Lupi Gordiano

Tra Bondi e Baglioni... che tempo che fa

Autore: 
Lupi Gordiano

Pseudo-scrittori a Che tempo che fa

Mi piace Che tempo che fa, forse è una delle poche trasmissioni televisive che ancora guardo. Fazio è una persona intelligente, ironica, sopporto pure che sia amico di Gianni Minà, ha fatto carriera imitandolo ed è ancora legato al padrino. La Littizzetto mi diverte, acida come poche, pare me stesso al femminile, solo che è più famosa, spara cazzate a milioni di persone, mica a quattro gatti. Che tempo che fa è una bella trasmissione, ma segue le leggi del mercato, mica possono invitare ogni sera Arbasino e Calasso, mica possono far venire Milan Kundera da Parigi ora che ha pubblicato Un incontro, mica si può fare Tele Adelphi, ci sono anche gli altri editori, gente ricca e potente che ruzzola nella cacca peggio degli scarabei da spiaggia. No, adesso siamo sotto Pasqua e tocca al ministro - poeta Sandro Bondi promuovere il suo ultimo libro, una specie di saggio che santifica Berlusconi e Olivetti, due imprenditori coi controfiocchi, tu pensa che lavoro ponderoso, che popò di puttanata dev’essere, tu pensa che lo pubblica Mondadori. Noblesse oblige. Sandro Bondi è uno scrittore di tutto rispetto. Ha pubblicato Fra le tue braccia con Aliberti, forse si riferiva a Berlusconi, credo, ché senza di lui chissà dove sarebbe questa specie di ex sindaco comunista di Fivizzano. Non solo. Ha pubblicato pure Io, Berlusconi, le donne e la poesia, senza chiedersi se stesse sfiorando il ridicolo o se ci fosse finito dentro per intero. Il suo best-seller credo sia Frate Leonardo Valazzana da Fivizzano, ché l’ha comprato tutta la Lunigiana e nella diocesi di Lucca lo consigliano come libro di testo ai seminaristi.

Mamma mia, Fazio, che cosa squallida questi politici che vengono in televisione e promuovono libracci illeggibili pubblicati per Mondadori, proprietà del Presidente del Consiglio, mi pare, e anche del datore di lavoro di Bondi, che poi sono la stessa persona. Che tempo che fa è proprio una bella trasmissione, qualche volta, mica sempre, magari la sera che hanno invitato Daniel Pennac è riuscita meglio, credo. Pure quando hanno fatto la serata Saviano, anche se a me Saviano non m’entusiasma troppo, ma non si può dire, scherza coi fanti ma lascia sta’ i santi, diceva mio nonno. E allora state buoni ché Saviano non lo tocco e vi lascio liberi di santificarlo. Io no, però. E manco lo leggo.

In compenso stasera presentano come scrittore uno che ho sempre avuto sulle palle anche come cantante, ma in quel campo non dico niente, ché mica me ne intendo, non posso sputare sentenze, canta da quarant’anni, sarà bravo, credo. Ecco, questo cantante che piaceva alle ragazzine, questa specie di bianco fiore democristiano appassito, pure se adesso si riempie le guance di botulino, si chiama Claudio Baglioni, sì proprio lui, quello che da ragazzini si diceva sempre se non la fai finita faccio come baglioni, oppure sei come baglioni, m’hai rotto proprio i… e via di questo passo, il cognome si prestava, mica è colpa sua. Ecco, questa specie di cantante capace solo di fare le rime in are, ma mica come Giorgio Caproni - Baglioni manco sa chi è Giorgio Caproni - no, lui fa le rime in are perché di meglio non sa fare, ogni tanto varia sul tema e ti rifila un cuore - amore, tanto per gradire, ma di più non si spinge. Questa specie di mago ha finito le parole, il cappello gliel’hanno portato via, non sa più cosa scrivere, ma intanto ricorda il passato e rivede il suo piccolo grande amore. E allora ci sarà stato qualcuno che gli ha detto, caro Baglioni, perché non organizziamo un bel tour dove ricanti la solita menata della maglietta fina tanto stretta al punto che t’immaginavi tutto, poi magari la gente vorrebbe anche leggere una bella storia d’amore che raccontasse i tempi di quella canzone, di quando eri giovane e c’era la rivoluzione, pure se tu la rivoluzione col cavolo che l’hai fatta, tu facevi i soldi e ti scopavi le ragazzine. Insomma, visto che vanno di gran moda le storie d’amore stile Tre metri sopra il cielo, mica vorrai restare indietro, inventiamoci qualcosa per sfruttare questa bella idea di rimestare nel passato.

