Questa è una storia inattesa e ingiusta. È la fine del credito del paladino della controinformazione e la scoperta di un altrimenti oscuro Palladino della lotta politica studentesca. È la dimostrazione delle tecniche di mendace propaganda mediatica catodica adattate e rinnovate dal web: e della difficoltà di credere anche a chi sostiene di battersi senza padrone, e senza sostegno diverso da quello dei suoi lettori. Del suo pubblico.
È una storia che comincia a fine ottobre, e ancora non è terminata. Proprio no. In compenso, qualcuno voleva che restasse insoluta. Perché la protesta studentesca del 2008 non doveva essere un’onda anomala, ma un’onda rossa.
Due video, tanto per cominciare.
REPUBBLICA intervista l'arcano infiltrato: Alberto Palladino, Zippo.
CASA POUND racconta del misterioso infiltrato: Alberto Palladino, Zippo.
Avete sentito bene. “Quest'oggi vi ammazziamo tutti” – diceva la Polizia al libero cittadino Alberto Palladino, detto Zippo, studente universitario (Scienze Storiche) dell'Università degli Studi Roma III, militante di
Casa Pound dal 2005. Alberto era in piazza assieme a tanti studenti di ogni colore politico a difesa della scuola pubblica e dello Stato Sociale. In piedi, dolorante a un piede e al ginocchio, fronteggiava, freddo e impassibile, le minacce d'un agente delle forze dell'ordine mentre i suoi amici, stesi in terra per disposizione della polizia, attendevano di essere identificati in commissariato.
Era il 29 ottobre. Il 30,
Beppe Grillo, paladino della controinformazione, anima di un blog letto e apprezzato in tutto il mondo, dava credito a un filmato, prodotto da ignoti, diffuso in forma anonima su youtube (account dallo straordinario nome “poliziotto infiltrato”) che cerchiava in rosso Zippo come “infiltrato” e i suoi “fasci amici” come suoi protetti. Ci sono cascato anch'io: rispetto il lavoro di denuncia e di sensibilizzazione di Grillo da molti anni, e gli do atto di aver informato la cittadinanza con mesi o anni di anticipo di scandali e corruzioni altrimenti oscurati dai media: da tempo, do ampio credito alle sue critiche al sistema. Pensavo: se Grillo – e il suo staff – è così convinto, non potrebbe essere altrimenti. C'era un infiltrato tra i ragazzi del Blocco. Punto.
Troppo triste per essere vero. Qualcosa non quadrava. Lo stesso filmato, visibile in quei giorni sui siti ufficiali del Corriere della Sera e di Repubblica, veniva presto rimosso; una manciata di giorni dopo, Repubblica intervistava il misterioso “infiltrato”, svelandone l'identità e demistificando le menzogne propagandate il 30 ottobre.
Da Beppe Grillo non solo nessuna smentita e nessuna lettera di scuse; nemmeno un post di pari lunghezza e visibilità per restituire verità e giustizia al povero ragazzo; ma addirittura un rilancio. Con deviazione: su un altro ragazzo del Blocco. Era il 31 ottobre, e sul suo blog appariva un video che mostrava un agente della polizia chiamare per nome il giovane Francesco. Francesco Polacchi, portavoce del movimento:
S'aggiungeva, senza glosse:
Il governo: "Nessun infiltrato a piazza Navona"
Infiltrati in piazza Navona? Francesco Nitto Palma, nel riferire alla Camera sugli scontri di mercoledì, lo esclude in maniera categorica. "Il sospetto è un giovane di 'blocco studentesco', e la sua posizione è tuttora al vaglio degli inquirenti". Il sottosegretario ha poi parlato del camion degli estremisti di destra arrivato (sic) piazza Navona: "È usuale che durante le manifestazioni i camion raggiungano la piazza".
Beppe Grillo non è più tornato sui fatti di Piazza Navona.
La stampa mondiale, che va ad attingere alla meravigliosa fonte di controinformazione costituita dal suo sito, non ha avuto modo di apprezzare e accertare la verità. Grillo si è comportato – sino a oggi: 17 dicembre 2008 – come quei media che tanto ha saputo criticare e denigrare. Ha fatto propaganda, e pur di fronte all'evidenza non è tornato sulle sue posizioni. Da lettore storico e aficionado del suo blog sono deluso.
Da letterato puro – non un pubblicista, né un giornalista: sono un semplice consulente editoriale, libero professionista – mi impegno qui a ripristinare verità, giustizia e rispetto dei cittadini. Perché non esiste cerchiare in rosso un ragazzo e calunniarlo (“infiltrato!”) senza averne prova; più ancora, non esiste non domandare scusa, privatamente e pubblicamente, e lasciarlo inerme e solo di fronte alle rivalse o alle plausibili aggressioni di terzi.
