Lansdale Joe R.

Londra tra le fiamme

Autore: 
Lansdale Joe R.

Col trascorrere degli anni diventa sempre più difficile districarsi nella sterminata produzione dello scrittore statunitense (texano) Joe R. Lansdale, tanto è elevato il numero delle sue pubblicazioni che annoverano romanzi horror, western (fra le mie ultime letture compaiono lo spassoso “Il carro magico” e il modesto “La morte ci sfida”), di formazione come lo splendido “In fondo alla palude”, noir (anche se la saga di Hap e Leonard ha un po’ stancato), racconti spumeggianti e dime-novel in chiave moderna alla cui categoria potrebbe appartenere questo “Londra tra le fiamme” del 2006, dato alle stampa dalla casa editrice Fanucci con la traduzione di Luca Conti e secondo episodio del ciclo “Ned the Seal – Ned la Foca” dopo “Fuoco nella polvere” del 2001, pubblicato sempre dalla Fanucci nel 2008.

Chi è Ned la Foca, uscito vivo fortunosamente dalle avventure raccontate nel precedente episodio in cui compare un Buffalo Bill ridotto ad una testa, capitano Nemo o meglio Bemo, il dottor Momo (o più conosciuto come Dottor Moreau) e molti altri (e di cui la lettura è consigliabile ma non indispensabile)? Ned la Foca è una foca che dopo essere stata catturata dal dottor Momo è stata dotata di un cervello e di pollici, è una foca che sa scrivere e ama il pesce, il sesso e la giustizia e che nella sua autobiografia si descrive in questo modo:

“Prima di iniziare la carriera di romanziere di successo ho avuto una vita molto intensa. Ho conosciuto il capitano Bemo, il dottor Momo, Buffalo Bill (che è ancora il mio eroe), Annie Oakley (un tesoro di donna), Wild Bill Hickock (l’epitome del vero uomo), Toro Seduto (l’inventore del termine “stoico”) e un bel po’ di certa altra gente. Ho viaggiato sotto i mari a bordo del Naughty Lass, ho abitato sull’isola del dottor Momo quando lui creò la sua bestia umana e sono, in effetti, un suo manufatto. Ho conosciuto anche Tin, giunto da un mondo lontano, e il mostro di Frankestein, davvero una persona coi fiocchi. E ho assistito anch’io all’arrivo dei marziani e a tutti gli orrori che ne sono derivati. Sono stato compagno di Samuel Clemens, altrimenti noto come il grande romanziere Mark Twain; ho conosciuto H.G. Wells. E l’Isola Perduta. Così come Londra, quand’era in fiamme. Nella mia vita ho mangiato un sacco di pesci.” (Dall’Autobiografia di Ned la Foca, Avventuriero Straordinario)

Ned è l’anima pulsante di questo romanzo d’avventura, l’eroe picaresco attorno a cui ruota tutto e che vive in un mondo messo a dura prova da un’invasione di alieni provenienti da Marte che sembrano polipi giganti, spietati ma con il cervello da bambini e messo a soqquadro da squarci temporali su dimensioni e mondi paralleli causati dai viaggi nel tempo del Viaggiatore Temporale del romanzo “La macchina del tempo” di Wells. 
Quello di “Londra tra le fiamme” è un mondo dove letteratura e fantasia sfrenata si fondono in un corpo unico, è un omaggio alla letteratura d’avventura e fantastica che tanti di noi hanno amato da ragazzi e che forse non si è più in grado di scrivere. Un mondo dove le pagine assumono vita, dove gli stessi scrittori diventano protagonisti delle storie scritte da loro stessi. E chi sono infatti coloro che insieme a Ned cercheranno di salvare l’Universo? Niente di meno che Samuel Langhorne Clemens, più noto come Mark Twain, senza soldi, alcolizzato, senza più una famiglia, che si sveglia distrutto in una stanza di Tangeri con accanto il cadavere della sua scimmietta Huck Finn; lo scrittore francese Jules Verne con al seguito il fedele maggiordomo Passepartout e supportato da invenzioni tecnologiche; e poi ecco il capo Sioux Toro Seduto, e a donna gatto Cat che Ned pensava di avere perso per sempre; la gigantesca scimmia marziana Rikwalk dotata di una incredibile potenza, l’Olandese Volante, i due avventurieri Beadle e John Feather con il loro robot a vapore, Steam; lo scrittore e inventore H.G.Wells al sicuro nella sua casa di Londra.

Con queste premesse mi sarei aspettato di leggere un romanzo scoppiettante, sorprendete o quantomeno divertente ed invece mi tocca confessare che dopo appena trenta pagine ero già stato quasi sopraffatto dalla noia ed è stata una vera fatica arrivare fino all’ultima pagina di questo romanzo. Noia, nient’altro che noia, provocata da una narrazione davvero pesante e da una trama che più banale non si poteva, con quel continuo gioco di rimandi che alla lunga sfinisce e sembra la spia accesa per la mancanza di idee proprie. Così come annoiano e imbarazzano tutte quelle situazioni scritte con l’intento di apparire esilaranti, macabre, esilaranti, avventurose, così come diventano estenuanti i continui riferimenti al membro maschile e al sesso.

