- I’ll say she is! Spettacolo teatrale del 1924,
- alcuni film dei fratelli Marx nel periodo 1929-37,
- Flywheel, Shyster & Flywheel, episodi radiofonici 1932,
- alcune lettere,
- vari articoli di Groucho pubblicati su riviste e quotidiani,
- You bet your life, quiz show condotto in tv dall’attore.
A parte la prefazione di Stefan Kanfer ben poco di nuovo.
Kanfer, critico di cinema e teatro per il Time, saggista e romanziere, offre un sobrio ritratto biografico dei fratelli Marx. Ovviamente fa dei riferimenti ad alcuni articoli apparsi nella rivista in cui scriveva e raccoglie informazioni più che esaurienti sui campi artistici frequentati dai comici. Dalla decisione di intraprendere le carriere, alla storia dei loro nomi d’arte, il lavoro a teatro, in radio, in tv.
O quest’uomo è morto o il mio orologio si è fermato di Kanfer cosa offre al lettore?
Ripropone pezzi tratti da altri libri facilmente reperibili sul mercato, e due sole novità. Discutibili, peraltro.
La novità sta nella pubblicazione (parziale) dello spettacolo teatrale, I’ll say she is!, e delle battute di You bet your life. Il problema però è che le battute e i dialoghi non sono genuini, al contrario, dato che la vis comica dei Marx spesso utilizzava dei giochi di parole, si è saggiamente (…) pensato di cambiare le frasi - che tradotte alla lettera risultavano incomprensibili - con altri giochi di parole italiani, totalmente inventati e spesso sciocchi o insopportabili.
Si ha davanti una libera reinterpretazione delle gags verbali, e se questa è l’unica novità del libro, francamente, meglio farsi una saggia ricerca nel web.
I dialoghi tratti dai film sono poco meno di un assaggio, per ogni pellicola viene concesso uno spazio massimo di 5-6 pagine. Per gli appassionati un vero e proprio saccheggio; vien quindi il dubbio che il volume sia indirizzato piuttosto a chi non conosca affatto o comunque, non a fondo, il personaggio. A chi volesse approfondire, svogliatamente, sul comico è vivamente consigliata la consultazione di una qualsiasi enciclopedia. Che senso ha leggere una manciata di battute tratte da - faccio un esempio - “Monkey Business” quando l’interesse del lettore viene stroncato dopo tre misere pagine?
L’impressione è quella di un elenco di spot, o trailer cinematografici in serie, brani stringati di film, qualche lettera o articoletto di quotidiano tanto per accumulare duecentocinquanta pagine. Tutti i testi già pubblicati in Italia sono esplicite concessioni fatte alla Einaudi dalle rispettive case editrici.
Infatti, come è scritto nel libro stesso, i brani su Flywheel, Shyster & Flywheel sono stati tratti da Legali da legare, Bompiani, Milano 1992 a cura di Michael Barson.
Gli epistolari sono tratti da Le lettere di Groucho Marx, Adelphi, Milano 1997 tradotte da D. Tortorella. Gli altri brani sono tradotti per Einaudi da Anna Martini. Però gli articoli e i pezzi giornalistici sono reperibili nella corposa raccolta
Grouchismi, Oscar Mondadori 2000, non citata nel libro.
Il volume che Stile Libero propone al lettore italiano ha la sostanza di un articolo di giornale. Abbozzi, accenni, gags alterate e un pizzico di biografia.
Insomma chiunque voglia leggere su e di Groucho Marx cerchi altrove. Il libricino avrebbe senso se il suo prezzo non superasse i due Euro. Ne costa quasi nove, e spendere nove Euro per un articolo di giornale, ci pare davvero un po’ eccessivo.
EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE BIBLIOGRAFICHE
Julius Henry “Groucho” Marx (New York, 1890 – Los Angeles, 1977) attore teatrale cinematografico e radiofonico, cantante, produttore, regista non accreditato, presentatore televisivo, scrittore statunitense. Ha realizzato tra il 1929 e il 1937 film che appartengono indelebilmente alla cultura mondiale; il make up stilizzato del suo viso è diventato con gli anni autentico emblema della comicità del Novecento.
Groucho Marx, O quest‘uomo è morto o il mio orologio si è fermato, Einaudi Stile Libero, Torino 2001. Antologia a cura di Stefan Kanfer.
Libri di Groucho Marx pubblicati in Italia
Letti, Lindau Torino 1995
Libri su Groucho Marx pubblicati in Italia
Grouchismi, a cura di Robert S. Bader, Oscar Mondadori 2000.
Legali da legare, Bompiani Milano 1992
I fratelli Marx, William Wolf, Milano Edizioni Libri 1978
Libri ancora inediti in Italia di e sui Fratelli Marx
Harpo Speaks!, di Harpo Marx e Roland Barber, Avon Books, New York, NY, 1961
Many happy returns, di Groucho Marx, Simon & Shuster, NY 1942
Son of Harpo speaks, di Bill Marx, Bearmanor Media, 2007
Growing up with Chico, di Maxine Marx, Prentice Hall, Englewood Cliffs, NJ, 1980
The Marx Brothers, di Kyle Crichton, Doubleday & Co., Garden City, NJ, 1950
The Marx brothers encyclopedia, di Glenn Mitchell, Batsford, London, UK, 1996
The Marx bros bio-discography, di Wes Gehring, Greenwood Press, Westport, CT, 1987
Groucho, Harpo, Chico and sometimes…Zeppo, di Joe Adamson, Simon and Schuster, New York, NY, 1973
The Groucho Phile, di Groucho Marx e Richard J. Anobile, Bobbs-Merrill Company 1976
The secret word is Groucho, di G. Marx e Hector Arce, G.P. Putnam’s Sons, New York, 1976
The Marx brothers scrapbook, di G. Marx e Richard J. Anobile, Darien House, New York, 1973
Hello I must be going, di Charlotte Chandler, Doubleday & Co., Garden City, NY, 1978
Groucho, biografia a cura di Hector Arce, G.P. Putnam’s Sons, New York, NY, 1979
Arthur Marx’s Groucho: A Photographic Journey, Arthur Marx Phoenix Marketing Services, 2001
Film dei Fratelli Marx su Lankelot:
Nel web
Commenti
Mi ricordo quando me ne parlavi dal vivo, a Roma. E si girava per librerie e tu puntavi i libri dei tuoi Marx. E' un pezzo che mi domando cosa aspetta la sorte a offrirti la possibilità che devi avere - quella di eternarli superandoli.
E ribadisco un anno dopo con cieca fede in te.
Daje Epico.. :)
olè!
Ho integrato la bibliografia. Quando si decideranno a tradurli sti benedetti libri?
Perché non provi a segnalarli direttamente agli editori?
via mail ti do qualche riferimento, Hammer...
Perché avranno tanti libri da pubblicare e nessun lettore! Non mi sembra il caso di rendergli la vita più difficile.
eheh:)
ma con questo approccio nessuno pubblica più niente che non sia una monografia sulla Carrà...
Scriviamo una biografia non autorizzata su Berlusconi. Dai proventi pubblicheremo in proprio i libri che vorremmo.
Ne hanno fatte uscire troppe - incluse le campagne di Travaglio. Adesso è il momento di Obama e famiglia, facci caso...