Non è da Grillo, lasciatemelo dire. Almeno: non da quel Grillo che manifestava assieme ai cittadini per le piazze di tutta Italia, domandando l'abolizione dell'Ordine dei Giornalisti. Come: denunci una piaga, denunci vezzi e malcostumi di una casta, e poi di quei vezzi ti macchi tu stesso?
Etichetti un ragazzo come spia e traditore senza avere prova diversa da un video di provenienza almeno sospetta (chi l’ha verificata)?
Grillo, adesso scrivi a tutto il tuo pubblico che Alberto Palladino detto “Zippo” e Francesco Polacchi sono liberi cittadini, studenti universitari della facoltà di Scienze Storiche (Lettere e Filosofia) dell’Università degli Studi di Roma III, che esercitavano in piazza il loro diritto a manifestare. Che non si tratta di infiltrati delle forze dell'ordine, ma di militanti del
Blocco Studentesco.
E pubblica, se credi, queste risposte puntuali al tuo post del 30 e del 31 ottobre: ti farebbe onore. L'onore non è una parola che ha perso significato, a ben guardare. Ti farebbe onore, e restituirebbe dignità alle persone che hai contribuito a ferire e umiliare, pubblicamente, di fronte agli occhi di giornalisti e cittadini di tutto il mondo. Rendigli giustizia, Grillo.
Militanti, sì. Infiltrati, no. Manifestanti, sì. Guardie, no.
Armati, sì. Come la controparte. I ragazzi del Blocco Studentesco si sono difesi da una prevaricazione: quanto accaduto è avvenuto in replica alle aggressioni – non certo verbali – di militanti ultratrentenni dei Collettivi Universitari, dei Cobas, di Rifondazione Comunista. Ricordiamo – vale la pena – l’arresto dello
studente 34enne
Yassir Goretz, responsabile del servizio d’ordine di Rifondazione Comunista e della sicurezza della segreteria nazionale del partito. A riprova che in piazza l’infiltrato aveva un solo colore: rosso.
Segue il testo apparso nel blog di Beppe Grillo il giorno 30: risponderanno, punto per punto, alle sue argomentazioni Francesco Polacchi e il paladino “Zippo” Palladino, in presenza dell'avvocato e scrittore
Domenico Di Tullio. Il testo in questione è stato rivisto e approvato dai giovani studenti.
GRILLO: Ieri in Piazza Navona c'era un camion lasciato passare dalla Polizia.
PALLADINO-POLACCHI: Primo: il camioncino c’è sempre stato. C’era anche nei giorni immediatamente precedenti. C’è sempre stato un camioncino in piazza: questo. Secondo: in piazza ce n’era un altro, oltre al nostro: quello dei COBAS. Terzo: il camioncino serviva per tenere l’amplificazione. Amplificazione per la musica e per i discorsi.
Infine: il camioncino, come Grillo certamente saprà, in ogni manifestazione guida i cortei. Niente di strano quindi che fosse in piazza anche quel giorno.
GRILLO: Nel camion c'erano caschi, mazze, forse tirapugni e una ventina di provocatori. Provocatori, non studenti.
PALLADINO-POLACCHI: Glissando sulla parola “provocatori”, per il momento…
Non venti, perché venti “provocatori” nemmeno c’entravano; il camioncino guidava un corteo di migliaia di studenti provenienti da Piazza Venezia, in rappresentanza degli istituti scolastici di Roma Centro.
Caschi? Solamente tre dei nostri avevano il casco. Perché? Perché a pochi metri di distanza li aspettava il loro scooter. Curioso: c’erano davvero moltissimi scooteristi, invece, nelle prime file del corteo
antagonista dei Collettivi Universitari e dei Centri Sociali rifondaroli.
Vedi foto.
Tirapugni in piazza? Non rientrano nel nostro stile. Non ce n’è bisogno.
Mazze? Noi le chiamiamo aste di bandiera. Robuste, certo. Sono servite ad altro? Purtroppo sì, e contro la nostra volontà. Immaginate tuttavia se non ci fossero state che fine avrebbe fatto un gruppo di liceali e matricole universitarie di fronte a un corteo di agguerriti militanti che la Digos ha valutato in numero non inferiore a 400 unità. Meno male, allora… per fortuna, queste bandiere c’erano. E sono servite come deterrente alla violenza che ci si scaricava addosso.
Infine. Provocatori?
