Cari amici,
scrivo per puntualizzare, una volta per tutte e pubblicamente, una serie di questioni importanti, che stanno ferendo e offendendo me e voi tutti. Sta accadendo – e finalmente, sta accadendo pubblicamente – che una serie di gruppi di giovani, e meno giovani, schierati nella sinistra extraparlamentare, stiano andando diffamando me e Lankelot, per via di questioni non precisamente limpide. È senza dubbio prova che la democrazia offende certi giovani (ex?) comunisti; o che l'alfabetizzazione non è un fenomeno concreto.
Qui, come tutti sapete e potete testimoniare, ogni cittadino e ogni intellettuale ha libertà d'espressione, quale sia il suo credo politico, religioso, quale che sia la sua etnia; abbiamo ospitato e ospitiamo intellettuali e letterati socialisti, comunisti, democratici, anarchici, liberali, qualunquisti, nostalgici, di tutte le generazioni. Abbiamo fatto del dialogo il nostro credo. È così da sette anni. A qualcuno non piace. Perché? Perché io sono un vecchio ragazzo di destra, nipote di esuli istriani; la mia storia e quella dei nipoti degli esuli, come tutti sanno, in Italia era proibita fino a qualche anno fa. Non ho partito – voto, come tutti sanno, per Di Pietro da molti anni, perché spero faccia giustizia – e non ho chiesa. Ora vogliono scrivere che sono fascista, perché ho difeso i ragazzi del Blocco dalle accuse infamanti apparse su youtube e non solo, e perché ho tenuto conferenze su Bianciardi e Kerouac a casa Pound: e vogliono che tutti diventiate come me, per non ammettere la vittoria della dialettica e della democrazia che qui abbiamo animato e testimoniato, e per sempre testimonieremo. Ecco, scrivo per ribadire che questa programmatica diffamazione sta per terminare. Le logiche della diffamazione comunista sono e rimangono quelle di Stalin: è nel loro dna. Ma con altrettanta facilità possono essere smontate.
Tutto è cominciato nell'ambiente editoriale, purtroppo. C'è stato chi è andato qua e là, a parlare con chi aveva collaborato con me – per presentazioni, per pubblicazioni – a chiedere: “Ma che sei matto a lavorare coi fascisti? Franchi è fascista!”. Si tratta, purtroppo, di colleghi scrittori un po' frustrati, che credono ancora che diffamando politicamente i rivali si possa riuscire a guadagnare simpatia. Era ed è una prassi in atto, qui a Roma, ma stavo pazientemente raccogliendo testimonianze proprio per decifrare chi fossero i responsabili, oltre ai due già individuati. State tranquilli che ho la memoria buona, e che rido di tutto questo, perché mi sta dando un'aura di maledettismo che non sognavo di chiedere, per quanto mi piaceva.
Quest'oggi nel blog di Mauro Garofalo, giornalista e scrittore romano, è apparso – firmato – questo messaggio: “ma perchè anche tu con quel fascista di lankelot?!?!”, in una posizione del tutto decontestualizzata. L'autore del post, al quale veniva richiesto un chiarimento, ribadiva:
“Ci spieghiamo subito: non è la prima volta (sic!) che su un sito/blog gestito da redattori di cui abbiamo stima incappiamo in riferimenti e link (come in questo caso) a lankelot. Si tratta di un portale i cui contenuti "culturali" riflettono le posizioni politiche dei neofascisti di CasaPound e della sua organizzazione giovanile BloccoStudentesco. Due link tra i tanti:
http://www.lankelot.eu/index.php/2008/12/17/i-fatti-di-piazza-navona-le-bugie-di-beppe-grillo-intervista-agli-infiltrati-del-blocco-studentesco/#comment-36064
(gianfranco franchi è l'ideatore di lankelot) Con questo non pensiamo certo che "anche tu" sia un fascista ... ma occhio ai link!;)”
Con questo spiritoso messaggio, l'autore – gli autori – hanno quindi dichiarato che Lankelot, sic et simpliciter, è (“riflette”) CasaPound. Ora, con tutto il rispetto per i ragazzi di CasaPound – che ho conosciuto e mi hanno ospitato, a dispetto della mia indipendenza e della mia anarchia, lasciandomi libero (ripeto: libero!) di dire tutto quel che volevo su Bianciardi e Kerouac, e mi hanno trattato con umanità, cortesia e rispetto (loro soltanto, nel mondo politico: prendete nota. Tutti hanno paura di me...) mi sembra che si tratti di una calunnia e che ci siano tutti gli estremi del mondo per la diffamazione. Ricordo a chi ha scritto queste cattiverie che, da Regolamento di Lankelot...
