“Allorché si ode il rumore dei passi del maestro, si aprono le orecchie di coloro che sono pronti a riceverne l’insegnamento” (pag.19)
Il Kybalion è un saggio sulla filosofia ermetica scritto nei primi del ‘900 da tre personaggi che si presentarono con lo pseudonimo collettivo de “I tre iniziati”, successivamente identificati, pare, in William Walker Atkinson, Paul Foster Case e Mabel Collins.
Nomi che appaiono sconosciuti se non fosse che l’avvocato William Walker Atkinson era noto come Magus Incognito e, soprattutto, come Yogi Ramacharaka, studioso di metafisica e filosofie orientali che diffuse in Occidente con linguaggio semplificato e, probabilmente, comprensibile ai più. Il secondo, Paul Foster Case, musicista e studioso della simbologia dei tarocchi, fondò l’ordine cabalistico del B.O.T.A. di Los Angeles. La terza iniziata era probabilmente la scrittrice teosofica Mabel Collins.
Ad un certo momento si parlò addirittura di un testo nato sotto dettatura di un’entità suprema; una forzatura certo, peraltro mai negata, per aumentare il mistero nonché il valore di questo trattato che già di per sé è pregevolissimo.
Il titolo “Kybalion”, di cui si è perso l’esatto significato, veniva attribuito nell’antichità ad una raccolta di insegnamenti di Ermete Trismegisto, fondatore della filosofia ermetica. Si ritiene però che tale nome in realtà sia stato inventato dai Tre Iniziati perché evocativo del nome della Cabala e della dea Cibele.
Chi era Ermete Trismegisto? Chi era in realtà questo personaggio circondato da leggende e da cui fiorirono insegnamenti antichi come il mondo, ma di cui esistono pochissimi scritti. Ermete fu il padre della Sapienza Occulta, fondatore dell’astrologia, scopritore dell’alchimia. I particolari della sua vita però sono andati perduti nel corso della storia.
Ermete Trismegisto, o Hermes Trismegisto, “lo Scriba degli Dei”, secondo la leggenda che ha maggiore fondamento, dimorò in Egitto all’epoca di Abramo (che secondo una tradizione ricevette una parte delle sue conoscenze dallo stesso Ermete). Gli Egiziani lo posero tra gli dei dell’Egitto sotto il nome di Thoth, i Greci tra le divinità dell’Olimpo sotto il nome di Hermes, il Dio della Saggezza (patrono di tutte le attività umane, tra cui le arti e la scienza, il padre della parola in quanto messaggero degli dei, il dio greco che aveva ricevuto dal fratello Apollo la bacchetta magica a volte raffigurata come caduceo, il bastone con i due serpenti che stanno per baciarsi, spesso utilizzato nella simbologia dei libri di alchimia). Il nome “Trismegisto” significa tre volte grandissimo, il grande per eccellenza, tre volte grande perché possedeva le tre parti della filosofia universale. Definito come il Grande Sole Centrale dell’occultismo, il più Grande dei Maestri, il Maestro dei Maestri, pare aver dato vita ad una serie di insegnamenti d’influenza fondamentale per ogni popolo. Anche se nel corso dei secoli i maestri carismatici di ogni cultura se ne discostarono parzialmente, gli studiosi hanno trovato forti rassomiglianze tra gli insegnamenti ermetici e le diverse religioni.
Secondo alcuni, Ermete potrebbe essere collegato a tre personaggi leggendari, accomunati dalla prerogativa di tenere e trasmettere sapienza e conoscenze iniziatiche. Il primo, nipote di Abramo, sarebbe vissuto prima del Diluvio, avrebbe scritto numerose opere e progettato le Piramidi. Il secondo, di origini babilonesi, sarebbe stato a conoscenza dei segreti relativi alla matematica e alla geometria sacra e li avrebbe rivelati a Pitagora. Il terzo, vissuto per l’appunto in Egitto, insigne matematico, filosofo e medico avrebbe costituito la fonte del sapere alchemico. L’Alchimia viene, infatti, definita “Arte ermetica”.
La dottrina di Ermete non sfociò in una scuola filosofica ma venne perpetrata in forma purissima da alcuni uomini che seguirono fedelmente le norme ermetiche e riservarono la verità a pochi altri che erano capaci di comprenderle. Oggi, nel linguaggio comune, per l’appunto, si usa il termine ermetico per intendere qualcosa di segreto, chiuso, affinché nulla possa trapelare. Ciò perché gli insegnamenti venivano trasmessi per via orale “senza gettare le perle ai porci”, ma seguendo il detto “latte per i bambini, carne per gli uomini forti” (pag.17). Gli insegnamenti di Ermete vennero assimilati in ogni dove, ma trasmessi in modo attento al fine di evitare la creazione di una religione, di un credo o un’altra setta.
L’antico occultismo d’India, Persia, degli Gnostici e dei primi Cristiani scomparve a poco a poco soppiantato dalla teologia.
