Marsili David

Uomo di tungsteno

Autore: 
Marsili David

“Uomo di tungsteno” è un romanzo breve, o racconto lungo (si attesta sul centinaio di pagine e poco più) che se anche fosse stato di più congrue dimensioni non sarebbe affatto dispiaciuto. La scrittura di Marsili corre veloce e tesa non privandosi di momenti quasi poetici, ad ogni breve capitolo è associata una canzone (dispiace solo, per quelle che non conoscevo, di non essere riuscito a trovarle...), e così, nel momento in cui l'ho finito mi son detto che, forse, un respiro più ampio non avrebbe fatto male a questa storia. Avevo, ecco, la voglia di saperne di più, di Estrela, Manuel, Vittorio, Umberto, Volframio, delle miniere di tungsteno, dell'Alentejo, del museo Atomium dell'Heysel Park. Ma questo è forse un mio bisogno del periodo, una certa lentezza nella narrazione, o forse anche una dose di incapacità di abbandonare una lettura che mi piace prima di quel che vorrei. Da cui segue che, se un libro ti lascia la voglia di leggere ancora, una volta che l'hai finito, non è che da complimentarsi con chi l'ha scritto.

Le vicende si svolgono nell'arco di mezzo secolo, tra il 1958 e il 2008, e partono dall'inaugurazione dell'Atomium per l'Expo a Bruxelles per terminare ancora una volta all'Atomium. Nel mezzo Lisbona, l'Alentejo, Castiglioncello, Genova. Protagonisti, cui accennavo prima, Umberto, padre di Vittorio, quest'ultimo e sua moglie Estrela, e Manuel e Volframio, minatori. E “Il libro dell'inquietudine”, Pessoa. Ci sono incidenti, in questo romanzo, e ci sono morti e sopravvissuti, ci sono colpe che ricadono sui figli che si macchiano di altre colpe, e c'è amore, c'è vendetta servita fredda, ci sono inseguimenti che durano anni, ombre che si mostrano per scomparire di nuovo, dopo aver cambiato le vite che hanno incrociato. Azione, dunque, e riflessioni sulle proprie azioni, sui propri sentimenti. Per fare un paragone con l'opera, direi che è un romanzo di recitativi ed arie. I primi sono più maschili, le seconde più femminili (questo non esclude che possa essere il contrario, anzi).

Sentiamoli, leggiamoli, dunque, degli esempi di recitativi e di arie (non prendete queste parole troppo alla lettera, eh):
“Martini extradry con oliva e schiocco di lingua. Vittorio riaccende il BlackBerry, s'illumina il display. Dodici chiamate perse. Non gli importa, risponderà, quando ne avrà voglia.
Le carte ricoprono la scrivania Vecchia Marina. Ha scritto proprio una bella relazione, s'intitola “I frammenti dell'Atomo.
Si affaccia in terrazza. Il sole di mezzogiorno riattiva la biologia del suo sangue. Si sente vivo.” (pag. 25); “Incontri uno sguardo e ti si adombra l'anima. Sembra assurdo, eppure succede. Non riesci a sorridere, a essere gentile. Semplicemente, in quegli occhi è come se avessi riconosciuto qualcosa. Ma non sai cosa, non puoi saperlo, è come se riconoscessi la parte più profonda e primordiale del tuo universo. Una stele indecifrabile, forse il linguaggio primitivo dello spirito. Ma vivi con la pelle, e quindi è l'epidermide che si riprende il gioco dopo quella sensazione che in un solo millesimo di secondo ha fatto implodere una nana bianca in un buco nero.” (pag. 61 – in corsivo nel testo).
Seppure le frasi siano caratterizzate sempre da una certa brevità se ne avverte, almeno per quello che è il mio sentire, il respiro diverso. Una storia, questa dell'uomo di tungsteno, che intreccia vite e morti, dove chi ha commesso crimini paga, e chi ha amato continua ad amare, pur nella mancanza, e la vita, comunque, scorre come un fiume verso un mare che non conosciamo.

Edizione esaminata e brevi note

David Marsili (Livorno 1973) Laureato in biologia. Le sue passioni sono la musica e la letteratura. Suona la chitarra e scrive canzoni da anni. In narrativa, ha esordito nel 2008 con il romanzo Viscere – L’indifferenza della notte (Ed. Il Foglio). Nel 2009 è uscito il racconto Fractured nell’antologia “Siuski – Livorno in 21 tuffi” (Ed. Erasmo).

David Marsili, Uomo di tungsteno, Edizioni Il Foglio, 2011

Il sito delle edizioni Il Foglio

La pagina del libro Uomo di tungsteno

Due recensioni: su Aphorism e su Libri10

Un racconto di David Marsili, Post Industrial Requiem, su Aphorism.

a.b. novembre 2011

ISBN/EAN: 
9788876063039

Commenti

[Marsili - Uomo di tungsteno]

[Marsili - Uomo di tungsteno] Et voilà! “Incontri uno sguardo e ti si adombra l'anima. Sembra assurdo, eppure succede. Non riesci a sorridere, a essere gentile. Semplicemente, in quegli occhi è come se avessi riconosciuto qualcosa...."

[marsili] alè,  carico in

[marsili] alè,  carico in home

[Marsili - colonna sonora,

[Marsili - colonna sonora, prima traccia] Ecco la prima canzone (per il primo capitolo, ovvio): http://www.youtube.com/watch?v=OkZepJR8Db0

[david marsili] tutti i

[david marsili] tutti i riferimenti:

 

David Marsili, Uomo di tungsteno, Edizioni Il Foglio, 2011

Il sito delle edizioni Il Foglio

La pagina del libro Uomo di tungsteno

Due recensioni: su Aphorism e su Libri10

Un racconto di David Marsili, Post Industrial Requiem, su Aphorism.

[Marsili - uomo di tungsteno]

[Marsili - uomo di tungsteno] L'ho modificato leggermente, c'era una cosa che non mi piaceva. Ovviamente nella colonna sonora di questo romanzo non poteva mancare questa: http://www.youtube.com/watch?v=5oYF6moscbI&feature=related

[tung] ben fatto, and:)

[tung] ben fatto, and:)

[uomo di tungsteno, branco]

[uomo di tungsteno, branco] andrea, domanda: secondo te, stilisticamente, a chi somiglia Marsili? A chi sentiresti di assimilarlo, e di compararlo?