Mascheri Paolo

Poliuretano

Autore: 
Mascheri Paolo
Frammenti di vita, disagi esistenziali, solitudine, squilibri affettivi segnano il ritmo dei quattordici racconti di “Poliuretano”. Si frantuma l’idea del diario per quella struttura in cui si mescolano ambientazioni e periodi diversi e di cui si prende coscienza solo alla fine, quando si chiude l’ultima scena di un io narrante che desta simpatia fin dalle prime righe.
Marina Monego, nella sua recensione, scrive:quattordici racconti estremamente compatti, tanto che potrebbero costituire un romanzo”; Gianfranco Franchi, allo stesso modo: “viene da scrivere: l’ultimo capitolo, tanto nitida è la percezione di una coesione e di una uniformità estetica tra un racconto e l’altro”. Così è anche la mia percezione, perché questi quattordici capitoli sono come pezzi di un puzzle che si possono ricomporre in unico modo, seguendo il pensiero-flashback di chi li racconta.
Non vi è traccia di malessere adolescenziale, seppure l’età anagrafica dell’io narrante, in più momenti, potrebbe farne sorgere il dubbio.
I contrasti, il linguaggio, le ossessioni martellanti mascherano, in una forma originale di pudore, una crisi trasposta come il frutto di una metabolizzazione che ha saputo eliminare scorie impure.   
Poliuretano” rivela una scrittura incisiva, a tratti fluttuante, a tratti stravagante per accostamenti, in un’ansia narrativa che accresce la tensione da un brano all’altro quasi a cercarne un’evoluzione.
Il piacere che nasce dal grattare leggermente sotto una superficie di claustrofobica ansia è quella di un mondo pieno di misteri bizzarri da scoprire, analizzare ed assimilare: il disagio esistenziale celato da tutta una serie di reazioni al limite della paranoia.
Un primo approccio esitante per quell’ossessione farmacologica, subito dimenticato con la presa di coscienza delle metafore, dei simboli che attraverso quegli elementi ricorrenti, evocano le paure quotidiane di un futuro incerto e, al contrario, esprimono la volontà di aggrapparsi alla vita piantando radici profonde e sicure.
Lo squilibrio del presente si contrappone al bisogno di sicurezze per il futuro. L’io narrante sparge semi sulla terra fertile in potenza, riflessioni sulla fragilità dell’esistenza persa in quei simboli di superficiale materialità.
La paranoica fissazione per le malattie alterna toni drammatici ad un sottile senso dell’umorismo. E non si può non sorridere di fronte alle sventure che vengono snocciolate lungo le pagine. Un passo tra i tanti: “sempre in quel periodo, dopo aver visto un documentario sulle popolazioni del Sud-Est asiatico, mi prese l’ossessione del tetano. E quando mi tagliai in giardino, pochi giorni dopo aver visto quel documentario, andai subito a vedere nel primo cassetto del comodino a quale data corrispondesse l’ultimo richiamo di antitetanica che avevo fatto. Il libretto sanitario parlava chiaro: erano passati precisi dieci anni dall’ultimo richiamo di Anatetal. Così telefonai al mio medico chiedendo informazioni su quando dovevo fare un altro richiamo. Il medico mi disse che la copertura durava dieci anni e riagganciò. Durava dieci anni, ok. Ma io ero nel decimo anno e questo decimo anno era coperto o no?” (“Energia psichica”, pag. 92). 
“Lui” si lascia osservare mentre gironzola per un supermercato o per le stanze di casa vuote di calore familiare (la madre è assente, il padre a congressi), mentre si ciba di pizze surgelate e televisione, tra uno zapping e l’altro, tra cassette porno e televendite che hanno un effetto ipnotico piuttosto comune. È la voce persuasiva che buca lo schermo riempiendo le pareti di voci e assurdità. Si vendono illusioni. È la ricerca di compagnia continua inconsciamente quando porta a casa un portaombrelli a forma di cane, una presenza molto più viva di quanto sia la famiglia ed il pastore maremmano Palì: “non mi ha nemmeno guardato e ha continuato a mangiare” (“Energia psichica”, pag. 94). E l’esperienza del cane si evolve quando porta via il gatto di un’ex fidanzata. Con la raccolta punti della spesa aveva scelto un trasportino per gatti. Lui un gatto non lo aveva. Doveva procurarselo e tenerlo accanto a sé, sul divano, quale simbolo di un momento di felicità perduta.
Insieme agli animali o ai farmaci, ci sono altri elementi fondamentali. Ecco che leggiamo di automobili potenti che si prestano a sostituire le assenze umane, su cui sfogare istinti distruttivi. L’io narrante approfitta di tutte le occasioni per prendere in prestito l’auto del genitore, professionista troppo impegnato, troppo assente. È il desiderio di un contatto con il padre, attraverso il mezzo più rappresentativo della sua autorità, ma è anche il mezzo che potrebbe essere distrutto per un banale incidente, per una banale ed inconscia distrazione. E poi leggiamo di mondi incrociati, culture e popoli diversi, alieni nella nostra cultura a cui si avvicina, trovando un punto di contatto tra la sua solitudine e l’isolamento altrui. E leggiamo di amori incompiuti o immaturi, o di donne perennemente a dieta che rinunciano alla soddisfazione del piacere, si astengono dal peccato, ma poi perdono la vita nell’assurdità segnata dal destino. 
Toni forti ed audaci, ma anche malinconici e disperati, tra musica e film, farmaci e chili di troppo, rinunciando alla volgarità fine a se stessa, rinunciando all’artificiosità al fine di stupire. È naturale; è aberrante; è istintivo; è isolato; è depresso; è ironico; è appassionante. È un libro vivo.
Quattordici racconti che riconciliano con la narrativa contemporanea che, nella maggior parte dei casi, si rivela arida di vero stupore. Solo che quattordici non sono un numero sufficiente. Peccato non poterne leggere di più. Alcuni frammenti di vita potrebbero essere ripresi in una successiva raccolta, magari in un “Poliuretano 2”.  
 
