Lupi Gordiano

Una terribile eredità

Autore: 
Lupi Gordiano


Gordiano Lupi è uno dei personaggi culturali italiani più interessanti degli ultimi anni: editore, scrittore, traduttore, divide il suo tempo svolgendo innumerevoli attività nel campo editoriale e, cosa che lascia ancor più basiti, lo fa ottenendo risultati sorprendenti.
E’ il caso del suo ultimo libro, da poco pubblicato per Perdisa Editore nella collana Walkie Talkie che, sotto l’attenta direzione di Luigi Bernardi (già editor Einaudi e Mondadori), raccoglie titoli molto interessanti.
La nuova pubblicazione di Lupi è difficile da catalogare, a metà tra un romanzo, saggio e reportage ha il pregio di descrivere con l’artificio di una storia di fantasia (anche se non totalmente inventata come ha spiegato l’autore alla presentazione alla Fiera del libro di Pisa) la guerra di Angola, un conflitto di cui si parla troppo poco e in cui Cuba inviò nel 1987 un esercito di 55.000 uomini.
Il leitmotiv della prima parte del libro intitolata “la guerra d’Angola”, è la rabbia dei militari cubani accomunati da uno stesso, sfortunato destino. “Questa guerra non ha niente a che fare con noi, che possono mettersi su per il culo il comunismo e tutti i discorsi di Fidel”, “I maledetti russi ci hanno tolto tutto e noi siamo con il culo per terra. Prima ci hanno inguaiato mani e piedi nel loro fottuto comunismo, ci hanno spedito in Angola a fare una guerra che non ci riguardava”.
I soldati si sentono vittime della follia della dittatura che li ha inviati a combattere una guerra senza un senso a migliaia di chilometri da Cuba, solo per fare il gioco dei sovietici e del Kgb.
E’ proprio durante questa guerra che Alberto (il protagonista del libro), narrato in prima persona, compie un gesto che gli cambierà per sempre la vita.
Durante una missione segreta nel deserto angolano, al termine della quale i soldati cubani potranno far ritorno a Cuba, il contingente cade in un imboscata in cui riescono a scampare solo Alberto e altri due soldati: Josè e Augustin.
Privati di tutti i viveri essi sono costretti, se vogliono sopravvivere, a cibarsi della carne dei loro compagni uccisi. Essi attraverseranno per alcuni giorni il deserto vivendo della carne dei cubani uccisi, una terribile eredità che li accompagnerà per il resto dei loro giorni.
L’eredità più grave rimarrà ad Alberto che, una volta tornato nel suo solar di Casablanca all’Avana, si sarà  dominato da un demone che lo porterà a trasformarsi in un temibile cannibale di bambini che sconvolgerà la vita dei cittadini havaneri.
Un testo che riassume tutte le qualità di Gordiano Lupi, uno dei maggiori conoscitori italiani di Cuba, autore di decine di libri ambientati nel paese centro americano e un esperto del cinema horror italiano degli anni ’70 (l’influenza dei grandi registi e scrittori horror si fa sentire nel libro).
La lettura di “Una terribile eredità”, oltre che un piacevole passatempo, può anche essere un’opportunità per conoscere le tradizioni cubane e la difficile vita di tutti i giorni nel periodo speciale decretato alcuni anni fa da Fidel Castro.
Un affascinante connubio di horror e reportage con lo sfondo della guerra in Angola e della cultura di un popolo, quello cubano che, nonostante le mille difficoltà, non si è ancora arreso.
 
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Gordiano Lupi (Piombino, 1960 ), narratore, critico, saggista, editore italiano.  
Gordiano Lupi, “Una terribile eredità”, Perdisa, Bologna, 2009.
Francesco Giubilei
 
 




ISBN/EAN: 
9788883723766

Commenti

Terza recensione dell'ultimo Lupi
in calce, archivio GL

Grazie per l'attenta analisi. Solo una postilla. Amo tutto il cinema italiano. Non solo l'horror.

Lupi

Gianfranco, mi mancherebbe la tua opinione. Ci tengo!

arriverà, assieme a quella sui tuoi ultimi libri di cinema. Ormai devo aggiornare l'opera omnia:). ave!

Adesso ti è arrivato il

Adesso ti è arrivato il libro?

mai ricevuto, amice.

mai ricevuto, amice.