Mi fa tenerezza pensare Baglioni che prova a scrivere un romanzo ma non gli viene niente di diverso da amore - cuore, apre la pagina bianca, la richiude, prova a copiare qualcuno più bravo di lui, ma niente, l’ultima cosa che ha letto è Porci con le ali e mica va bene, la sua dev’essere una storia pulita, una cosa miele e amore per ragazzine romantiche, stile Baglioni cantante, come lo vogliono sentire. Alla fine ecco l’idea geniale, ché gli scrittori fantasma ci sono per questo, basta pagarne uno e fargli scrivere il romanzo, alla Mondadori c’hanno gli editor più bravi del mercato, mica è difficile. Ecco l’operazione editoriale più vergognosa del 2009, Fazio complice del lancio, Baglioni impacciato come pochi, ché nemmeno sa cosa c’è scritto nel romanzo che gli hanno scritto.

Per stasera basta. Spengo la televisione. Meno male che Adelphi m’ha spedito l’ultimo libro di Milan Kundera. Magari se leggo Un incontro mi resta qualcosa e mi vergogno pure a recensirlo, ché mica è facile recensire Milan Kundera dopo che s’è ascoltato Bondi e Baglioni sparare cazzate a raffica sulla letteratura.

Gordiano Lupi

www.infol.it/lupi

ISBN/EAN: 
000

Commenti

Mi fa tenerezza pensare Baglioni che prova a scrivere un romanzo ma non gli viene niente di diverso da amore - cuore, apre la pagina bianca, la richiude, prova a copiare qualcuno più bravo di lui, ma niente, l?ultima cosa che ha letto è Porci con le ali e mica va bene, la sua dev?essere una storia pulita, una cosa miele e amore per ragazzine romantiche, stile Baglioni cantante, come lo vogliono sentire...

Grazie per questo inedito ritorno alle origini, Gordiano!

Per tutti... tutto LUPI:
http://www.lankelot.eu/index.php?archivione=1&k[]=letteratura-italiana&k[]=Lupi

grande!

Divertente questo pezzo, e ben scritto. Purtroppo mi sono perso sia Bondi che Baglioni. Non mi piace la trasmissione di Fazio, né tanto meno lui. Meno ancora la Littizzetto. Pertanto, Gordiano, mi fido sulla parola: in fondo, non è difficile pensare che i romanzi di Bondi e Baglioni siano spazzatura. Per me lo sono anche quelli di Pennac - che citavi -, eccetto i primi quattro.

Bondi l'ho perso. Quanto al Baglioni che scrive un libro intitolato "Questo Piccolo Grande Amore", credo che il rumore stridente di barile raschiato lo possano sentire anche i fan più accaniti...
Un po' dispiace. Confesso.

4. Pennac è stato un grande, non si discute. E neanche si può comparare agli scrittori della domenica, o a quelli improvvisati. E' un letterato puro, anche a livello di formazione, non è uno scrivente né uno scribacchino. Spiace molto sia finito a pubblicare il niente, ma tutti lo rispetteremo per sempre per le grandi cose che ha scritto a inizio carriera.

(e nessuno si sogna di assimilarlo a Bondi o a Baglioni, per carità. E' come dire che Totti, quando gioca male, a fine carriera, equivale a Vanigli o a Servidei. Sempre un ex fuoriclasse resta. Non è il mitico Villa che sale in serie A a 30 anni e gioca 3 stagioni da buon mestierante, è un ex campione che chiude male la carriera)

Parlar male del Fazio con Bondi e Baglioni è come sparare sulla Croce Rossa. Indigna semmai quando il presentatore invita un Luc Montagnier e poi si prostra al suo cospetto non sapendo che il 'tizio' ha rubato il Nobel della medicina e da più di trent'anni racconta fregnacce sull'Aids. Perfino Robert Gallo, l'altro scienziato impostore, ormai ritiene che la faccenda del virus Hiv è tutta da rivedere. Montagnier no. E Fazio gli lecca il culo. Disgustoso.

Cosa sarebbero le fregnacce sull'HIV?

In compenso mi stanno massacrando tutti i fan di Baglioni. Non hanno capito l'ironia.

10. Esistono ancora i fan di Baglioni? :)))).
Mother!

Ottimo Gordiano (e grazie per il libro, arrivato oggi! Me lo porto in viaggio, che ho un po' di treno nei prossimi giorni). Io mi sono vista Bondi e pure Baglioni e non sopporto il primo e non sopportavo il secondo (mai, una fan di De Andrè e Battisti non avrebbe MAI potuto vendersi a Baglioni). Quindi la tua analisi ironica e amaramente vera mi è piaciuta moltissimo!