Ogni iscritto si impegna a rispettare e tutelare la libertà d’espressione di ogni singolo utente: purché questa espressione non violi le leggi vigenti, essa ha pieno diritto di affermazione e esistenza e s’auspica sia analizzata, confutata, interiorizzata, discussa. Ogni iscritto si impegna a dialogare democraticamente con ciascun utente, evitando – per quanto possibile – personalismi e mantenendo il confronto sul piano dei contenuti. Ogni iscritto si impegna a mostrare sensibilità e tolleranza nei confronti delle convinzioni politiche e religiose di ogni singolo utente. Ogni iscritto si impegna a scrivere con onestà e rispetto. Ogni iscritto si impegna ad argomentare ogni singola critica negativa.
Ricordo, a chi ha scritto queste cattiverie, il “Chi Siamo”:
“Lankelot rifiuta connotazioni politiche, partitiche o in generale ideologiche. L’attività, la qualità e la vitalità del sito dipendono da ogni singolo Utente. Nessuno è fondamentale, tutti sono essenziali. Lankelot nasce per dare sostegno al progresso: per costituire un’avanguardia dell’intelligenza. All’insegna della ricerca, della democrazia e dell’amore per la bellezza. Tutto qui”.
Infine, pubblico anche qui la risposta apparsa nel sito di Mauro Garofalo:
Caro Mauro,
è molto triste per me dover venire a chiarire qualche aspetto cardine di Lankelot, sette anni dopo. Primo: è un sito dichiaratamente democratico, capace di ospitare tutte le correnti politiche, storicamente, dal qualunquismo al comunismo, dal socialismo al liberalismo in avanti. Noi abbiamo fatto della libertà di pensiero e d'espressione un cardine fondante del nostro sito.
Secondo: sono stato relatore, a Casa Pound, per le conferenze dedicate a Bianciardi e a Kerouac. Nel primo caso, ho sostituito Baraghini, che aveva ricevuto minacce da gruppi di sinistra extraparlamentare. Nel secondo caso, non ho sostituito nessuno.
Terzo: sono anarchico stirneriano.
Quarto: Da sette anni voto per Di Pietro. E' una notizia pubblica.
Quinto: a Lev, e a quelli come lui, ricordo che il fascismo è caduto nel 1945.
Sesto: a chi diffama Lankelot rispondo con un sorriso. Significa che non hanno mai letto.
Ora, mi rivolgo a Lev.
Dimmi, chi è che ti ha detto queste cose? Chi ti ha parlato di me? Io non ti conosco. Ma è da qualche tempo che qualche mio collega un po' invidioso, qui a Roma, mi sta diffamando. Curiosamente, questo collega appartiene alla tua parte politica, molto ben riconoscibile. Vi state qualificando da soli.
**
Ecco, detto questo chiedo scusa a tutti. Chiedo scusa a tutti perché le mie scelte e i miei comportamenti hanno significato, agli occhi di certe persone, le scelte e i comportamenti di tutti voi. È ridicolo ma è così. Chiedo scusa perché hanno permesso a certe persone di attaccare l'intero sito. Ma le rivendico, in toto, le mie scelte e i miei comportamenti. Perché non esiste che CasaPound sia proibita, come non esiste che i Centri Sociali di Sinistra siano proibiti. Non esiste che là non si possa andare. Non esiste che si ghettizzi nessuno. Non siamo sotto regime.
