Che non sia una giornata normale lo capisci appena l'autobus esce da Toplu Konut, il quartiere residenziale della media borghesia. Non appena si addentra nelle vie che spaccano i gecekondu l'atmosfera cambia, per le strade riverbera una luce diversa. Oggi è il giorno della libertà, il giorno del pieno diritto ad essere se stessi.

Diyarbakır. Newroz, la nuova luce, la nuova primavera. La vedi riflessa nei sorrisi dei padri che coi bambini in braccio salgono sulgi autobus pieni. Sulle tabelle non indicano il percorso che compiranno, ma scrivono “Newroz pîroz be!”-”Celebriamo il Newroz!” Oggi sugli autobus si sale gratis, vanno tutti nella stessa direzione. La nuova luce, la nuova primavera la vedi nei volti accesi delle donne anziane, vestite come la tradizione vuole per i giorni di festa in colori vivaci, luccicanti, nuovi di luce dopo un anno intero chiusi al buio di un armadio. Oggi è un giorno che si può sorridere. La nuova luce oggi la vedi negli occhi neri delle ragazze, brillanti di un ardore genuino. I foulard o le trecce di fili “kesk, sor û zer”-”verdi, rossi e gialli” si avvolgono ai capelli nero corvino e danno ai volti una vivacità e un'audacia che nei giorni qualunque è impensabile e vergognosa. Ma oggi è un giorno diverso, oggi non si nega la luce nuova dei sorrisi. Persino i padri gelosi oggi sembrano rendersi conto che quelle ragazze non sono solo figlie loro, ma figlie di un intero popolo, di una lunga storia e di questa nuova primavera. E come sapendo che la primavera è femmina e ancella di venere, le lasciano libere di essere donne. Lo straniero che cammina fra loro si innamora a ogni passo, fulminato da una bellezza che sgorga dalle profondità della storia così come dal rinnovamento innumerabile e circolare dell'anno.

I pullman e le macchine che sventolano drappi colorati si rimandano colpi di clacson e i giovani ferventi, arrampicati sul retro dei camioncini aperti, intonano cori “Viva il Newroz, viva Öcalan”. Tutta la città sembra diretta verso un unico punto: il grande prato fuori porta. In quel prato la folla sin dalla mattina sta crescendo. Cresce a tal punto che alle dieci sembra un grande lago umano. Cresce ancora e a mezzogiorno è un mare sterminato: un milione di persone! Un popolo in pratica. Altri raduni più piccoli hanno vita nelle città dell'est, Hakkari,Van, Şırnak. Altri ancora nelle città occidentali della diaspora: Istanbul, Ankara, Adana, Mersin. E ancora altri fuori dai confini dell'Anatolia, in Germania, in Svezia. Ma qui è il cuore, questa è Amed (in curdo) - Diyarbakır(in turco), la capitale in pectore del Kurdistan turco. Un intero popolo si raduna per festeggiare quest'antica festa zoroastriana, il ritorno della primavera che nelle valli della Mesopotamia non è solo un fiorire, ma un vero e proprio esplodere della Natura. Il Newroz è festa nazionale in Albania, in Kosovo, in Afghanistan, in Georgia, in Iran, nei paesi dell'Asia centrale e nel Kurdistan iracheno. Per i curdi di Turchia però non è solo questo. Assieme al rito che armonizza i ritmi dell'uomo a quelli del cosmo, c'è una lotta sociale concreta. Mentre intona canti alla primavera, la voce dei curdi di Turchia racchiude un grido di rabbia e uno di speranza. Oggi è l'unico giorno di libertà. Libertà di espressione, di parola, di pensiero. Libertà di riconoscersi nei giochi e nelle danze millenarie della propria gente. Oggi si dà un calcio all'assimilazione, sempre incombente e inevitabile. Oggi si sta fra curdi, tutti insieme, senza dover atteggiarsi da turchi.

Mentre sul palco tuonano i discorsi politici o le canzoni dell'artista di turno rientrato di nascosto dall'estero, nel grande prato tamburi e flauti fanno ballare ampi cerchi di ragazzi. Mano alla mano armonizzano i passi, si muovono come un corpo unico su ritmi cadenzati o frenetici, in figure di danza che rivelano profonde origini rurali. Altrove famiglie banchettano, bambini corrono. Si accende un enorme falò in cui bruciano legna, abiti vecchi, il tempo vecchio. Ovunque i colori giallo, rosso e verde. Tutto il prato è un'immensa bandiera. Un'immensa richiesta di libertà, dignità, identità. Uomini arcigni vestono come i guerriglieri che combattono sulle montagne. Pantaloni larghi in verde militare, ampia cintura, scarpe sportive e kefiah bianca e nera avvolta sul capo. Anche non fossero veri guerriglieri il messaggio è chiaro: “Quelli che lottano sulle montagne lo fanno anche nel mio nome, sono i miei partigiani, sebbene voi li chiamiate terroristi!”

La splendida ospitalità del popolo curdo in questo grande prato si dilata in condivisione e fratellanza. Al rientro in città la polizia aspetta schierata. Sarà inevitabile lo scontro. Consueto, rituale. Speriamo solo che sia ordinario, che non si registri nulla di speciale. Negli occhi della gente che in quel prato e sulla via del ritorno ci riconosce immediatamente stranieri, brilla la luce di una richiesta: “Racconta straniero, racconta. Oggi eravamo un milione in questo prato e i giornali scriveranno poco più di due righe veloci. Eravamo un milione qui e in tv non mostreranno nulla, forse solo gli scontri con la polizia. Ma noi, diversamente da loro, non siamo qui per gli scontri, straniero. Tu ci hai visto sorridere e danzare stamattina, ci hai stretto la mano e, fratello, hai saltato con noi. Racconta straniero. Nella tua lingua o in quella degli altri. Dai riflesso a questa “nuova luce”, Newroz, a questa nuova primavera di speranza. Il mondo non si dimentichi di noi fratelli curdi.”

