Manfredi Gianfranco

Ultimi vampiri. Extended version

Autore: 
Manfredi Gianfranco

ULTIMI VAMPIRI? Nuova edizione della raccolta di racconti “Ultimi vampiri” di Gianfranco Manfredi.

Nuova edizione della raccolta di racconti di Gianfranco Manfredi “Ultimi vampiri” (1987; oggi, Gargoyle, 2009), completa di due nuovi racconti (“Consunzione” e l'inedito “Summer of Love”), tre saggi in appendice (“La peste vampirica”, “Voltaire e i vampiri” e “Punto di domanda”) e introduzione d'autore (Tullio Avoledo). Avoledo sostiene che Manfredi sia, “tra gli scrittori italiani, il più esperto sulla razza dannata dei vampiri. L'ha dimostrato, nel 1987, con la prima edizione di questo libro, che oggi risorge a nuova vita: il che, considerato l'argomento, ha una discreta valenza simbolica. L'ha dimostrato ancor meglio con il magnifico romanzo 'Ho freddo' uscito nel 2008, sempre per Gargoyle” (p. 7).

Scriveva Oreste Del Buono, recensendo l'opera su “Repubblica” nel 1987: “Si va da una testimonianza immaginata dalla Moravia riformata del Cinquecento a una testimonianza immaginaria dalla Spagna santissimamente inquisita del Seicento; dalla Francia del Re Sole all'Inghilterra del Settecento; dal dopo Waterloo, ancora dalla Francia, di Luigi Filippo, all'Ottocento conteso tra positivismo e fermenti irrazionali dell'isola di Gottinga, all'estremo nord dell'Europa. E c'é persino una testimonianza immaginata dagli Stati Uniti del Novecento, di appena ieri, forse di oggi, in cui basta il cinema a costituire un mito”.

Contestualizzava Tondelli su “L'Espresso”, l'8 novembre 1987: “Fino alla primavera dell'83 Gianfranco Manfredi era conosciuto ai più come pensoso e ironico cantautore del Movimento, come critico musicale e come sceneggiatore cinematografico. In quella primavera esordì anche nel romanzo con 'Magia Rossa': un thriller fantastico che citava 'La Notte dei Morti Viventi', 'Zombie', il Dottor Phibes, 'Suspiria', 'Profondo Rosso', i 'Predatori dell'Arca perduta', il 'Dorian Gray' di Oscar Wilde, la massoneria, la cabala, gli Scapigliati, gli anarchici e i luddisti. Il giallo funzionava. E appariva di grande novità il fatto che dietro il ferreo ordito narrativo del 'genere' comparissero i fantasmi del nostro passato più recente: la centralità della fabbrica, la rivolta operaia, i sabotaggi alle macchine industriali. 'Magia Rossa' proletarizzava, e quindi dava una coscienza di classe nientemeno che agli zombi. Dopo 'Cromantica' (1985) Manfredi rivolge il proprio interesse al mondo delle creature della notte pubblicando ora i sette racconti horror degli 'Ultimi Vampiri'”.

Giudicava Medail sul Corriere della Sera: “Anche se non mancano pipistrelli, paletti aguzzi e canini mordaci, chi legge i racconti vampirici di Gianfranco Manfredi non si aspetti altrettante variazioni sul tema del Dracula di Bram Stoker tanto spesso ridotto a macchietta da film e fumetti. Il libro è colto, fin troppo, fitto di riferimenti storici, letterari, etnologici che si fondono con la fiction dando luogo a una riuscita miscela di immaginazione e ricerca, lampi filosofici e scatti fantastici”.

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In una recente intervista rilasciata a “Panorama”, Manfredi ha dichiarato cosa significhi per lui credere nei vampiri: “È credere in un universo di possibilità, negli stadi intermedi della coscienza e dell’essere, nel 'non compiutamente spiegato'. È la condizione permanente dei liberi pensatori e dei ricercatori: si cerca ciò che non si conosce. Ci sono epoche, come la nostra, che tendono al punto esclamativo (e dunque nelle discussioni si urla), ma non si va da nessuna parte se non si lascia spazio ai punti interrogativi (e dunque alla riflessione, che è anche silenzio). Il mito del vampiro ci stimola perchè continua a ricordarci che le cose potrebbero non essere come crediamo, e ce lo ricorda a proposito del problema meno risolto e più inquietante della nostra esperienza umana: cos’è la vita e cos’è la morte, quali sono i confini tra l’una e l’altra, se possiamo vivere come dei morti senza neanche accorgercene e se quando moriamo restiamo in qualche modo vivi o entriamo in un’altra dimensione di esistenza” (fonte: intervista di Silvia Tomasi).

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A beneficio dei cultori e degli appassionati del genere, e dei molti lettori di GM, segnalo volentieri la nuova edizione di questo suo libro. Buon viaggio.

BREVI NOTE

Gianfranco Manfredi (Senigallia, 1948), scrittore, sceneggiatore e musicista italiano. Qui la bio. Vive e scrive a Gordona (Sondrio).

Gianfranco Manfredi, “Ultimi vampiri. Extended version”, Gargoyle, Roma 2009. Introduzione di Tullio Avoledo.

Prima edizione: Feltrinelli, 1987.

Approfondimento in rete: sito ufficiale di GM / WIKI IT / Panorama / Rassegna Stampa 1987 / Rassegna Stampa 2009 /

Manfredi Gianfranco - Ho freddo di franchi

Segnalazione di Gianfranco Franchi, “Lankelot”. Novembre 2009.


ISBN/EAN: 
9788889541357

Commenti

Del Buono, Avoledo e Tondelli scrivono l'articolo al posto mio, stavolta:). Mi limito a segnalare l'uscita della nuova edizione del libro di Manfredi, ex Feltrinelli 1987, oggi Gargoyle 2009.