Autore:
Hoffmann Ernst Theodor Amadeus
Distillato di allucinazione e di demoniache apparizioni è il romanzo-diario di Medardus, monaco ammaliato dalla potenza del male. Tragedia ed espiazione si mescolano e si fondono, in modo disgiunto ed alternato, in una visione fantastica della vicenda.
Hoffmann, ispirato da “Il Monaco” di Matthew G.Lewis, fa rivivere il mito di Faust in quest’uomo sedotto dal liquido miracoloso contenuto nella bottiglia di Sant’Antonio e ne traduce in pagine ricche di seduzione, la battaglia interiore per la conquista del potere terreno.
“S’impossessò di me un’indescrivibile bramosia di sapere che cosa fosse contenuto nella bottiglia. Mi riuscì di tenerla in disparte, la aprii e vi trovai una bevanda dall’odore straordinario e dal gusto dolce e forte, che bevvi fino all’ultima goccia. Come la mia mente si trasformasse completamente, come sentissi un ardente desiderio di godere i piaceri del mondo, come l’immagine seducente del vizio mi apparisse ora il culmine supremo della vita, non saprei esprimerlo”.
Medardus, dedito all’arte del sacro, tra le mura del convento si fa tentare da ciò che nella sua anima è chiuso da sempre, la passione sfrenata che gli uomini liberi provano almeno una volta nella vita. Lui la insegue selvaggiamente per il mondo, con trasformazioni fisiche e sdoppiamenti di personalità che confondono la mente di chi è protagonista e di chi legge.
Fermamente convinto della perfezione della sua opera, frate Medardus si volge al sacrificio di chi, a suo giudizio, intralcia la missione purificatrice che porta avanti. L’omicidio non gli viene, dunque, a mancare.
Anima dispersa, ha il suo punto fermo in una visione di purezza santificata, Aurelie, la cui immagine si sovrappone a quella del quadro di Santa Rosalia conservato nel convento. “Tu credesti allora di riconoscere in lei, in lei sola, la tua natura più alta. Fu come se un fulmine mi attraversasse l’anima, il respiro mi si fermò, i polsi batterono forte, il cuore si contrasse spasmodicamente e parve voler schizzare via dal petto!da lei...da lei...trarla a me in un folle impeto d’amore”.
Si leggono dunque fitte pagine di pulsioni violente, di pura follia, di allucinazioni tese a rivelare, solo negli ultimi momenti, un macchinoso piano attuato per riparare ad un “male” di antiche origini; la forza distruttiva di un crimine orribile che deve essere cancellato attraverso il dolore e l’espiazione in una lunga catena di personaggi, tutti legati da stretti e sconosciuti vincoli di sangue.
Medardus è l’ultimo inconsapevole anello di un’antica maledizione.
Contro e accanto a lui il suo sosia che appare e scompare come un fantasma e che lo attira, lo lusinga, lo porta alla follia sanguinaria come se fosse il demonio incarnato a voler che il male continui a trionfare per l’eternità. Altri personaggi sfileranno poi per tentare di salvarlo e di ricondurlo sulla retta via, come Pietro Belcampo il barbiere che aiuta Medardus nelle trasformazioni di se stesso, l’abate del convento, la badessa, il principe e tutti quei piccoli esseri che incontrerà nella fuga da se stesso o dal suo sosia. Un altro fantasma, infine, è quello di un pittore che sembra tenere in mano i fili del teatrino diabolico e che si rivelerà esser poi un angelo protettore pronto alla battagolia più aspra per la redenzione di Medardus.
Uno scenario fantastico arricchito da passioni sfrenate e divorato da uno sdoppiamento della personalità emergente tra le pagine, rigo dopo rigo, parola dopo parola. Il lato oscuro dell’uomo infine emerge con il materializzarsi di quell’essere – fantasma.
Medardus è l’eroe negativo avvinto dal patto con il diavolo che conosce tutte le vie di fuga quando tutto gli è contro, che sa convincere, con sottile arguzia, chi è pronto a condannarlo a morte, che sa industriare mille stratagemmi per girare indisturbato inseguendo il sogno di Aurelie.
Medardus però è anche l’eroe romantico positivo pronto a lottare per il riscatto di se stesso e della sua anima, che sa vincere le forze demoniache, che sa divenire un pio uomo osannato dalle folle. Egli paga le sue colpe con il dolore, con il martirio, con l’annullamento di sé finché non apprende la verità sulle sue origini e sul destino già scritto molto tempo prima della sua nascita.