Solo uomini eletti si trasmisero le antiche conoscenze “da labbro ad orecchio” e quel poco che fu scritto era velato in termini/simboli alchemici e astrologici, affinché solo chi ne possedeva la chiave poteva interpretarne i veri contenuti: atteggiamento tra l’altro molto diffuso nel Medioevo per il timore delle persecuzioni. Solo con il Rinascimento la filosofia ermetica ebbe un ritorno all’antico splendore.
In tempi antichi si diede inizio alla compilazione dei precetti di base, di assiomi, massime della filosofia ermetica che appunto prende il nome di Kybalion, conosciuto dagli studiosi dopo che gli iniziati ermetici ne rivelarono la chiave di lettura.
Gli insegnamenti in esso contenuti, costituivano i principi fondamentali dell’Alchimia, arte ermetica, e che, al contrario di ciò che si pensa sull’argomento, non era indirizzata al mondo materiale ma a quello mentale, alla “trasmutazione d’una specie di vibrazione mentale in altra specie di questa, anziché alla trasmutazione di un metallo in un altro”. La leggenda della pietra filosofale con la quale i metalli vili potevano essere mutati in oro era un’allegoria della filosofia ermetica “la vera trasmutazione ermetica è un’arte mentale” (pag.134).
Il Kybalion, quindi, è una raccolta di massime, assiomi, citazioni in termini velati e spiegati dagli iniziati in modo tale che possano essere compresi gli insegnamenti fondamentali, senza svelarne il significato profondo.
Sette sono i principi ermetici, come sette sono i principi della verità (“colui che ne ha conoscenza possiede la chiave magica con la quale si aprono tutte le porte del tempio”): il principio del mentalismo; il principio della corrispondenza; il principio della vibrazione; il principio della polarità; il principio del ritmo; il principio di causa ed effetto; il principio del genere.
Nel Kybalion ogni capitolo si apre con l’assioma relativo ad ognuno dei sopra citati principi che vengono quindi analizzati in ogni singolo aspetto della vita comune, della vita universale.
Impossibile spiegare sinteticamente ognuno di questi principi, in questa mia.
Mi limiterò a citare un passo importante e centrale.
Il compito degli uomini è quello di vivere facendo uso delle leggi dell’universo per innalzarsi da uno stadio più basso ad uno più alto, di vivere e di agire secondo le capacità di ognuno per raggiungere gli ideali più elevati. Il vero significato della vita non è noto a tutti su questo piano, ma non si cade in errore se si riesce a vivere secondo le migliori tendenze di ciascuno, in armonia con l’universo, nonostante gli ostacoli che si trovano ogni giorno lungo il cammino della vita.
“Siamo tutti sul sentiero e la strada ci porta verso l’alto, con frequenti tappe per prendere riposo”.
“Quando le orecchie dello studioso sono pronte per l’audizione, vengono allora le labbra a riempirle di saggezza”.
Secondo la dottrina ermetica, il Kybalion attirerà l’attenzione di coloro che sono pronti a riceverne gli insegnamenti. Quando l’allievo, sarà pronto a ricevere la verità, il libretto arriverà a lui spontaneamente. “Il principio di causa ed effetto”, nel suo aspetto di “legge d’attrazione”, "metterà in contatto labbra ed orecchie e porrà il discente in compagnia del libro".
“Questa è la legge”.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
I Tre Iniziati, “Il Kybalion”, Catania, Giuseppe Brancato Editore, 1991. Prefazione di Remo Fedi.
Prima edizione: 1908.
Originariamente inserita su ciao.
Commenti
Neo Movi! (ma è sparito
Neo Movi!
(ma è sparito l'articolo di Angela o sbaglio?)
ma stavamo pubblicando
ma stavamo pubblicando insieme? il mio era sparito dopo la pubbli, sono entrata per modificare e ho salvato di nuovo, ma c'era scritto che l'articolo era stato salvato da un altro utente e non potevo modificarlo...O_O
wow
wow
giambo e il magi impazziranno
giambo e il magi impazziranno per questo pezzo:)
ahahah... torno al vecchio
ahahah...
torno al vecchio amore...per un po'...
sono passati più di 7 anni da questo pezzo, poi vedo se metto anche qualche altro pezzo sull'argomento.
All'epoca mi avevi lasciato un bel commentino... :)
recuperalo dal vecchio sito,
recuperalo dal vecchio sito, dai;)
(in ogni caso è un articolo
(in ogni caso è un articolo di grande chiarezza;) )
Molto interessante questo
Molto interessante questo testo. Anche io, qualche anno fa, ero interessatissimo a questi argomenti. Lo resto ancora, ma in misura minore (o meglio, ho meno voglia di dedicargli tempo, ma la curiosità e il desiderio di conoscenza restano vivi). Di William Walker Atkinson ho un paio di testi che mi regalarano più di 10 anni fa, ma sinceramente non li ho mai letti. Riposano in biblioteca, chissà mai un giorno...