In “L’età d’oro” di Gordiano Lupi ci parla di un gabbiano solitario che vola verso l’ignoto: “sulla sera si portava sulla spiaggia solitaria e camminava lentamente, con la solita andatura tipica dei gabbiani stanchi”. Qualcuno va, qualcuno resta e muore come Anabel, falciata nel suo tentativo di “cambiare un destino scritto nel tempo”. Juanito, stabilito di partire, “affaccia gli occhi castani sul mare, circonda da sempre la sua vita e attende una risposta dal vento fresco della sera”.
Ne “La terribile eredità”: l’autore lapidario scrive: “dove esiste la fame non esiste la vita”; “le onde del mare si frangevano sul muro di granito, screpolato e distrutto in più punti (…) dove si faceva forte il sapore del mare, i palazzi colorati di rosa e di giallo mostravano alla forza del vento un antico splendore”.
Ne “Lo scambio di teste” leggiamo: “Appena uscita dalla chiesa alzò lo sguardo verso il cielo azzurro e accarezzò il volo delle rondini e degli avvoltoi. Palme altissime si lasciavano scalare da bambini in cerca di noci di cocco”.
La santeria cubana è qualcosa più di una religione: ovunque e sempre la presenza-assenza di Cuba, dell’Avana… e in “Almeno il pane, Fidel” appare la denuncia dolorosa di una verità che la medianicità falsa sconfessa, offrendo paradisi al posto della verità che vede un popolo allo stremo ma… vivo, ed anche questo testo sottolinea come un avanero voglia rimanere tale in patria o in esilio.
Il testo termina con una donazione: nomi e titoli di scritti di autori coraggiosi che per Cuba hanno lottato, lottano e piangono: dall’amore per quella terra nasce un coro a più voci nell’ultimo testo di Gordiano Lupi, ed è veramente un viaggio dell’anima… e l’anima è il contenitore dell’amore per Cuba.
Il passato scorre con il nostro presente nel fluire del tempo e sbriciola pian piano tutto; ma i luoghi dell’anima non hanno dimenticanza o rimozione, sono la nostra appartenenza e nostalgia. Il quadro non sbiadisce, riporta i colori più vividi, ricchi di particolari, sfumature, dolore e rimpianto; conosciamo persino come i tassisti cubani evitano le numerose buche delle strade, forse solchi di cuore nei quali si inciampa correndo verso ideali che, pur infranti, hanno lasciato intatte le albe, i tramonti, i colori, gli odori, la musica e la gente. Orgogliosa di essere avanera.
Borges attribuisce alla scrittura la sola possibilità di diventare contenitore logico delle emozioni. Aggiungerei un passaggio in più… quando ci si strappa un dolore dal petto e lo si compone, nello scrivere, questo diventa specchio di noi e il raccoglierlo diventa una destinazione per sempre.
La parola, liberata dalla “prigionia di una precisa scansione di genere, si aggira meravigliata nella magia di una terra senza tempo e fuori dalla storia”, dove arrangiarsi diventa arte e il godere di poco è consolato dalle colorazioni variegate e repentine del mare.
L’Avana, “donna dal trucco sempre in disordine”, resta una “città incompiuta” un mosaico quindi che offre a tutti la possibilità di aggiungere tessere: all’infinito.
“Mi resta dentro una grande voglia di rivedere il tramonto più bello del mondo, con un sole color pastello che scompare tra il Malecon e l’oceano. Spero che quando potrò tornare non sia diversa dalla città imperfetta e incompiuta che ho tanto amato” – scrive Lupi. L’autore fonde il suo vissuto personale e quello della donna amata: “Una terra antica mi stava abbandonando. Guardavo il vestito elegante e le scarpe dal tacco alto e mi sentivo diversa dal solito (…) le mie palme concedevano un ultimo abbraccio” con quello degli avaneri che aspettano, anche se convinti che Godot non possa arrivare, e il silenzio esule di tanti dalle liriche graffianti… Gutierrez urla: “ (…) la città cade a pezzi in silenzio / la fame sull’asfalto e l’unto / Nel mio cuore passa la disperazione di tutti / questa poesia è una manciata di vetri rotti / che stringo / e mi dissangua le mani” in un impasto colorato, caleidoscopico. Ognuno si fa protagonista nella sua partecipazione, in un coro mirabilmente orchestrato.
L’autore scrive: “Ho sempre avuto un solo desiderio (…) fartelo volar via dalle labbra, quel maledetto sigaro”.
Cuba sarebbe rimasta l’isola dei suoi sogni e un volo di gabbiani sulle onde del mare avrebbe riempito lunghi momenti di solitudine; Dargys ce l’avrebbe fatta.