Se tocchi Baglioni ti querelano

Mamma mia come siamo messi male in Italia, che il senso dell?umorismo ce lo siamo perso per strada, tutti presi dal nostro mondo e dalla difesa delle cose che conosciamo, che ci rappresentano, che non si possono toccare. Mica lo credevo d?essere così importante, che lo studio legale di Claudio Baglioni avesse da perdere tempo con me. E invece sì, guarda, ché quella specie di raccontino che avete appena finito di leggere l?ha pubblicato una rivista telematica chiamata Tellus Folio e ha scatenato un casino tra i fedelissimi del Baglioni nazionale. Me n?hanno dette di tutti i colori, m?hanno rifatto novo da capo a piedi, la parola più delicata è stata imbecille, accompagnata da raffiche di incompetente, incapace, fallito, frustrato, invidioso e chi più ne ha più ne metta. Fin qui passi, ci sono abituato, ma la cosa più bella è stata una lettera dell?avvocato di Claudio Baglioni che intimava alla rivista di togliere dal sito internet l?articolo, con la minaccia di un?azione legale. Manco a dirlo che il pezzo s?è levato subito, né io né l?editore della rivista abbiamo soldi da buttare, ma questo dimostra quanto sia poco democratica la nostra democrazia, ché chi ha soldi in tasca può fare la voce grossa ed eliminare il dissenso. Io non posso controbattere all?avvocato di Baglioni e mi ritiro in buon ordine, magari posso continuare a pensare che il suo assistito ha scritto una gran cacata di libro, una roba illeggibile, che comunque è già arrivata alla terza edizione, ma me lo tengo per me, lo penso ma non lo dico, a parte scriverlo su questo libro che farà poco danno, lo leggeranno cinquecento persone, se va bene...

Gordiano

Forse...e dico forse, non sarebbe stato piùo pportuno leggere il libro prima? Credevo che scrivere di qualcosa che non si è letto fosse un po' contrario al nostro spirito. Non mi manca l'ironia, ma su questo dissento, perché alla fine si va a parare su tutt'altro che non sia il contenuto del libro (mi riferisco a Baglioni).
Onestamente non credo lo leggerò mai, ma del resto anche QPGA è un brano che non amo, anzi detesto...nonostante sia una vecchia "fan" di Baglioni (ahimé siamo anche qui)..e si può aver amato Baglioni, allo stesso modo di un Battisti, o della lirica etc. etc.
Per la lettera dello studio legale, forse è un'esagerazione (forse se avesse scritto di uno sconosciuto quest'ultimo non se ne sarebbe neppure accanto,anche se siamo nell'era di internet dove si sa tutto di tutti e subito)...ma nei contenuti dello scritto se ne ravvisano eccome di estremi...mi spiace, forse ho l'occhio clinico...ma la penso così.

Bene Movida, forse hai ragione. Non incazziamoci più allora. Accettiamo tutto passivamente. Magari compriamo pure libri come questo per criticarli a ragion veduta. Perchè no? poi compriamo pure Moccia e Faletti. Certo! Facciamo il loro gioco... Io sono uno che ha comprato pure Cento colpi di spazzola e La più grande balena morta della Lombardia, pure Corpo di Scarpa e altra robaccia simile. A tutto c'è un limite, però. In ogni caso viviamo in un regime, perchè Baglioni mi ha messo il bavaglio. Queste pagine adesso sono bianche, per paura di finire in tribunale. Che differenza c'è tra noi e Cuba?

Gordiano Lupi. Pseudo scrittori a ?Che tempo che fa?
Tellus Folio - MORBEGNO,So,Italy
Mi piace ?Che tempo che fa?, forse è una delle poche trasmissioni televisive che ancora guardo. Fazio è una persona intelligente, ironica, sopporto pure che ...

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Gordiano Lupi. Pseudo scrittori a ?Che tempo che fa? « Claudio ...
31 mar 2009 ... Tag: Che Tempo che Fa, claudio baglioni, Fabio fazio, Gordiano Lupi, Mondadori, QPGA, qpgalibro, questo piccolo grande amore, Rai Tre ...

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Lupi

"Magari compriamo pure libri come questo per criticarli a ragion veduta. Perchè no? poi compriamo pure Moccia e Faletti. Certo! Facciamo il loro gioco? "

...magari non acquistarli affatto, se li ritiene estranei alle proprie corde...e non SCRIVERNE...per nulla...non sarebbe meglio?

Credo di aver spiegato ilmio pensiero...
Punto 1)
si scrive di un libro, quando lo si è letto. Altrimenti sarebbe meglio tacere su di un libro.

Punto 2) si parla delle canzoni di un cantante che non piace. Lo massacri pure, se parla dei testi, melodie, etc....

Punto 3) le fa schifo come persona...ok...

ma c'è un limite pure a questo, nella decenza, nella sensibilità di persone che non si conoscono veramente, e poi nella legislazione nazionale, non di regime, né quella di Baglioni & C. Mi vorrei astenere dall'esplicare i riferimenti di legge, a tal proposito. Fiumi di giurisprudenza e dottrina sull'argomento che sono anche alla portata di comuni cittadini, se si volesse approfondire. Quindi, come vede, è un discorso diverso il mio...