Black Oak, Texas Orientale. “Non è esattamente un sobborgo. Si trova quasi in aperta campagna e da queste parti tutti possiedono da uno a tre acri di terra. I residenti sono per lo più gente tranquilla e fingono con gusto di vivere nei sobborghi, ma è una dannata sciocchezza. Accanto alla nostra casa scorre un torrente e alle nostre spalle c'è una fitta foresta da cui, di tanto in tanto, spunta la testa di un cervo curioso (...)” (p. 75)
Thriller che va dritto dritto nell'inconscio del lettore, per scardinare le paure più terribili di ognuno di noi: quelle che succeda qualcosa di doloroso e di violento ai nostri famigliari, alle nostre compagne o ai nostri bambini. Come spesso in Lansdale accade (cfr. almeno “Freddo a Luglio”, scritto 2 anni prima di questo Valzer, nel 1989), l'aggressione alla pace del nido famigliare è l'elemento disorientante, doloroso, coinvolgente per eccellenza. L'elemento ulteriore di indagine su un'oscura vicenda di pornografia e morte è meno inquietante, meno travolgente. Scioccante è soltanto – soltanto per così dire – questa capacità di dimostrare quanto primitivi e feroci siano la nostra paura e il nostro senso di protezione dei più deboli e dei più piccoli membri della nostra famiglia.
La vicenda narrata prende piede quando il nipote del protagonista, un ragazzotto caotico e sregolato, Bill, orfano di padre, incontra una coetanea con cui vive una intensa relazione sessuale; Lansdale è capace di sprigionare pagine di forte sensualità, e grande immediatezza, raccontando i loro incontri e i loro popolani e scabri dialoghi. La ragazza trascina Bill tra i suoi compagni. È gente strana, che dal cazzeggio e dalle goliardate sadiche o masochiste sta per passare il limite. Bill si ritrova prima disteso sui binari, costretto a fare l'amore con la ragazza di fronte a tutti, costretto a venire prima che sia troppo tardi, prima che il treno passi sulla sua testa; quindi, superato indenne questo gioco erotico, prima furioso per l'accaduto, poi adrenalinico ed emozionato per le sensazioni vissute, finisce in un guaio peggiore. Quei ragazzi, il “Club dei disastri”, si ritrovano in un gioco molto più grande di loro. Bill se ne accorge quando li scopre massacrati, uno per uno, e abbandonati dentro casa sua. È stato incastrato, c'è il solito complotto alle spalle, a quanto pare. L'unica persona che potrà aiutarlo è lo zio. Allo zio si rivolge.
Lo zio è il classico personaggio piccolo borghese e realizzato della narrativa di Lansdale; molto innamorato della sua compagna, orgoglioso dei suoi bambini, vive una vita serena e senza particolari scosse. Ben diverso dai redneck maneschi, ubriaconi e violenti, come Arnold, che abitano dalle sue parti, Hank è una figura affidabile e virile. Sostenendo il nipotino, rischierà di perdere tutto ciò che ha, e si ritroverà ad assistere - ad esempio: l'esempio più degradante e micidiale - allo stupro della moglie, in un precipizio di violenza e malvagità che somiglia quando a un gorgo, quando a una discesa negli inferi.
Buon esempio di narrativa di genere, tutt'altro che distensivo e rilassante, “Il valzer dell'orrore” è di una violenza (subsconscia, ed espressa) difficile da arginare, sovrana e prepotente. Per i cultori di Lansdale, e per gli appassionati del genere. Alla larga i neofiti.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Joe R. Lansdale (Gladewater, 1951), scrittore e sceneggiatore americano. Ha esordito pubblicando “Act of Love” nel 1980.
Joe R. Lansdale, “Il valzer dell'orrore”, Fanucci, Roma, 2007.
Traduzione di Seba Pezzani.
Prima edizione: “Waltz of Shadows”, 1999.
Approfondimento in rete: Wiki en / Wiki it / Splatter Container / Content is the King (intervista) / Sito ufficiale di Joe R Lansdale / Booksblog (intervista) / Gruppo Lansdale
In Lankelot:
Lansdale Joe R. - Appunti per una lettura del serial Hap e Leonard - baol70
Lansdale Joe R. - Bad Chili - franchi
Lansdale Joe R. - Bubba Ho-Tep - Paolo Castronovo
Lansdale Joe R. - Capitani oltraggiosi - franchi
Lansdale Joe R. - Echi Perduti - rapace
Lansdale Joe R. - Freddo a Luglio - franchi
Lansdale Joe R. - Freddo a Luglio - baol70
Lansdale Joe R. - Freddo nell'anima - franchi
Lansdale Joe R. - Fuoco nella polvere - baol70
Lansdale Joe R. - Il lato oscuro dell'anima - rapace
Lansdale Joe R. - Il valzer dell'orrore - franchi
Lansdale Joe R. - In fondo alla palude - franchi
Lansdale Joe R. - In un tempo freddo e oscuro - Paolo Castronovo
Lansdale Joe R. - L'anno dell'uragano - franchi
Lansdale Joe R. - La morte ci sfida - franchi
Lansdale Joe R. - La notte del drive-in - baol70
Lansdale Joe R. - La sottile linea scura - andrea brancolini
Lansdale Joe R. - Maneggiare con cura - franchi
Lansdale Joe R. - Mucho Mojo - franchi
Lansdale Joe R. - Sotto un cielo cremisi - franchi
Lansdale Joe R. - Tramonto e polvere - baol70
Lansdale Joe R. - Una stagione selvaggia - franchi
Gianfranco Franchi, “Lankelot”. Aprile 2009.
Commenti
Thriller che va dritto dritto nell?inconscio del lettore, per scardinare le paure più terribili di ognuno di noi: quelle che accada qualcosa di doloroso e di violento ai nostri famigliari, alle nostre compagne o ai nostri bambini. Come spesso in Lansdale accade (cfr. almeno ?Freddo a Luglio?, scritto 10 anni prima di questo Valzer, nel 1989), l?aggressione alla pace del nido famigliare è l?elemento disorientante, doloroso, coinvolgente per eccellenza...
Era come essere in un film della disney....
già:). quel frammentino iniziale è traditore:)
si...si insinua dolcemente con lo scoiattolo...per poi...
fantastico...