Konaté Moussa

L'onore dei Kéita

Autore: 
Konaté Moussa

Ne "L'assassino di Banconi" lo scrittore originario del niger Moussa Konaté ci aveva fatto conoscere il commissario Habib, uomo di solidi principi e ultrasensibile al degrado morale ed economico della propria nazione, e l'ispettore Sosso, giovane e inesperto ma più scaltro e desideroso di cambiamenti, durante un'indagine a tutto campo nei quartieri malfamati di Bamako, capitale del Mali, ed ecco che, proposta sempre da Del Vecchio Editore, esce la loro seconda avventura "L'onore dei Keita" dove i due poliziotti vengono chiamati a investigare sulla morte di un uomo trovato cadavere all'interno una vasca di un cantiere: "Il cadavere che galleggiava nella vasca era orrore puro. era così gonfio che sembrava un omino Michelin al quale l'acqua aveva conferito un colore indefinibile." (pag. 12-13) 

All'apparenza i due sembrano trovarsi di fronte a un omicidio di facile risoluzione ma come in tutti i romanzi noir la soluzione più facile non è certo quella che permette di giungere alla verità e così i due si vedranno costretti a risalire il corso del fiume Niger per arrivare al piccolo villaggio di Nagadji, ostile agli stranieri e all'arrivo dei poliziotti e dominato dalla nobile stirpe dei Keità di cui il morto è un affiliato.

Come la precedente opera anche questo libro, che conta poco più di centotrenta pagine e questa volta è davvero un bene che sia così, ha un ritmo spumeggiante che permette di gustarselo tranquillamente in un pomeriggio ma a differenza del precendente questo secondo episodio può destare nel lettore italiano un maggiore interesse per la sua analisi sociologica di un mondo che sta scomparendo, di un'Africa alle soglie della modernità costretta a scegliere fra antichi rituali e ritmi e stili di vita del mondo moderno, fra l'animismo e le religioni monoteistiche, o ancora meglio fra un'antica spiritualità, criticabile quanto si vuole e costruita su rituali magici e che in molti consideranno alla stregua di riti barbari, e il vuoto della società dei consumi occidentale capace però anche di essere portatrice di libertà individuali e collettive in grado di restituire fiato agli oppressi e agli esclusi. Ed è davvero intrigante come l'autore ci trascina in questo mondo prossimo all'estinzione facendocelo conoscere attraverso gli occhi di un uomo come il commissario Sosso che si muove quasi in punta di piedi, celando in molti passaggi persino la propria identità di poliziotto per non turbare eccessivamente questo mondo così difficile e chiuso che proprio con le sue indagini porterà forse alla distruzione completa. Due mondi che non si riconoscono, che si combattono e da questa battaglia usciranno sconfitti i Keità e a corrispettiva casta di servitori dei Bagayogo.

Eppure Sosso, per non turbare eccessivamente questo mondo, concede persino la celebrazione dei festeggiamenti del Grande Antenato, si ferma, riflette, non solo per capire cosa si nasconde in quel villaggio ma anche per non trasformarsi nell'angelo vendicatore che lascia dietro di sè solo lacrime e sangue. Sì, forse le lascerà pozze di sangue e lacrime perché la sua missione è quella, è un poliziotto in cerca di verità, ma lo farà senza mai togliere dignità alle persone sotto indagine e ritenute colpevoli. Sarà uno scontro fra uomini e non è poco.

Giunti alla fine del libro si resta con un sapore amarognolo in bocca, poi si va a leggere l'anno della prima pubblicazione, 1998, e allora si cerca di immaginare quanto possa essere ancora maggiormente cambiata la realtà da quelle parti, perché l'esperienza insegna che quando si apre una crepa poi crolla tutto, non oggi, non domani, ma alla fine, purtroppo, è inevitabile che questo accada.

Edizione esaminata e brevi note:

Moussa Konaté (1951, Kita, Mali) è uno dei più significativi scrittori africani contemporanei, ha insegnato alla Ecole Normale Supérieure di Bamako prima di abbandonare la docenza per la scrittura a tempo pieno. È il direttore della Association Etonnants voyageurs Afrique (Amazing Travellers Africa Association) e insieme a Michel Le Bris, è l’organizzatore del Festival Etonnants voyageurs, una fiera libraria internazionale. I romanzi polizieschi di Moussa Konaté sono pubblicati in Francia nella prestigiosa collana Série Noir della Gallimard.

Moussa Konaté, "L'onore dei Kéit", Del Vecchio Editore, 2011. Traduzione di Ondina Granato. "L'honneur des Kéita", 1998.

Moussa Konaté in Lankelot:

Del Vecchio Editore in Lankelot:

Andrea Consonni, novembre 2011

ISBN/EAN: 
9788861100244

Commenti

[L'onore dei Kéita] Seconda

[L'onore dei Kéita] Seconda prova di Moussa Konaté. 

[keita] eccoti in home!

[keita] eccoti in home!

[Keita] Se a qualcuno

[Keita] Se a qualcuno interessa:

"Del Vecchio Editore sostiene il COSPE (Cooperarazione per lo Sviluppo dei Paesi Emergenti. www.cospe.org )

Per ogni copia venduta sul nostro negozio online de L'assassino di Banconi e L'onore dei Kéita, 1 euro servirà a finanziare le attività e i progetti del COSPE. "

[cospe] bella notizia...

[cospe] bella notizia...