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Paolo Mascheri è nato nel 1978 e vive in provincia di Arezzo. Ha esordito con un racconto apparso ne Il colore viola (Limina). Il suo primo romanzo “Il gregario” (2008). 
 
Paolo Mascheri, Poliuretano, Pendragon, Bologna, 2004. 
Movida, 17 giugno 2005.
 
Originariamente apparsa su Lankelot.com
 
MASCHERI in LANKELOT
ISBN/EAN: 
9788883422713

Commenti

?sempre in quel periodo, dopo aver visto un documentario sulle popolazioni del Sud-Est asiatico, mi prese l?ossessione del tetano. E quando mi tagliai in giardino, pochi giorni dopo aver visto quel documentario, andai subito a vedere nel primo cassetto del comodino a quale data corrispondesse l?ultimo richiamo di antitetanica che avevo fatto. Il libretto sanitario parlava chiaro: erano passati precisi dieci anni dall?ultimo richiamo di Anatetal. Così telefonai al mio medico chiedendo informazioni su quando dovevo fare un altro richiamo. Il medico mi disse che la copertura durava dieci anni e riagganciò. Durava dieci anni, ok. Ma io ero nel decimo anno e questo decimo anno era coperto o no?? (?Energia psichica?, pag. 92).

Olè!

"Toni forti ed audaci, ma anche malinconici e disperati, tra musica e film, farmaci e chili di troppo, rinunciando alla volgarità fine a se stessa, rinunciando all?artificiosità al fine di stupire. È naturale; è aberrante; è istintivo; è isolato; è depresso; è ironico; è appassionante. È un libro vivo.
Quattordici racconti che riconciliano con la narrativa contemporanea che, nella maggior parte dei casi, si rivela arida di vero stupore. Solo che quattordici non sono un numero sufficiente. Peccato non poterne leggere di più. Alcuni frammenti di vita potrebbero essere ripresi in una successiva raccolta, magari in un ?Poliuretano 2?. "

> Sai che sarebbe davvero una grande idea?
Chissà cosa ci proporrà di nuovo, il gran Mascheri, dopo "Il gregario". Ricordavo bene questo tuo fantastico pezzo. E' una bella fotografia di un libro che ha significato tanto per tanti di noi.

"È la ricerca di compagnia continua inconsciamente quando porta a casa un portaombrelli a forma di cane, una presenza molto più viva di quanto sia la famiglia ed il pastore maremmano Palì: ?non mi ha nemmeno guardato e ha continuato a mangiare? (?Energia psichica?, pag. 94). E l?esperienza del cane si evolve quando porta via il gatto di un?ex fidanzata. "

> In Disorder c'è, nascosto tra le pagine, il vero nome di questa sua prima raccolta... alla luce di quel nome questo tuo passo assume tutto un altro significato;)

1.rleggere quel pezzo mi ha ridestato una risata...mail decimo anno era coperto o no?

3.sarebe una bella idea. Ne Il gregario qualcosa ...anche...ma a suo tempo.

4. ora mi fai andare a caccia...

5, 4. Proprio nelle primissime pagine...se non ricordo male eh?:)

5, 1. Secondo me sì:)

5.4...ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

eh.

Movi,

appena avrai preso la mano anche con le immagini, pubblicando i pezzi di film, se ti va vieni con noi admin a dare manforte a neofiti & caotici dell'impaginazione e delle norme del sito;)

fammi sapere, ci metto un secondo a passarti in amministrazione (angela ti dirà bene quali sono le aree che non possiamo toccare)

9....non so com'è, ma credo tu sappia stia per passare al cinema...per le immagini mi sono esercitata su Il calligrafo e Follmi. Ora vediamo cosa ne verrà fuori sul resto...poi se avete bisogno di una mano, ve ne dò anche due...:)

;)

un libro memorabile per me.

Vero. Un piccolo capolavoro che dovrebbe essere ripubblicato da un grande editore. Un libro che non ha avuto tutti i lettori che avrebbe meritato e preteso, è un peccato.