Agorateca

Presentazione e intervista

Autore: 
Agorateca

L'Agorateca è un luogo che ho conosciuto durante una delle mie visite alla città di Lugano, situato a due passi dal centro  cittadino  e dal bellissimo Parco Ciani sul lungolago. Un luogo riparato, piacevole, con scaffali colmi di film e un personale gentilissimo, sempre disposto a consigliarti e a scambiare due parole.

Incantato dall'atmosfera che si respira fra le sue mura ho pensato di rivolgere alcune domande a proposito dell'Agorateca, domande a cui hanno avuto la cortesia di rispondere Claudio Chiapparino, direttore Dicastero Giovani ed Eventi della Città di Lugano, ed Ilenia Ricci, responsabile dell'Agorateca.

Come è nata l'Agorateca e di chi è stata l'idea?

L’Agorateca è una biblioteca e mediateca nata nel 2006 da un’idea del Dicastero Giovani ed Eventi nella persona del direttore Claudio Chiapparino con lo scopo iniziale di raccogliere film di difficile reperimento che potessero essere messi a disposizione della cittadinanza per pochi soldi. Soprattutto con l’idea che un luogo di questo tipo potesse attrarre e creare una rete di persone e di relazioni interessanti. Ha investito inizialmente un fondo pari a quello di una piccola stagione teatrale con l’idea appunto che si sarebbe così creato un luogo ancora più capace di creare rapporti forti rispetto all’aggregazione di pubblico di un evento culturale. Con il tempo sta diventando proprio quello che ci dicono essere uno spazio ospitale e accogliente che facilita l’incontro e l’approfondimento della cultura grazie alla disponibilità di migliaia di volumi, riviste, DVD, VHS e CD.

Com'è composto il personale?

In Agorateca lavorano due/tre persone per turno, personale fisso della Sotell e stagisti della Città di Lugano che si occupano di accogliere e servire i clienti.

Il vostro è luogo davvero atipico, non solo nel tessuto luganese ma anche in altri contesti: ci sono esperienze/luoghi, svizzeri e non, a cui si è guardato per la creazione dell'Agorateca?

Sinceramente no, siamo proprio partiti solo da quell’intuizione originale prima descritta.

Entrando all'Agorateca si copre subito un catalogo che sembra sterminato: quali sono i criteri di scelta? Si punta a titoli di qualità, di nicchia oppure si cerca di soddisfare tutti i gusti? E come vengono selezionati i titoli? E' una decisione collettiva oppure responsabile delle scelte è una sola persona?

I criteri di scelta e poi di acquisto sono di due tipi: da un lato sono i clienti stessi a segnalarci richieste d’acquisto di titoli che sono generalmente difficile trovare nella grande distribuzione, dunque la scelta è senz’altro di tipo collettivo per sommatoria delle segnalazioni. Poi ragioniamo insieme in ‘Dicastero’ pure sull’aspetto di completezza delle opere di registi, attori o filoni di cinema.

L'Agorateca non è solo un luogo dove poter ricevere in prestito dei film ma anche dove poter studiare, leggere, ascoltare. Ci potete parlare per esempio della Fonoteca e della S.C.I.L.A. - Sociedad Cultural Ibero-Latina-Americana?

L’Agorateca è stata scelta dalla Fonoteca - l'archivio sonoro della Svizzera che salvaguarda il patrimonio sonoro del nostro Paese (www.fonoteca.ch) - come una postazione d’ascolto. La Fonoteca Nazionale colleziona e cataloga documenti sonori che hanno una relazione con la storia e la cultura della Svizzera, a livello musicale e parlato; ad esempio sono a disposizione registrazioni di musica classica, rock, jazz e popolare, libri narrati, racconti, pièces teatrali, interviste, documenti di ricerca (registrazioni effettuate sul campo) e collezioni private.

Con SCILA la collaborazione è nata dall’idea di iniziare a condividere con le realtà culturali esistenti le risorse e il patrimonio culturale, garantendo uno scambio e un arricchimento reciproco.

Come vi inserite nel tessuto/polo culturale luganese? A chi rimprovera Lugano e il Ticino di essere una regione provinciale e povera culturalmente cosa rispondete?

Un conto è parlare di morfologia territoriale, di addensamento o di polarità urbana, un altro conto è definire la popolazione, le sue peculiarità. Per l’intensità di iniziative e di offerte il tessuto luganese è comunque molto meno provinciale di realtà con dimensioni analoghe, Lugano si confronta perfino con poli di maggiore grandezza.