Sin qua, CasaPound ha fatto – correttamente – professione di estraneità al razzismo e all'omofobia; ha dato vita a confronti e dibattiti pubblici; ha dato prova di sensibilità nei confronti dei cittadini più sfortunati, mostrando onestà e dignità nel volontariato. Quando e se CasaPound avallerà qualcosa di sbagliato o di scorretto io ne prenderò le distanze: sin qua, sono stati molto più democratici dei cittadini comunisti o anarchici rossi, e questo è un dato di fatto. Con loro si può parlare, con voi no. Io vado dove mi invitano, perché non ho remore nei confronti di nessuno. Chiamatemi nei vostri Centri Sociali a parlare di Letteratura o di Storia, io verrò. Rappresento me stesso e basta. Questo, forse, vi fa paura. Me ne dispiace. Ma io sono solo, e sono qui. Lasciate fuori i miei fratelli di Lankelot. Qui esaltiamo la diversità. Da sempre.
Non appartengo a nessun partito, e a nessuna chiesa. Come me, tutto Lankelot. È il sito di una Associazione Culturale, libera e aperta a tutti. Non ci credete? Partecipate.
Che io non abbia mai nascosto la mia professione di fede in una destra che non ha partito, e non ha bandiera, non è un mistero per nessuno. Che io venga da un partito che non più esiste non è un mistero per nessuno: come molti esuli e nipoti di esuli, io so che soltanto l'MSI ha difeso la mia causa. Onoro la memoria di quel partito e dei pochi italiani che hanno difeso la nostra storia di istriani, giuliani e dalmati: 350mila esuli, 15mila infoibati. E questa è la mia storia, e guai a chi la sporca.
Ma la violenza e la cattiveria di chi diffama senza nemmeno aver letto me, o aver letto 4000 articoli presenti in questo sito, è un'ingiustizia che non intendo tollerare. Questo sito non è fascista: questo sito è, storicamente, democratico e aperto a tutti. Quanto a me, ho la sensazione che la mia libertà di pensiero e la mia estraneità al comunismo e al socialismo risulti sgradita a più di qualche persona. Mi spiace, ma un bel giorno me ne andrò, vi assicuro, e giocherete daccapo a fare la cultura di un colore soltanto: il vostro. Intanto, finché non mi ammazzate, sono qua. E vi rido in faccia. Esisto. E sono libero.
FRANCHI
Commenti
CONTRO CHI STA DIFFAMANDO LANKELOT
Cari amici,
scrivo per puntualizzare, una volta per tutte e pubblicamente, una serie di questioni importanti, che stanno ferendo e offendendo me e voi tutti. Sta accadendo ? e finalmente, sta accadendo pubblicamente ? che una serie di gruppi di giovani, e meno giovani, schierati nella sinistra extraparlamentare, stiano andando diffamando me e Lankelot, per via di questioni non precisamente limpide. È senza dubbio prova che la democrazia offende certi giovani (ex?) comunisti; o che l?alfabetizzazione non è un fenomeno concreto.
Ricordo, a chi ha scritto queste cattiverie, il ?Chi Siamo?:
?Lankelot rifiuta connotazioni politiche, partitiche o in generale ideologiche. L?attività, la qualità e la vitalità del sito dipendono da ogni singolo Utente. Nessuno è fondamentale, tutti sono essenziali. Lankelot nasce per dare sostegno al progresso: per costituire un?avanguardia dell?intelligenza. All?insegna della ricerca, della democrazia e dell?amore per la bellezza. Tutto qui?.
Ecco, detto questo chiedo scusa a tutti. Chiedo scusa a tutti perché le mie scelte e i miei comportamenti hanno significato, agli occhi di certe persone, le scelte e i comportamenti di tutti voi. È ridicolo ma è così. Chiedo scusa perché hanno permesso a certe persone di attaccare l?intero sito. Ma le rivendico, in toto, le mie scelte e i miei comportamenti. Perché non esiste che CasaPound sia proibita, come non esiste che i Centri Sociali di Sinistra siano proibiti. Non esiste che là non si possa andare. Non esiste che si ghettizzi nessuno. Non siamo sotto regime.
uanto a me, ho la sensazione che la mia libertà di pensiero e la mia estraneità al comunismo e al socialismo risulti sgradita a più di qualche persona. Mi spiace, ma un bel giorno me ne andrò, vi assicuro, e giocherete daccapo a fare la cultura di un colore soltanto: il vostro. Intanto, finché non mi ammazzate, sono qua. E vi rido in faccia. Esisto. E sono libero.
naturalmente ti esprimo tutta la mia solidarietà, questa ha l'aria di una vendetta personale contro di te, magari generata dall'invidia.
