Lupi Gordiano

Lupi: un artista postmoderno.

Autore: 
Lupi Gordiano

Toscano e cubano: narratore, poeta, saggista, recensore, soggettista, sceneggiatore, traduttore dallo spagnolo, editore. L’eclettico per antonomasia della nostra Letteratura Italiana contemporanea; l’atipico per attitudini, intelligenza e sensibilità, il letterato coerente per antonomasia. Mi sembra incredibile doverne parlare come se non fosse così conosciuto: la realtà è che questa mia analisi dell’opera omnia di Gordiano Lupi sarà la prima in assoluto a venire pubblicata e opportunamente discussa nel Belpaese. Non mancano, nelle riviste specializzate web o cartacee, interviste e recensioni: non mancano analisi comparate, e non mancano sintesi efficaci; manca una visione d’insieme, una lettura organica d’una produzione ormai sterminata e d’una attività complessa e poliedrica.

C’è chi conosce Lupi come autore di brillanti e complete monografie dedicate al cinema minore, kitsch o underground (Milian, Castellari, D’Amato, Fulci); chi apprezza Lupi come autore di graffianti libelli satirici, pamphlet contro il sistema politico (“Le ultime lettere di Pilvio Tarasconi”; “Almeno il pane, Fidel”) o editoriale (i famigerati “Quasi quasi faccio un corso di scrittura” e “Nemici miei”); chi apprezza la sua narrativa di genere, ambientata tendenzialmente a Cuba (altro hapax della nostra Letteratura), felice commistione di noir, paganesimo e magia; chi saluta la miracolosa e quanto mai necessaria onestà etica dei suoi saggi dedicati a Cuba (dalla santeria al son, dalla vita quotidiana dei cittadini nei giorni del regime in avanti), guide destinate a demistificare la propaganda castrista e veterocomunista; chi lo conosce come fumettaro (“Sangue tropicale”, illustrato da Oscar Celestini) e chi come orgogliosa espressione territoriale (monografia su Aldo Zelli; e poi, naturalmente, “Piombino tra storia e leggenda” e diversi passi della sua opera prima, “Lettere da lontano”). C’è chi l’ha scoperto, a livello mainstream, soltanto dopo il suo discusso e suggestivo saggio sui Serial Killer; c’è chi invece lo conosce soltanto come editore coraggioso de “Il Foglio Letterario”.

Gordiano Lupi è tutto questo, e fatico molto a individuare una simile personalità nel nostro panorama novecentesco; su altro e diverso piano, l’unica figura assimilabile per diverse ragioni potrebbe essere quella del comunque meno eclettico autore ed editore Leo Longanesi. “L’arte è un appello al quale molti rispondono senza essere chiamati”, scriveva il borghese Leo: ecco, Gordiano è animato dal sacro fuoco della scrittura, è un’intelligenza libera e indipendente. A quell’appello non poteva non rispondere: sarebbe stato non solo ingiusto, ma innaturale.

Uno degli aspetti più fascinosi e suggestivi della produzione di Gordiano Lupi è la percezione d’un progressivo disvelamento, via monografie in primis, del suo bagaglio culturale e delle sue influenze artistiche, in generale; e questa incredibile ricchezza – pienamente postmoderna – si riflette nella politica e nell’estetica della sua casa editrice. Scrivo a metà del 2007, quando l’autore s’appresta a festeggiare dieci anni di pubblicazioni. Il lettore che dovesse sfogliare queste pagine più avanti nel tempo tenga dunque presente che fortunatamente Lupi è nel momento più magmatico della sua attività letteraria ed editoriale, e che dunque non mancheranno inattesi sviluppi. Vorrà dire che, da un certo punto di vista, mi contenterò di evidenziare prodromi e embrioni, come già avvenne nel 2003 quando scrivevo del suo “Giustiziere del Malecón” intravedendo tutte le potenzialità per una rivoluzionaria, indipendente e onesta lettura della Cuba contemporanea. Scritta dalla parte del popolo, e non del partito.

Al contempo, mi piace registrare che dopo anni di oneste e franche battaglie contro il sistema finalmente Lupi sta ricevendo i primi riconoscimenti pubblici; quando verrà pubblicato da un grande editore non potrà non essere salutato dai cittadini come personalità letteraria autentica, viva, eclettica e nuova, e come esempio di quella perduta coscienza civile cara ai grandi liberi pensatori del nostro secondo Novecento: stavolta, de-ideologizzata. Altra novità.

Figura inedita nella nostra Storia della Letteratura Italiana, sicuramente rivoluzionaria, Lupi combatte nominando i suoi nemici e proponendo strade nuove; mostra una sorprendente e tracimante facilità di scrittura, e una non comune generosità. Sta creando qualcosa di nuovo – su tutti i livelli – e merita d’essere conosciuto dal maggior numero di cittadini; orgogliosa espressione d’una cultura libera, anarchica e alternativa. A tutto. Da questo punto in avanti, m’impegno a schedare e analizzare tutta la sua produzione, convinto d’assicurare un servizio a quanti amano i letterati laterali, indipendenti, ribelli al sistema; a quanti amano la ricerca della libertà, e della trasparenza; a quanti amano la Letteratura.

Concludo l’introduzione trascrivendo questo interessante passo, tratto da un’intervista rilasciata da Lupi a AS Chianese di Horrorcult nel giugno del 2002. Vale – credo – come prima, ma non unica o esclusiva, presentazione autoriale.