Se guardiamo alla sostanza della popolazione vediamo che c’è una ricchezza di interessi, di gusto, di culture, di incroci internazionali che occorre solo mettere più a fuoco. Dal piccolo osservatorio dell’Agorateca stiamo scoprendo un vasto mondo quasi sommerso fatto di gente che non diremmo assolutamente mai ‘provinciale’.

Come dice Pasolini: “il problema è avere gli occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio”.

In un'epoca come la nostra dove l'oggetto fisico, che sia esso disco, dvd o libro, sembra essersi incamminato sulla strada della scomparsa, l'Agorateca sembra muoversi in controtendenza: quali sono state fino ad ora le criticità di questa esperienza e quali sono i progetti in cantiere?

La sfida principale è stata quella di riuscire a servire veramente il desiderio e la sete di cultura e anche di svago di molte persone. L’oggetto fisico è di per sé un grande strumento relazionale. Noi ci affidiamo alla voglia e alla necessità di relazione delle persone, al bisogno di condivisione e pertanto raccogliamo la sfida di capire insieme fino a dove gli attuali strumenti possono portarci. La crescita costante di interessati e la qualità delle relazioni che si generano ci fanno ben sperare che il patrimonio che si sta creando va al di là dell’oggetto fisico e quindi proveremo nei prossimi tempi a dare molto spazio all’espressività e alla creatività degli utenti, offrendo percorsi, confronti …

E per concludere, sempre se è possibile, quali sono i 5 titoli del vostro catalogo che consigliate di vedere?

Una delle cose più belle da vedere accadere in Agorateca è che chiunque arrivi per caso o perché qualche amico gli ha consigliato di andarci o perché viene ormai da tempo inizia a curiosare tra gli scaffali e decide di andare in fondo di un interesse accennato e fino a quel momento mai approfondito, oppure rispolvera il ricordo di un film visto tanto tempo fa e a cui è legato un pezzo di storia e lo rivede; quindi sicuramente un consiglio è di continuare a cercare, a scoprire e a conoscere se stessi prima di tutto, attraverso questo strumento meraviglioso che è il cinema.

Grazie di cuore per la disponibilità.

(Le foto sono state scattate e gentilmente concesse da Giuditta Schera)

Andrea Consonni, giugno 2010

ISBN/EAN: 
1

Commenti

[Agorateca] Agorateca di

[Agorateca] Agorateca di Lugano, intervista e presentazione.

[consonni] sei il mio

[consonni] sei il mio idolo:). Aspetta che metto tutto a format, aggiungo qualche tag

[agorateca] ottimo pezzo, e

[agorateca] ottimo pezzo, e gran bell'intervista. Spero che il nostro archivio dedicato a librerie et al cresca a dismisura;).

[Agorateca] E' davvero un

[Agorateca] E' davvero un gran bel posto Gianfranco, piacerebbe a tanti di Lankelot e non solo.

[agorateca] prima di leggere

[agorateca] prima di leggere tutto quel che mi e ci state raccontando sul Ticino non avrei mai pensato di ritrovarmi - come oggi - a desiderare un viaggio da quelle parti, per scoprire come si vive e come si sta da quelle parti. Comincio a sognare un viaggio in Svizzera. Grazie.

[Agorateca] Per quel poco che

[Agorateca] Per quel poco che ho potuto vedere e conoscere, ti posso dire che il Ticino e la Svizzera non sono solo quello che si legge sui giornali nostrani a proposito di banche, denaro, benzina, cioccolato, turismo, allergia all'Europa (e agli italiani). Sarebbe un discorso lungo ma un giro vale sicuramente la pena.

Poi uno, stando in ticino, si accorge anche di come il nostro paese, l'italia, così tanto bistrattato, denigrato, in crisi, sia in realtà un paese bellissimo. Ce ne dimentichiamo troppo spesso.

[Agorateca] Aggiungo solo che

[Agorateca] Aggiungo solo che il libro sui Radiohead è presente nella biblioteca di Locarno, potresti pure farti qualche incontro/presentazione.

[agorateca] magari:).

[agorateca] magari:).

Opzioni visualizzazione commenti

Seleziona il tuo modo preferito per visualizzare i commenti e premi "Salva impostazioni" per attivare i cambiamenti.