Noi siamo regolarmente iscritti all’Università. Lavoriamo, anche: in un pub (Polacchi) e dove capita, ma con dignità (Palladino). Facciamo sport. Amiamo i concerti. La lettura (narrativa statunitense; eretici e antagonisti) e le belle ragazze. Qual è la provocazione?
Siamo “bravi ragazzi”.
GRILLO: I provocatori hanno picchiato gli studenti sotto gli occhi della Polizia.
Uno dei provocatori, come si può vedere dal video, è in rapporti affettuosi, di grande simpatia con la Polizia, come se fosse un collega.
PALLADINO-POLACCHI: Quali studenti? I Cobas?
Quanto alla Polizia… “Adesso v’ammazzamo tutti”, dice il signor agente.
Rispondo: “Perché, finora che avete fatto?”
Punto.
GRILLO: La piazza era gremita. Un camioncon mazze e teppisti poteva essere lì solo in due casi:
- perché la Polizia lo ha consentito su ordine di qualcuno
- perché la Polizia non governava la piazza.
PALLADINO-POLACCHI: La seconda che hai detto. È un dato incontrovertibile, considerando che non c’è stato nessun cordone che si è interposto tra gli aggressori c.d. “antifascisti” e i ragazzi del Blocco. Avviene in tutti i casi in cui due schieramenti opposti si incontrano in una pubblica manifestazione ed era quello che si aspettavano i leader del corteo antifascista.
GRILLO: Maroni, il ministro degli Interni, che prende istruzioni dettagliate, un portaordini dello psiconano, dovrebbe spiegarci cosa è successo e dopo dimettersi. La politica è fallita. Il cittadino può solo dialogare con il poliziotto in tenuta anti sommossa.
PALLADINO-POLACCHI: Oppure, rimanere ostaggio del corteo alternativo di turno che impone la verità unica. Tradizionalmente, di sinistra. La sinistra barricadera. Intollerante, e dogmatica. Quella che ci accusa di essere violenti, xenofobi e razzisti. E poi ci carica, magari in assetto g-ottino…
GRILLO: Se non basta la Polizia, allora arrivano gli infiltrati, così i giornali e le televisioni di regime possono gridare agli "scontri tra studenti".
PALLADINO-POLACCHI: Condividiamo… Cosa ci facevano Cobas brizzolati e attempati fuoricorso in mezzo agli studenti dei Licei romani?
GRILLO: Giornalisti, non vi vergognate? Le vostre parole sono peggio delle mazze tricolori degli squadristi di Piazza Navona.
PALLADINO-POLACCHI: Grillo, non ti vergogni? Dall’alto dei tuoi cinque o sei attici e del tuo rispettoso saluto a patron
Murdoch, fai la morale agli studenti che sono riusciti a difendersi da chi voleva massacrarli in nome del più becero antifascismo?
GRILLO: Ps: Qualcuno riesce a identificare la persona nel cerchio rosso del video? Lasci un commento.
PALLADINO: La persona inquadrata nel cerchio rosso ha tentato di mettersi in contatto con te dal minuto successivo all’apparizione nel video sino al momento in cui non ha perso la fiducia nella tua onestà intellettuale. Conosco candidati della tua Lista Civica – avevano il tuo contatto diretto – che il tuo responsabile della comunicazione in Rete ha convinto a desistere, irridendo le mie giuste e legittime rivendicazioni di giustizia e rispetto.
GRILLO: Dall'
articolo di Curzio Maltese da Repubblica.it:
...Seguo il drappello che si dirige davanti al Senato e incontra il funzionario capo. "Non potete stare fermi mentre
picchiano i miei studenti!" protesta una signora coi capelli bianchi. Una studentessa alza la voce: "E ditelo che li proteggete, che volete gli scontri!". Il funzionario urla: "
Impara l'educazione, bambina!". La professoressa incalza: "Fate il vostro mestiere, fermate i violenti". Risposta del funzionario: "Ma quelli che fanno violenza sono quelli di sinistra". C'è un'insurrezione del drappello: "Di sinistra? Con le svastiche?". La professoressa coi capelli bianchi esibisce un grande crocifisso che porta al collo: "Io sono cattolica. Insegno da 32 anni e non ho mai visto un'azione di violenza da parte dei miei studenti.
C'è gente con le spranghe che picchia ragazzi indifesi. Che c'entra se sono di destra o di sinistra? È un reato e voi dovete intervenire".
