Lucarelli Carlo

Almost Blue

Autore: 
Lucarelli Carlo

 

Ispettore Negro. Così vuoi essere chiamata. Guai a chi ti qualifica “signorina”, a chi ti chiama ispettrice o ti scambia per una ragazza venuta a curiosare sulla scena di un ennesimo delitto.
Sei un Ispettore di polizia. Di quelli tosti. Sei una donna, certo, in un mondo dove gli uomini la fanno da padrone, ostentano la loro bravura, cercano in ogni modo di scavalcarti. Ma tu tieni loro testa, ti comporti come una vera dura, rispondendo colpo su colpo, senza abbatterti mai.

Sei all’interno di un gruppo speciale di polizia, alle prese con un nuovo serial killer che semina il panico in quella oscura e misteriosa città che è Bologna.
Ha sempre una faccia nascosta, questa città”, te lo dice sempre lo il dottor Poretto, lo psichiatra che indaga con te su questo nuovo caso, quello di un problematico assassino seriale che uccide sempre e soprattutto studenti universitari, dilaniando orribilmente i loro corpi. È difficile riuscire ad essere ascoltati ai piani alti, piccola Grazia, così come affermarsi in un gruppo maschilista che stenta a voler essere comandato da una donna.
Ma tu stringi i denti, Grazia, contro tutto e contro tutti, anche contro quel maledetto ciclo che proprio in questi giorni così tesi e concitati, ha fatto la sua indelicata comparsa.
Questo è il caso della tua vita, Ispettore Negro, non lasciartelo sfuggire. Agisci con saggezza, con prontezza di riflessi, sii sempre pronta e non abbassare mai la guardia. Non preoccuparti, riuscirai a prendere l’Iguana.

L’iguana. Si, è proprio così che mi sento. Un’iguana.
Un rettile verdastro, una grossa lucertola con dorso crestato, capace di cambiare pelle ogni volta, di rinascere perdendo la precedente identità per acquistarne una nuova, quella del povero studente appena ammazzato. La sento muovere dentro, all’interno del mio corpo. Alle volte mi sembra di vederla strisciare nelle vene, all’interno delle ossa; alle volte me la sento uscire, ma non voglio, non glielo permetto ancora, e spingo forte con la lingua verso il basso, deglutendo, per non concedere al mostro che è dentro di me di evadere dalla prigione del mio corpo e invadere il mondo circostante.

Io uccido. Per diventare, poi, chi ho ucciso.
Perché sento le campane, che mi trapanano il cervello, ogni volta, sempre più forti. Mi fanno impazzire, e solo uccidendo sono sicuro che per un po’ mi lasceranno stare.
Uccidere. Uccidere. Per sopravvivere. Diventando ogni volta una persona nuova, lasciando il vecchio involucro alle mie spalle.

Nessuno è in grado di capirmi, nessuno può sentire il mio dolore, nessuno è capace di osservare l’animale che mi porto dentro, le deformazioni che comporta al mio volto.
Solo quel ragazzo, con gli occhi fissi e sbarrati su di me, sembra riuscire a guardarmi dentro, a superare la crosta della mia pelle, a penetrare la mia corazza bucherellata ed esaminare l’iguana che vive al mio interno.
Chi sei, tu? Perché mi guardi così?

***

Io non ti guardo. Io non vedo. Io sono cieco dalla nascita. Non conosco il mondo attorno a me, se non attraverso i rumori e gli odori che le mie orecchie ed il mio naso percepiscono ogni giorno.
Mi chiamo Simone, e sono un non vedente. Passo le mie giornate ad ascoltare musica, soprattutto Chet Baker e la sua “Almost Blue”. Bellissima. Una canzone da brividi.
Non esco mai di casa. Il mio contatto con il mondo, là fuori, è costituito soltanto da una serie di dodici scanner con i quali ascolto tutte le frequenze di Bologna. Io ascolto tutto, e classifico le voci che il mondo mi offre.
Ci sono voci rosse, voci blue, voci rosa: io le ascolto, per poi abbinarle ai colori che non ho mai visto, e creo il mondo così come voglio io, senza dipendere da nessuno.
Camionisti, baristi, radioamatori, puttane, ascolto tutti grazie alle enormi e potentissime orecchie presenti all’interno della mia camera.
E una volta ho ascoltato anche la tua, di voce. Era una voce strana, inquietante, malefica, senza emozioni e inclinazioni particolari. Una voce verde. Era la voce di un assassino.