Ma per tutti, proprio per tutti rimane un passato da concludere.
BREVI NOTE
Gordiano Lupi (Piombino, 1960), romanziere, poeta, saggista, recensore, soggettista, sceneggiatore, traduttore, editore italiano.
Approfondimento in rete: Sito ufficiale di Gordiano Lupi / Blog di Gordiano Lupi / Casa editrice di Gordiano Lupi / Intervista di Giorgini (Kult) / E-book gratuiti / Lattanzi su Lupi / Controstorie (Letteratitudine) / MilanoNera
Patrizia Garofalo, dicembre 2007
GORDIANO LUPI in LANKELOT
Commenti
L?Avana, ?donna dal trucco sempre in disordine?, resta una ?città incompiuta? un mosaico quindi che offre a tutti la possibilità di aggiungere tessere: all?infinito.
Patrizia ha fatto un collage interessante e davvero ben fatto di tanti miei lavorio diversi. Un lavoro certosino e attento che prende forma come un racconto a se stante. Non posso far altro che ringraziare.
Gordiano
...e ogni migliore auspicio per la futura collana.
http://taccuinidiviaggioinsolitieobliqui.blogspot.com/
io ringrazio gordiano per una cosa in particolare......per aver lasciato scorrere libera la sua emozionalità, sentimento e nostalgia...............e il lavoro che lui ha gentilmente chiamato da certosino, è semplicemente il frutto di libri letti a fondo e che mi hanno arricchito molto.......mai catalogati da me in un genere e tutti traboccanti di uno sconfinato amore per " la sua terra" di cui ama tutto...........persino le buche delle strade. In questa sua ultima opera .........la coralità degli esuli, piange piano, sopporta molto e aspetta....che i conti dell'anima tornino .
Lupi ha costruito un mosaico............di colori, odori, ricordi, di parole dove ognuna costituisce una tessera.....una musica, un "filin" , dove si raccolgono...........pensieri aperti .....storia che si intrecciano.............ognuno ha la sua via di scampo...ognuno la trova diversamente..ma tutti sanno che è
UNA SOLA..............un sigaro caduto definitivamente a terra..........complimenti Gordiano!!!!!!!!!!!!!!
sicuramente non si può fare una conversazione e uno scambio su un inedito.
vorrei salutarvi tutti e gordiano ne sarà contento con due passi ...o poco più di Navarrete
Devi morire ora
spettro
travestito,
silenzio sordo,
polvere stellare,
frutta secca,
estinto aroma,
perla,
l'Avana
e ancora............
Cerca di piangere molto città
perchè una lacrima deve cancellare
questo dolore di femmina maltrattata.
buone feste a tutti
Molto bello. Citiamo anche The Lost City di Andy Garcia, film favoloso, quando il protagonista afferma: "Non posso restare fedele a un'idea perduta ma posso esserlo a una città perduta".
The Lost City in Italia non l'ha visto nessuno, ma in dvd si trova. C'è un fantastico Tomas Milian come non lo avete mai visto.
Gordiano
Probabilmente Leon e Luca hanno già preso nota;).
No me pidan que calle
en medio del desastre
Pedro Juan Gutièrrez
trovo importanti questi versi, non bisogna tacere.
:)
Massimo
ave, Massimo Avana!
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Sì, un poeta non può tacere. E nemmeno un modesto scrittore come me.
Gordiano
Mi hanno consigliato leggere la tua Cuba...mi sembra molto interessante...ho conosciuto la sua vera faccia con Antes que anochezca di Rinaldo Arenas e il film di Andy Garcia mi ha confermato che nel mito di Cuba c'er qualcosa di sbagliato (Tomas Milian irriconoscibile!!!!)E poi i musicisto che riuscirono ad andarsene...suono il sax e quando ho saputo che a Cuba il sax era proibito per non essere uno stumento comunista, bhe uno trae le sue conclusioni, la libertá é un concetto relativo sopratutto per chi vive nella libertá!!!
La fame latina non è solo un sintomo allarmante: è il nervo della sua propria società. Lì risiede la tragica originalità del ?Cinema Novo? davanti al cinema mondiale; la nostra originalità è la nostra fame, e la nostra maggior miseria è che questa fame, essendo sentita non è capita. Glauber Rocha.
PS leggeró con entusismo i tuoi scritti.
Io sinceramente non ho molto amato quel film.
Splendida la cornice, l'ambientazione... ma la rivoluzione cubana sembra quasi una rivoluzione borghese! avete fatto caso? solo camicie bianche e sempre stirate. sempre.
:))
insomma.... un po' di maniera....
però da vedere :)
parlavo del film di Garcia.
prima che sia notte... è meraviglioso. il libro ancor di più.