Loi Franco

Conversazione sul Dio nascosto

Autore: 
Loi Franco
IL POETA È UN PROFETA

A seguito dei numerosi interventi apparsi sulla nostra rivista sul significato della poesia desidero condividere con voi le suggestioni e la gioia provate in occasione di un mio recente incontro in provincia di Ancona con Franco Loi,  che viene considerato uno tra i più importanti poeti italiani viventi.

Il poeta si è recato il 27 marzo scorso a Falconara Marittima (AN) ove io risiedo, ed ha tenuto una conferenza sul tema del rapporto tra la figura del poeta e Dio, nell'ambito della manifestazione  "Il Dio Nascosto" promossa dal Centro Francescano delle Marche e da un'associazione di poesia vernacolare marchigiana organizzatrice del Festival dialettale di Varano (AN).  Il responsabile dell'Associazione Prof. Fabio Serpilli, egli stesso poeta, che da diversi anni ormai si è accreditato come un instancabile organizzatore di eventi culturali legati alla fruizione e alla divulgazione sul territorio della poesia dialettale ed in particolare di quella marchigiana, al cui progetto peraltro ho collaborato marginalmente anche io, mi ha concesso l'onore di conoscerlo personalmente. Devo dire che è una persona veramente amabile, che mette subito l'interlocutore a proprio agio tanto che ho avuto il privilegio di conversare lungamente con Lui al termine della sua prolusione. Come ben saprete egli scrive in un dialetto ibrido e moderno contaminato dal gergo tratto dagli ambiti popolari dell’hinterland milanese, e dopo una lunga militanza nel partito comunista italiano, nel corso degli ultimi anni si è avvicinato a posizioni culturali e spirituali molto affini al francescanesimo. 

Nel corso del Suo intervento, ricco di innumerevoli spunti di riflessione, ho avuto modo di apprezzare in particolare il tema del poeta/profeta introdotto dalla citazione della nota affermazione di Montale secondo il quale il poeta è un santo laico e da quella di Petrarca per il quale la poesia è sempre sacra scrittura.
Il nostro ha sostenuto in buona sostanza che la figura del poeta sarebbe assimilabile a quella del mistico, se non fosse che a differenza di quest'ultimo egli non tace,  poiché è posseduto da un'ossessione arcana che abita in lui e che desidera disperatamente esistere. Ciò che scrive produce in lui l'effetto inatteso e gradito di una sorpresa, come se si trattasse di un fiume sotterraneo che dopo averlo attraversato erompe con la forza di un impeto inconsapevole sotto forma di versi.

Partendo dall'assunto che Dio è un'entità ineffabile, ritiene che lo si possa trovare solo attraverso un percorso di ricerca interiore e che il poeta, risultando in costante rapporto con il proprio spirito, si collochi in questa ricerca nella posizione più consona, rivelandosi in definitiva un autentico profeta. Da qui prende le mosse la convinzione che la poesia, più ancora di ogni altra manifestazione artistica, si appalesi come la strada più autentica e sicura verso un ritrovato cammino di redenzione. Infine ha citato Karl Marx il quale aveva detto che i poeti sono il termometro della vita e pertanto i politici farebbero bene a chiedere loro consigli che possano illuminare le loro scelte.  
Ho colto ovviamente l'occasione per omaggiarlo di una copia del mio libro chiedendogli se fosse possibile riceverne un giudizio critico e libero da pregiudizi, attraverso il mio indirizzo di posta elettronica. Ha inforcato un altro paio di occhiali dalle lenti ancora più spesse, ha sfogliato in religioso silenzio alcune pagine, quindi sollevando nuovamente il capo ha disteso il volto in un sorriso di compiaciuta serenità e mi ha sussurrato all'orecchio "Io non ho mai posseduto un computer, dammi pure il tuo indirizzo civico e ti scriverò due righe". Mi ha abbracciato con tenera effusione incitandomi a proseguire con tenacia il cammino e congedandomi da lui ho avuto la netta percezione di quanto quell'uomo sia una fonte zampillante di rara umanità.