L’ispettore Negro. L’iguana. L’innocente Simone, giovane ragazzo non vedente.
La vita di questi tre personaggi s’intreccia in un giallo teso e serrato, “Almost blue”, di Carlo Lucarelli, il famoso ed imitato presentatore televisivo, autore e conduttore di programmi quali “Blu notte” e “Misteri Italiani”. Autore di numerosi romanzi noir, Carlo Lucarelli ha raggiunto la consacrazione con questo libro, del 1997, dal quale è stata anche tratta una sceneggiatura per l’omonimo film di Alex Infascelli .
L’autore sa perfettamente come mantenere alta la tensione, dosa bene le parole, appassionando con uno stile asciutto ed essenziale, che non tralascia comunque splendide descrizioni di una Bologna particolarmente inquietante.
Il romanzo ruota soprattutto attorno ai sopraccitati personaggi, un trio davvero niente male, e l’autore gestisce in maniera quasi impeccabile il gioco della prospettiva e dei punti di vista, anche se in alcuni casi risulta un po’ difficile mantenere il filo del discorso e capire subito qual è il personaggio che realmente sta parlando e a chi si rivolge.

Molto efficace la divisione in tre parti, con le originali citazioni dai testi di alcune canzoni, come “Hell’s Bells” dei Guns’n’Roses, “Reptile” dei Nine Inch Nails e la stessa “Almost Blue”. Il libro si divide in numerosi brevi capitoli, ognuno per una particolare scena e ambientazione, il tutto in grado di creare un’inaspettata e particolare tensione che vi porterà a leggere il libro davvero tutto d’un fiato.

Un romanzo, un giallo, un noir, ma soprattutto un’opera interessante e indubbiamente moderna, rivolta soprattutto ad un pubblico di giovani divoratori di thriller ma che appassionerà, senza dubbio, i lettori di ogni età.
Da non perdere le meravigliose descrizioni delle “mutazioni” dell’iguana, la catalogazione dei colori e degli odori da parte di Simone, l’intenso capitolo della caccia all’uomo in discoteca e lo stupefacente colpo di scena finale.

EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Carlo Lucarelli, “Almost Blue”, edizione de “La Repubblica”. Il libro è inoltre disponibile nella collana Stile Libero della Einaudi.
Carlo Lucarelli (Parma, 1960), romanziere, conduttore e sceneggiatore italiano.

Antonio Benforte, 18 maggio 2005.

Recensione già apparsa su www.ciao.it

 

ISBN/EAN: 
8806184385

Commenti

neo ANT!

sì sì letture vecchissime e ripescate.
a breve qualcosa di nuovo sul serio!

daje anto'!
(guarda quanti signori pezzi avevi ancora da parte:) ).

Ho letto non molto tempo fa il suo primo romanzo "Indagine non autorizzata".
Non un gran libro, anzi direi mediocre, esito del "mistero" piuttosto scontato, ma si capiva che fin da allora Lucarelli ambiva a costruire ambientazioni e personaggi non ordinari per un cosidetto "giallo".
Ci sarà riuscito?
Non sempre ma spesso direi di si.
E questo per un opera cosidetta di genere, che rischia spesso di affondare in noiosissime convenzionalità, conta eccome.

purtroppo non ho testi suoi con cui paragonarlo, ma ricordo che mi appassionò parecchio

http://it.youtube.com/watch?v=tTy8rl8ffQw

REPTILE di NINE INCH NAILS, per chi non la conoscesse...
(non sapevo che Trent Reznor piacesse a Lucarelli. Bada...)