Panarello Melissa

Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire

Autore: 
Panarello Melissa

IL LIBRO DI ONAN, IL BARBARO.

 

Ennesima, disonesta e artificiosa operazione editoriale italiota: spacciato per diario d’una quindicenne presto sedicenne un testo probabilmente (congetturo) rimaneggiato e ricostruito da qualche luminare della masturbazione maschile, ad uso e consumo di un pubblico giudicato, evidentemente, totalmente e irrimediabilmente idiota e incapace di qualsiasi consapevolezza estetica.

Italioti, chi pubblica questo libro (e non mi soffermo sull’autore, o sull’autrice: non tarderanno i maurizicostanzishow a ospitarlo/la, non mancheranno le polemiche da salon di parrucchiera, e qualche acido post-cannibale vomiterà apprezzamento sull’intelligenza di questo libro: è prassi, ormai conosciamo il giochino…) ha le idee chiare sulla vostra intelligenza.

MORBOSO: pubblicare un “diario” d’una adolescente che passa dalle fellatio con eiaculatio in ore alle orge con altri studentelli, dalla caccia al maschio in chat all’esperienza saffica, senza nessun significato, nessun contesto (davvero superfluo ambientare il niente in una città: qualunque borgo si può adattare a questa porcheria), nessun senso, nessun motivo, significa offrire un ventaglio di (blande e scontate) fantasie erotiche ad un pubblico di frustrati.

 

L’erotismo, in letteratura, è altro: penso, ad esempio, a qualche frammento di Kundera. La pornografia non è irrealizzabile: basta leggere il primo, splendido Houellebecq. E non si può escludere che una onesta pornografia sia artisticamente apprezzabile. Houellebecq ne è prova convincente. Ma questo libro, ripeto, è FALSO e DISONESTO. Adesso, per intenderci, vagliamo assieme questo paragrafo.

 

Ho portato un dito alla mia rosa bagnata e l’ho inumidito con la sua rugiada, poi l’ho riportato alla cima del suo pene, rossa ed eccitata, che al tocco ha vibrato leggermente nell’aria come la bandiera del comandante vincitore della battaglia”.

 

E ora? Dovremmo eccitarci o scandalizzarci? Non capisco. Cos’è? Una sedicenne? (e di questa generazione? oh!) Dev’essersi sottoposta a una serie di radiazioni fantastiche (sì! una mutante!) perché a dar retta al suo “diario” vive da un letto a un altro, e sembra difficile che abbia avuto tempo per sviluppare questa borghesaccia sensibilità per i sinonimi da sartine.

Rosa bagnata? Rugiada? Bandiera del comandante?

Due domande.

a)    Chi si vuole raggirare, così scrivendo, e perché?

b)    Può un sedicenne che non si sia bruciato i neuroni sugli scarti della Grandes o sugli avanzi di magazzino della fabbrica-Nin produrre qualcosa del genere, SPONTANEAMENTE?

 

Al termine della lettura, sconcertati e depressi, si abbandona il libro sugli scaffali della biblioteca, pregustando un delizioso falò invernale. Rimpiangendo uno per uno i nove euro e cinquanta centesimi dell’acquisto. Più disonesto di “Dammi!” della Denežkina, ancora meno credibile, come “caso erotico”, di “Volevo i pantaloni” della Cardella, che almeno presentava uno straccio di storia da raccontare, questo è un testo che può trovare fortuna e pubblico soltanto nell’Italia berlusconiana: perché è vuoto, deserto di intelligenza, desolante, imbecille, sciatto, mal scritto, ipocrita e artefatto.

Sorprende che una casa editrice come “Fazi” abbia pubblicato qualcosa del genere: mi sembrava che le premesse delle collane fossero differenti, che non si volesse affondare nella più culturalmente degradante brodaglia borghese maschilista per conquistare il pubblico, ma che si lottasse per l’affermazione mantenendo una dignitosa qualità delle pubblicazioni.

Questo libro è un campionario di fantasie sessuali virili: sbizzarritevi, non ne manca una, è una sorta di rubrica telefonica delle “perversioni”. Virgoletto a ragione: perché giocare, ancora una volta, sul sesso per titillare certe morbose “sensibilità” è allucinante. Avremmo preferito onesta pornografia o più sofisticato erotismo: ma questo libro è roba (roba, roba) che fatica a trovare spazio nelle rubriche di certi settimanali per adolescenti “in ritardo”, è inaccettabile spacciarlo come “più forte e sorprendente debutto italiano degli ultimi anni”(quarta di copertina).