PALLADINO-POLACCHI: Siamo imbarazzati: vorremmo aiutare il signor Curzio Maltese a ricostruire la verità sui fatti di Piazza Navona. E Cappuccetto Rosso disse: “Che bocca grande che hai, nonna…”. Col senno di poi, possiamo affermare con sicurezza che non era una nonna, bensì un Lupo. Rosso.
Comprendiamo la necessità di non essere Curzio, ma Corto. Corto Maltese. Ma Corto è dei nostri…
POLACCHI: In una situazione di emergenza, come quella, si sente che io dico… “Fermi tutti, sono i miei ragazzi!” – frase detta istintivamente, perché era la prima cosa che mi è venuta in mente. Detto ciò: io sono il Responsabile Nazionale del Blocco Studentesco. Mi sono sempre esposto personalmente in ogni iniziativa del Blocco. Alcuni funzionari della Digos, inevitabilmente, mi conoscono: anche perché mi reco da loro, in via Genova (Questura), per chiedere autorizzazioni per ogni tipo di manifestazione. Volevo mediare, da portavoce, a difesa dei ragazzi più giovani e dei liceali che, di fatto, non sono stati arrestati. Molto semplice.
In calce, Grillo riportava – sic et simpliciter – quanto segue:
GRILLO: Il governo: "Nessun infiltrato a piazza Navona"
Infiltrati in piazza Navona? Francesco Nitto Palma, nel riferire alla Camera sugli scontri di mercoledì, lo esclude in maniera categorica. "Il sospetto è un giovane di 'blocco studentesco', e la sua posizione è tuttora al vaglio degli inquirenti". Il sottosegretario ha poi parlato del camion degli estremisti di Destra arrivato in piazza Navona: "E’ usuale che durante le manifestazioni i camion raggiungano la piazza".
POLACCHI-PALLADINO: Cosa vuol far passare Grillo, con questo post composto da un video e dalle dichiarazioni di Nitto Palma? Che Nitto Palma sia il nostro portavoce, o che prenda le difese del Blocco, che voglia coprirlo? È un gioco sporco.
Hanno giocato con le nostre vite. Hanno giocato sporco. E hanno giocato male. Di fronte a tutto questo, non abbiamo altra possibilità che dare un segnale. Forte. Una risposta con i fatti, perché i fatti non mentono mai.
Blocco Studentesco è ancora qui, e non arretra di un passo. In nome della nostra libertà d’espressione, aspettiamo la vostra carica. A pie’ fermo, come sempre. Le nostre risposte saranno politiche. Mille sono le iniziative già pronte: conferenze, concerti, manifestazioni; iniziative benefiche, difesa delle nostre radici culturali, dello Stato Sociale, della scuola pubblica libera da pregiudizi e garantita a tutti.
Queste sono le nostre battaglie. Abbiamo già cominciato a rispondervi. Con il solito sorriso sulle labbra.
PER APPROFONDIRE e INFORMARSI
In distribuzione cartacea proprio in questi giorni:
DOSSIER PIAZZA NAVONA – a cura del Blocco Studentesco.
Oppure, presso LIBRERIA LA TESTA DI FERRO – Via San Martino ai Monti, 59.
Commenti
Ave!
Segnalo un articolo destinato a far discutere:
"Le bugie di Beppe Grillo. Intervista agli "infiltrati" del Blocco Studentesco".
Per restituire onore e giustizia a chi è stato infamato.
Perché nessuno abbia paura delle sue idee.
Perché l'onda non abbia colore.
Contro chi confonde controinformazione e diffamazione.
Contro chi fa sconfinare il web nella televisione.
Contro chi cerchia in rosso giovani cittadini innocenti, rischiando di scatenare la caccia all'uomo.
Sognando una piazza popolata di libri e fiori...
intanto contribuisco a difendere chi è stato diffamato.
E' un'ingiustizia grave.
Spero che Palladino e Polacchi possano e vogliano rispondere alle vostre eventuali domande, nei giorni a venire.
Intanto, per quanto possibile, ritagliandomi tempo ad hoc, sarò qui.
ave cari
GRILLO: Ps: Qualcuno riesce a identificare la persona nel cerchio rosso del video? Lasci un commento.
PALLADINO: La persona inquadrata nel cerchio rosso ha tentato di mettersi in contatto con te dal minuto successivo all?apparizione nel video sino al momento in cui non ha perso la fiducia nella tua onestà intellettuale. Conosco candidati della tua Lista Civica ? avevano il tuo contatto diretto ? che il tuo responsabile della comunicazione in Rete ha convinto a desistere, irridendo le mie giuste e legittime rivendicazioni di giustizia e rispetto.
http://robertoalfattiappetiti.blogspot.com/2008/12/i-fatti-di-piazza-nav...
