Ideato per restituire spazio e dignità alla libertà d’espressione, per tutelare la memoria di artisti e opere ingiustamente dimenticate o politicamente o editorialmente ostracizzate, per sostenere una nuova idea di pubblicazione, distribuzione e circolazione delle opere, Lankelot.com era un sito liberale e democratico: anticomunista e antifascista al contempo.
Coordinatore unico era il fondatore, Franchi, coadiuvato da uno staff.
Lankelot.eu – Letteratura e Sogni – è un’agorà virtuale, attiva dal 10 giugno 2006. È un blog collettivo che viene aggiornato, nelle sezioni idonee, liberamente e direttamente da ciascun Iscritto. Ogni articolo viene revisionato dallo Staff.
Lankelot.eu rifiuta connotazioni politiche, partitiche o in generale ideologiche.
L’attività, la qualità e la vitalità del sito dipendono da ogni singolo Utente.
Nessuno è fondamentale, tutti sono essenziali.
Lankelot.eu nasce per dare sostegno al progresso: per costituire un’avanguardia dell’intelligenza. All’insegna della ricerca, della democrazia e dell’amore per la bellezza. Tutto qui.
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Fino a qui il nostro “Chi Siamo”, pubblicato da oltre sei mesi su Lankelot.eu.
Adesso vi scrivo da Lankelot, e non da Gianfranco Franchi, perché credo sia il momento di restituire una direzione.
La direzione – ne sono convinto – non può non essere quella che avevo intrapreso come Lankelot, all’atto di fondazione di Lankelot.com. Ribadisco: restituire spazio e dignità alla libertà d’espressione, e questo è un principio pacifico considerando che questa nostra Italia - secondo Freedom House – quanto a libertà d’informazione staziona all’ottantesimo posto nel mondo; precediamo Antigua, Barbuda e Burkina Faso: salutati come unica nazione europea “partly free”. Ma naturalmente non se ne può parlare, Berlusconi ci ha trascinato quasi ai livelli di Cubavision. Morale della favola: abbiamo un lavoro immenso da fare, e soltanto pensarlo e attuarlo significa essere ribelli al sistema.
Ribadisco: tutelare la memoria di artisti e opere ingiustamente dimenticate o politicamente o editorialmente ostracizzate. Questo significa aver compreso che la circolazione delle idee e delle opere d’arte non è pacifica e non è affatto meritocratica: dipende da fattori politici o economici, in prima battuta; quindi, religiosi, culturali in generale. Sta a noi stanare laterali, obliati, emergenti o mai emersi. Avvalendoci di preziosi strumenti come - ad esempio - i manuali di Flora, Sapegno o Ferroni, in Letteratura.
Naturalmente non si contribuisce alla crescita di tutti scrivendo un buon articolo senza nessuna novità critica relativo – che so – all’ultimo Baricco. Probabilmente, nel caso Baricco, è il principio della sua attività che ci interessa. L'epilogo non è un segreto.
Ribadisco: sostenere una nuova idea di pubblicazione, distribuzione e circolazione delle opere. Questo significa testimoniare ogni giorno la necessità e l’intelligenza d’una cultura indipendente: estranea al dominio dei due gruppi-tiranni, taglieggiatori legalizzati della concorrenza a qualsiasi livello. Questo significa aver compreso che crediamo non solo nell’espressione del territorio, ma in quell’espressione così autentica che è ancora estranea al mainstream e all’industrializzazione. Questo significa aver capito che la cultura non può e non deve essere né partitica, né vincolata all’egida di chi deve stampare per forza e ogni anno x volumi: imponendoli alla nostra attenzione con un abnorme potere mediatico.
Ribadisco: sito anticomunista e antifascista al contempo. Il senso è uno solo: i regimi uccidono, censurano, cancellano la libertà degli individui e impongono “pulizie etniche” o per censo. Non si può simpatizzare per chi crede nell’ingegneria sociale, nella propaganda, nella censura o nella superiorità razziale. Non è umano e non è razionale. Una buona idea che si traduce in omicidio o in violenza a danno dei rivali è una pessima idea.
