Mencini Giannandrea

Fermare l'onda. La secolare battaglia contro il moto ondoso

Autore: 
Mencini Giannandrea

La neonata collana “Occhi aperti su Venezia”, edita da Corte del Fontego, si propone, attraverso dei testi molto brevi ed essenziali, di rispondere ad alcune delle più ricorrenti domande che una città complessa come Venezia suscita in un pubblico non distratto e appassionato, non solo veneziano. Il risultato sono questi libretti di piccolo formato, accattivanti e assai leggibili.

Il libretto si occupa del problema del moto ondoso in laguna e passa in veloce rassegna i numerosi tentativi per regolamentarlo e arginarlo.
Il moto ondoso è un’agitazione continua dell’acqua (misurabile in forza 3) soprattutto in bacino San Marco, nel Canal Grande e nel Canale della Giudecca, attraversato, tra l’altro, da enormi navi da crociera. Fino a metà Ottocento questo problema non esisteva, poiché i trasporti in laguna erano a remi, nel 1881 appare a Venezia il primo vaporetto, il “Regina Margherita”. Gradualmente il traffico acqueo a motore aumenterà sia per il trasporto di persone che di merci, cui si aggiungono le barche e barchini da diporto, che sfrecciano in laguna a tutta velocità.
Il moto ondoso costituisce un grave pericolo per la città, anche se, al di fuori di Venezia, è meno conosciuto rispetto alla celeberrima acqua alta.
Oltre a rendere rischiosa la navigazione a remi, il moto ondoso crea onde continue in grado di erodere la malte degli edifici, dissesta le rive e le fondamenta delle costruzioni, crea voragini che fanno cedere selciati e piano terra, erode le barene e le velme.

Onde, risucchi e vortici creati dalle manovre delle barche a motore producono uno schiaffeggiamento continuo quanto mai pericoloso per le pietre e le barene.
A lungo si è discusso e legiferato sull’argomento, che non è ancora risolto e costituisce una minaccia per Venezia e la laguna tutta. Molti regolamenti sono rimasti inattuati a causa della drammatica frantumazione delle competenze sulle acque lagunari, che di fatto blocca le iniziative, nonostante questo problema sia molto sentito dalla popolazione e dalle associazioni ecologiste.

EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE
 
Giannandrea Mencini  (1968) saggista e pubblicista, si occupa di storia dell’ambiente e del territorio.
 
Giannandrea Mencini, Fermare l’onda. La secolare battaglia contro il moto ondoso, Venezia, Corte del Fontego 2011, collana Occhi Aperti su Venezia.
 
Marina Monego, giugno 2011
ISBN/EAN: 
9788895124131

Commenti

[Venezia] stasera non riesco

[Venezia] stasera non riesco a uscire viva dall'impaginazione, non capisco il grassetto....comunque vi presento questi due libricini, a brevissimo altri due!

[mencini] sistemato, mi

[mencini] sistemato, mi pare;). Viva Marina.

gf

[Mencini] Grazie!!

[Mencini] Grazie!!

[Barene e Velme] due parole

[Barene e Velme] due parole che in pochi conosceranno: hai fatto strabene a linkare due pagine chiarificatrici.

Ma intanto, per i pigri: "Tanto le acque di origine fluviale quanto quelle provenienti dal mare trasportano sedimenti, che tendono a distribuirsi e depositarsi sui bassi fondali ai margini dei canali. In questo modo si formano delle secche, definite in laguna "velme". Le velme sono regolarmente emerse durante le basse maree.
Quando altri sedimenti, depositandosi, ne elevano la quota fin oltre il livello del medio mare, le velme si ricoprono di una tipica vegetazione trasformandosi in "barene"."

FONTE:  http://www.veneziasi.it/it/laguna-di-venezia/laguna-venezia.html

[barene e velme] eh sì, fuori

[barene e velme] eh sì, fuori dalle nostre zone i termini sono meno noti!

Grazie sempre per letture e commenti, sei instancabile!

[barene, marina] grazie a te,

[barene, marina] grazie a te, naturalmente, per la condivisione delle tue letture.