Grazie a ROBERTO ALFATTI APPETITI.
"L'eminente dignità del provvisorio" è un sito coraggioso, campione di intelligenza e di libertà.
4. Certo serviva una risposta da chi è stato accusato. Se Grillo ha davvero volontariamente impedito una controparte è colpa grave e necessita spiegazione. A parte ciò, non so quanto ci siano prove incontrovertibili da una parte o dall'altra... la parola di Grillo contro quella del Blocco. Insomma, dove stanno le prove solide da una e dall'altra parte? Indiziarie ma per niente palesi. Aste di bandiera robuste... insomma, il diametro di quelle aste era parecchio inusuale, come si vede dai video, a mio modesto parere. Dove è partita la violenza? Chi l'ha voluta e portata avanti? Dov'è la leggittima difesa? Questo ancora secondo me non è del tutto stabilito. Grazie come sempre a Gianfranco per l'opportunità di informazione.
Il minimo, mio caro.
Sul discorso delle prove solide: qui mi preme molto ribadire l'aspetto terribile della mancata "caccia all'uomo".
Speriamo che spuntino fuori gli autori del video.
O che Grillo spieghi come mai li ha voluti ritenere attendibili, e perché ha subito avallato le loro accuse.
E perché ha lasciato on line quei post - con tanto di richiesta di notizie sul giovane studente cerchiato in rosso - come nulla fosse.
Perché delle due l'una. O è stato girato da persone che lui ritiene affidabili, oppure ha preso un grosso granchio e ha offeso, ferito e umiliato dei manifestanti, giovani e liberi. Non mi sta bene...
Servono scuse e chiarimenti.
Rimozione di quei video e nuovo post di pari lunghezza.
Se lui vuole restare credibile, non deve giocare al piccolo propagandista...
Ripeto:
questo tono da STASI:
"GRILLO: Ps: Qualcuno riesce a identificare la persona nel cerchio rosso del video? Lasci un commento."
> è di una gravità senza precedenti. Considerate, per favore, il numero di visitatori italiani e mondiali del blog, e la (giusta eh?) fama del lavoro di disinformazione di Grillo. Stiamo scherzando?
Nessuno ha mosso un dito, a parte Repubblica?
Il comportamento di Grillo che descrivi non mi sorprende, è da tempo che guardo con molto scetticismo alle sue "denunce". E' una storia che merita di essere conosciuta e sulla quale speriamo si faccia presto definitiva chiarezza. Franco sei generoso come sempre.
;). Il minimo, Drago.
Serviva dimostrare che non abbiamo paura di niente e di nessuno. E che sin quando il web è libero bisogna battersi per lasciarlo libero, e non replicare l'esempio dei cattivi maestri.
Grillo ci ha informato di tanti aspetti atroci del nostro tempo, ma in questo frangente si è sporcato la coscienza e di una colpa grave.
Credo che gli basterà incontrare di persona i due ragazzi per sentirsi come dovrebbe. E chiedere perdono.
9. Sullo scetticismo in merito alle sue denunce, io ho cominciato a sentirmi sbigottito forte quando ha lanciato la simpatica questione di Obama proclamato presidente dal web. Ce ne vuole di fegato, dopo aver parlato dei mali dell'America, per convincere i cittadini che tutto è cambiato perché è passato Obama...
Poi, quando ho incontrato - per caso - le persone che lui ci aveva convinto fossero "infiltrate", beh. Cascate le braccia, e molto rimorso per avergli dato credito.
Restituiamo onore a chi è stato diffamato e infamato.
GRILLO: Ps: Qualcuno riesce a identificare la persona nel cerchio rosso del video? Lasci un commento.
PALLADINO: La persona inquadrata nel cerchio rosso ha tentato di mettersi in contatto con te dal minuto successivo all?apparizione nel video sino al momento in cui non ha perso la fiducia nella tua onestà intellettuale. Conosco candidati della tua Lista Civica ? avevano il tuo contatto diretto ? che il tuo responsabile della comunicazione in Rete ha convinto a desistere, irridendo le mie giuste e legittime rivendicazioni di giustizia e rispetto.
(gesù).
Interessante, ma per come sono fatto posso solo mantenere dubbi. Gli stessi dubbi che si possono avere sulla Franzoni, per intenderci.
Sinceramente non riesco a trovare una prova di innocenza o colpevolezza/complicità del "blocco", anche se i miei dubbi rimangono.