Naturalmente qui ha libertà d’espressione sia il comunista che il fascista.
Naturalmente si troverà in minoranza assoluta e verrà contestato a oltranza, qualora sia integralista.
Naturalmente mi aspetto che sappia denunciare i crimini dei rispettivi regimi e sappia egualmente raccontarne le buone qualità e i meriti.
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Altro da dire sui testi? Siate sempre esaustivi: soprattutto nominando le fonti – cartacee o web – che avete consultato. Siate personali senza precipitare nei personalismi. Siate coscienti delle pubblicazioni pregresse sul tema, almeno nel web. Siate generosi nei confronti di chi ha scritto sullo stesso autore, in Lankelot.eu e almeno nel web: nominatelo e segnalatelo. Siate completi nelle bio-bibliografie. Sempre.
Nominate sempre i traduttori: è importante.
Siate sensibili e puntuali nelle critiche: senza oltraggiare, ma argomentando le vostre convinzioni. Siate consapevoli d’essere liberi: dimenticate che l’autore possa leggervi. Se anche accade, tendenzialmente tace. In pubblico almeno. Se viene a commentarvi qui, pubblicamente, tutti ne godremo. E impareremo, e cresceremo assieme.
Buona navigazione a tutti.
SIATE ESPRESSIONE DEL VOSTRO TERRITORIO. SEMPRE. CON ORGOGLIO.
Commenti
A quanto appena scritto aggiungo poche istruzioni per l'uso.
Cercare di imparare a orientarsi nei cataloghi delle case editrici: analizzare le collane, vagliarne il senso, puntare sull'estraneo alla massa. Questo è uno dei sensi del web: siamo altro da.
Tenere a mente che la miglior vendita per ciascun piccolo editore è quella diretta: tramite conoscenza diretta o tramite il suo sito web. Ogni scorciatoia (fiera, bookshop virtuale, libreria) implica - quando va bene - una perdita netta almeno del 30 per cento.
La piccola editoria si sostiene anche così, se è pulita.
Criticare con intelligenza il mainstream. Rapportiamoci ma prendiamo le distanze. Spieghiamo perché. Non ci si rapporta solo col mainstream.
Principi analoghi possono essere applicati, con poche variazioni, a film e dischi. Pensateci su.
Mediterò con attenzione questa tua.
In merito ai contributi, che dire?
E' anche vero che ho or ora pubblicato in altro sito (sai quale) un contributo su Gomorra di Saviano parlandone bene (meno dal punto di vista letterario), ma soprattutto in saccoccia mi rimangono, magari da modificare ed adattare, altre mie su libri e film decisamente meno consueti.
Compatibilmente ai miei tempi mi darò più da fare. Promesso.
Sulla presenza di collaboratori e forumisti ideologicamente molto distanti, ribadisco che in qualche modo sono sopreso (in senso positivo).
In altro contesto sarebbero stati schizzi di sangue ad oltranza.
Meglio così.
Continuare ad oltranza.
Ottime linee guida.
- Farò più attenzione ai traduttori, spesso dimentico di citarli.
- Per linkare i testi di chi ha scritto sullo stesso autore
ritorniamo alla prassi che usavamo su Lankelot.com?
- Dedicarsi ad artisti ingiustamente poco noti, è scelta
saggia, il problema è che personalmente avrei bisogno di
indicazioni, suggerimenti. Non sono così brava ad orientarmi, non
ho neppure le competenze adatte. Spesso scelgo le letture
sulla base di suggestioni e percorsi che hanno poco a che fare
con la razionalità di una scelta meditata.
Idea: perchè non ci proponi dei titoli o, come nel caso di Pasolini e Bianciardi, dei progetti collettivi?
