Mazzanti Marco

Intervista

Autore: 
Mazzanti Marco

Chi è Marco Mazzanti?

Marco Mazzanti è un ragazzo di venti anni, nato a Roma nel 1987; studia Storia all’Università e nel tempo libero ama leggere romanzi, ma anche scrivere e disegnare ascoltando la musica. Ama andare a dormire alle tre del mattino ed intervistare artisti e scrittori emergenti e non sul suo blog.

Quando hai iniziato a scrivere?

Ho iniziato a scrivere a 16 anni, è però da un anno, dalla pubblicazione del mio primissimo romanzo, che ho intessuto con la scrittura un vero e proprio rapporto coniugale.

Ci parli di “Colore indeciso” il tuo ultimo romanzo?

Colore Indeciso è un romanzo che nasce da un brevissimo racconto di ambientazione romana, Riflesso Viola. “Riflesso Viola” è anche il titolo del quarto capitolo del libro e in esso sono presenti molti passi che si collegano al racconto, il quale, tra l’altro, è presente in appendice al romanzo, preceduto da una mia nota personale.

Perché hai deciso di firmarti con lo pseudonimo di “Marko Matz” e quando hai scelto questo nome?

 Ci sono moltissime persone che si chiamano Marco Mazzanti, e così, per molto tempo, ho optato per uno pseudonimo, che però si discostava parecchio da mio nome reale. Tale pseudonimo era Marco Mushroom e con esso ho esordito come scrittore con il romanzo I fanatici del rancore. Alla fine del 2006 ho deciso di dare una svolta al mio metodo di scrittura. Essa è ora meno acerba e più attenta, e per sottolineare questa maturazione ho deciso di firmarmi con un nome che fosse il più possibile simile al mio reale. E così è nato il mio nome d’arte definitivo, con il quale firmerò per sempre i miei racconti e i miei romanzi: Marko Matz, che  non è altro che una “contrazione” di Marco Mazzanti.

“Colore indeciso” è il tuo secondo libro pubblicato con la Midgard di Perugia, qual è il tuo rapporto con questa casa editrice?


La Midgard è un’ editrice piccola, ma che si da molto da fare, curata e diretta dal giovane Fabrizio Bandini. E’ una casa editrice a mio parere molto seria, che organizza concorsi ed antologie e che si predilige l’ambiente underground di quella che è l’editoria attuale, pubblicando opere particolari, dal pubblico ristretto ma buono, e tanta, tantissima poesia, che oggi, ahinoi, non gode di alti livelli di vendita.

Quali sono i tuoi progetti futuri dal punto di vista editoriale?

Sono un autore prolifico, molto, e dopo aver terminato un romanzo ne inizio subito un altro, nel frattempo riguardo quelli composti in precedenza e penso a quelli che scriverò in futuro. Mi piacerebbe pubblicare con diverse piccole case editrici (non mi interessa “sfondare”, od avere un futuro come scrittore presso le majors) e mantenere buoni rapporti con tutte, intervistare i loro autori e creare con essi un buon rapporto di amicizia e dialogo. Allo stato attuale sto scrivendo due romanzi brevi, ma ora è tutto da vedere…

Ora frequenti l’università che lavoro pensi o speri di intraprendere finita la “carriera scolastica”?

Mi piacerebbe specializzarmi in editoria e giornalismo, ma ci vorranno ancora due o tre anni prima che riesca a laurearmi, sto infatti per iniziare il secondo anno in Storia. Quella dell’insegnamento è una professione che mi ha sempre attratto, ma più che storia e geografia mi piacerebbe più che altro insegnare presso corsi di scrittura e disegno. Ma adesso non fantastichiamo troppo, pensiamo al presente…

Per approfondire:
recensione di Maria Giovanna Luini: http://www.midgard.it/recensione.htm
biografia dell'autore e scheda del libro: http://www.midgard.it/colore%20indeciso.htm
ISBN/EAN: 
000

Commenti

Ciao Francesco!
Ho inserito un paio di link, in calce. Grazie per la nuova condivisione.