Groucho, Harpo, Chico, Zeppo e Gummo: ritornano i rivoluzionari del cinema comico. La loro, scrive Luca Martello, è stata la rivoluzione dei bambini: "la realizzazione del desiderio di spodestamento degli adulti da parte dei più piccoli". Una rivoluzione, a ben guardare, che dovremmo rivendicare e rianimare tutti: è innocente, è pulita, è rigenerante. Americani di cultura ebraica, di sangue tedesco-francese, amici di Chaplin (dal 1913: prima dell'esordio cinematografico di Charlot) e Buster Keaton per tutta la vita, amati incondizionatamente da Calvino ("Sento il bisogno d'inchinarmi alla memoria di Groucho"), Dalì (progettò per loro "La donna surrealista"), Wilder (altro progetto incompiuto: "Un giorno alle Nazioni Unite"), Fellini (voleva Groucho nel "Satyricon"), Churchill, Bob Hope ("Tutti i comici sono apertamente e chiassosamente invidiosi di Groucho Marx"), T.S. Elliot, Jerry Lewis, John Cassavetes ("Groucho è il più grande attore mai esistito"), Artaud, Flaiano, Kerouac (poesia "Ad Harpo Marx"), Tiziano Sclavi, idoli di Woody Allen e dei Monty Python, i Marx sono protagonisti, per la prima volta in Italia, di una monumentale bibliografia dedicata alla loro storia. La struttura dell'opera è poderosa: biografia (divisa in tre parti: Giovinezza-Teatro, Maturità-Cinema, Terza Età-Televisione), schede dei film (inclusi quelli "mai visti", semplicemente introvabili o inesistenti), schede dei libri sui Marx e dei Marx, cronologia, filmografia, videoteca, principali apparizioni in Tv, bibliografia, indice dei nomi. Una manna: sia per gli studiosi di cinema, sia per la mia generazione, nata adorando Dylan Dog e Groucho nel gran fumetto del Dio Sclavi.
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La storia ha inizio nel tardo Ottocento. I cinque fratelli, figli di un sarto e di una ballerina figlia d'arte, futura loro manager, nascono tutti tra 1887 e 1901. Siamo a Manhattan. È da quelle parti che vedrà la luce la smorfia Gookie di Harpo, sbirciando un tabaccaio che sbuffa rollando un sigaro. Uno dei loro vicini di casa è Al Jolson, l'attore del "Cantante di Jazz" (1927). Collaboreranno assieme, qualche anno più tardi. Destino.
Chico (Leonard), il bullo, ha due passioni: le donne e il gioco d'azzardo. Harpo (Adolph), il timido, vittima dei bulli, ha un destino: imitare e travestirsi. Groucho (Julius Henry), nevrotico e stizzoso, è l'intellettuale. Gummo (Milton), cardiopatico e debole, è il pezzo di pane. Zeppo (Herbert) è il cucciolo di casa.
Martello ci guida nei loro primi passi. Ci racconta di Chico che suona il piano nei cinema muti (e nei bordelli). E si va dalle prime esperienze a teatro (passeremo da "Gli Usignoli" a "Le Mascotte", prima d'arrivare ai "Tre Fratelli Marx & co.") sino al leggendario esordio di Chico (completo di lanci di banane e mele finte: p. 37) e alla decisione di assumere quattro (manca Zeppo) dei nomi d'arte per i quali sono famosi: 1914. Si direbbe che il merito vada ascritto a una partita a poker col comico Arthur Fisher (p. 38). Si va dall'esordio del quattordicenne Zeppo (1915) – cinque Marx sul palco! Quarantadue anni dopo si ripeterà – alla formazione della polarità principe (Groucho lunare, Chico solare: gli altri a mediare); si va dalla strategia vincente per evitare la guerra (lavoro in campagna: dispensa!) alla nascita del soprannome di Zeppo (incerto ancora oggi: pp. 44-45). Ecco il primo film muto ("Humorisk", 1921, pp. 229-230), disastroso e mai distribuito, oggi scomparso, e l'avvento a Broadway...