In verità temevo che prima o poi sarebbe accaduto.....in ogni caso, pur avendo idee e formazione diversa rispetto a te e alla Destra, ho sempre sperato in una pacifica convivenza e in un minimo di dialogo, per quanto non sempre facile. Il bollo di "sito fascista" proprio no, ingiustificato.
E' diffamazione.
Se qualcuno ha voglia di portare la sua testimonianza, è il momento. Mi riferisco a quanti, in privato, mi hanno già raccontato delle battute sul "ma che fai, lavori col fascista?"
Guardate che è una questione democratica non di poco conto.
io sto in Siberia, qui nessuno mi ha detto niente, anche perché la maggior parte delle mie amiche non naviga!!!! :)
Gf, ma cos'hai che scateni sempre reazioni esagerate? Hai il famoso "fascino slavo"?
del mio sangue slavo sono molto orgoglioso.
Lo sbatto in faccia a tutti:).
In Svizzera ancora nessun commento.
io sono stupefatto, Thomas.
E' assurdo quel che hanno fatto
Se fossi in te non ci perderei il sonno. Fregatene.
Capisco la reazione a pelle, ma davvero non ne vale la pena.
Digli a Mauro Galofaro che anche il paradiso degli orchi ha ospitato Casa Pound nientemeno che con un'intervista al suo responsabile cultura, così può tacciarci anche a noi di ciò che vuole. Sai Alfredo, responsabile del paradiso, che litiga tutti i giorni coi ragazzi di destra di questo sito, come si mette a ridere!
Poveretto!
9 ma certo, va benissimo :) Guarda che da noi è un modo di dire scherzoso!!!! Almeno io lo conosco in questa versione.
12, sai perché ce lo perdo?
Perché oggi ho letto - per iscritto - cose che stavano avvenendo alle mie spalle. Da mesi...
e ora ho le prove. E sono incazzato.
13. Mauro non c'entra:)
Mi ha difeso.
E' un altro che ci ha attaccati tutti...
A proposito, chiamo a partecipare al dibattito MORETTI. Luca è iscritto a Lankelot: http://www.lankelot.eu/index.php/staff/714/LMoretti è stato recensito... e ha scritto di "Compagna p 38" di Dario Morgante.
Caro Gianfranco, dal mio punto di vista bisogna in tutti i modi evitare - so che non è facile - le provocazioni e le violenze e le intolleranze di chi vive la cultura, la politica, il confronto delle idee con facili schemtaismi, con riflessi incondizionati che persone libere come te e come me hanno abbondantemente superato. La gente confonde fascismo con destra, welfare con comunismo, cultura con propaganda, stato con patria, ecc. Gente libera come noi che ama conoscere la storia - tutta la storia - soffre e piange indistintamente per le foibe, per le crudeltà nazifasciste, per i profughi del confine orientale, per i gulag, i lager, il patto d'acciaio, ecc. Non capisco però come non si possa valutare con serenità l'intelligenza di tanta destra italiana e internazionale. Voglio anche dire che la contrapposizione da tifoseria tra fascisti e comunisti è davvero sottoculturale, avendoci Della Noce ampiamente dimostrato quanto Gentile e Gramsci provenissero dalla stessa matrice ideologica. Sono dispiaciuto per il fatto che qualcuno ti vuole togliere serenità. So anche che la tua difesa dell'Msi nasce come difesa delle ragioni di tuo padre, che purtroppo è venuto a mancare poche settimane fa. Ma questo è il prezzo che si paga per essere liberi, limpidi, passionali, "cni sciolti". Non avere mai paura di trovarti solo nella tua ricerca identitaria e culturale. Nel mondo ci sono anche persone che capiscono, che amano capire. Io sono uno di questi. Ti rinnovo stima, amicizia, solidarietà, e spero solo che presto tu possa riavere la serenità di non pensare a queste sciocchezze sottoculturali. Ti abbraccio, Andrea Di Consoli
Frater Andrea (19),
grazie, e grazie per essere con noi,
Splendido commento.
