Chi è Marco Mazzanti?
Quando hai iniziato a scrivere?
Ho iniziato a scrivere a 16 anni, è però da un anno, dalla pubblicazione del mio primissimo romanzo, che ho intessuto con la scrittura un vero e proprio rapporto coniugale.
Ci parli di “Colore indeciso” il tuo ultimo romanzo?
Colore Indeciso è un romanzo che nasce da un brevissimo racconto di ambientazione romana, Riflesso Viola. “Riflesso Viola” è anche il titolo del quarto capitolo del libro e in esso sono presenti molti passi che si collegano al racconto, il quale, tra l’altro, è presente in appendice al romanzo, preceduto da una mia nota personale.
Perché hai deciso di firmarti con lo pseudonimo di “Marko Matz” e quando hai scelto questo nome?
Ci sono moltissime persone che si chiamano Marco Mazzanti, e così, per molto tempo, ho optato per uno pseudonimo, che però si discostava parecchio da mio nome reale. Tale pseudonimo era Marco Mushroom e con esso ho esordito come scrittore con il romanzo I fanatici del rancore. Alla fine del 2006 ho deciso di dare una svolta al mio metodo di scrittura. Essa è ora meno acerba e più attenta, e per sottolineare questa maturazione ho deciso di firmarmi con un nome che fosse il più possibile simile al mio reale. E così è nato il mio nome d’arte definitivo, con il quale firmerò per sempre i miei racconti e i miei romanzi: Marko Matz, che non è altro che una “contrazione” di Marco Mazzanti.
“Colore indeciso” è il tuo secondo libro pubblicato con la Midgard di Perugia, qual è il tuo rapporto con questa casa editrice?
La Midgard è un’ editrice piccola, ma che si da molto da fare, curata e diretta dal giovane Fabrizio Bandini. E’ una casa editrice a mio parere molto seria, che organizza concorsi ed antologie e che si predilige l’ambiente underground di quella che è l’editoria attuale, pubblicando opere particolari, dal pubblico ristretto ma buono, e tanta, tantissima poesia, che oggi, ahinoi, non gode di alti livelli di vendita.
Quali sono i tuoi progetti futuri dal punto di vista editoriale?
Ora frequenti l’università che lavoro pensi o speri di intraprendere finita la “carriera scolastica”?
Commenti
Ciao Francesco!
Ho inserito un paio di link, in calce. Grazie per la nuova condivisione.