"La gavetta dei Marx – scrive Martello – è stata difficile ma ha fatto nascere un umorismo nazionale, pronto per essere esportato da uno Stato all'altro, da una costa a un'altra con un successo assicurato. I fratelli Marx rappresentano una delle più alte evoluzioni di quel preciso momento storico, incarnano gli 'scatenati anni Venti' del periodo antecente al crollo di Wall Street. Non possono fallire" (p. 53) – ed ecco il successo. Prima teatrale, poi cinematografico: siamo nel 1929. Arriva "The Cocoanuts", tratto dalla loro ultima rappresentazione: uno dei primi film sonori della Storia. E arriva la recessione economica, che spingerà Groucho a dividersi tra cinema e letteratura, almeno inizialmente, per guadagnare rapidamente tutto il denaro che ha perso in Borsa. Martello ci racconta quindi delle loro parallele esperienze in radio (manca Harpo: è muto), della fuoriuscita di Zeppo (fonderà la Zeppo Marx Inc.), d'un accusa di plagio (ma il testo era stato scritto da Al Boasberg, p. 76), delle alterne fortune cinematografiche e del ritiro (non proprio definitivo, almeno non per tutti i Marx) dai set: siamo nel 1941.
Dopoguerra. Martello scrive "Terza età e televisione": sono gli anni del quiz-show di Groucho, "You Bet Your Life", nato nel 1947. Tutto un altro Groucho: sempre più solista: "Niente baffi dipinti ma autentici, giacca sobria, papillon a pois e dal 1954 un parrucchino, nel bieco tentativo di fermare il tempo. (...) Non vuol sentire più parlare di baffi dipinti, e d'ora in poi gli unici che porterà saranno i suoi, ben curati e pettinati. Varia anche il modo di parlare: ora è più cauto, placido, condito da un'irriverenza piuttosto diluita. È un Groucho molto meno caustico, aperto a un pubblico maggiore, dalle battute più diplomatiche di quanto ci si aspetterebbe da lui" (p. 86).
Il programma durerà fino al 1961, le repliche potranno andare avanti all'infinito. Quell'anno muore Chico, sembra un evento simbolico. Tre anni dopo toccherà ad Harpo. Groucho, intanto, sta invecchiando. Nel 1971 arriverà l'ictus che lo cambierà per sempre: la sua mente, più ancora del fisico, ne uscirà deteriorata. L'amore di un'attricetta, l'arrampicatrice sociale Erin Fleming, attutirà il dolore per la decadenza. Nel 1974, Jack Lemmon consegnerà al vecchio Groucho l'Oscar alla carriera. 1977. Prima Gummo e poi Groucho volano in cielo. Due anni più tardi, Zeppo li raggiungerà, e soltanto Dio potrà godersi i nuovi spettacoli dei Marx Bros, tornati al gran completo.
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Il letterato sardo Luca Martello, critico cinematografico e letterario classe 1983, narratore prossimo all'esordio, ha dato vita a un libro che lascia a bocca aperta per completezza, competenza, stile e intelligenza. Potete leggerlo come la grande biografia di Groucho e i suoi fratelli, o come lo schedario più completo in assoluto sui Marx Bros, film per film, libro per libro. Dimenticavo. Incontrerete, nel saggio, una valanga di reminiscenze cinematografiche di gran livello. Da "C'era una volta in America" di Leone a "Il Padrino" di Coppola, da "La vie et la passion di Jesus Christ" di Zecca a "Nascita di una nazione" di Griffith, da "Zombi" di Romero a "Il pellegrino" di Chaplin, da "Salò" di Pasolini al "Grande dittatore" di Chaplin, dal "Principe consorte" di Lubitsch a "Sette anni di guai" di Linder, da "Ombre rosse" di Ford al "Generale" di Keaton, preparatevi a domandarvi quanto grande cinema, non solo marxista, va ancora accolto nelle vostre collezioni e nei vostri lettori Dvd.
Must assoluto.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Luca Martello (Sassari, 1983), letterato (orgogliosamente) sardo. Redattore di Lankelot dal 2003, dove scrive recensioni di film e libri, studia Lettere Moderne a Sassari, dopo qualche anno di DAMS a Roma III.
Luca Martello, "Groucho e i suoi fratelli", Castelvecchi, Roma 2010. Contiene un ricco inserto fotografico. La struttura dell'opera è poderosa: biografia (divisa in tre parti: Giovinezza-Teatro, Maturità-Cinema, Terza Età-Televisione), schede dei film (inclusi quelli "mai visti", semplicemente introvabili), schede dei libri sui Marx e dei Marx, cronologia, filmografia, videoteca, principali apparizioni in Tv, bibliografia, indice dei nomi.
Recensioni dei libri di Luca Martello: qui.
