Lem Stanislaw
Mer, 10/12/2008 - 13:59 — Max DP
In Italia è conosciuto soprattutto per Solaris, romanzo di fantascienza da cui il regista sovietico Andrej Tarkovskij trasse nel 1972 l’omonimo film di grande successo. Stanislaw Lem, considerato da molti il più importante autore di fantascienza europeo del ‘900, torna a far parlare di sé il mondo delle lettere con la sua ultima fatica postuma. Inedito in italiano, ma scritto all’epoca dei suoi maggiori successi nell’ambito della letteratura fantastica, Il Castello Alto – uscito nei mesi scorsi per i tipi di Bollati Boringhieri – è un libro che sorprenderà non poco coloro che lo hanno apprezzato come scrittore di fiction capace di fondere mirabilmente le sue due grandi passioni: scienza e filosofia.Il racconto autobiografico, che ripercorre l’infanzia dello scrittore polacco nella Leopoli a cavallo tra le due guerre, ci presenta un Lem davvero sorprendente, dai tratti quasi proustiani. Romanzo di formazione dalle forti suggestioni visive e sensoriali – memorabile la descrizione della pasticceria Zalewski, con tutto il suo corredo di sculture di marzapane, acqueforti di cioccolato bianco e Vesuvi di torte eruttanti panna montata – Il Castello alto è un atto di amore per una città cui Lem guardò con nostalgia e rimpianto per tutta la sua vita. L’autore polacco, come ha ricordato lo scrittore Jerzy Janicki, ammise più volte di aver perso per sempre “la mia patria, quella mia piccola patria leopolitana”.Scomparsa dalle cartine geografiche della Polonia nel ’45 con l’annessione all’Unione Sovietica, Leopoli è stata rievocata nelle decadi successive da molti intellettuali di Breslavia, Gliwice e Stettino, finendo per rivestire un singolare ruolo mitopoietico nell’immaginario letterario polacco. Lem, che pure adotta un registro ironico e scanzonato, si iscrive di diritto a quella schiera di poeti e letterati che hanno ripercorso le sue strade attraverso il sogno e la letteratura. “Per tutti noi il Castello alto era come il cielo per i cristiani”, scrive in un passo del libro. Un’immagine questa da città aeterna che conferisce a Leopoli quell’aura magica e misteriosa che ancora oggi si respira tra i suoi vicoli secolari. NOTEStanislaw Lem (Leopoli, 12 dicembre 1921 – Cracovia, 27 marzo 2006) è stato uno scrittore, medico e filosofo polacco.Stanislaw Lem – Il Castello Alto – Bollati Boringhieri, Milano 2008 - € 15 Traduzione di Laura Rescio Approfondimento in rete: sito ufficiale dell’autore / wikipedia In Lankelot:
Lem Stanislaw - Il Castello Alto - Max DP
Lem Stanislaw - Il congresso di futurologia - franchi
Lem Stanislaw - Solaris - franchi
Massimiliano Di Pasquale
Commenti
Ave caro MAX!
Integro, intanto, l'archivio LEM
"Il racconto autobiografico, che ripercorre l?infanzia dello scrittore polacco nella Leopoli a cavallo tra le due guerre, ci presenta un Lem davvero sorprendente, dai tratti quasi proustiani. Romanzo di formazione dalle forti suggestioni visive e sensoriali (...)"
> Non mi sfuggirà;)
sono convinto che ti piacerà caro Gianfranco
"?Per tutti noi il Castello alto era come il cielo per i cristiani?, scrive in un passo del libro. Un?immagine questa da città aeterna che conferisce a Leopoli quell?aura magica e misteriosa che ancora oggi si respira tra i suoi vicoli secolari."
> Ci vorrebbe qualche bel link su Leopoli, pal.
il link non è diretto, non è attivabile ma da pag 74 dell'ultimo numero di Vie dell'Est in poi c'è un mio reportage con tanto di foto sulla città
http://www.viedellest.eu/
(intanto: inserita copertina & codice ean)
http://en.wikipedia.org/wiki/Stanis%C5%82aw_Lem WIKI EN decisamente più completo
Bravo Gianfranco. Ti sei fatto un'idea di leopoli dalle foto del reportage?
Voglio visitarla con una donna, appena potrò avere un po' di vacanze (sarebbe un sogno, dopo anni...)
è una città molto romantica, quindi concordo con la tua idea di visitarla in dolce compagnia!