Caro amico,
questa è la solita storia di chi si crede con dispezzo culturalmente superiore e si sente l'unico a dispensare patenti di democrazia.
Comun que volevo ricordarti, espimendo la solidiaretà più incondizionata, che anche su Lankelot si aggirano antifascisti militanti in servizio permanente effettivo che non hanno alcun rispetto per le opinioni degli altri .
un abbraccio
nicola vacca
21. a voja.
E sono orgoglioso che ci siano. Io difendo la loro libertà d'espressione. Non come queste bestie.
Opps non avevo letto scusa... mi scuso con Mauro che ti ha giustamente difeso.
Sinceramente è una cosa ridicola, la solita minestra di chi non ha argomenti e spara a zero il solito aggettivo: "fascista!". Un po' come i soliti decerebrati che danno del "negro" a qualcuno. (un esempio su tutti, Balotelli - che non è odioso perché è nero ma è odioso e basta!) :-)
Lo so che è dura passarci sopra, però questa gente va ignorata, secondo me.
Per me possono darmi del fascista quanto vogliono, lo fanno da quando ero ragazzo al Liceo, ho scritto "Pagano" per spiegare tutto quanto. Non devono dire che tutto un sito - oltre 400 persone, tra cui tanti comunisti e socialisti - è fascista. E' una manovra squallida e vigliacca.
Ho cominciato a leggere, ma neanche ce lo perdo sto tempo! Ma che stiamo scherzando??? Franchi: - è troppo intelligente per essere fascitsta - i fascisti non leggono tanto quanto lui - grammatico non presenta i fascisti, nè ai granai nè da altre parti! poi se avete tempo da perdere ci sono 150 persone che dormono per strada ad ostiense, se vi va vi faccio vedere in che italia viviamo! così giusto per rimettere i piedi per terra! :) girolamo grammatico
Anch'io rinnovo stima ed amicizia a Gianfranco. Non sono mai stato censurato: eppure so' comunista, comunista cosìììììììììììì (citazione cinematografica).
26. a girò', tutti devono poter parlare e confrontarsi, tutti. Siamo tutti italiani e siamo tutti europei e siamo tutti esseri umani. Io difendo il diritto dei fascisti del terzo millennio di parlare e di organizzare eventi culturali: morirei per difenderlo. E' sacrosanto. Lo farei per i comunisti del terzo millennio e per i popolari del terzo millennio. Guai a chi mette le museruole:).
Guarda in Polonia cosa sta succedendo...
grazie:)
27. e se ci fosse campofreda, se non se ne fosse andato perché non voleva confrontarsi con le sue antitesi politiche, ti direbbe la stessa cosa. Comunista così, e mai libero quanto su Lankelot.
Io voglio questo. Una cosa non italiana. LIBERA.
26, e non dimenticare Bottai, o Malaparte, o Pirandello, su.
Caro Gianfranco. Superando a pié pari la stupidità rappresentata dai fatti che conosciamo, mi sento di esprimerti totale solidarietà senza tanti giri di parole. Da 25 anni conosco il mondo editoriale e mediatico, da 25 anni non finisco di meravigliarmi dell'ottusità che vi regna incontrastata in chi muove certe leve del consenso. Come dice lo statuto di Lankelot, e peraltro della costituzione italiana, a nessuno può essere vietato esprimere opinioni. Ma la mia personale Costituzione mi dice, esprimi Opinioni in pubblico solo se confortate dai fatti e dalla conoscenza. E' il grave problema che affligge i blog, e che qualche furbo ha trasformato in arma contundente. Fa specie ricordare gente che portava t-shirt raffiguranti Stalin (assassino di 20 mln di russi), condannare e giudicare fatti che vanno condannati eccome. E' la famosa pagliuzza, e la famosissima trave che vince ancora. Davide Sapienza
Caro amico mio, ecco che arrivano i pedoni della libertà a giudicare quanto sei puro. La prima volta a me è capitato a dodici anni. Io difendevo la memoria di mio nonno, internato nella bella Certosa di Padula: Fascist Criminal Camp, l'avevano ribattezzata. Chi mi attaccava, dicendo a me, appena adolescente, bestia, assassino, stupratore di donne e di bambini e boia, non sapeva che mio padre, partito a 19 anni volontario nel luglio del 1943, se n'era invece passati quasi due buoni a zuppa del III° Reich millenario, prima di riuscire a scappare dal campo di concentramento. Non gliela raccontai mai al tizio che chiamavo professore questa storia.
