I romanzi Joe R. Lansdale hanno una caratteristica innegabile: si leggono tutti d’un fiato. E poi i protagonisti risultano quasi sempre simpatici, o per lo meno si instaura tra loro e il lettore immediatamente una empatia.
È il caso di questo romanzo lungo, Echi perduti, un thriller che racconta la storia di Harry, un ragazzo che – in seguito ad un problema ad un orecchio – acquista il potere straordinario e terrificante di sentire il dolore, la sofferenza e le morti avvenute nei luoghi che si trova a percorrere, negli oggetti che tocca quotidianamente.
Questo dono gli crea non pochi problemi: gli basta infatti percorrere una strada diversa, andare in bagno o entrare in un locale, per vedere cose terribili successe anni e anni fa.
Sin da piccolo, Harry è costretto a convivere con questa capacità. Cresce con Joey e Kayla (suo primo amore), insieme a loro vede in un vecchio locale l’omicidio di una donna, il volto pieno di cicatrici del suo assassino. Da grande, perde i contatti con Kayla e continua a frequentare l’inetto Joey, deprimente e poco attivo.
Intanto, per dimenticare il suo potere beve. Questo vizio lo porta a conoscere - in modo rocambolesco - il vecchio Tad, esperto di arti marziali (più precisamente di Shen Chuan), distrutto dalla morte di moglie e figlia, con il quale mette da parte la bottiglia. Inizia ad uscire con la figlia di un pezzo grosso dell’industria petrolifera, ma questo purtroppo non sarà che l’inizio di un nuovo incubo, fatto di assassini, doppigiochi, con Kayla tornata in qualità di agente di polizia e una bella matassa da sbrogliare.
Echi Perduti di Lansdale è un romanzo di azioni e dialoghi coinvolgenti, che si legge con piacere, sempre perché l’autore è un affabulatore incredibile, di quelli che ti tengono incollati alle pagine, dall’inizio alla fine.
Lansdale sembra sempre l’amico caciarone e su di giri che ti racconta una storia lunga tutta una serata, davanti ad una serie di birre ghiacciate. Non lo fermi, è un fiume in piena di dialoghi molto ben riusciti, particolari volgari, descrizioni divertenti, parolacce e cose simili.
In questo romanzo di quasi 400 pagine ci sono tutti gli ingredienti tipici del suo stile, al servizio di una storia meno violenta e maggiormente vicina al giallo. Ci sono dei morti, dei detective più o meno improvvisati, un paio di colpi di scena.
In più, scazzottate, arti marziali, un paio di scene di sesso, qualche sbronza e poteri quasi soprannaturali. L’unica pecca, forse, è che tutto è tirato un po’ troppo per le lunghe, e nella parte centrale del romanzo ci si annoia un po’.
Per il resto, il personaggio di Harry è il classico sfigatello subito simpatico nei quali ci si immedesima, mentre sia Kayla che Tad sono personaggi ben riusciti, simpatici e particolari. I dialoghi, come sempre punto di forza della scrittura di Lansdale, tengono molto alto il ritmo quando serve, divertono, spiazzano, coinvolgono.
Senza entusiasmarsi più di tanto, però. Qui di grande letteratura non ce n’è: solo un bel libro per passare un paio di serate di intrattenimento con un’opera che trova un gustoso equilibrio tra thriller, noir e pulp.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Joe R. Lansdale (Gladewater, 1951), scrittore e sceneggiatore americano.
Joe R. Lansdale, "Echi perduti", Fanucci, Roma 2006.
Traduzione di Seba Pezzani
Prima ed: Lost Echoes, 2005.
In Lankelot:
Lansdale Joe R. - Appunti per una lettura del serial Hap e Leonard - baol70
Lansdale Joe R. - Bad Chili - franchi
Lansdale Joe R. - Bubba Ho-Tep - Paolo Castronovo
Lansdale Joe R. - Capitani oltraggiosi - franchi
Lansdale Joe R. - Echi Perduti - rapace
Lansdale Joe R. - Freddo a Luglio - baol70
Lansdale Joe R. - Freddo a Luglio - franchi
Lansdale Joe R. - Freddo nell'anima - franchi
Lansdale Joe R. - Fuoco nella polvere - baol70
Lansdale Joe R. - Il lato oscuro dell'anima - rapace
Lansdale Joe R. - Il valzer dell'orrore - franchi
Lansdale Joe R. - In fondo alla palude - franchi
Lansdale Joe R. - In un tempo freddo e oscuro - Paolo Castronovo
Lansdale Joe R. - L'anno dell'uragano - franchi
Lansdale Joe R. - La morte ci sfida - franchi
Lansdale Joe R. - La notte del drive-in - baol70
Lansdale Joe R. - La sottile linea scura - andrea brancolini
Lansdale Joe R. - Maneggiare con cura - franchi
Lansdale Joe R. - Mucho Mojo - franchi
Lansdale Joe R. - Sotto un cielo cremisi - franchi
Lansdale Joe R. - Tramonto e polvere - baol70
Lansdale Joe R. - Una stagione selvaggia - franchi
Antonio Benforte, notte del 13 aprile 2009.
Commenti
ecco Echi Perduti, un gradino sotto Il lato oscuro dell?anima, per me.
Qui di grande letteratura non ce n?è: solo un bel libro per passare un paio di serate di intrattenimento con un?opera che trova un gustoso equilibrio tra thriller, noir e pulp.
grande!
Qui: http://www.lankelot.eu/SMF/index.php?topic=2782.0 il quadro aggiornato dello SPECIALE LANSDALE.
Attendiamo ancora:
1 pezzo di Branco
1 pezzo di Baol
1 pezzo di Paolo
1 pezzo mio (sull'ultimo libro)
dopodiché... ci siamo;)
gran lavoro amices
uno specialone!
a voja:). ho ampliato l'archivio JRL in calce al tuo pezzo. Fa il suo effettone, devo dire:)
"Sin da piccolo, Harry è costretto a convivere con questa capacità. Cresce con Joey e Kayla (suo primo amore), insieme a loro vede in un vecchio locale l?omicidio di una donna, il volto pieno di cicatrici del suo assassino. Da grande, perde i contatti con Kayla e continua a frequentare l?inetto Joey, deprimente e poco attivo. "
> Ti è tornata in mente la "Dead Zone" di Cronenberg?
http://www.imdb.com/title/tt0085407/
"Lansdale sembra sempre l?amico caciarone e su di giri che ti racconta una storia lunga tutta una serata, davanti ad una serie di birre ghiacciate. Non lo fermi, è un fiume in piena di dialoghi molto ben riusciti, particolari volgari, descrizioni divertenti, parolacce e cose simili"
> ahaha:)). Approvo, approvo:))
"Qui di grande letteratura non ce n?è: solo un bel libro per passare un paio di serate di intrattenimento con un?opera che trova un gustoso equilibrio tra thriller, noir e pulp."
> Arisottoscrivo. Stesse impressioni, post.
Bel lavoro Anto!
Ti unisci a noi, adesso, per Bianciardi, Tobino, Pincio (!), Paris? Abbiamo un sacco di titoli da assegnare, credo (cfr. wiki it per l'elenco delle opere; forum per il bilancio)
(io ti vedo di lusso su Pincio. A partire da "La ragazza che non era lei")
dai proviamoci. ma ho anche un bel po' di arretrati miei. domani passo in libreria!
ok;)
Gianfranco, ho letto un po' di trame, e credo di preferire Un amore dell'altro mondo e magari Lo spazio sfinito: che ne dici?
va bene!