Ancora dalla quarta. “Per Melissa tutto comincia con la sua prima volta: in quel momento capisce, o si illude di capire, che gli uomini non desiderano gustare l’essenza di una donna, non sono in grado di amare prescindendo dal corpo”. Certo, toccante. Ancora! “Per questo Melissa il proprio corpo lo concede a chiunque lo chieda, per questo si dà speranzosa che qualcuno, guardandola negli occhi, si accorga della sua sete d’amore, finendo però in un tunnel oscuro e sporco, di umiliazione e dolore, in cui rischierà di perdere per sempre quello che ha di più prezioso: se stessa”. Straziante. Ma non basta. “Lirico e sconvolgente, duro e romantico”: ecco, queste geniali definizioni mi obbligano a ripensare all’ultima “grande artista” del genere, la Santacroce del, credevamo, inarrivabile “Destroy”, che ha messo a suo tempo alla graticola i testicoli di più d’un lettore, me compreso (mi piace cascarci sempre: “conosci il tuo nemico”): ci si illudeva che Fazi fosse immune a certe logiche, evidentemente si era in errore. Non basta il maquillage. Tempi tristi, amici miei. Tempi bui.

(e, chissà, poi si finisce seminude in catene, tra un Espresso e l’altro…)

Continuiamo così, facciamoci del male. La nostra letteratura sprofonda. Cento colpi, sì: ma di martello, e sulle nostre dita.

 

La prossima volta, giuro, ci cadrò di nuovo. È più forte di me.

 

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE.

Melissa Panarello (Catania?, 1986?). Scrittrice italiana.

Melissa P. “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire”, Fazi, Roma, 2003.

 


Lankelot, G. Franchi. Settembre 2003. Prima pubb: Lankelot.com

ISBN/EAN: 
9788881124251

Commenti

ecco, mi pareva che questa mancasse al revival delle stroncature!
:-)La nominava Michele B. in altro commento su Ammaniti.

Sì sì, è per quello che ve l'ho ripescata, catturo suggestioni & rilancio.:)

:)eh eh .. L'ho letto su un treno per Milano qualche anno fa. Dire che sconvolge per quanto è brutto, insulso e inutile è poco. M**** allo stato purissimo!

Leggo tra le righe:"Destroy", della Santacroce.. M'ha fatto due bollas come du cocomeri!

Fa', fa'. Magari fosse pura. E' pure confezionata e ben editata da un redattore. La merda pura ha dignità. E' sé stessa. No?
*
Un treno per Milano. Ahi 'sti treni, 'sti treni, 'sti treni. Per: Milano. eh.

eh, si. Probabilmente la merda ha più dignità di questi finti libri.

Senti ma l'hai visto:"Patto criminale" ? che ne pensi ?

Non ancora, Fa'. Merita? Dimmi tu.

Ah si, la ricordo eccome 'sta recensione. Lucida, come al solito. E la conclusione è magistrale:

" Continuiamo così, facciamoci del male. La nostra letteratura sprofonda. Cento colpi, sì: ma di martello, e sulle nostre dita".

Credo che sia la sintesi perfetta dello stato emotivo del lettore alla fine del testo. Si, lo ammetto, ci son caduto anche io come te (e continuerò a caderci), per curiosità e perchè era più corto di Dan Brown - se proprio devo scegliere il libro sulla bocca di tutti per un fatto di pura curiosità, scelgo il più breve;)

"Tempi tristi, amici miei. Tempi bui". Sottoscrivo.

Credo sia stata la peggior lettura dell'anno, anche se mi sono capitati in mano libri davvero osceni, in particolare uno firmato G. Lucas da far accapponnare la pelle.
Non mi pento della lettura però, che mi ha permesso di gustarmi questa recensione.

Tempo fa Ammaniti teneva un seminario di scrittore creativa a Varese, in settembre, ma quest'anno ha rinunciato. Magari tra un po' lo riavremo insieme a Melissa.
Nel caso tutti al seminario?

