Confessioni di un piccolo editore incazzato
Basta parlare di grandi editori e di personaggi televisivi travestiti da scrittori, ché i mali dell’Italia letteraria mica sono soltanto questi. No davvero. Ci sono i presunti scrittori, grafomani che credono al valore terapeutico della letteratura e vorrebbero ammorbarci con le loro cazzate. Ve li raccomando. Autori che meritano editori a pagamento, ché se uno deve pubblicare una stronzata è giusto che ci guadagni dei soldi, se no cosa la pubblica a fare. Autori che cerco di evitare come la peste, ma si sa che le malattie infettive ti contagiano pure se non vuoi e di tanto in tanto si fa vivo qualche esaltato per posta elettronica. Scrittori di provincia che si credono nuovi Proust, loro non sono sboccati come me, no davvero, loro scrivono lunghe lamentazioni sul passato, divagano sul senso della vita, si sentono veri poeti, pure se sono poveri dementi. Da non pubblicare, pena lunghissime mail di scrittori insoddisfatti per non aver venduto un milione di copie, di grafomani impazziti che non si spiegano come mai il mondo intero non legga il loro libro. Ecco, questi autori vanno indirizzati a editori a pagamento, nella speranza che li spennino bene, ché certa gente merita soltanto questo.
Un’altra razza di autori, invece, sono le teste di cazzo irriconoscenti, gente che tu piccolo editore di provincia li hai pubblicati, portati al premio Strega, c’hai fatto notte per distribuire il libro e dopo loro pubblicano con Bompiani e ti vanno in culo alla grande. Non ti citano neppure. Ti tolgono i diritti dal libro, lo ripubblicano e tu non esisti, non sei mai esistito nella loro vita, ché rappresenti una macchia troppo grande. Magari dopo sono pure così ipocriti da mandarti il libro edito da Bompiani con dedica, ma parlare di te, dire che li hai scoperti, no, troppo disagio. E allora capita che prendi il loro libro edito da Bompiani e dopo aver cacato alla grande ti ci pulisci il culo, pagina dopo pagina, ché la carta di Bompiani è uso mano, fanno trentamila copie, c’hanno i remainders che smerciano l’invendibile. E tu pensi ma guarda come si ci si pulisce bene il culo con Sole e baleno versione Bompiani, meglio che con la versione del Foglio Letterario, Wilson Saba c’ha guadagnato nel cambio. Ce ne saranno ancora di scrittori così, teste di cazzo assolute, che voi editori microscopici di provincia non dovete pubblicare.
Per fortuna che esistono i Gianfranco Franchi, ragazzo in gamba, colto come pochi, ché io sono sboccato e mi lascio andare ma se c’è da parlare bene d’una persona lo faccio. Per fortuna c’è Gianfranco Franchi, che ha pubblicato Disorder, Pagano e L’inadempienza, ma mica se ne vergogna adesso che passa ad Arcana e Castelvecchi, non si dimentica del primo editore, lo cita a più non posso. Bravo Gianfranco, ché se non esisteva gente come te avevo già chiuso questa casa editrice che mi dà solo problemi e rompimenti di palle, pure se ci credo ancora, l’ho inventata dieci anni fa e farla morire adesso non mi pare il caso, sarebbe come suicidare una parte di me. Magari per il futuro sto attento a non circondarmi di rompicoglioni, di individui arroganti, di persone che non comprendono quanto sia difficile per un piccolo editore fare le cose se non lo aiuti, di gente che pubblica un libro e dopo sparisce, tanto la colpa è dell’editore…
Insomma, adesso credo l’abbiate capito che la vita dell’editore non è facile, forse ancora meno di quella dello scrittore, se vuol fare le cose per bene, senza finzioni. Non te l’ha ordinato il dottore, direte voi, potresti lavorare in banca e non rompere le palle al prossimo con i tuoi tiramenti. Vero, potrei guardare Il grande fratello e L’isola dei famosi, a tempo perso parlare di X Factor con i colleghi di lavoro e seguire le diatribe su Fiorello che passa a Sky. Certo, potrei farlo, ma sarebbe una morte un po’ peggiore, come diceva Guccini un po’ di tempo fa. E allora continuo a rompermi i coglioni con questo mondo della letteratura underground. Litigo a destra e a manca, m’incazzo coi Wu Ming e con Giulio Mozzi, me la rodo con gli editori che vanno avanti a forza di antologie, scuole di scrittura e specchietti per le allodole. Mi dico che sono un povero fesso, che tutti guadagnano e io rosico. Meglio fesso che ladro, concludo, pure se Venditti un po’ di ragione ce l’aveva e anche i fratelli Vanzina. Ma se non sei portato non ci provare. Per fare figure di merda ci vuole carisma. Guarda Berlusconi…
Gordiano Lupi
Commenti
Insomma, adesso credo l?abbiate capito che la vita dell?editore non è facile, forse ancora meno di quella dello scrittore, se vuol fare le cose per bene, senza finzioni. Non te l?ha ordinato il dottore, direte voi, potresti lavorare in banca e non rompere le palle al prossimo con i tuoi tiramenti. Vero, potrei guardare Il grande fratello e L?isola dei famosi, a tempo perso parlare di X Factor con i colleghi di lavoro e seguire le diatribe su Fiorello che passa a Sky. Certo, potrei farlo, ma sarebbe una morte un po? peggiore, come diceva Guccini un po? di tempo fa...