D'altronde non ci sono state pensioni di parte, in casa mia, né medaglie regalate a richiesta. C'é stato altro, tutt'insieme: Italiani di Pola e Legionari di Ronchi, anarchici libertari, Arditi ricoperti di sanguinose medaglie di trincea e Fascisti amorevoli e gaudenti. Persino comunisti generosi e, inorridirai, berlusconiani convinti. Ci sono stati perché è la storia del nostro paese, bello e vivo e, soprattutto, checché ne dicano quelli che vogliono emigrare (per inciso, su', daje', perdio ANDATE: aspetto con ansia che molliate, così aumenta il parcheggio sotto casa e c'è meno ressa al banco degli aperitivi) paese vario e ricco di storie diverse e uomini di ogni colore, che sono stati onorevoli e gentili anche nella guerra. Sono stati, sì ce ne sono stati, civili, anche nella guerra incivile di cui portiamo ancora le ferite.
E non sarebbe ora di seppellire i nostri poveri, gloriosi, bellissimi morti e festeggiare i vivi e la bellezza che ci portano? Con rispetto e stima a tutti voi e in più un abbraccio per te, che mi inorgoglisco a chiamare amico, le parole di Don Chisciotte a Sancho:«Abbaiano perché ci muoviamo». Si riferiva ai cani. Domenico Di Tullio.
31. Grande Davide. Grazie del tuo contributo, e della tua presenza. Magnifico intervento.
32. Grazie amice. Splendido intervento. Splendido.
Per tutti quelli di sinistra - aspetto il tuo intervento. la tua testimonianza democratica. Racconta ai compagni che sei stato ovviamente liberissimo di fare, scrivere, commentare tutto quel che volevi. Racconta che qui, a differenza di altri siti italiani, esistono i commenti: e che non si entra per invito, ma liberamente. E' importante, ed è vero.
Sono convinto che quanto dirai sarà determinante per confermare ciò che tutti sappiamo, e per dimostrare l'avvenuta diffamazione con tanto di firma, in un blog pubblico. Quando io ho avuto qualcosa da ridire su certe cose, l'ho detta: con nome e cognome. Se non mi piace uno stile, lo dico. Se non mi piace un certo modo di fare, lo faccio presente. Firmando con nome e cognome. Se non voglio lavorare con chi avalla l'equazione fascisti=topi di fogna o gente di an=topi di fogna io non ci lavoro. E' democratico. So che sono equazioni pericolose. Ma in quanti conoscono la democrazia? In quanti se ne servono? In quanti la manipolano? Questo sito è DEMOCRATICO.
sento di avere una voce piccola piccola: quel che posso dire è che l'ignoranza compiaciuta ha un che di infame. In quanto a Lankelot è intriso della generosità e del coraggio del suo fondatore, ne gronda visibilmente. Chi esprime giudizi del genere è pigro, stupido o in malafede.
Non devi neanche scusarti, hai fatto benissimo a pubblicare questo intervento per renderci partecipi di questo vergognoso attacco ma credo questa gente non meriti spazio e attenzione, si rispondono da soli con le loro affermazioni.
La tua, nostra, risposta sta nel lavoro che svolgi quotidianamente su questo sito, nei contributi di straordinaria valenza culturale e letteraria che pubblichi su Lankelot.
Avanti così, siamo con te!
Ma niente scusaecaro Franco. Fai bene a ribadire le Nostre ragioni. E dico Nostre perchè sono di tutti, qui dentro. Devo dire, per esperienza personale, che non ho trovato mai posto più eterogeneo, dialettico e libero di Lankelot. Per questo ho scelto di postare qui i miei pezzi, di aderire totalmente al progetto. Un progetto che non ha eguali in Italia, e che forse - e anche più di forse - fa invidia a qualcuno. E poi va be', ci sono i deficienti, gli ignoranti, gli stupidi, i vigliacchi. Si, chiamiamiamoli come meritano, i vigliacchi, che si guardano bene di venirci a criticare qui, di firmarsi, di mostrare il loro volto. Vigliacchi, questo siete: e che siate rossi o meno poco me ne frega - quando uno è vigliacco non ha colore. é solo un povero frustrato, che non sa argomentare in nessun modo diverso dalla calunnia, dall'insulto. Voi avete paura, e fate bene ad averne, poveri deficienti che non siete altro. Sapete che siete perdenti al confronto, e dunque come topi agite nell'ombra. Vi invito a mostrare il volto, a firmarvi, a combattere - se ne avete coraggio e risorse - sul piano dialettico. Altrimenti tacete, o restate a parlarvi addosso come fate da sempre.