Onestamente, portare le aste di bandiere "molto robuste" mi sembra ridicolo... tutti usano dei normali tubi di plastica leggeri, comodi da portare ed inoffensivi. Perchè loro no?
non c'ero a piazza navona, e se ci fossi stato non avrei capito lo stesso come sono andate veramente le cose. So che mi stanno sulle palle tutti quelli che, da una e dall'altra parte, fanno a botte in nome di ideologie politiche. Non vale la pena neanche dare giustificazioni, sapere chi ha iniziato prima etc. Mi fa male pensare che anche i colpevoli possono sentirsi nel giusto.
Posizione legittima, Ludo. Per questo ho voluto che rispondessero punto per punto a quel comunicato. Per ribadire che se qualcosa di male c'è stato, in piazza, allora questo male è tutto da studiare e da scoprire.
E che certamente la questione dei video degli infiltrati è servita a sporcare militanti e manifestanti di colpe che NON ESISTEVANO.
Del resto, di tutto il resto, possiamo e dobbiamo parlare a oltranza.
Ma puntelliamo il dibattito su un aspetto cardine: da quando sono usciti quei video hanno SPACCATO L'ONDA.
Anche tutti quei caschi, dall'altra parte, erano almeno MOLTO sospetti e sbagliati, tanto per cominciare. Così come la presenza di militanti di una certa età per "colorare" una protesta che non aveva padrone.
Né rossi né neri ma liberi pensieri, cantavano in piazza.
A qualcuno NON andava bene.
Grillo è sempre stato megalomane e con spiccato senso di protagonismo. Ciò non toglie che abbia avuto sempre anche grande determinazione e ci abbia azzeccato parecchio. Ora. Se ha perso il controllo della sua vanità la cosa si fa problematica e grave soprattutto in senso della sua enorme visibilità, all'estero e qui. Non se lo può permettere, perchè il potere che ha acquisito - e che si è anche conquistato con il valore di molte sue denunce - può distruggere persone e libertà. Dovrebbe ritornare all'autoironia, se l'abisso dello schifo non ha già guardato in lui.
Accordo pieno.
E tuttavia questo è un assist. Al Grillo dell'otto settembre, al Grillo che ci raccontava la corruzione di certe aziende.
Io credo nella sua buona fede fino a prova contraria.
Sei libero? Non hai padroni? Non hai cambiato padrone?
Abbi il coraggio di ammettere un errore.
Restituisci rispetto e dignità a chi hai infamato.
Grillo, Repubblica sì e tu no?
La piazza torni agli studenti.
Studenti, non brizzolati militanti di partito.
Se davvero hanno coraggio di opporsi al sistema, bianchi, blu, rossi, neri, questo è il momento dell'unità e del coraggio.
bene.
ho detto quanto dovevo. A presto per rispondere ad altri eventuali commenti: ogni tanto mi collegherò;)
saluti,
gf
Mi permetto un intervento spiccio dal lavoro:
la protesta studentesca, vista da fuori, ha avuto una serie di tratti interessanti. E cominciata come una protesta - legittima - contro una riforma della scuola che non vuole nessuno.
Poi sono cominciate a fioccare notiziole, riportate dai giornali (io leggo il corriere) con titoli come "nazifascisti caricano a Roma" "attivisti di destra con mazze" e simili.
In contemporanea il Corriere intervista un gruppo di militanti comunisti - chiaramente traspare dai loro toni che non si ispirano a Gandhi - che raccontano con evidente soddisfazione di scontri pesanti con altri militanti. I toni sono quelli della marachella, ma il commento del giornalista, sornione, esalta la componente violenta.
Si continua così per un po' con altri interventi e notizie di scontri.
Risultato? Quella che doveva essere una manifestazione contro una riforma diventa uno scontro tra violenti - ideologizzata al massimo.
Pensiamoci un attimo: alla casalinga, al muratore, allo spazzino e alla segretaria non interessa di che colore sono le bandiere. Interessa e colpisce invece l'uso della spranga (sempre di un bel colore metallico per par condicio). La rivendicazione è morta, sotterrata dai manganelli.
Grillo da parte sua non ha accentuato in modo particolare il colore della piazza - non mi pare peraltro che possa essere ascritto a un movimento politico. È populista e spesso superficiale, ma non appartiene a nessun colore particolare.
Penso - fino a prova contraria - che abbia preso un granchio. Vedremo.
Infine i gruppi che citi: Cobas, blocco studentesco, ...
ho spulciato il web e non mi pare siano propriamente manifestanti pacifici. Hanno una bella reputazione in campo rissaiolo a quanto pare. Non conosco questi gruppi dall'interno, io vivo a Losanna, ho visto solo qualche sito in cui parlano di se o in cui altri parlano di loro. L'impressione non è delle migliori.
