Parole pesanti, parole che fanno male. Il racconto di una storia drammatica, sul ruolo dell’uomo comune di fronte al Dolore. Succede così: in poco più di 150 pagine è concentrato tutto l’orrore del Novecento. L’autore di questo libro, lo spagnolo Ricardo Menéndez Salmón, scrive un romanzo (molto apprezzato in Spagna) che lacera ancora di più la ferita che ci portiamo dietro. Tutti, nessuno escluso.
Le sue pagine sono brevi, essenziali, e raccontano la vicenda atroce del giovane Kurt Crüwell, sarto chiamato a combattere al fronte, all’inizio della Seconda Guerra Mondiale. Kurt lascia la famiglia, la fidanzata ebrea (che non rivedrà più), i desideri e le aspettative di una vita normale a Bielefeld, per affrontare l’anormale contatto quotidiano con la morte. Siamo in guerra. Passano i giorni, i mesi, nelle retrovie di Saarbrücken non si combatte e il giovane sarto riesce addirittura a continuare il suo lavoro, aggiustando le divise dei soldati. Accompagna in sidecar il capitano Löwitsch. Inizia a perdere l’identità, annientato moralmente dalla guerra. Ma le cose sembrano scivolargli addosso, non prova emozioni, non ricorda la normalità.
Ma proprio quando le sue giornate al fronte sembrano passare tutte uguali, la guerra entra nel vivo, Hitler ha invaso la Polonia , il Belgio, si prepara da entrare in Francia. Anche Kurt, con il suo corpo di battaglia. E dopo aver invaso la Francia , dopo un nuovo periodo di relativa calma in Bretagna, accade l’orrore. L’orrore che ha dapprima le sembianze di un tedesco decapitato, legato ad un cavallo, ammazzato barbaramente. Ma che dopo assume delle sembianze inimmaginabili, quando il capitano Löwitsch decide – per ripagare l’omicidio – di ammazzare tutti gli abitanti di un piccolo paese lì vicino. Donne, bambini, vecchi, uomini. Una punizione completa ed esemplare per chi ha ammazzato il soldato tedesco. Ma ovvio, non è stato nessuno di loro. Anche se ci fosse l’assassino lì in mezzo, non importa. L’importante è punire, ammazzarli tutti. Raggrupparli nella chiesa del paese e appiccare il fuoco, mentre un soldato scatta fotografie e Kurt sviene, perdendo per sempre la sensibilità del proprio corpo. Che senso ha provare dolore, quando il dolore è così grande?
Il libro è diviso in brevissimi capitoli, quasi cinematografici. Per ognuno, una scena. Le frasi di Menéndez Salmón sono brevi ma dense e pregne di sofferenza. Meno parole, più dolore. Ricordi, still frames del passato recente della nostra Europa che ci aiutano a riflettere. Che da romanzo si trasformano in riflessione filosofica sulla guerra, in appunti sparsi su un dolore impossibile da cancellare
Con questo stile di scrittura solo in apparenza minimale – ben tradotto da Claudia Tarolo – ci porta immediatamente al centro di una storia che ha come ambientazione una tematica spesso usata da molti scrittori. Ma Menéndez Salmón riesce a proporci un livello narrativo ed emotivo diverso, più profondo e necessario. La sofferenza di Kurt e la sua successiva mancanza di sensazioni, successive al trauma, ci afferrano per la gola e ci stringono lo stomaco. Il suo successivo calvario, l’epilogo improvviso e inaspettato che sarebbe ingiusto rivelare, non fanno che accrescere la carica emotiva di questo breve romanzo, così semplice da leggere, così difficile da digerire. Un pugno nello stomaco, brillante letteratura.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Ricardo Menéndez Salmón (Gijon, Spagna 1971), scrittore spagnolo. Ha studiato Filosofia a Oviedo, collabora con quotidiani e riviste (ABC).
Ricardo Menéndez Salmón, “L’offesa”, Marcos Y Marcos, Milano 2008. Traduzione di Claudia Tarolo.
Prima edizione: “L’ofensa”, Barcelona 2007.
Commenti
Ci ho provato, ne ho scritto pure io. :)
"Le frasi di Menéndez Salmón sono brevi ma dense e pregne di sofferenza. Meno parole, più dolore. Ricordi, still frames del passato recente della nostra Europa che ci aiutano a riflettere. Che da romanzo si trasformano in riflessione filosofica sulla guerra, in appunti sparsi su un dolore impossibile da cancellare"
> Bravo Antonio.
Speriamo che ne derivino letture a grappolo:).
Ottimo contributo, personale e carico.