Gordiano Lupi scrittore nasce nel 1998 con la pubblicazione del libro di racconti “Lettere da lontano” (…). Erano storie che non avevano niente a che fare con l’horror. Minimalismo puro, come minimalista è il successivo “Il gabbiano solitario” ripreso nella raccolta di storie per ragazzi “L’età d’oro”. Cuba invece è un luogo del cuore che ho scoperto alcuni anni fa, sono sposato con una ragazza cubana e torno spesso sull’isola. I problemi di quella gente sono diventati i miei problemi. Scrivo anche cose italiane, ci mancherebbe. Però quando parlo di Cuba ci metto il cuore, soprattutto adesso che la situazione italiana non fa stare molto tranquilli mi piace evadere ai Carabi almeno con la fantasia. Analizzare i problemi di un popolo che sento vicino mi serve a esorcizzare i problemi del quotidiano.

BREVI NOTE e PIANO DELL’OPERA

Gordiano Lupi (Piombino, 1960), romanziere, poeta, saggista, recensore, soggettista, sceneggiatore, traduttore, editore italiano.  

Approfondimento in rete: Sito ufficiale di Gordiano Lupi / Blog di Gordiano Lupi / Casa editrice di Gordiano Lupi / Intervista di Giorgini (Kult) / E-book gratuiti Lattanzi su Lupi / Controstorie (Letteratitudine) / MilanoNera

GORDIANO LUPI in LANKELOT



Gianfranco Franchi, Aprile 2007.

ISBN/EAN: 
0000000

Commenti

Preparatevi a restare a bocca aperta. Questa monografia sarà un lavoro necessario...

Le letterature indipendenti hanno un centravanti di sfondamento.

Ma li recensirai tutti? Un omaggio che più omaggio non si può. Io ho letto solo il Lupi su Fulci, per ora. Ma seguirò passo passo la tua monografia, trovando sicuramente altri spunti di interesse e - quasi certamente - altro da acquistare.

Tutti, tutti. In questi ultimi mesi ho reperito e letto tutta quella parte della produzione che mi mancava, rimanendo spesso sbalordito. Gordiano è uno che è già decisamente maturo, va solo colto - e se sarà una major a coglierlo ne vedremo delle belle. Cmq spero di darti altre ricche dritte, sono convinto che più di qualcosa appartenga alla tua sfera di interesse...

Convinto anch'io che troverò altri testi interessanti nella sua - a quel che vedo e che non sapevo - ricca produzione.

Sarà un piacere presentarteli. Gordiano è uno dei cavalieri dell'indipendenza e dell'editoria pulita. E' una bandiera.

Troppo buono. Non merito tanta attenzione.

Gordiano

Sta a me dimostrarlo, tu l'hai già dimostrato: la meriti eccome, Gordiano. Tutto il movimento indipendente deve avere fiducia in te. Avanti così.

Approfondire e leggerlo, dopo questa tua, è solo questione di tempo.
Sarà fatto.

Introduzione come dire...maestosa. Ma sto imparando a fare tesoro.

Non ho aspirazioni a fare il capo di un movimento, però se c'è una qualità che mi riconosco è quella della coerenza e della testardaggine. Vado per la mia strada, da sempre, con impegno e passione. I compagni di viaggio che mi scelgo e che incontro sono gente che la pensa come me e quindi ci intendiamo subito. Non ho un carattere facile e spesso mi scontro con le persone, ma solo per eccesso di passione che metto in quello che faccio. Può sembrare che faccia tante cose diverse e che disperda energie, in realtà ogni lavoro pubblicato risponde a un mio preciso interesse e mai ho scritto un libro per opportrunismo o (peggio) per soldi.

9. Caro Lupo, comincerò a lavorarci giorno per giorno; entro un mese e qualcosa dovresti trovare ogni singolo libro analizzato e approfondito. Intanto l'intro credo illumini dove e come andare a cercare, e cosa;).
10. E' meditata e da mesi. Adesso si comincia;)
11. Ecco, caro Gordiano, un altro piccolo manifesto. Prendo atto, archivio e rilancerò per tempo;)

Buona lettura a tutti. Darò il massimo per presentare il tutto a dovere, promesso.

Carissimo, me la sono letta ieri sera tardi e ci ho meditato su.
Concentro la brillante esposizione in questa frase:
"Gordiano è animato dal sacro fuoco della scrittura, è un?intelligenza libera e indipendente."
Beh, basta questo per aver voglia di saperne di più.

"Almeno il pane, Fidel" è quel che avremmo dovuto sapere su Cuba quando su certa stampa millantavano le meraviglie castriste. Ma poi ci arrivo..

gordiano, indubbiamente, un produttore infinito di risorse. spesso attaccato e criticato. persiste da sempre lungo una via, e questo direi che è ciò che c'è di più positivo.
una persona che cmq non si nasconde, per niente narciso, direi, al contrario di certi scrittori che per pura omertà di arrivismo ti allontanano, quanto più possibile, da ciò che è la realtà editoriale.
senza capire che siamo tutti sulla stessa barca.
di gordiano ho letto forse un terzo della sua produzione. ma leggerò con curiosità questa curiosa ricerca:)
buon lavoro!

Svelato l'arcano, dunque! Conosco solo il Lupi editore, sarò ben contenta, quindi, di orientarmi nella sua vasta bibliografia grazie alle tue recensioni.

Non so che dire. Le recensioni di Gianfranco sono molto belle e sentite. Mi piacerebbe però che si stroncasse quando c'è da stroncare e che si dicesse se una cosa non è buona, se si poteva evitare di scriverla, se si ritiene inutile, sovrabbondante, dimenticabile. Ci terrei perchè io sono il primo a essere inflessibile e critico con me stesso, così come lo sono con gli altri.

Gordiano

Caro Gordiano, devo un poco di fama - almeno qui nel web - proprio alle stroncature necessarie. Se e quando dovesse servire, onestamente, colpirò. Ma non saranno molte, ne dubito sul serio:)