(Sogno un confronto Franco versus Niccolò, alla Fight Club. Da sballo.)

Sarà un gran giorno. Lo scortico.

letto, però in libreria. Un paio d'ore seduto sullo sgabello utile per recuperare i testi degli scaffali più alti. Di tanto in tanto qualcuno reclamava lo sgabello. Non avrei versato l'obolo d'acquisto nemmeno per sogno. Chissà poi che belli i seguenti: "l'odore del tuo respiro" e quella lettera a non so quale cardinale... boiate.

Mah.. a me non sconvolge tanto l'esistenza di questi libri: vado in libreria, esistono, ci passo oltre. Mi dà da pensare che voi li leggiate. Questo sì :/

vero, com'è vero che bisogna leggere tutto. Cito Eco: "leggo con la stessa attenzione con cui leggo Kant la lista della spesa che trovo attaccata al frigorifero"... vuol dire molto. ;)

errata corrige: "attaccata - appuntata"
Poi come si legge, si ascolta tutto (in musica), poi con il setaccio della propria sensibilità si sceglie ciò che è meglio o peggio, per se stessi.

Io leggo tutto, sono malato. Da quando lavoro nella pubblicità studio le etichette delle bottiglie di vino e di birra, i testi sul retro delle bustone di patatine fritte e di popcorn, gli slogan (claim) e via dicendo. Figuriamoci se mi perdo un libro che i nostri concittadini - a larga maggioranza - hanno ritenuto fondamentale in quel momento della loro vita. Penso di avere concittadini estranei all'intelligenza (in senso etimologico) dell'arte letteraria: ma è vero. Gli italiani non hanno nessun interesse nella Letteratura. Quelli che leggono Ammaniti, o Melissa, o Faletti... cercano scrittura facile, viaggetto comodo, roba da tram o da metro e comunque ben confezionata, loghino e buona copertina, magari se ne parla nei salotti. Sporetta. In questo Paese non è mai esistita Letteratura diversa da quella delle corti, dalla caduta di Roma ad oggi. Oggi non esistono le corti, esistono i canali mediatici, il marketing, gli status symbol, i must. Meglio se accessibili davvero a tutti.

Ma massacrarli si deve e si può. Basta saper argomentare e tenere presente che si spara sulla crocerossa. Se leggo un libro di Veltroni non penso alla Letteratura. Penso a cosa significa che un politico scriva fiction, e a cosa prova davvero chi lo legge sapendo che andrà a parlargliene di persona. Quanto è utile conoscere l'opera omnia del sindaco? E quanto è televisiva ogni sua pubblicazione? E quanto sarà facile fare a pezzi un suo libro, a partire dalla copertina?
E' facile, è logico, e allora la differenza la fa la scrittura. Quella del critico, dico;).

leggo poi incendio, in pratica.

Leggendo sono fiamma, e soffro della mia autocombustione. Scrivendo crepito.

Boh... io ci passo oltre: per me sono libri che non valgono niente, non ci perdo tempo, non mi sforzo nemmeno di leggerli. L'idea che siano concepiti per entrare senza distinzione in una qualsiasi casa è più che sufficiente per non prenderli in considerazione.

Al momento sono concentrata solo su una cosa: le bellissime scarpette rosse che ho comprato oggi pomeriggio ;)

Splendido. Dimmi tutto. Forma, applicazioni, lacci, marchio. Tutto. E' parte del mio lavoro:)

Spe che cerco una foto. Se la trovo la metto nel forum

Consideramo un lato positivo di 'sti testi: che almeno fanno stringere tra le dita copertina, pagine, inchiostro stampato, a gente che magari non lo farebe mai. Sulla validità della lettura, poi, è vero, non ci si perde tempo, però lo faccio perchè per poter dire che fa cacare devo averlo assaggiato. Più una questione di correttezza, la mia. Ho letto anche "tre metri sopra il cielo", guarda un po', però "ho voglia di te" non ce l'ho proprio fatta. Ma almeno posso decantare la preziosità di Moccia dalla sua prima opera, non trovi?

