Libreria il Segnalibro

Intervista a Francesca

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Libreria il Segnalibro

Ho intervistato Francesca, libraia del Segnalibro, nel cuore di Lugano.

La libreria il Segnalibro si trova nel cuore di Lugano; non si può dire che sia una piccola libreria, ma rispetto ai grandi gruppi di distribuzione, come Messaggerie del Libro, o Fnac, siete decisamente svantaggiati. Quanto è difficile il mercato del libro in Svizzera? Quanto pesa la concorrenza dei grandi distributori?
 
Qui in Ticino non c’è (per fortuna) una presenza importante di grandi catene, che altrove in Svizzera hanno invece un forte impatto sul mondo librario. Per quanto riguarda la situazione nella nostra regione, la concorrenza sui prezzi è rappresentata essenzialmente dai supermercati, che hanno dalla loro un prezzo più basso, ma in cambio offrono una scelta limitata quanto ad argomenti e titoli. Le librerie hanno una ampiezza e profondità di stock ben superiore e offrono anche un servizio di ordinazione dei titoli che non sono presenti, indipendentemente dall’editore.
 
Il Segnalibro vende numerose case editrici, tra cui alcune decisamente piccole e poco visibili sul mercato editoriale come Eleuthera o Stampa Alternativa. Quanto è importante questo mercato? Quanto è difficile mantenere certi editori tra gli scaffali?
 
E’ essenziale che le librerie diano visibilità a editori di media e piccola entità, che spesso pubblicano autori esordienti o poco famosi, ma non per questo meno bravi,  e affrontano temi altrimenti poco trattati. E’ essenziale che la pluralità delle voci venga salvaguardata e che la sicurezza di vendere non sia l’unico criterio ad orientare le scelte di editori e librai. Certo, siamo pur sempre imprese commerciali, ma credo sia possibile trovare una via di mezzo tra l’offerta culturale e le necessità economiche. Il vero problema è tuttavia rappresentato dal numero di pubblicazioni, immenso e in continua crescita, tale da rendere impossibile a qualunque libreria, indipendentemente dalle sue dimensioni, di tenere tutto ciò che esce sul mercato.
 
Il mestiere di libraio richiede senza dubbio di essere lettori forti (oltre i trenta libri letti in un anno).
Quanta parte del vostro lavoro è davvero dedicata alla lettura? E quanta importanza accordano i vostri clienti ai consigli che sapete dare? Il libraio nei grandi distributori di libri è ormai solo un commesso, che spesso non conosce i prodotti che vende. Quanta importanza ha, per voi, leggere?
 
Ciascuno di noi legge parecchio, seguendo i propri gusti e le proprie inclinazioni. Leggere appartiene al nostro lavoro, certo, ma siccome il tempo da dedicare a questa attività nell’orario di lavoro non c’è, le dedichiamo parte del nostro tempo libero. Ci capita molto di frequente che i clienti ci chiedano dei consigli e dei pareri e credo sia vitale per una libreria come la nostra che questo scambio di opinioni ci sia, che chi entra sappia di poter ricevere un orientamento nel mare magnum dell’editoria. D’altronde, è proprio questo, oltre alla capacità di procurare anche libri non in stock, che differenzia la libreria di stampo classico dalla grande distribuzione: la conoscenza di ciò che si vende e la consulenza al cliente. Per poter rispondere bene, spesso infatti non basta conoscere solo i libri, ma capire anche i gusti dei lettori.
 
La vostra libreria vanta una sezione dedicata a saggi scientifici, e un'altra alla filosofia. Uno spazio pari – ad esempio – a quello dedicato a fantasy e science-fiction. Sono scaffali ben impiegati? I vostri clienti li apprezzano? È vero che assistiamo a un periodo di grande vitalità del saggio-trattato?
 
Fra i nostri clienti c’è un marcato interesse per la saggistica, in tutte le sue diramazioni. Ovviamente, quello che vale per la nostra libreria, che ha scelto di dare risalto ai saggi (basta vedere il posto assegnato loro nell’esposizione degli scaffali), non vale necessariamente per altre.
 
Quali sono le tematiche più richieste, i libri più venduti?
 
La letteratura resta sempre il cavallo di battaglia delle librerie generiche come la nostra. Ma, come abbiamo detto, anche la saggistica ha un mercato ampio. Vi è poi una richiesta abbastanza importante di manuali, dal bricolage alle guide di viaggio, nonché di libri illustrati.
 
Parliamo di internet. Quanta importanza ha il vostro sito internet per la libreria (http://www.segnalibro.ch/)?
 
Per noi, a dire il vero, il sito Internet serve essenzialmente a garantire la nostra reperibilità a chi consulta Internet. Al momento, infatti, non offriamo la possibilità di acquistare direttamente dal negozio on-line
 
Online è possibile comprare e ordinare qualsiasi libro, spesso senza nemmeno l'intermediario di una libreria. Quanto è forte questa concorrenza? Quanto è importante la presenza fisica di un libro sugli scaffali, o la sua promozione con adeguata pubblicità, per interessare i lettori?
 
Girovagare fra i libri, lasciarsi incuriosire dalla copertina o dal titolo, passare in rassegna gli scaffali dedicati al tema prediletto, prendere in mano un libro e farsi un’idea di ciò di cui parla e del modo in cui ne parla: tutto questo è a mio avviso non solo un elemento determinante dell’acquisto, ma anche un autentico piacere. E’ chiaro che le librerie online permettono di ricevere i libri a casa, senza il disagio dello spostamento. Si tratta di due modalità differenti di accedere al mercato.
 
Da poco è arrivata sul mercato europeo una nuova tecnologia di ebooks, con la possibilità di comprare un unico supporto fisico per migliaia di libri. Quanta è importante questo mercato? Il libro è destinato a sparire?
 