"Per fortuna c’è Gianfranco Franchi, che ha pubblicato Disorder, Pagano e L’inadempienza, ma mica se ne vergogna adesso che passa ad Arcana e Castelvecchi, non si dimentica del primo editore, lo cita a più non posso."
> Io ne sono veramente molto orgoglioso, Gordiano, ma proprio tanto. Perché ho avuto la fortuna di avere te come editore, che hai sostenuto la mia scrittura e permesso alla mia letteratura di vivere. Se tu non mi avessi chiesto un libro, anni fa, non sarebbero nati né Disorder né Pagano. Scegliere di uscire con te - essere scelti da te - significava e significa voler partire dalla piccola editoria di progetto, coraggiosa, non allineata e politicamente scoperta. Il massimo. Potersi battere, come pazzi, contro il sistema, sapendo di stare dalla parte giusta...
per questo ti dico che sempre al tuo fianco rimango, convinto che in futuro avremo nuove occasioni di divertirci e di pubblicare qualcosa assieme. Sicuramente abbiamo enormi frammenti di dna condiviso. La rabbia per le ingiustizie, l'anarchia, l'estraneità a chiesa e partiti, la battaglia per pari visibilità di tutti i marchi editoriali di progetto, contro l'editoria a pagamento e contro i grandi gruppi che controllano la distribuzione.
Tu stai prendendo il posto che è stato di Baraghini in Stampa Alternativa e di Quattrocchi in Malatempora. Tieni duro e combatti.
Se i miei nuovi libri andranno bene, tutti si accorgeranno di chi è stato il primo vero editore-scopritore. Spero arrivi qualcosa di buono anche per questo, perché il riconoscimento va tutto a te, che per primo ci hai creduto e sempre mi hai sostenuto e difeso, pubblicando un libro scomodo e cattivo come "Pagano" in primis;)
dunque, grazie - ancora - di cuore, e omaggi a tutta la famiglia.
Grazie, Gianfranco. Continueremo a farlo, certi di stare dalla parte giusta, pure se - almeno nel mio caso - un po' più vecchi e un po' più disillusi...
Gordiano
non davvero è un refuso - no davvero
"Mi dico che sono un povero fesso, che tutti guadagnano e io rosico. Meglio fesso che ladro, concludo,"
> Tutta la vita. Meglio poveri e onesti che arricchiti da banditi. Meglio fesso che ladro. Sacrosanto. Sottoscrivo e mi unisco al clan;)
5, rimedio;)
4. Meglio. Disillusi ma convinti dello spirito, del senso e della necessità della battaglia. Come samurai. Avanti, avanti...
Presto una sorpresa per tutti i lettori di Gordiano Lupi, un grande ritorno che attendiamo con trepidazione ;)
Della serie: continuavano a fare tafazzate...