Quanto alla bontà dei testi del Ferroni ho qualche perplessità. Dell'esistenza di alcuni autori, ho appreso attraverso la rete. Ma può darsi sia colpa della mia scarsa memoria.
Le linee guida sono importanti, rassicuranti e formative.
Mi sono sempre piaciute.
Si lavora meglio e danno la possibilità di essere più compatti e più uniti tra noi.
Come moschettieri: tutti solidali per un unico ideale suggerito da Lankelot.eu.
Bene.
Domani le domande.
Raffaella
Ottima pagina, torniamoci spesso su perché farà bene a tutti noi. Hai espresso alcune delle idee alle quali cercavo conferma, mi ha fatto molto piacere.
Mi pare che tendenzialmente Lankelot.eu si muova nella direzione indicata fin da principio, ma possiamo continuamente migliorare.
Oltre ai cataloghi...il mio solito appello: andate in biblioteca, quelle ai cui scaffali si accede direttamente. Nella stragrande maggioranza dei casi, i libri sono collocati per classificazione Dewey (a ogni argomento corrispondono serie di numeri, accontentatevi di questa spiegazione brevissima). Piazzatevi davanti agli scaffali che cominciano per 8-- : quella è la letteratura. 853 è la letteratura italiana contemporanea. 823 quella inglese, 813 l'americana, 833 la tedesca, 843 la francese. Cominciate cercando tra gli scaffali, io ho trovato dei gioielli anche così.
Ottima iniziativa, questa tua. Domande e confronti quando avrò interiorizzato. Io da parte mia so che devo migliorare ,molto. La cura nell'eliminare refusi e una omogenea informazione su ogni opinione, su dati "tecnici". Mi son riproposto di fare entrambe le cose, su quelle già pubblicate e su quelle a venire. Inoltre dopo aver pubblicato recensioni su film e romanzi abbastanza noti, poiché già pubblicate altrove, il senso delle prossime iniziative dedicate solo a Lankelot saranno indirizzate al poco noto, se non al territoriale in senso stretto.
Lo farò. Ed è più di una promessa, quasi una minaccia :-).
Avanti, ad oltranza.
Ave.
2. A oltranza! Ave Lupo. E grazie.
3. Link: Angela, sì, sono d'accordo; e del resto tu recentemente l'avevi già fatto, inserendo due o tre righe con tutti i richiami interni, per argomento o per opera.
Titoli: vi proporrò volentieri qualcosa ancora, quando vorrete.
Ferroni: va consultato come campionario di idee, quando risulta poco gradevole. Stesso vale per il vecchio adorabile Flora. Ave!
4. Va bene, aspetto. Vi proporrò a breve una seconda parte tutta dedicata ai commenti. Ave!
5. Sottoscrivo l'appello-biblioteche. Ave Ilde!
6. daje! Ave Baol.
A proposito dei cataloghi di editori piccoli-medi e interessanti,
personalmente andrei ancora a scavare in:
Alet
Arianna
E/O
Il Foglio
Iperborea
ISBN
Meridiano Zero
Stampa Alternativa
Voland
Solo qualche nome, senza suggestioni.
8. playground.
terre di mezzo
fazi
fanucci
giano
Mi associo a chi mi ha preceduto. E mi permetto di suggerire: non solo scelte di autori non banali, ma soprattutto taglio dei pezzi più personale possibile, sempre fatti salvi i dati per cosi dire oggettivi. Insomma bando ai pezzi asettici e ed emotivamente distaccati (a meno che non ve ne sia necessità). Allora si potrà scrivere, come succede spesso, anche di opere note, ma in un modo diverso dal resto della rete e dei giornali - o almeno ci si prova;) Per ora solo questo.
direi che le linee guida non sono molto diverse da quelle del primo lanke, dunque avanti.
I link ultimamente li ho proprio dimenticati, vedrò di metterli nelle prox.