“L’altra sera stavo leggendo un libro sulla seconda guerra mondiale. Sembra che Churchill stesse finendo di cenare, quando il duca di Hamilton gli riferì che Rudolph Hess si era paracadutato sul suolo inglese. Churchill rimase ad ascoltarlo per qualche istante e poi riferì: «Molto interessante, ma non le dispiacerebbe ritornare più tardi? Adesso proiettano un film dei fratelli Marx». Questa è storia” (Nunnally Johnson).
Commenti
[groucho] Groucho, Harpo,
[groucho] Groucho, Harpo, Chico, Zeppo e Gummo: ritornano i rivoluzionari del cinema comico. La loro, scrive Luca Martello, è stata la rivoluzione dei bambini: "la realizzazione del desiderio di spodestamento degli adulti da parte dei più piccoli". Una rivoluzione, a ben guardare, che dovremmo rivendicare e rianimare tutti: è innocente, è pulita, è rigenerante. Americani di cultura ebraica, di sangue tedesco-francese, amici di Chaplin (dal 1913: prima dell'esordio cinematografico di Charlot) e Buster Keaton per tutta la vita, amati incondizionatamente da Calvino ("Sento il bisogno d'inchinarmi alla memoria di Groucho"), Dalì (progettò per loro "La donna surrealista"), Wilder (altro progetto incompiuto: "Un giorno alle Nazioni Unite"), Fellini (voleva Groucho nel "Satyricon"), Churchill, Bob Hope ("Tutti i comici sono apertamente e chiassosamente invidiosi di Groucho Marx"), T.S. Elliot, Jerry Lewis, John Cassavetes ("Groucho è il più grande attore mai esistito"), Artaud, Flaiano, Kerouac (poesia "Ad Harpo Marx"), Tiziano Sclavi, idoli di Woody Allen e dei Monty Python, i Marx sono protagonisti, per la prima volta in Italia, di una monumentale bibliografia dedicata alla loro storia. La struttura dell'opera è poderosa: biografia (divisa in tre parti: Giovinezza-Teatro, Maturità-Cinema, Terza Età-Televisione), schede dei film (inclusi quelli "mai visti", semplicemente introvabili o inesistenti), schede dei libri sui Marx e dei Marx, cronologia, filmografia, videoteca, principali apparizioni in Tv, bibliografia, indice dei nomi. Una manna: sia per gli studiosi di cinema, sia per la mia generazione, nata adorando Dylan Dog e Groucho nel gran fumetto del Dio Sclavi.
[martello] ecco il mio
[martello] ecco il mio contributo:)
[Martello] Lo so che adesso
[Martello] Lo so che adesso Luca s'arrabbia, ma io non ho mai visto un solo film dei fratelli Marx. Appena avrò il libro, lo userò come guida alla riscoperta.
Dev'essere stata una fatica enorme scrivere questo saggio, ma a quanto leggo qui, si tratta di un lavoro mastodontico e prezioso che lascerà il segno. Grande Luca!!
[martello] definizioni adatte
[martello] definizioni adatte per schedare questo lavoro: "ciclopico", "abnorme", "colossale", "mostruoso". Vedrai. Bello anche l'inserto fotografico. E' un bell'oggetto il libro in sé, oltretutto. Veramente. Complimenti a Luca, e anche a chi l'ha fatto così bello. E' un molosso.
[Martello] Sono curiosissima,
[Martello] Sono curiosissima, non vedo l'ora di sfogliarlo.
[groucho e i suoi] Devo dire
[groucho e i suoi] Devo dire grazie anche a Cristina Bellino che ha fatto un lavoro superbo di impaginazione (e correzione di molte sviste, alcune decisamente estranee alla ragione umana). Be', poi Valentina, anche lei ha ripulito le vergogne che mi erano scappate, e il Franchi... Vabbè, visto che ci sono anticipo anche che nei ringraziamenti ho voluto salutare i grandi caratteristi del passato: Francesco Mulè, Paolo Panelli e Gianni Agus. E un saluto anche a Gian, di Ric e Gian, scomparso pochi giorni fa.
[groucho e i suoi] Figurati
[groucho e i suoi] Figurati Angela se mi arrabbio :)))) Anzi, son contento se per causa mia finirai per vederli! In verità il libro non è poi mastodontico, il fatto è che ci sono molte schede. Si può leggere anche a casaccio, saltando da una scheda all'altra :)
[Martello] Coi miei tempi da
[Martello] Coi miei tempi da bradipo, proverò a recuperare qualcosina. Anche solo per capire quanto mi son persa :) So già che il tuo libro sarà fondamentale!
[marx] hello...