Gordiano
Un testimonianza amara. Da uno coraggioso, perché a pubblicare Franchi ci voleva coraggio (nel senso più grande e onorevole del termine, ovviamente). E ulteriore testimonianza (io non ne avevo bisogno, per come lo conosco) della onestà intellettuale e dei valori di Gianfranco. Nessuna adulazione, ci mancherebbe, da parte mia. Ci tenevo solo a scriverlo
"Insomma, adesso credo l?abbiate capito che la vita dell?editore non è facile, forse ancora meno di quella dello scrittore, se vuol fare le cose per bene, senza finzioni. Non te l?ha ordinato il dottore, direte voi, potresti lavorare in banca e non rompere le palle al prossimo con i tuoi tiramenti. Vero, potrei guardare Il grande fratello e L?isola dei famosi, a tempo perso parlare di X Factor con i colleghi di lavoro e seguire le diatribe su Fiorello che passa a Sky. Certo, potrei farlo, ma sarebbe una morte un po? peggiore, come diceva Guccini un po? di tempo fa. E allora continuo a rompermi i coglioni con questo mondo della letteratura underground. Litigo a destra e a manca, m?incazzo coi Wu Ming e con Giulio Mozzi, me la rodo con gli editori che vanno avanti a forza di antologie, scuole di scrittura e specchietti per le allodole. Mi dico che sono un povero fesso, che tutti guadagnano e io rosico. Meglio fesso che ladro, concludo, pure se Venditti un po? di ragione ce l?aveva e anche i fratelli Vanzina. Ma se non sei portato non ci provare. Per fare figure di merda ci vuole carisma. Guarda Berlusconi?"
Gordiano, si è tolto qualche sassolino dalla scarpa, eh? :) Voglio rinnovare la mia stima infinità per chi svolge onestamente e el rispetto di sè il proprio lavoro, soprattutto un lavoro come quello dell'editore. Senza alcuna retorica, ma in un Italia di scribacchini autoreferenziali e di falsi cinici, la speranza sono proprio l'onestà e la dedizione. Che paghino o meno, ci credo...
Ps. Queste "confessioni" sono l'anticipazione di un nuovo squisito libello - penso a "Quasi quasi..." - di futura pubblicazione?
Forse... per il momento il 15 aprile esce CUBA LIBRE di YOANI SANCHEZ per RIZZOLI, io sono il curatore - traduttore. Penso solo a quel libro, adesso. Ho già fuori CATTIVE STORIE DI PROVINCIA (fallimento certo)e MI CUBA (sono più ottimista). Per il momento bastano a darmi da fare... martedì vengo a Roma per Uno Mattina!
Gordiano
Io sono un altro degli orgogliosi di aver pubblicato per Gordiano. Mica lo dimentico tutto quello che ha fatto per me e per altri. E soprattutto devo anche a lui il fatto di essere qui, su Lankelot, e non è una cosa da poco. Sulle altre sventole di questo articolo tornerò fra poco, anche perchè basta che si resta lontani per un po' e ci sono articoli e articoli da leggere.
Grazie. E Wrong è un gran libro, altro che Sole & Baleno! Te lo dico io che li ho pubblicati entrambi...
Gordiano
Il libro di Yoani Sanchez lo voglio assolutamente comprare. Cattive storie di provincia a me è piaciuto. Non è in assoluto il mio genere, ma i racconti che sanno di leggenda e le narrazioni avvolte nel mistero mi affascinano. Perché dipende da come si racconta.
Quanto a questo piccolo sfogo, non conosco il mestiere ma ho un'ideuzza. Sì, ci sono i Franchi per fortuna e anche qualche altro. C'è Lupi che è coraggioso e fa buoni prodotti.
Tieni duro, Gordiano, hai un pubblico di lettori che se lo merita!!!!
a Gordiano tutta la mia stima, amicizia e condivisione di idee.
Tramite lui sono avvenute per me scelte, decisioni, complicità e mille altre cose e sono tutte partite da quando ho pubblicato con lui. e il suo apprezzamento è per me motivo di grosso orgoglio
Che dire? Io sono molto piu' controllato di te, Gordiano (DEVO esserlo: lavoro esclusivamente nel campo della cultura, senza contratti a lungo termine, percio', capirai, devo stare attento se no chi me li da' gli sghei per mangiare?), pero' sotto a quel che dici qui ci metterei firma e controfirma. Ed aggiungo che quando m'imbestialisco - per cose di tipo artistico perche' del resto me ne frego o cerco di fregarmene - divento di molto piu' feroce di te. Solo che mi freno. E quando i freni saltano i ''vaffa'' nei miei confronti abbondano.
Dunque noto, in conclusione: eh, gli italiani: sempre incapaci di distinguere il registro espressivo della cultura (sublime) da quello dell'attacco personale; infatti questa unificazione tra artistico e personale crea il casino, penso proprio: volare alto sarebbe meglio e piu' produttivo. Ma certe volte, siamo d'accordo Gordiano, l'invadenza e la presunzione della gente non ce lo permettono, 'sto volo fra le nuvole. E dunque bisogna arrabbiarsi - o meglio non si puo' farne a meno (parola di chi, per coerenza e franchezza intellettuale, ha rotto anche importanti contatti dandosi la zappa sui piedi).
