Lupi Gordiano

L'età d'oro. Racconti per ragazzi

Autore: 
Lupi Gordiano

“La etad de oro”: una rivista che il grande poeta cubano Josè Martì fondò nel 1886 e dedicò a tutti i bambini.
“Racconti per ragazzi”… un’aggiunta dell’autore.
In realtà un testo per tutti coloro che si sentono pronti e vogliono rimettersi in discussione, rilanciare anche dopo terribili cadute, ricostruire nuove e complesse coordinate della propria vita, guardare dentro se stessi per sentirsi vivi e sognare “nella realtà” il miracolo del volo. Nel testo domina la tematica della ricerca, non come proustiano recupero del passato, ma come possibile realtà del nostro oggi difficile e coraggiosa ma necessaria per essere “persone” e non “sopravvissuti” a cui, nello scorrere del tempo si sono appannati occhi e cuore. Un gabbiano solitario e deriso dal “branco” vola verso l’ignoto e incontra l’amore, Juanito va verso il suo possibile riscatto e quello della sua famiglia, lontano dal Cobre, Anabel viene uccisa durante il suo tentativo di “cambiare un destino scritto nel tempo”, vestale sacrificata al sogno di una vita diversa; infine Marco, con l’aiuto del suo amico gabbiano, impara a volare.

Il libro si apre con un’apologia sulla diversità e sulla non omologazione necessaria ad ognuno di noi: “Il gruppo dei gabbiani lo guardava da lontano e lo vedeva come un pericolo per la propria ordinaria realtà” (p. 13); “Il resto del branco avrebbe voluto sopprimerlo per mettere a tacere una voce dissidente, quello che tutti vedevano come un anelito di libertà” (p.15) “Sulla sera si portava sulla spiaggia solitaria e camminava lentamente, con la solita andatura tipica dei gabbiani stanchi”. (p. 13).
Il riferimento all’albatros di Baudelaire è immediato ma, come sempre, l’autore scarta da associazioni letterariamente facili e non canta il compiaciuto distacco del poeta dalla massa, ma il vivere di ognuno decidendo da solo il proprio destino, lo scegliere volontariamente il percorso da intraprendere.
È un invito a non restringere gli obbiettivi e vedere nella vita la meraviglia di trovare se stessi ed accettarsi dinamicamente, anche se le ali si possono spezzare.

È difficile per Juanito staccarsi dal Cobre e dai suoi… in una palafitta rimaneva la sua vita da ragazzo… rimarrà per sempre il dolore per la sorella uccisa… ma “la vita è di Juanito e può giocarsela come una partita di pallone”(p. 43); “È una vittoria importante ed è la vittoria di Juanito portato in trionfo dai compagni di squadra e abbracciato dall’allenatore” (p. 50); “Juanito ascolta tutti. È felice e triste al tempo stesso…affaccia gli occhi castani sul mare,circonda da sempre la sua vita e attende una risposta dal vento fresco della sera” (p. 53); “Juanito è in un campo di calcio (…) e fa correre il destino dietro ad un pallone” (p. 63).

Tornerà per un evento tragico… per salutare per l’ultima volta “una bambina dai capelli neri, scompigliati dal vento caldo dei tropici”; ma la vita cambierà al Cobre proprio grazie lui: “Vedere Juanito vincere è la cosa che più riesce a farli felici… e da un po’ di tempo sta avvenendo spesso… sul campo come nella vita” (p. 74). L’ultima parte non è altro che il proseguimento di un unicum diacronico e dialettico dello snodarsi del “volo” in una ritmica ascendente in quanto, mentre si cresce e ci si scandaglia, magari si incontra “il dono” dell’umiltà… quella di chiedere aiuto come farà Marco, al quale il suo amico gabbiano insegnerà a volare.
E il mare insieme al “volo” costituisce l’altro elemento di coesione del testo; non importa se quello di Piombino o del Brasile, è visto con gli occhi commossi con i quali Gordiano Lupi lo coglie sempre e lo offre ai lettori.
Mare come acqua, riscatto, catarsi, vita, morte, luce, naufragio, ammaraggio, purificazione e nostalgia che nasconde i segreti di ognuno e respira di sogni e di “voli”.

Patrizia Garofalo, Agosto 2007

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Gordiano Lupi (Piombino, 1960), romanziere, poeta, saggista, recensore, soggettista, sceneggiatore, traduttore, editore italiano.