Moccia mi sta francamente sul cazzo da quando era fotocopiato da amiche e ex di Roma Nord, tenuto come chicca adolescenziale. So bene di chi parla e non mi piace né l'argomento, né il suo stile, né il senso di quella pubblicazione. Che - non a caso - fu originariamente con contributo. Dell'autore. A dispetto della nascita da figlio d'arte, non ha combinato niente per dieci anni abbondanti. Cosa si sia innescato dopo non riesco a capirlo, ma francamente rido. Gli italiani non sanno chi e cosa hanno letto, e cosa significa a Roma.

Qui a Roma, del resto, era patrimonio di una zona sola della città. Ti risparmio approfondimenti che puoi immaginare.

Cristo, dire "non mi piace il suo stile" presuppone che Moccia sia uno scrittore. E' l'ora del Cuoco questa? Per carità, al rogo lui, con tutti i suoi libri. Tagliategli le dita.

Eh. Ma lui adesso dice di aver letto Hemingway e Scott Fitzgerald. Cazzo che raffinato esteta. Massì, è un trogolo, speriamo non si monti la testa e finisca intervistato solo da Parioli Pocket.

Non mi sembra giusto però paragonare Faletti a Melissa.
Faletti è, oltre ogni possibile dubbio, lettura da tram, svago, vacanza (cazzeggio). Godibilissimo con un bicchiere di sidro su di una spiaggia caraibica.
Non ha nessuna pretesa letteraria (e ci mancherebbe) ma svolge la sua funzione che è quella di distrarre. La svolge piuttosto bene, almeno il primo dei due romanzi. In fondo potremmo dire la stessa cosa di un Wilbur Smith. O, in altro tempo, di Emilio Salgari. Non offende il lettore con volgarità gratuite, scrive un romanzetto superficiale di facile consumo. Stà alla letteratura come una puntata di Friends stà al cinema... e allora? Alcuni si distraggono con una partita di calcio, altri con gli scacchi, perché non con Faletti?

Stanchi in vasca da bagno non è da disdegnare.

Altro è Melissa P., "più forte e sorprendente debutto italiano degli ultimi anni?(quarta di copertina). Perché qui passiamo al deliberato insulto dell'intelligenza (peggio: della MIA intelligenza) e questo mi fa incazzare. Questo libro viene spacciato come avente valore letterario. Viene pubblicizzato sul Corriere, vergogna eterna, affiancato magari a Magris e Baricco.
Qui dovrebbe scattare la rivolta.

Leggerlo per poterlo stroncare, non solo come libro scadente (ne ho letti molti, non da ultimi certi libri d'autore che fatico a non bruciare) ma come simbolo di una decadenza culturale che si nutre di Pappalardo e della Ventura senza risparmiare nessuno. Fuori questa gente. Voglio librerie vere. Voglio fasce orarie in cui in televisione non passi martellante ad ogni minuto la faccia di qualche vip.

In Francia abbiamo "ARTE". L'alternativa in Italia? RAIedu? Pietà.

su via, non fare troppo il duro ! in fondo te la sei goduta la tua seghina no ?!!? ;)

ah gioyann. Che esordio, cavaliero. Ci manchi!
Dai che ti aspettiamo nella sezione scienze!
(michele, gioyann è un grande ricercatore! cerca il suo sito su google).

(è PISANO. Lo so.)

(e scrive addirittura, a tempo perso, recensioni di libri & film. Almeno: su un certo sito, tanti anni fa, in una galassia lontana lontana...)

Salve Gioyann!

Cari amici, tutti, ho passato mesi travagliati !! Forse ora ho un po' di pace, la sezione scienze avrò sicuramente mie opere ! E chissà, magari anche altre sezioni più artistiche, giusto per sporcare il sito !

Ragazzi, siete forti !! :)

Cavaliero, le oldies! Avevi scritto cose fantastiche che vanno assolutamente riproposte, con opportuno apparato di immagini, direttamente nella sezione Scienze. Forza! (al travaglio corrisponde il parto. Sgravati!)

Sgraverommi cavaliero !! sto già aggiornando quelle produzioni, ormai un po' vetuste e non più attuali in alcune sezioni !! :)

Così mi piaci. Io vorrei tanto rileggere QUI una certa pagina su Das Experiment. Tra le altre cose. Mettila in coda:)

secondo me melissa p. (poverina) adesso è frigida

Qualcuno dovrà pur sacrificarsi.
Com'è, di persona? Merita? Ditemi.