P.S. Per Gordiano
sara' chiaro, no, che parlando di gente che non distingue fra il personale e l'intellettuale non mi riferivo a te ma agli scrittori superbi, spero.
Tutto chiaro, Sergio. Questo è il mio modo di "volare". Forse non so volare alto, ma di sicuro non ho paura di volare. E ho una gran paura di quando non riuscirò più a volare...
Gordiano
Chi non vola alto, secondo me, e' lo scrittore che si crede compiuto, intoccabile e geniale.
Personalmente accetto sempre i giudizi negativi su quel che scrivo, purche' motivati e detti da chi di Letteratura ne capisca. Chi non si migliora non e' un artista ma un presuntuoso e non vorrei mai esser tale. Invece la testimonianza di Gordiano ci mostra un'Italia di presuntuosi e geni che assolutamente non esistono.
A proposito di editoria di qualità (sic) ricordo l'uscita dell'omettino vj di MTV, Carlo Pastore. nonchè uomo rockit, per Mondadori. L'ho sfogliato, perchè lui è uno dei miei nemici storici, insieme a me decine di ragazzini e ragazzine che lo acquistavano.
Quando un libro può ancora educare ancora di più le masse già educate e cotte a puntino.
23. L'altro giorno mi rileggevo qua e là Brand:New di Coppola etc. edizioni MinimumFax...io un po' rimpiango certe trasmissioni dell'inizio MTV...
coppola ora è alla Isbn...era simpatico agli inizi...
Saccio saccio. Non mi sembra faccia malissimo ISBN, così a occhio. Poi cercano molto anche ad est, mi sembra. Comunque le loro copertine mi piacciono davvero molto.
Io apprezzo molto Torsten Krol e Brian Evenson della Isbn
E Pancake?;)
Non mi stupisce che Saba e Lupi abbiano rotto i rapporti. Ho avuto a che fare anch'io con il foglio e so per esperienza che tutte le persone con un minimo di talento che hanno avuto a che fare con Lupi prima o poi lo hanno mandato a fare in culo. È una persona biliosa, presuntuosa e incapace. Nessuna professionista serio se lo fila. Perciò l'unico modo che ha per attirare l'attenzione su di sé è aprire qualche polemica. Mi piacerebbe che Saba intervenisse per raccontarci che cosa è successo veramente tra di loro, anche perché come tutti sanno è grazie a lui che il marchio del Foglio è finito allo Strega. Non certo per un aspirante editore di provincia, che fino al giorno prima (parole sue!) non sapeva nemmeno come funzionasse quel concorso. La cosa più patetica di questa storia è che fino a ieri Lupi ha sempre parlato bene di Saba e di Sole e baleno. Ora che non ce l'ha più ne parla male. Si permette di parlar male anche dei big dell'editoria che lo snobbano, come un "genio incompreso" che crede in fondo di meritare il marchio di un grande sui propri lavori. Mi spiegate, se no, come possa sputare merda sul marchio che pubblica Eco, Moravia, De Carlo, Houellebecq, McInerney, Easton Ellis e Philip Roth? C'è forse dietro questo suo atteggiamento da perdente la lucida consapevolezza che del suo lavoro non resterà alcuna traccia nella storia della letteratura? Conoscendo il suo doppio narcisismo (editoriale e autoriale), io la risposta ce l'ho già. Se poi volete continuare ad ascoltare i suoi deliri e a dargli corda, prego: fate pure!
Brutag,
questo suo è un intervento anonimo: un intervento anonimo e offensivo nei confronti di un articolista che si firma con nome e cognome. Peraltro sembra sin troppo informato sui fatti: forse sarebbe bene che per prima cosa si presentasse - è lei lo sconosciuto, qui e altrove: ne prenda atto - quindi chiarisse in nome di chi parla, e a che titolo.
Saluti,
gf
Gli interventi anonimi si tolgono. Non rispondo, ovvio. Il mio curriculum di autore parla da solo.
Lupi
Gordiano, ha stroncato qualche esordiente permaloso? ;)
48-72 ore per attendere la replica di Brutag, completa di nome e cognome. In caso contrario, cancelleremo il commento.
Ma credo che tutti abbiamo intuito di chi possa trattarsi. Se avete cose da dirvi, fatelo in privato. Se volete pubblico, restate - se possibile - sugli argomenti, senza scendere nei personalismi.