Gordiano Lupi, “L’età d’oro – racconti per ragazzi”, Il Foglio Letterario, Piombino, 2001. Introduzione di Maria Luisa Pacifici.

Contiene: “Il gabbiano solitario” (1999; prima edizione: Olfa Ferrara, 2000), l’inedito “Il ragazzo del Cobre” (2000) e il già pubblicato “Storia di Marco e di un gabbiano” (1997, originariamente apparso in “Lettere da lontano”: 1998). 

Approfondimento in rete: Sito ufficiale di Gordiano Lupi / Blog di Gordiano Lupi / Casa editrice di Gordiano Lupi / Intervista di Giorgini (Kult) / E-book gratuiti / Lattanzi su Lupi / Controstorie (Letteratitudine)

GORDIANO LUPI in LANKELOT

ISBN/EAN: 
9788890051630

Commenti

?La etad de oro?: una rivista che il grande poeta cubano Jose Martì fondò nel 1886 e dedicò a tutti i bambini.
?Racconti per ragazzi?? un?aggiunta dell?autore.

e patrizia garofalo ripete che gordiano in questo libro senza volerlo ha insegnato a tutti noi il coraggio di un percorso....
forse anche ai ragazzi....ma a quelli più grandi...........e poi volevo aggiungere che raramente si trova un autore così vario....nello scrivere che SEMPRE adatta al tema uno stile congruo.
Non si ripete, non si omologa, scarta dalla norma , è sincero , bisogna leggerlo per capire che questi non sono complimenti ad un amico , ma l'elogio di uno scrittore che ha dato molto alla mia ricchezza interiore.

Grazie per il necessario contributo, Patrizia.
Da queste parti sfondi porte aperte, nel senso che tutti i libri di Lupi sono stati recensiti e analizzati proprio per dimostrare una serie di qualità e di caratteristiche altrove mai evidenziate.

A mio parere (di autore) il racconto migliore e che ancora pubblicherei - magari editato e rivisto - è IL RAGAZZO DEL COBRE. Gli altri no. Fanno parte del passato.

Gordiano

nessun libro appartiene al passato .il passato è fuso con noi e unito a quello che siamo oggi...........appartengono al passato cose datate e il tuo libro non lo è come lo splendido " all'ombra della fontana" di gianfranco

Grazie, Patrizia;).
*
Sul passato sono d'accordo. Ne siamo composti, e non siamo diversi nell'essenza. Così i nostri libri.

Aggiunto codice EAN e giustificato il testo. Passo in serata per i commenti.

In tema di associazioni letterariamente facili, ho pensato al Livingston di Bach.

"Mare come acqua, riscatto, catarsi, vita, morte, luce, naufragio, ammaraggio, purificazione e nostalgia che nasconde i segreti di ognuno e respira di sogni e di ?voli?."

Bellissima la chiusa.

A proposito di Bach, ho provato a leggere gli altri libri, post Livingston. Mi manca "Biplano", ma ho già avuto occasione di leggere "Illusioni - Le avventure di un messia riluttante". Era veramente precipitato nella new age più spinta e gratuita, una cosa impressionante. Tracollo totale...

No, Il gabbiano solitario non ha niente a che vedere con il gabbiano di Bach (che ho letto e amato a 18 anni). La sua filosofia è molto diversa.

Gordiano

Sì. E' vero, in ogni caso, che il libro di Bach - solo quello, purtroppo, considerando il resto della sua produzione - è stato importante per diversi tra noi. Io ero bambino quando circolava quel librone blu, mi è rimasto ancora più impresso. Aveva qualcosa del Piccolo Principe, nel mio immaginario. Tutto sedimenta nel nostro inconscio, ma non dorme in eterno. Magari vive rinnovato e trasfigurato, cioè... interiorizzato. Quindi personale, sempre.

"Nel testo domina la tematica della ricerca, non come proustiano recupero del passato, ma come possibile realtà del nostro oggi difficile e coraggiosa ma necessaria per essere ?persone? e non ?sopravvissuti?"
>il tema della ricerca è uno dei più belli che conosca, anche perché lo trovo inesauribile.

"È un invito a non restringere gli obbiettivi e vedere nella vita la meraviglia di trovare se stessi ed accettarsi dinamicamente, anche se le ali si possono spezzare."
> anche qui mi piace molto, mi sembra ci sia da imparare per tutti da queste pagine. Grazie per l'ulteriore segnalazione!