Volevo soltanto aggiungere una cosa, l'ultima.
Gianfranco non è solo il gestore di un sito libero, ma è il più importante giovane talento letterario italiano che in questo momento esista (giovane perché ha da poco sorpassato i trenta, un bambino in questo campo). Probabilmente se ne stanno accorgendo.
Preparati ad altro fuoco di fila, non verrà tollerata la cosa!
un abbraccio
Questo sito lascia spazio a tutti: le posizioni di ciscuno restano chiare e ''virili'' ma evitano di cadere nel personale. Lo sforzo di Gianfranco e' ed e' sempre stato quello di dar voce a tutti. Lo dimostra il fatto che io - moderatamente di sinistra ma cattolico - ne sono stato sempre ospitato senza censure. E' un sito VERO, Lankelot, dove la gente si sveste e dice le cose francamente. Attaccarlo, pertanto, con motivazioni politiche, fa parte solo del misero gioco di chi parte dalla politica per giungere all'uomo - cosi' facendo il contrario di quel che dovrebbe essere un sano elaborare la teoria della politica provenendo dalla conoscenza dell'uomo.
Con gente che compie sbagli teorico-pratici simili e' meglio non avere a che fare, starne distanti come lo si sta da chi apre bocca e le da' fiato a sproposito.
La mia personale solidarieta', dunque, a Gianfranco e all'intera comunita' di Lankelot, giunga qui intera, consapevole e senza giri di parole. Si prosegue alla faccia di ci vuole male. Punto. Accapo.
Una cosa che sempre mi manda in bestia è quando si fanno affermazioni gratuite - e in questo caso tendenziose - avendo poca o nulla cognizione di causa. E' evidente che questi blateranti non hanno mai letto interventi su questo sito, né le dichiarazioni d'intenti nel CHI SIAMO. Se lo avessero fatto, avrebbero preso atto del pluralismo di idee e della democrazia che vi sta alla base. Non c'è altro da dire.
Franchi non ha mai fatto mistero della sua storia e della sua ideologia: si leggano Pagano, o la sezione "Patrie lettere" e l'explicit di Monteverde. Si può pensarla come lui o meno, ma non gli si può negare onestà intellettuale, quella che - ahimé - difetta a questi, torno a definirli così, "blateranti".
Avanti tutta, e non devi scusarti di nulla, Gianfranco.
Leggete, acculturatevi: in questo senso Lankelot può essere uno strumento prezioso.
8-)
Hai tutto il mio sostegno morale Gianfranco. Perché sei tanto libero quanto sanguigno. Tanto tollerante quanto fiero. Reagisci, resisti, non arretrare, non chiedere scusa. Ed è il sostegno di una ROSSA (in tutti i sensi), vale anche di più. ;)
Un abbraccio, ci vediamo a Roma.
Vale
Erratum.
Nella fretta ho lasciato un ''chi'' alla fine: ''alla faccia di chi ci vuole male''. Pardon.
Mah. Davvero. Letto sul blog di Garofalo. A me sembra più un'offesa a lui, che non a noi. Chi ha scritto lì ha in pratica affermato che Garofalo non fa caso a ciò che linka. Che non mi sembra un gran complimento. Per quanto riguarda il resto, basterebbe dare un'occhiata allo staff. Ma va beh. Sarà stata una svista. Mi fa un po' ridere, 'sta cosa.
Rinnovo tutta la mia stima e vicinanza a Gianfranco.
Gianfranco è una delle poche persone pulite e limpide e veramente dialettiche e democratiche che ho conosciuto nell'ambiente editoriale. Pochi, pochissimi scrittori della mia generazione possono vantare la sua stessa onestà e libertà intellettuale.