Gian Paolo Grattarola

 03.XI.2007
 

BREVI NOTE

Poeta, saggista e critico, Franco Loi è nato a Genova il 21 gennaio 1930, ma vive dal '37 a Milano, città di cui ha abbracciato il dialetto come cifra della propria vena poetica . Tra le sue raccolte,
I cart, Edizioni 32, Milano 1973; Poesie d’amore, Edizione Il Ponte, Firenze 1974; Stròlegh, Einaudi 1975; Teater, Einaudi 1978; L’Aria, Einaudi 1981; Lünn, Ed. Il Ponte 1982; Bach, Scheiwiller 1986; Liber, Garzanti 1988; Umber, Manni, Lecce 1992; Poesie. Antologia personale, Fondazione Piazzolla, Roma 1992; L’angel, Mondadori 1994; Arbur, Moretti & Vitali, Bergamo 1994, El vent, Campanotto editore, Udine 2000 Isman, Einaudi, Torino 2002, Aguabella, Interlinea, Novara 2004, Pomo del pomo, insieme a Erminia Lucchini, Perosini, Verona 2006. Ha pubblicato un libro di racconti, L’ampiezza del cielo, Milano 2001, a cura di Ignazio Maria Gallino. Ha pubblicato inoltre numerosi saggi, tra cui una raccolta, Diario breve, edito con prefazione di Davide Rondoni da Nuova Compagnia Editrice, Forlì-Bologna 1995.

 Ha ricevuto numerosi premi: dal Premio Bonfiglio per Stròlegh al premio Nonino per Liber al recente Librex-Montale. Ha inoltre ricevuto la medaglia d’oro della Provincia di Milano, l’Ambrogino d’oro del Comune di Milano e il Sigillo Longobardo della Regione Lombardia. Sue poesie sono state tradotte in quasi tutti i Paesi d’Europa, in Corea, Brasile, nei Paesi Arabi e negli Stati Uniti.Alla fine del 2005 l’editore Einaudi ha pubblicato un’abbondante scelta di poesie dal 1973 al 2002 col titolo Aria de la memoria. Attualmente collabora al supplemento culturale della domenica de «Il Sole-24 Ore».

ISBN/EAN: 
9788806175450

Commenti

Nuovo, interessante contributo di GPG sulla poesia.
Da leggere.

Giustificato il testo e uniformato il carattere.

Sono poco ferrata sulla poesia, non conosco Franco Loi e dev'essere pecca grave, giacchè lei ne scrive addirittura usando la maiuscola.
Fermo restando che la sua pagina abbia il pregio di consegnare a me e a quanti leggano il nostro Lankelot, il volto di questo poeta; il mio parere personale è che, però, sarebbe stato più efficace recensirne i versi, anzichè limitarsi a dirci esclusivamente del vostro incontro.
Ad esempio a proposito del citato tema del poeta/profeta, ci sarebbe di che approfondire anche per meglio argomentare temi che sembrano non poco interessanti.
Magari dando un taglio meno soggettivo...

Perché no? Buona idea. Aspettiamo...

Porbabilmente le è sfuggito il senso dell'articolo, che non voleva affatto parlare della poetica di Franco Loi. Altrimenti il taglio sarebbe stato differente. Io, come ho premesso, intendevo portare un ulteriore contributo al dibattito che si è svolto ieri sera su questo sito intorno alla natura della poesia.
Da qui il resoconto di una conferenza tenuta da Franco Loi che andava opportunamente a coglierne un aspetto sognificativo della questione.

Gian Paolo Grattarola

Peccato non volesse affatto parlare della poetica di Loi, a me sarebbe piaciuto leggerne.

Lo farò volentieri Angela nei prossimi giorni, poiché altri progetti languono sulla mia scrivania da giorni.
Ci tornerò. Parola d'onore.

Gian Paolo Grattarola

Aspetterò, allora. E magari mi verrà anche voglia di comprare qualcuna delle sue raccolte.
Grazie anticipatamente.