Qualcuno ha segnalato queato intervento a Grillo? Lo troverei giusto, altrimenti restiamo a parlarne tra noi mentre una della grandi possibilità del web è una comunicazione immediata e per quanto si può non-mediata. Che ne pensate?
(per me, placet! ovviamente sì.)
Sarà felice di sapere che proviene da un sito senza un solo colore politico. Qui, storicamente, c'è tutto l'arco parlamentare - extra inclusi. Ognuno ha il suo. Si dialoga democraticamente.
Gf io non so neanche come si fa, la mia è una proposta "aperta"
.. p.s. sto tentando di scrivere un commento ma questo sito ha delle difficoltà... ti risulta?
Aggiungo che la protesta studentesca italiana non va identificata con i fatti di piazza Navona.
A Udine e a Trieste le forme di manifestazione sono state civili e assolutamente condivise da docenti e amministrativi (a Trieste hanno fatto lezione in piazza sotto una bora di quelle).
27, esatto!
Eppure non hanno avuto adeguato risalto mediatico.
Come mai?
Cui prodest tutto questo casino?
A chi ha giovato parlare di studenti violenti e/o infiltrati?
A Grillo e a Cossiga?
http://www.gufetto.it/cms/index.php/Cultura/Le-bugie-di-Beppe-Grillo.-In...
Grazie ad Alex e ai ragazzi di GUFETTO!
Grazie ragazzi.
Così si fa.
http://www.noreporter.org/ on line su NO REPORTER!
Vivo all'estero, in un Paese dell'UE, e qui le poche manifestazioni che si fanno non finiscono mai a botte o a processi di varia natura - oggi soprattutto mediatica. Perche', mi chiedo ormai da anni, gli italiani invece non sanno esprimersi civilmente in piazza? Sara' forse ora di stabilire che i violenti vanno messi fuori dalle piazze e che, dunque, i servizi d'ordine delle organizzazioni e i questori delle citta' dove avvengono manifestazioni pubbliche devono lavorare meglio per isolare i violenti tutti?
Salutoni
Sergio Sozi
Ave Sergio caro.
Certamente la piazza dev'essere lasciata ai manifestanti: se si tratta di giovani studenti, sogniamo tutti che siano liberi di andare a rivendicare diritti e principi senza doversi difendere...
Ciò detto: mi sembra che il dibattito stia prendendo una buona e sana piega. Queste sono basi costruttive. Cerchiamo in rosso soltanto il paladino della controinformazione, sin quando non replica ai ragazzi e non domanda loro scusa per l'accusa d'essere infiltrati.
grazie a tutti.
Insomma, sintetizzando: il male mi sembra profondamente radicato nell'attuale societa' italiana. Ci sono - in ogni fronte interessato - troppe frustrazioni da scaricare menando le mani. Ebbene: questo non e' manifestare, a mio parere.
Corretto. E' dalla dialettica, dallo studio della storia e delle arti e dalla coscienza di ogni individuo che nascerà l'evoluzione.
Intanto, badiamo a correggere l'informazione.
28> Direi che giova - ma non serve dirlo - al governo, che vuole che si dimentichi la protesta comune. Uniti si è forti e Berlusconi lo sa bene.
Per questo in particolare mi sembra strano che Grillo c si metta con cognizione di causa e penso, appunto, a un granchio.
Poi sapere chi gioca in che campo è sempre faccenda delicata.
Correggiamo l'informazione rissaiola, superficiale e/o disonesta, la Polizia quando non sappia di dover difendere delle Istituzioni repubblicane che sono di tutti, e correggiamo anche i manifestanti violenti tollerati dagli organizzatori, completerei, caro Gianfranco. Correggiamo questi tre punti, se no la cosa non viene bene.
Ciao, caro
Ma forse, nel caso di Grillo, comincia a diventare determinante. Ripeto, guardate con molta attenzione come racconta l'elezione di Obama. Si direbbe incredibilmente persuaso che sia una prova di grande democrazia... e di una svolta per tutti gli States. Dimenticando qualche aspetto di non marginale importanza (di cui parleremo meglio tra qualche mese, al loro primo nuovo bombardamento).
37. Sai bene, amico mio, che personalmente credo solo in una violenza: quella, esplosiva!, della letteratura.
;).
Eh, lo so, Gianfranco mio: mal comune mezzo gaudio?
Ciaobello
Sergio
ave ottimo.