Certo, mi presento: sono Bruno Tagliapietra e sono un giornalista. Non ho nessuna divergenza da appianare con Lupi. Saba l'ho conosciuto una volta perché l'ho recensito (come tanti altri autori che m'hanno raccontato le loro storie). Quindi parlo liberamente, disgustato da quanto leggo. Mi sembra di capire che questo blog è un covo di amici che se la cantano, se la suonano e se la ballano da soli, quindi cancellate pure quello che ho scritto e continuate... continuate pure. Io a questo punto esco di scena. Buona Pasqua.
Caro Tagliapietra,
questo è un portale di arti e scienze attivo dal 2003. Oltre 3400 articoli e 44mila commenti pubblicati (in questo caso, dal 2006). Abitato da professionisti dell'editoria e non solo, da scrittori e musicisti e semplici lettori. Oltre 1000 iscritti - sospetto non tutti amici - e circa 210 persone con almeno 1 articolo pubblicato.
Forse lei è abituato a posti in cui è possibile cantarsela e suonarsela da soli, come tante redazioni di giornali e periodici: di norma, la stampa ha questo di diverso da internet, la nulla interazione col prossimo e l'impossibilità d'una critica. Qui, invece, funziona così. Noi, addirittura, dialoghiamo; soltanto, non ci piacciono gli interventi anonimi o i commentatori pseudonimi.
Il suo commento rimane on line, buona pasqua anche a lei.
(da giornalista, non è stupito che un esordiente assoluto sapesse - uso le sue parole - "come finire allo Strega"?
Lei ha detto: "come tutti sanno è grazie a lui che il marchio del Foglio è finito allo Strega. Non certo per un aspirante editore di provincia". Accidenti! Sarà mica che c'è qualcosa che tutti vorremmo sapere, a questo punto? Sapevate già dello Strega? Come mai? Curioso...)
Tutti sanno che lo Strega è una mafia, alla quale si arriva solo tramite conoscenze. Saba ci è arrivato così. Credo che allo stesso modo sia arrivato pure da Bompiani, ma a me - in fondo - importa poco, sia di lui che di Bruno Tagliapietra, che non conosco. Come fa il signor Tagliapietra a sapere che sono bilioso se con me non ha mai parlato? Sarà contento di sapere, il signor Tagliapietra, che in questi giorni sta uscendo un libro da me curato per Rizzoli, come pure sarà contento di sapere che pubblico - retribuito -almeno 3 libri all'anno, molti su commissione... Il mio 730 presenta diversi zeri alla voce diritti d'autore... Nessuno mi fila? Non mi pare. Forse gli amici del signor Tagliapietra non mi filano, ma di loro non me ne importa molto. Non sono un intellettuale, non ho mai detto di esserlo. Sono un artigiano che scrive. Oggi, in compenso, posso dire di aver stanato un'altra testa di cazzo, che mando cordialmente a fare in culo.
Gordiano Lupi
Tagliapietra ha detto "Ho avuto a che fare anch?io con il foglio e so per esperienza che tutte le persone con un minimo di talento che hanno avuto a che fare con Lupi prima o poi lo hanno mandato a fare in culo".
> Mi sembra un incipit interessante. Vediamo di saperne - e magari capirne - di più. Altrimenti c'è qualcosa che non quadra.
34. E' strano. Io da amico che "se la canta e se la suona da solo", come tanti altri qui su Lankelot, ho una pagina con un archivio dei pezzi pubblicati, dentro e fuori il sito. Di Bruno Tagliapietra, sul web, non ho trovato assoutamente nulla. Il signor Tagliapietra viaggia in mari più discreti? Quale sarebbe poi l'esperienza avuta con Il Foglio?
Continuo a pensare che ci sia sotto qualcosa di personale. Altrimenti non si spiegherebbe una tale mancanza di buon gusto.
Auguri amici! A ballare cantare e suonare.
ahaha:))))
ragazzi, mi spiace. io non so ballare, sono stonato e al massimo suono il citofono. non contate più su di me.
Non mi pare nemmeno che qui si sia poi tanto amiconi. In linea generale ci si stima, si apprezza moltissimo la qualità e l'impegno di G.F. e di tanti collaboratori, ma ovviamente non è che si vada sempre d'amore e d'accordo. Il "covo" proprio non c'è se non nella fantasia del sig. Tagliapietra, che forse avrebbe fatto meglio a non coinvolgere tutti i presenti nella sua polemicuccia. Tant'è, se è vero che non so ballare, però so cantare e suonare. Per i fatti miei. E con questo mi unisco agli intensi e sentiti saluti di Lupi.