La comparsa sul mercato della nuova generazione di e-books è sicuramente destinata a modificare la situazione attuale. Ma forse è un po’ presto per decretare quale spazio occuperanno i libri elettronici rispetto a quelli cartacei. Io non credo che il libro così come lo conosciamo sparirà: penso che la fisicità del rapporto con il volume, la possibilità di annotarlo e sottolinearlo, sfogliarlo abbia un ruolo davvero importante, almeno per chi con i libri di carta ci è cresciuto. Al momento, peraltro, sono pochi i titoli in lingua italiana che è possibile scaricare e il fenomeno qui non si è ancora esteso in maniera significativa
 
Grazie Francesca per le risposte cortesi e interessanti.
 
 
Thomas Mueller per lankelot, 21 marzo 2010
ISBN/EAN: 
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Commenti

[Il Segnalibro] A voi!

[Il Segnalibro] A voi!

Accessoriamente: non ho

Accessoriamente: non ho rispettato nessun format, visto il genere "particolare" di articolo. Dimmi se vuoi che aggiunga qualcosa.

[libreria il segnalibro]

[libreria il segnalibro] fantastico, thom:). Mancavano solo i tags "letteratura" e "letteratura italiana". Il format è questo, tipo il vecchio pezzo su Tilopa:). Faccio un po' di cose e volo a leggerti:)

[libreria il segnalibro]

[libreria il segnalibro] Applausi a Francesca che ci racconta che... E’ essenziale che le librerie diano visibilità a editori di media e piccola entità, che spesso pubblicano autori esordienti o poco famosi, ma non per questo meno bravi,  e affrontano temi altrimenti poco trattati. E’ essenziale che la pluralità delle voci venga salvaguardata e che la sicurezza di vendere non sia l’unico criterio ad orientare le scelte di editori e librai.

> VANGELO!

[libreria] sono pienamente

[libreria] sono pienamente d'accordo anche sul fronte e-book. Non vedo un gran futuro per il formato digitale. Grazie Thomas, contributo curioso, intelligente e unico. Non credo capiti spesso ai nostri concittadini di poter leggere notizie provenienti dal Ticino. Eppure la lingua è la stessa, e la letteratura quasi (ecco, sai cosa serve? Uno speciale sugli svizzeri di madrelingua italiana. Sotto con le schede dei libri Casagrande!)

 

[libreria segnalibro di

[libreria segnalibro di Lugano] oh thom, sulla base di "D’altronde, è proprio questo, oltre alla capacità di procurare anche libri non in stock, che differenzia la libreria di stampo classico dalla grande distribuzione: la conoscenza di ciò che si vende e la consulenza al cliente. Per poter rispondere bene, spesso infatti non basta conoscere solo i libri, ma capire anche i gusti dei lettori."

> Potresti domandarle quali sono le riviste, i siti o i quotidiani che leggono come supporto, per informarsi, aggiornarsi e scegliere le novità (o i classici, veri o laterali, da tenere come catalogo)? Immagino che non possano semplicemente stare dietro ai promotori... o fidarsi solo dl passaparola;).

 

 

Ho mandato una email a

Ho mandato una email a Francesca per dirle che l'articolo è online; magari risponderà lei stessa.

Altrimenti le mando una email domani; ora devo scappare

In quanto a Casgrande la

In quanto a Casgrande la conosco poco come casa editrice, ma solitamente pubblica cose che non sucitano molto il mio interessse. Poeti locali, oppure saggi sul cantone Ticino e le sue tradizioni. Qualche autore nostrano.

Non dico non valgano una lettura, ma magari sono più interessanti per qualcuno che in quella realtà non ci vive.

Poi in catalogo ci sono anche alcune pubblicazioni interessanti...

http://www.edizionicasagrande.com/index.php?m=1&s=1

[casagrande] sai cosa,

[casagrande] sai cosa, Thom? A noi praticamente non arrivano notizie degli scrittori ticinesi. La stampa non ne scrive, e casagrande - per quel tipo di pubblicazioni - la incontriamo soltanto nelle fiere. Diverso il discorso quando pubblicano, che so, la Kristof, etc.

Sarebbe un bel contributo, ti dico:). Se pizzichi qualche tuo volenteroso connazionale, letterato ed esperto di letteratura svizzera in lingua italiana, sarebbe bello poterlo ospitare qui!

[thom] grazie caro:). Dille

[thom] grazie caro:). Dille che saremo felici di parlare con lei.

[segnalibro] Sono passato

[segnalibro] Sono passato anche io alcune volte da quella libreria, perchè se sono in una città difficilmente non entro in una libreria. L'ho trovata molto interessante e fornita. L'altra libreria di Lugano invece, pur essendo più grande e più fornita, è più fredda, dispersiva e con un personale non tra i più gentili che mia sia capitato di incontrare.

A Lecco esiste una libreria, il Punto Einaudi, che pur essendo un punto Einaudi è una signora libreria, gestita dal signor Biagi, che è disposto ad ordinarti qualunque libro tu ordini. Un luogo di lentezza, di scambi, di chiacchiere, di consigli, di incontri, di letteratura. Un luogo vitale dove se non sei disposto a fermarti almeno 5 minuti è meglio non entrare.

[punto einaudi di Lecco] ti

[punto einaudi di Lecco] ti andrebbe di intervistarlo per lankelot? sarebbe una gran cosa. Così avremmo già Tilopa, Segnalibro e Punto Einaudi: Roma, Lugano, Lecco. Vorrei diventasse un format...

[Librerie] Le domande sono

[Librerie] Le domande sono state inviate al responsabile del Punto Einaudi. Attendo.

[librerie] fortissimo:)

[librerie] fortissimo:)