Tra poco vengo a leggere
"Questa è una storia inattesa e ingiusta. È la fine del credito del paladino della controinformazione e la scoperta di un altrimenti oscuro Palladino della lotta politica studentesca. È la dimostrazione delle tecniche di mendace propaganda mediatica catodica adattate e rinnovate dal web: e della difficoltà di credere anche a chi sostiene di battersi senza padrone, e senza sostegno diverso da quello dei suoi lettori. Del suo pubblico. È una storia che comincia a fine ottobre, e ancora non è terminata. Proprio no. In compenso, qualcuno voleva che restasse insoluta. Perché la protesta studentesca del 2008 non doveva essere un?onda anomala, ma un?onda rossa".
Un incipit che non fa una piega, sottoscrivo.
Ti ringrazio Franco per l'impegno in questa vicenda.
Personalmente ora più di prima sento molto distacco, fa male sapere che vocaboli come fascista e antifascista, per qualcuno che ha il potere di rovinare movimenti genuini, siano un vanto o un'offesa.
Per me è evidente ormai che c'erano gruppi pronti anche per obbiettivi secondari rispetto a quelli della protesta.
La vicenda non mi è chiara, ancora adesso. Per la mia esperienza, legata ad altri contesti, non politici, la giustificazione dei ragazzi di Blocco Studentesco non può reggere fino in fondo. Un ragazzo in piene forze solo perchè dolorante ad un ginocchio viene graziato. Da quando viviamo in un paese così civile? Non me ne ero accorto.
Ancora non capisco perchè uno di loro veniva chiamato per nome.
Comunque da qui a creare campagne da caccia alle streghe ce ne vuole.
Grillo con la sua retorica demagogica accusa con molta superficialità e non accetta un reale confronto, non ha giustificazioni.
Questo episodio però non può determinare una perdita totale di credibilità, l'evento, per il basso profilo che dimostra non può cancellare anni di onesta attività.
E' giusto invocare giustizia per questi ragazzi, ma è triste constatare l'impossibilità di una piazza spontanea, le vere vittime sono i ragazzi dei licei andati per far sentire la loro voce.
L'elezione di Obama ha suscitato una sorta di isteria, quasi mi aspettavo una piazza che ineggi a "Obama santo subito". Obama stesso ha un paio di volte calmato gli animi cercando di riportare ragionevolezza; d'altra parte dopo otto anni di presidenza Bush, Obama sembra quasi un sogno. E comprensibile.
Pensa, Franco, che gli operai in sciopero a Losanna ineggiavano a "Obama, salvaci tu", come fosse la domenica delle palme.
Non so che aria tira in Italia, ma la propaganda pro Obama qui è stata serrata, tutti allineati a cantarne le lodi.
Io aspetto, con un certo scetticismo, ricordando quanto inchiostro fece colare il giovane socialsta Blair alle sue elezioni, sembrava che Cristo fosse tornato per l'occasione.
Su Obama Grillo almeno è coerente: si è sempre rivendicato liberale e inegia a un liberale. A me, di simpatia per Obama ne resta poca, e non per colpa sua. Solo, le isterie collettive mi rendono allergico.
Almeno sarà meglio di prima, e magari a fine mandato non applaudiremo chi gli tira le scarpe. Sarebbe già un progresso.
"Come: denunci una piaga, denunci vezzi e malcostumi di una casta, e poi di quei vezzi ti macchi tu stesso? Etichetti un ragazzo come spia e traditore senza avere prova diversa da un video di provenienza almeno sospetta (chi l?ha verificata)?"
é un vizio tutto italiano, o meglio, italiano in particolar modo: predicar bene e razzolar male. Non ho mai pensato Grillo fosse diverso dagli altri, al contrario tuo.
PALLADINO-POLACCHI: "Grillo, non ti vergogni? Dall?alto dei tuoi cinque o sei attici e del tuo rispettoso saluto a patron Murdoch, fai la morale agli studenti che sono riusciti a difendersi da chi voleva massacrarli in nome del più becero antifascismo?"
Ottima risposta, non avrei saputo dir di meglio;)
47. Scusa Federico ma in questa risposta ci ritrovo solo una vecchia retorica demagogica. Che connessione hanno le due cose?
La democrazia non si fa con il botta e risposta demagogico, questo non è confrontarsi, è un voler destabilizzare a priori l'interlocutore (vale anche per la dialettica grillesca). Perchè lanciare appelli alla democrazia? Diffidiamo di chi usaa a sproposito tale parola.
Conoscevo tutto, fatti, dichiarazioni pubbliche e video. Per me nessuna novità. Ottima questa tua opera divulgativa, Franco, per il ripristino della verità. E grazie a Palladino-Polacchi, naturalmente, per la gentile concessione.