In attesa di Franco Loi Le invio una mia poesia intitolata Poeta, che a mio modesto e personale avviso potrebbe contribuire all'arricchimento del dibattito sulla poesia ed il ruolo del poeta.

Il poeta.

Forse tu non sai chi è il poeta :
un coltivatore di speranze avare
confinato tra gli angusti orizzonti
dell?emozione,
un cantore di nostalgie obliate
dilacerato tra le dense brume
del disincanto.

Tu appartieni alla stagione
in cui rari nembi s?addensano
e tenere inflorescenze t?avviluppano
nell?imperioso cammino.

Leggiadra e divina
ti protendi dal fortilizio degli anni
e smarrito ti osserva il poeta
disarmato dalle orde del tempo.

Gian Paolo Grattarola
(da "Frammenti di Vita" Ed. Il Foglio Letterario I ed. 2005)

Un caro sauto
Gian Paolo Grattarola

Il tema del ppoeta-profeta è sicuramente interessante e degno di approfondimento, personalmente mi è venuto in mente Dante, che nella Commedia rivisita e ricrea il linguaggio del profeta biblico con esiti davvero grandiosi.

"Come ben saprete egli scrive in un dialetto ibrido e moderno contaminato dal gergo tratto dagli ambiti popolari dell?hinterland milanese, e dopo una lunga militanza nel partito comunista italiano, nel corso degli ultimi anni si è avvicinato a posizioni culturali e spirituali molto affini al francescanesimo. "

> L'ultimo Vattimo ne sarà entusiasta...

"Il nostro ha sostenuto in buona sostanza che la figura del poeta sarebbe assimilabile a quella del mistico, se non fosse che a differenza di quest?ultimo egli non tace, poiché è posseduto da un?ossessione arcana che abita in lui e che desidera disperatamente esistere. Ciò che scrive produce in lui l?effetto inatteso e gradito di una sorpresa, come se si trattasse di un fiume sotterraneo che dopo averlo attraversato erompe con la forza di un impeto inconsapevole sotto forma di versi."

> Affascinante.
Danke per la condivisione.

Io dico che queste testimonianze sono preziosissime perché sono ancor prima esperienze sul campo. Grazie. Anch'io m'accodo nell'aspettativa di nuove pagine generiche su Loi; come avrai notato su lankelot la poesia è un po' carente, se avrai possibilità di contribuire ne saremo tutti felicissimi.

Io sono un instancabile frequantatore della poesia, ovunque essa si manifesti. Scrivo poesia dall'età di 14 anni, sono socio di numerose fondazioni e circoli culturali dedicati interamente alla poesia. Annovero frequentazioni di rilievo tra cui su tutti Piersanti, Loi, Scarabicchi, Bromuro e di illustri critici tra cui Cortellessa, Testa, Raffaeli e Bertone su tutti. Avrò molto da scrivere in proposito e vi prometto che compatibilmente con le mie altre attività manterrò fede al mio porposito.

Grazie a tutti per eesrvi fermati ed aver condiviso con me questo prezioso momento.

Gian Paolo Grattarola

?Come ben saprete egli scrive in un dialetto ibrido e moderno contaminato dal gergo tratto dagli ambiti popolari dell?hinterland milanese, e dopo una lunga militanza nel partito comunista italiano, nel corso degli ultimi anni si è avvicinato a posizioni culturali e spirituali molto affini al francescanesimo. ?

> L?ultimo Vattimo ne sarà entusiasta?

Non è il solo. Dimentichi Cacciari.

Gian Paolo Grattarola

Se vi interessa il prof. Piersanti mi ha manifestato la sua disponibilità a rilasciarmi un'intervista.

Che ne dite ?

Gian Paolo Grattarola

Magari. Vai;)

A proposito. Hai nominato uno dei miei idoli. Il più grande critico letterario italiano vivente, Cortellessa. Folgorante ascoltarlo dal vivo. Un mostro, un esempio. Un totem.