é che qui ogni tanto arriva qualcuno a sfogare le sue frustrazioni, a natale come a pasqua, a carnevale come a ferragosto: signor Taglialapietra, si dia al sesso, è più salutare che sfogarsi nel covo di Lankelot. "Covo", poi, mi fa davvero sorridere. Per il resto, io ballo da solo.
Bruno Tagliapietra non esiste. Tutto qui. E' il nome falso di qualcuno dei miei nemici che - per un motivo o per l'altro (Cuba, editoria, scrittura...) - mi sono fatto in questo mondo editoriale. Non ho un buon carattere. Questo è più che verro, sono il primo a saperlo e a riconoscerlo, però la maggior parte dei nemici me li sono fatti per la sincerità con cui dico le cose. Se c'è una cosa che rimpiango è di aver aiutato tanta gente che non lo meritava, sono arrivato al punto di dire che in futuro aiuterò solo me stesso, perchè ho avuto troppe delusioni. Wilson Saba è uno dei personaggi che ho aiutato e che me l'hanno messo in quel posto. Non è difficile farlo, perchè sono uno che si fida, invece la gente pensa solo al proprio interesse. Saba non aveva un cane che lo pubblicasse, aveva bisogno di un editore in fretta, perchè sapeva che un suo amico lo avrebbe portato in finale allo Strega. Al direttore di collana il suo libro non piaceva, a me sì, invece, tutto sommato era un libro che ritenevo pubblicabile. Non un capolavoro, ma un buon romanzo generazionale. L'ho fatto in fretta, anche per dargli una mano, perchè per lui era un momento importante, da sfruttare. Inutile dire che lo Strega è stato importante anche per Il Foglio come vetrina che ha permesso di farci conoscere. Ma le nottate a fare pacchi per il distributore le abbiamo fatte io e mia moglie. Ho fatto stampare 1500 copie in fretta per darle alle Feltrinelli che me le chiedevano. Lo Strega ce ne ha comprate 800 a przzo di costo, una cifra irrisoria. Le copie dalle Feltrineli sono tornate quasi tutte invendute. Un flop gigantesco, se proprio lo volete sapere. Tutto per Saba e il suo fottuto Premio Streega. Sono rientrato dall'investimento sbagliato sono vendendo a un Rimnanders tutta la tiratura a un euro a copia!E Saba cosa fa? Appena può mi scrive una raccomandata e mi toglie i diritti. Va da un agente e tratta con Bompiani. Ovvio, quel fesso di Lupi resta fuori dall'affare, tanto non ha mica fatto niente per lui. Non solo. Nepure lo cita nella quarta di copertina quando pubblica il nuovo libro, ma in compenso glielo manda a casa con dedica. Sapete cosa me ne facio della sua dedica? Aiutatemi a dire scorretto, piuttosto, visto che adesso Bompiani pubblicherà anche Sole & Baleno... In ogni caso il secondo libro di Saba è davvero pessimo. Io non lo avrei mai pubblicato, ma Bompiani sì. So bene che Bompiani ha pubblicato Moravia (ho tutti i libri di Moravia)e tanti ottimi scrittorio, ma in tempi recenti pubblica anche emerite schifezze, come tutti, d'altro canto, pure noi, nessuno è immune da errori. Non rimarrò io nella storia della letteratura, non ambisco neppure a rimanerci, so che non lascerò traccia. Non rimarrà neppure Saba, statene certi, e neanche questa specie di Tagliapietra, Tagliabosco... come cazzo si chiama?
Gordiano Lupi
Scusatemi, ero un po' incazzato con questo Tagliacozzo e ho fatto un sacco di refusi.
Lupi
cercando nella rete a dire il vero un Bruno Tagliapietra giornalista si trova. Almeno io l'ho trovato. Ma non è importante che sia nome vero o fasullo. Infastidisce come si è proposto, sparando nel mucchio, senza sapere nulla di noi (e probabilmente pure nulla di Lupi).
http://www.brunotagliapietra.com/index.php?cat=2&lang=it
46-47. Ma è un pittore-oste-scultore-vinaiolo!!!!!!!! :))))
http://www.comune.venezia.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/2...
http://www.regione.veneto.it/NR/rdonlyres/1FED0400-C0CD-48CC-A150-3CDB7B...
Insomma non mi attaccherei a questo. Rimane un intervento in cui si spara nel mucchio e per motivi francamente poco comprensibili.