Francesco Marilungo marzo 2011.
Commenti
[Neworz]: Un piccolo
[Neworz]: Un piccolo contributo che devo agli amici curdi e a questa primavera mediorientale. Newroz piroz be!
[Newroz]: e due link
[Newroz]: e due link wikipedici per approfondimentihttp://en.wikipedia.org/wiki/Newroz http://en.wikipedia.org/wiki/Newroz_as_celebrated_by_Kurds
(newroz) passo al volo per
(newroz) passo al volo per caricarti in prima. alè, gf
[Newroz]: Appena capisco come
[Newroz]: Appena capisco come fare carico qualche altra foto della giornata...
(immagini) Luca Epicentro ti
(immagini) Luca Epicentro ti può aiutare...Intanto: Voglio inserire un’immagine nel testo. E’ sufficiente premere l’icona col quadratino giallo in cui è disegnata una montagna stilizzata. Viene dal web? Trascrivi semplicemente o copia e incolla la url precisa. Quindi, in basso a destra, clicca su Ok. Viene dal mio computer? Clicca su “Cerca sul Server”. Si apre una nuova pagina. Vai in basso a destra. Comando “Sfoglia”. Entra nel tuo pc, scegli l’immagine, la carichi cliccando su “Upload”. Clicca quindi sull’immagine che appare nel box. E’ parte del tuo testo. A questo punto, puoi pubblicare.
[newroz] alternativa, mandi
[newroz] alternativa, mandi le immagini a me (o al Martello, se è disponibile) e le carichiamo noi;)
[Roma,Turchia]: Segnalo per
[Roma,Turchia]: Segnalo per chi e' a Roma ed e' interessato alla questione delle minoranze etniche e soprattutto religiose turche:
http://www.balcanicaucaso.org/Eventi/Un-altra-Turchia-islam-pluralismo-e-gli-aleviti
[Newroz/photo]: Stasera
[Newroz/photo]: Stasera arrivo con le foto, seguendo le istruzioni. Grazie!
[newroz] tienimi informato!
[newroz] tienimi informato! qualsiasi difficoltà, cerco di rimediare.
[newroz] passo preferito in
[newroz] passo preferito in questo tuo articolo:
"Mentre intona canti alla primavera, la voce dei curdi di Turchia racchiude un grido di rabbia e uno di speranza. Oggi è l'unico giorno di libertà. Libertà di espressione, di parola, di pensiero. Libertà di riconoscersi nei giochi e nelle danze millenarie della propria gente. Oggi si dà un calcio all'assimilazione, sempre incombente e inevitabile. Oggi si sta fra curdi, tutti insieme, senza dover atteggiarsi da turchi."
> Bellissimo.
[Newroz]: Alè! Ecco, sono
[Newroz]: Alè! Ecco, sono riuscito ad aggiungere le foto grazie alle perfette indicazioni. urtroppo la qualità delle immagini non è eccezionale, ma forse aiutano a rendere l'atmosfera di questa splendida giornata..
[newroz] alè. ottimo lavoro
[newroz] alè. ottimo lavoro davvero, franz.
[Newroz] Davvero splendido
[Newroz] Davvero splendido articolo Franz. Bellissime anche le foto.
[Newroz]: Grazie and, sono
[Newroz]: Grazie and, sono contento che ti sia piaciuto. Mi sono sentito in dovere di scrivere qualcosa qundo ho visto che i media turchi non riportavano nulla dell'evento. Solo gli scontri avvenuti con la polizia a margine della manifestazione, che invece è stata una dimostrazione di allegria e di orgoglio. Anche la comunità europea osserva un silenzio poco dignitoso sulla questione curda, purtroppo.
[newroz, comunità europea]
[newroz, comunità europea] amice franz, stiamo scoprendo ogni giorno di più che la comunità europea è sempre meno rappresentativa e sempre meno dignitosa. Questa coscienza è un argomento da meditazione. Quotidiana.
Aiutaci a sentire la voce dei curdi. Sei libero, sei intelligente. Forza.
[Newroz]: Mi piacerebbe
[Newroz]: Mi piacerebbe farlo, coerentemente anche con gli obiettivi di Lankelot, dando voce soprattutto alla loro letteratura. Convinto anche che principalmente la lotta dei curdi ora è e deve essere una lotta culturale, punto! Non è facile. Il patrimonio letterario curdo è più vasto di quel che si possa pensare di primo acchito, sia in senso classicio sia in senso contemporaneo. Le case editrici sono le eroine coraggiose di questa missione. Nel mio piccolo cercherò di dar loro una mano, anche perchè mi sento ripetere da editori e scrittori curdi, che l'Italia (assieme alla Spagna) è l'unico paese europeo ad essere totalmente carente in fatto di lett.curda. A breve magari potremo riparlarne a margine di un'intervista che ho intenzione di pubblicare..poi bisognerebbe imparare la lingua e cominciare a tradurre! Lavoro lungo anni! Si potrebbe allora forse insegnare l'italiano ai curdi e sperare che traducano loro, un giorno! A questo ci stiamo lavorando ;)
[newroz] bel programma:).
[newroz] bel programma:). Bene. Avanti così.
[Newroz-primavera-elezioni]:
[Newroz-primavera-elezioni]: http://www.hurriyetdailynews.com/n.php?n=turkey8217s-leading-kurdish-pla...