[marx] hello... http://www.youtube.com/watch?v=jCvz8y_DUSY
i must be goooing
[martello] !!!!! Grazie
[martello] !!!!! Grazie infinite, Franks.
[martello radio3] e la
[martello radio3] e la puntata è online...
http://www.radio3.rai.it/dl/radio3/programmi/archivio/ContentSet-1346c73...
[martello] grazie a te:) e
[martello] grazie a te:) e tienici informati con la rassegna stampa, man mano;)
[Marx] peccato che mio marito
[Marx] peccato che mio marito non scriva recensioni, perché credo che sarebbe la persona più adatta, in casa, per scriverne. Io ho visto "La guerra lampo dei fratelli Marx" e credo sia uno dei migliori loro film. Devo aver visto anche qualcosa dei fratelli Marx al circo, ma sinceramente non mi ricordo più.
[marx] Be', Marina,
[marx] Be', Marina, l'importante è che a tuo marito il libro faccia piacere. E' innanzitutto per appassionati, poi se riesce a stimolare anche i non-fan abituali... mi vedrete danzare sul tetto per la gioia ;)
[marx] E tra un po' una
[marx] E tra un po' una sorpresa marxiana tutta per lankelot.
[marx] hai intervistato
[marx] hai intervistato Sclavi? dimmi di sì:)
Hai ritrovato Humorisk?
[marx] ehhhhhhhhhh :)))) Vi
[marx] ehhhhhhhhhh :))))
Vi porto un testo incredibile, inglese, vera Bibbia sui Marx. Sarà la prima recensione italiana su questo libro. Lui si chiama Simon. Magari prima o poi lo tradurranno in IT...
[marx] Ecce
[marx] Ecce http://www.lankelot.eu/letteratura/louvish-simon-monkey-business-lives-a...
[Marx] ma certo che gli fa
[Marx] ma certo che gli fa piacere! me l'ha già detto, domani penso di andare a vedere se c'é in libreria. Poi naturalmente provo anch'io a leggere.....sei un grande :)
[marx] Grandi voi :)
[marx] Grandi voi :)
[CONCORSO PER VINCERE
[CONCORSO PER VINCERE GROUCHO!] http://www.webalice.it/gianluca.jacquier/
SBRIGATEVI
[Martello] L'ho trovato alla
[Martello] L'ho trovato alla Feltrinelli. Era appena arrivato. Un gran bel libro, anche dal punto di vista strettamente materiale. Bravo Luca!
[martello] è in vetrina da
[martello] è in vetrina da Tilopa!
[martello] Evviva evviva! E
[martello] Evviva evviva!
E grande Tilopa!
[martello] ma notizie dalle
[martello] ma notizie dalle librerie di Sassari? Come stanno rispondendo? Quando si fa l'evento?
[martello] ancora nulla...
[martello] ancora nulla... forse cominciano ad arrivare le prime copie la prossima settimana... l'evento? poi ci si organizza per bene ;)
[Marx]trovato al primo colpo
[Marx]trovato al primo colpo dal mio libraio!
Libraio: "è un bel libro...."
Io: "eh, lo so...conosciamo l'autore, è giovane ,molto bravo...."
[martello] spettacolo!
[martello] spettacolo!
[martello] eheheh grazie
[martello] eheheh grazie Marina per la pubblicità ;)qui a Sassari ho chiamato io stesso a una libreria di cui non faccio il nome... mi hanno detto che il testo è del 1982 ed è ormai fuori stampa. Che bello...
[martello] ieri visto in
[martello] ieri visto in vetrina a santa maria in trastevere, libreria minimum fax! Complimenti Hammer.
[martello] oggi radio deejay
[martello] oggi radio deejay ha consigliato il libro!
[martello] olè!
[martello] olè!
(Martello). Il lirbo a Modena
(Martello). Il lirbo a Modena era esaurito a Modena, mi hanno detto che arriverà lunedì; intanto lo ha agguantato a Bologna mia sorella, domani lo avrò...
e pensa Luca che ad un pranzo, due giorni fa, in un discorso che nulla c'entrava...hanno iniziato a tirar fuori battute sui fratelli Marx...al che io...è appena uscito un libro ...bla bla bla...eheheh
[modena] hahaha grazie per la
[modena] hahaha grazie per la pubblicità!!! :))) (Evviva i lettori modenesi e dei dintorni!)
(Martello). Ora ce l'ho..per
(Martello). Ora ce l'ho..per il momento solo sfogliato...belle le pagine centrali con le foto :D
[martè] troppo bello lo
[martè] troppo bello lo sfondo nero nell'inserto di foto!