Paolo Mascheri
Capisco quanto possa essere fastidioso riceverlo, ma si tratta di un attacco che di per sé è ridicolo.
Lankelot non ha bisogno di essere difeso dalle nostre dichiarazioni perché parla da sola l'offerta culturale ospitata nelle sue migliaia di pagine.
E anche tu, Franco, stai tranquillo. Chi ha la fortuna di conoscerti direttamente, e chi ti legge, sa benissimo di che pasta sei fatto. E la stima e il rispetto che hai intorno giganteggiano di fronte alla stupidità di queste offese.
Viva
33. Marco-Nevabop: grazie per le tue bellissime parole, spero di esserne degno.
34. Francesco, grazie di cuore. Ci vediamo a Roma, in giro per la Fiera. Quest'anno non sarò in nessuno stand. Ho lasciato il lavoro.
35. Federico, spero che questa lezione di libertà e democrazia, e questo sacrificio di tempo e di concentrazione, serva a tutti - soprattutto ai militanti neocomunisti - per mostrare maggior rispetto nei confronti di chi libero è davvero.
Io, stavolta, sin quando non ricevo scuse pubbliche non perdono.
36, Adriano: grazie di cuore per queste tue bellissime parole, naturalmente - e col cuore - ricambiate. Al fuoco dei cattivi si risponderà col sorriso, alle minacce dei militanti del dogma con l'intelligenza e con la letteratura.
37, Sergio: grazie a te per partecipazione, spirito e presenza, e tenore e stile del commento.
38, Alberto: grande, grandissimo commento. Grazie. L'onestà intellettuale è, in questo paese vinto ma non sconfitto, una caratteristica estremamente pericolosa. Io rimango convinto che stiamo dando una lezione di umanità ai cinici, e ai malvagi.
39, Valentina: un abbraccione rosso di emozione:). Grazie per le tue bellissime parole. Ci vediamo a Roma. Sono un vostro grande fan.
41, Branco: sì, credo che il musicista (!) napoletano comunista (con tanto di falci e martello nel suo sito, alla faccia di milioni di morti nel mondo, dagli ucraini in avanti: bel coraggio) non ci conoscesse. Vorrei scoprire chi l'ha imboccato così bene, a questo coraggioso ragazzo campano. Va be': non fa niente. Magari si autodenuncia nelle prossime ore per la cattiveria squallida che ha fatto. Io aspetto.
42, Paolo: sei grande, ti abbraccio. Tu sei tu.
43, caro Patrick, sai bene che quando diventano ridicoli (Kundera insegna) è allora che bisogna stare in guardia. Soprattutto in quel momento bisogna stare in guardia. Tu, ti prego, stai con noi più spesso. Torna a scrivere articoli, anche vecchi. Sei fondamentale.
Oggi è un giorno molto triste per me, e le vostre parole mi confortano. Vorrei dire molto altro ma mi fermo qua.
condivido la difesa della libertà di espressione, ma non si può fare sempre tutto e visto che i filtri sono necessario, il mio di filtro è: non presentare libri di autori fascisti [leggerli, commentarli, discuterne con loro: ok], ma presentarli: non c'ho nè il tempo, nè la voglia. Io prongo una cosa: usciamo dai dibattiti in rete che lasciano il tempo che trovano e andiamo a fare qualche azione concreta di impegno politico: aiutiamo gli afgani in attesta di statur di rifugiati ad otternerlo, invece che far finta che a roma non ci siano centinaia di persone che dormono in baraccopoli improvvisare in pieno centro. Andiamo di notte vicino san pietro a dare un mano a coloro che dormono per strada lì [roma capitale cristiana]. andiamo tutti, lì si vedrà chi è fascista, estremista, intellettuale, operaio, democratico. girolamo grammatico
Girolamo, tutta la vita.
Diamoci appuntamento, io voglio aiutare il prossimo. Sono qua.
e anzi, apro un opportuno OT. Qualora tu abbia bisogno di pubblicizzare l'attività, o stia cercando sostegno, mandami i comunicati - o pubblicali nel forum. Ti ringrazio sin d'ora.