Messina: ore 19,30 del 10 agosto. L’impresa è compiuta, il contachilometri del mio compagno di viaggio segnala i complessivi 345 chilometri di strada condivisi insieme, di quella che resterà, per entrambi, un’indelebile settimana poetica, sia pedalando che sostando nei relativi appuntamenti. Il Sicilia Poetry Bike 2008, dopo aver percorso sette tappe da Messina fino a Ragusa, passando per Taormina, Catania, Augusta, Siracusa, Noto e Modica, rientra con corriere prese all’ultimo momento, prima per Catania e poi alla volta di Messina, nostro punto di partenza. Qualche problema sorge per l’imbarco delle biciclette, ma poi riusciamo ad essere convincenti con i rispettivi autisti che acconsentono. Siamo esausti ma entusiasti, tuttavia non abbiamo ancora fatto i conti con gli oltre settecento chilometri che ci separano da Roma e un’ulteriore nottataccia in viaggio a seguire il traghettamento. Appare subito un continente che, appropinquandosi, disegna sullo sfondo la costa siciliana in dissolvenza, forse per la stanchezza ma anche per via di precoci nostalgie inconsapevolmente imbarcate.
E’ stata una rassegna non stop che ha incontrato oltre settanta artisti e altrettanti che se ne sono aggiunti all’ultimo momento, taluni seguendoci, a sorpresa, nel corso degli eventi. Caldo e fatica non sono di certo mancati, unitamente ad un percorso spesso impervio, fatto di sali e scendi e, soprattutto nel tratto ibleo, d’interminabili salite ripagate da un paesaggio calcareo mozzafiato, a seguire quello vulcanico etneo percorso nei giorni precedenti, diverso ed altrettanto spettacolare, tanto da non risparmiarci una colata lavica al nostro passaggio. Sono scorsi così i nostri giorni, attraversando le pulsanti Catania e Messina, i tripudi barocchi di Noto, Modica e Ragusa, la splendida Ortigia di Siracusa, l’intramontabile Taormina e la prodiga Augusta nel suo suggestivo lembo di terra sospeso tra il mare. E quel che resta è tanto il profumo della terra quanto quello del mare, di una storia sempre viva, fatta di dominazioni ma anche di apporti culturali, confluenze e sovrapposizioni, che ne fanno un punto unico al mondo, forse per questo lo straniero in Sicilia è visto con occhi più benevoli che altrove. L’attenzione della stampa e la qualità degli stessi incontri, insieme alla calorosa accoglienza dell’isola, hanno fatto tutto il resto.
Il messaggio di amicizia mediterranea delegatoci da Chiavetta, sindaco di Nettuno, è stato accolto dalle autorità locali che ringraziamo per l’interesse e l’attenzione nella persona del vicesindaco Geraci, insieme agli assessori Aiello e Fazio, per la città di Augusta, del sindaco della città di Siracusa Visentin, dell’assessore Ferlisi del comune di Noto e del sindaco Buscema del comune di Modica. Insieme agli artisti, naturalmente, un particolare riconoscimento va dato a quante strutture ci hanno accordato la loro fiducia curando logistica e organizzazione degli eventi in così poco tempo; senza di loro, nulla di tutto questo sarebbe stato possibile. La promessa è quella di dare un più consistente seguito a tutto questo, perché turismo, cultura e sport siano ancora premessa di spontaneità, confronto, tolleranza e crescita nel loro interagire insieme.
Nota di Enrico Pietrangeli – 2008
Commenti
Amices!
Ritorno di Enrico Pietrangeli...
Sì, vivo (anche se spellato dal sole) e sempre più incapace di gestire l?inoltro di un post. Me ne scuso e mi auguro che la lettura di questa breve ed intensa esperienza sia di vostro interesse e gradimento?
sapevo e avevo già letto su transfinito: dev'essere stata un'esperienza che vi ha unito e che ricorderete a lungo e che, vi auguro, sia premessa per altre.
C'è qualche foto, in giro? Facci sapere.
Grazie per la condivisione, intanto. E complimenti per la vostra iniziativa.
Avevo letto anch'io di questa avventura: pensa, un paio di settimane prima di te ho toccato le stesse zone, ma il mio giro è stato rigorosamente con l'auto. Mi ha sorpreso questa parte di Sicilia che ancora non conoscevo (mi è familiare la parte di più a Nord-Ovest, da Palermo a Trapani per intenderci): l'alternarsi di pianura, collina e mare in un contrasto di colori decisi (lo dico sempre che la Sicilia è l'isola del "troppo": è tutto troppo, per noi nordici sbiaditini: il sole è troppo forte, il cibo troppo buono, la gente troppo ospitale, i colori troppo forti, i sentimenti troppo marcati...), questi "deserti" - la Sicilia è verde d'inverno! - spezzati dalle agavi e dai fichi d'inidia, le serre in agosto abbandonate, e poi quel mare blu da far paura...
Concordi? :))
Comunque mi aggrego al paluso generale per questa iniziativa!
Nell?ordine, qui potrete trovare alcune fotografie:
http://xoomer.alice.it/enr2/b/173.htm
E qui potrete trovare un sunto della rassegna stampa:
http://xoomer.alice.it/enr2/b/168.htm
Confermo, un?esperienza indimenticabile! E concordo pure su quanto detto da ildelaura sulle debordanti meraviglie siciliane?
Colgo l?occasione per annunciarvi che, oggi stesso, saremo di nuovo ricevuti dal sindaco di Nettuno. A seguire riporto il comunicato del Comune pervenutomi ieri e, naturalmente, anche Ugo presto vi renderà partecipe di ulteriori fotografie sull?evento. Dunque, a presto per un?ulteriore iniziativa imminente?
COMUNICATO:
Si comunica alle testate giornalistiche che giovedì 2 ottobre, alle ore 15, il Sindaco Alessio Chiavetta riceverà nel proprio ufficio i poeti-ciclisti Ugo Magnanti ed Enrico Pietrangeli, i quali nel mese di agosto hanno raggiunto varie città siciliane portando con sé il saluto del primo cittadino nettunese. I giornalisti sono invitati a partecipare a tale incontro.
Danke per la rassegna, e complimenti per il nuovo comunicato.
Forza Enrico. Regalateci arte nuova.
questa storia sarebbe
questa storia sarebbe piaciuta alle edizioni EDICICLO...