[Groucho e i suoi fratelli]
[Groucho e i suoi fratelli] Guarda Luca cosa ho trovato nel libro che recensirò per Lankelot "Censurato" di William G. Clotworthy:
"Groucho Marx debuttò in televisione con la DeSoto Plymouth nel 1950, per la NBC. Groucho era un intellettuale in incognito. A scuola c'era andato poco, ma era intelligente, erudito e contava fra i suoi amici più stretti alcuni grandi personaggii della scena letteraria. Con gli autori era molto più a suo agio della maggior parte degli altri attori. In fondo era un timido e un uomo di grande cordialità. Sul finire del 1955 seppe che mia moglie aveva appena partorito e durante un fuori onda prima di un programma fui la vittima di una sua magistrale presa in giro sul tema del "papà novello". Ma dopo il programma, in privato, volle farmi gli auguri e invitò me e mia moglie a cena, invito che accettammo con gratitudine e piacere."
[groucho, Clotworthy] ah!
[groucho, Clotworthy] ah! Grazie Andrea, preziosissima integrazione. Tu sai che per colpa di questo paragrafo ora andrò a comprarmi "Censurato" di W. G. Clotworthy?
[Clotworthy] In più vedo che
[Clotworthy] In più vedo che un libro di Sagoma, allora l'acquisto è d'obbligo :)
[Groucho] Ah ah ah. Allora,
[Groucho] Ah ah ah. Allora, la lettura di questo libro è molto piacevole, in alcune occasioni anche molto spassoso e si ride leggendo alcune battute passate e altre no. Lui è stato il censore per alcuni anni del Saturday Night Live ed è bello chessò leggere di alcuni suoi giudizi o anche della carriera di alcuni comici come Steve Martin, Eddie Murphi, Billy Cristal e altri a me sconosciuti. Pensa che lui è un conservatore, amico di Reagan.
[Clotwothy] La prefazione è
[Clotwothy] La prefazione è di Alberto Patrucco, che non conoscevo minimamente.
[patrucco] Sì, diciamo che la
[patrucco] Sì, diciamo che la cosa che non condivido di quella giovane e promettente casa editrice è l'eccessiva fiducia concessa ai cabarettisti berlusconiani. Ma vabbè, alla fine non è un problema così grande.
[Groucho] Ma tu, grande
[Groucho] Ma tu, grande esperto, quali comici, se si può chiamarli così, apprezzi di quelli contemporanei?
[comici] magari essere un
[comici] magari essere un grande esperto :)) tra i televisivi diciamo in gran parte quelli usciti da Mai dire Gol sono notevoli o lo sono stati per un periodo. Elio e le storie tese, Corrado Guzzanti, Albanese, la Cortellesi, i primi Aldo Giovanni e Giacomo, Paolo Hendel, alcune primissime stupidaggini nonsense di Fabio De Luigi pre-cinepanettone, Maurizio Milani... E anche quelli dandineschi che poi siamo sempre lì, Marcorè, Caterina Guzzanti. Diciamo che odio i cabarettisti che si piazzano sul palco e raccontano della suocera o delle cose quotidiane che piacciono tanto ai giovani forzisti :)) Al cinema... esiste ancora il cinema comico? Boh...
[Comici] A me non dispiaceva
[Comici] A me non dispiaceva Maurizio Milani, me lo vedevo da Fazio, peccato che non ci sia più.
[milani]
[milani]
[Groucho e i suoi fratelli]
[Groucho e i suoi fratelli] Ehi Luca ma sai che il tuo saggio ogni volta che lo riprendo in mano, non riesco più a lasciarlo? E' davvero bello, lasciatelo dire e pensa che a Lugano ci sarebbe il posto proprio adatto per presentarlo. Anche se so che ti imbarazzano le presentazioni...come succede a me.
[Groucho e i suoi fratelli 2]
[Groucho e i suoi fratelli 2] Dimenticavo, ma lo sapevi che esiste un film di Harmony Korine che s'intitola proprio "Gummo". Tutt'altro genere rispetto ai fratelli Marx.
[martello a lugano] magari!
[martello a lugano] magari! organizzate! organizzate!
[Groucho-Martello] Sarebbe
[Groucho-Martello] Sarebbe bellissimo davvero e il posto secondo me andrebbe proprio bene per Luca, da quel poco che posso aver capito di lui. A un centinaio di metri dal lago, vicino ad un bellissimo parco.
Poi lo si trascina al casinò...