Senza svelare nulla di come l’invasione aliena verrà affrontata da questa improbabile banda di eroi in una Londra distrutta (purtroppo la soluzione è davvero ridicola e abusata) e di cosa succederà agli squarci temporali, concludo scrivendo che “Londra tra le fiamme” rimane un romanzetto minore, molto inferiore alle dime novel originali che l’autore voleva omaggiare ed è consigliabile solo ai lettori più fedeli di J.R. Lansdale mentre a tutti gli altri curiosi il consiglio è quello di astenersi e di correre prima a rileggere o a leggere per la prima volta le opere degli autori omaggiati in questo romanzo, con la speranza che in un futuro, il più prossimo possibile, nascano nuovamente autori di quel calibro.

Edizione esaminata e brevi note:

Joe R. Lansdale (1951) è autore di oltre venti romanzi e più di duecento racconti. Ha ricevuto moltissimi premi e riconoscimenti, tra cui l’Edgar Award per In fondo alla palude (Fanucci, 2002) e il Bram Stoker Horror Award (sei volte).

Joe R. Lansdale, "Londra tra le fiamme", Fanucci Editore, Roma, 2011. Traduzione di Luca Conti. Prima edizione 2006, titolo originale "Flaming London"

Sul web:

www.joerlansdale.com

www.bellmojo.com

Tutto LANSDALE in Lankelot.

Andrea Consonni, gennaio 2011

ISBN/EAN: 
9788834716809

Commenti

[lansdale] andrea scrive del

[lansdale] andrea scrive del nuovo LANSDALE!

E comincia così: "Col trascorrere degli anni diventa sempre più difficile districarsi nella sterminata produzione dello scrittore statunitense (texano) Joe R. Lansdale, tanto è elevato il numero delle sue pubblicazioni che annoverano romanzi horror, western (fra le mie ultime letture compaiono lo spassoso “ e il modesto “La morte ci sfida”), di formazione come lo splendido “In fondo alla palude”, noir (anche se la saga di Hap e Leonard ha un po’ stancato), racconti spumeggianti e dime-novel in chiave moderna alla cui categoria potrebbe appartenere questo “Londra tra le fiamme” del 2006, dato alle stampa dalla casa editrice Fanucci con la traduzione di Luca Conti e secondo episodio del ciclo “Ned the Seal – Ned la Foca” dopo “Fuoco nella polvere” del 2001, pubblicato sempre dalla Fanucci nel 2008..."

23 libri di JRL qui: http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?L/Lansdale+Joe+R.

[lansdale] and, ocio alle

[lansdale] and, ocio alle prime righe: "(fra le mie ultime letture compaiono lo spassoso “ ” e il modesto “La morte ci sfida”)

[dime novel] a beneficio di

[dime novel] a beneficio di quanti non conoscessero la categoria... link: http://it.wikipedia.org/wiki/Dime_novel

[londra tra le fiamme] bella

[londra tra le fiamme] bella stroncatura, sentita e completa. Completa sia di morale della favola che di giudizio sui libri notevoli di JRL. E senza acredine. Tutto molto ben fatto.

"Con queste premesse mi sarei aspettato di leggere un romanzo scoppiettante, sorprendete o quantomeno divertente ed invece mi tocca confessare che dopo appena trenta pagine ero già stato quasi sopraffatto dalla noia ed è stata una vera fatica arrivare fino all’ultima pagina di questo romanzo. Noia, nient’altro che noia, provocata da una narrazione davvero pesante e da una trama che più banale non si poteva, con quel continuo gioco di rimandi che alla lunga sfinisce e sembra la spia accesa per la mancanza di idee proprie. Così come annoiano e imbarazzano tutte quelle situazioni scritte con l’intento di apparire esilaranti, macabre, esilaranti, avventurose, così come diventano estenuanti i continui riferimenti al membro maschile e al sesso."

> Semplicemente, chiarissimo. JRL niente affatto ispirato. Succede:).

[Lansdale] Grazie Gianfranco.

[Lansdale] Grazie Gianfranco. Quando ho ricevuto questo libro mi aspettavo anche io qualcosa di più. Si potrebbe considerare questo libro come una sorta di bicchiere della staffa. Un divertimento dell'autore. Forse la stroncatura è anche motivata dalle ultime lettore, nonché discussioni, a proposito di Twain e dei suoi libri che reputo incredibili, spiazzanti, bellissime e sapere che una ragazzina di 15 anni, nel 2011, esce entusiasta dai libri di Twain mi rende felice. E allora dico, cercate Twain, poi Lansdale. 

[lansdale, twain] Io direi

[lansdale, twain] Io direi loro - agli adolescenti, dico - di cercare "L'anno dell'uragano", http://www.lankelot.eu/letteratura/lansdale-joe-r-l-anno-dell-uragano.html e direi loro che non sempre JRL è rimasto a quel livello - ma che poteva raggiungere quel livello;).

Quanto a Twain, qualcosa su Lanke abbiamo: http://www.lankelot.eu/archivio-autori.html?T/Twain+Mark ma molto in più dovremmo avere...

 

[Landsale] Ecco, questo è uno

[Landsale] Ecco, questo è uno dei libri che non riuscirei mai a leggere.

[Lansdale] Franchi: sì, un

[Lansdale] Franchi: sì, un Lansdale pochissimo ispirato. Peccato. Per Monna: sì, non ti perdi niente.