Quanto alla ricerca di autori ostracizzati o dimenticati o poco noti, personalmente sento di aderirvi, sì, ma sento anche la necessità di colmare lacune su grandi classici o su autori anche noti, che mi mancano o m'incuriosiscono. nella lettura io son piuttosto anarchicae devo seguire l'istinto del momento.
Cara Marina, personalmente sono e sarò felice di leggere le tue - e quelle di tutti noi - pagine sui grandi classici, fermo restando che sarò più felice ancora se in calce allo scritto troverò nominate le eventuali fonti - almeno web, idealmente tutte, è ovvio - consultate. E' importante perché dobbiamo dimostrare, nel tempo, solidarietà e vicinanza sia con chi si dedica a comunicazione e critica letteraria e dello spettacolo gratis et amore sul web, sia con quanti trovano che il web sia poco più che pornografia.
Ciò detto: l'anarchia è solo apparentemente immotivata e irragionevole, pensaci su.
Quantomai opportuno il tuo intervento, Bucky, serve a dare una puntualizzazione e a ricaricarci di entusiasmo. Lo spirito che rivendichi è ormai il nostro e il mio spirito.
Viva!
Gf, la mia anarchia letteraria credo abbia le sue motivazioni, come ho appurato dopo attenta autoanalisi. Sempre che abbia capito bene quel che intendevi :-)
Ho messo un paio di link su Chatwin intanto.
La risposta è molto semplice. "Anarchia" non significa affatto casualità. E non significa cazzeggio. E' la parola "anarchia" che non mi convince. Per questo, e credo sia dimostrabile, trovo non ci sia né casualità né cazzeggio né irresponsabilità nelle tue letture (né, beninteso, in quelle di nessuno: a parte quelle d'un pazzo, pazzo vero dico. O di un analfabeta).
Cmq sì, le linee guida - ma l'articolo si fonda proprio su questo - sono le stesse. Soltanto, ampliate e articolate.
benissimo, ci siamo capiti mi sembra. Non è cazzeggio, nè irresponsabilità, davo alla parola un risvolto "personalizzato" e un po' improprio, se vuoi. A posto. :-)
"Ribadisco: sito anticomunista e antifascista al contempo. Il senso è uno solo: i regimi uccidono, censurano, cancellano la libertà degli individui e impongono ?pulizie etniche? o per censo. Non si può simpatizzare per chi crede nell?ingegneria sociale, nella propaganda, nella censura o nella superiorità razziale. Non è umano e non è razionale. Una buona idea che si traduce in omicidio o in violenza a danno dei rivali è una pessima idea.
Naturalmente qui ha libertà d?espressione sia il comunista che il fascista".
Questo è un passo di una onestà spaventosa. Che mi fa sentire sporco e indegno di questo posto.
Non voglio aggiungere niente, né lodare Gianfranco. Non ce n'è bisogno.
Detto questo, ciao.
Scusa, Luca, non mi pare che tu sia indegno di questo posto, non ne vedo proprio i motivi.
Luca è una delle massime espressioni di questo sito, da sempre.
L'introduzione dell'archivione - ormai un mese -
http://www.lankelot.eu/?archivione=1
aiuta a linkare con facilità i pezzi già dedicati a un autore su Lankelot.eu. Scandagliate le pagine semplicemente in ordine alfabetico, quindi copincollate in calce al testo.
tutto il resto è RIZOMA
a rizoma loc.agg.inv., loc.avv. TS psic., filos., lett., secondo le idee diffuse da G. Deleuze e F. Guattari negli anni Settanta, di concetto, teoria, movimento di idee, che si propaga per ampliamenti e collegamenti non lineari, non razionalmente prevedibili o giustificabili, anche inizialmente sotterranei.
(DE MAURO)
Repetita iuvant!
SOSTEGNO ALLA PICCOLA E MEDIA EDITORIA DI QUALITA'.
SOSTEGNO AGLI AUTORI LATERALI, EMERGENTI, OBLIATI O CENSURATI.