È pronto a combattere fino alla fine.
Un’ultima passione lo tiene avvinto ed incerto, ed è quella della pura Aurelie, la cui immagine è appunto quella della santa del quadro. E lei che ama, riamata, quel folle frate sa che per liberarlo definitivamente dal male dovrà rendersi parte attiva di quel progetto.
Il suo sacrificio dal mondo, prendendo i voti, renderà pura nuovamente l’anima di Medardus, ma la vendetta del demonio è ancora viva per assestare gli ultimi e definitivi colpi alla vicenda.
“C’è qualcosa di più alto che dominare la vita nella vita, e imprigionare tutti i suoi fenomeni e i suoi molti piaceri come in un potente incantesimo secondo l’arbitrio consentito al padrone?”.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Ernst Theodor Amadeus Wilhelm Hoffmann (Königsberg, 1776 – Berlin, 1822) si divise tra la carriera in magistratura, la passione per la musica e la composizione, la poesia e la letteratura, influenzato in un primo tempo da Goethe, Schiller e Rousseau.
Tra i suoi scritti “Dialoghi di un musicista”, “Racconti fantastici”, “I fedeli di San Serapione”, “L’uomo della sabbia”, “La principessa Brambilla – Mastro Pulce”, “Notturni”, “Kreisleriana”, "Lo schiaccianoci ed il re dei topi", "La corte di Artù".
Jacques Offenbach compose “I racconti di Hoffmann” traendo ispirazione dalla sua opera.
Originariamente apparsa su Lankelot.com
Edizione: attualmente non disponibile su Ibs.
Commenti
"Hoffmann, ispirato da ?Il Monaco? di Matthew G.Lewis, fa rivivere il mito di Faust in quest?uomo sedotto dal liquido miracoloso contenuto nella bottiglia di Sant?Antonio e ne traduce in pagine ricche di seduzione, la battaglia interiore per la conquista del potere terreno."
> The Monk! Ci manca. E prima o poi dovremo rimediare.
Quanto al Faust... tra pochi mesi esce il mio libro sui Radiohead, e allora ne parleremo meglio;).
"Contro e accanto a lui il suo sosia che appare e scompare come un fantasma e che lo attira, lo lusinga, lo porta alla follia sanguinaria come se fosse il demonio incarnato a voler che il male continui a trionfare per l?eternità."
> E qui ci starebbe una lunga digressione - leziosa e scolastica - sui sosia in Letteratura. Per ora aggiungiamo il tag, che dici?, poi un bel giorno sviluppiamo il discorso qua su Lanke. Tra Dostoevskij, Plauto, Von Kleist, Borges e Durrenmatt, ce ne sarà da discutere:)
"Medardus è l?eroe negativo avvinto dal patto con il diavolo che conosce tutte le vie di fuga quando tutto gli è contro, che sa convincere, con sottile arguzia, chi è pronto a condannarlo a morte, che sa industriare mille stratagemmi per girare indisturbato inseguendo il sogno di Aurelie."
> Patto col diavolo è l'altro tag da aggiungere. Forse sarà il primo della serie, ma vedrai che la serie non si rivelerà breve:)
titolo: passo ETA per esteso. Meglio;)
"Tra i suoi scritti ?Dialoghi di un musicista?, ?Racconti fantastici?, ?I fedeli di San Serapione?, ?L?uomo della sabbia?, ?La principessa Brambilla ? Mastro Pulce?, ?Notturni?, ?Kreisleriana?, "Lo schiaccianoci ed il re dei topi", "La corte di Artù""
> Meritano? Tu li hai mai letti?
Qualcuno ne sa niente?
Grazie Movi. Queste sono due delle chicche che sognavo di ritrovare, Hoffman e Vidal.
http://it.youtube.com/watch?v=LfBpEm5xheA
When I'm at the pearly gates
This'll be on my videotape
My videotape
My videotape
Mephistopheles is just beneath
And he's reaching up to grab me
This is one for the good days
And I have it all here in
Red, blue, green
Red, blue, green
You are my centre when I spin away
Out of control on videotape
On videotape
On videotape
On videotape
This is my way of saying goodbye
Because I can't do it fact to face
So I'm talking to you before
No matter what happens now
I won't be afraid
Because I know
Today has been the most perfect day I have ever seen
RADIOHEAD. Videotape.
Lo schiaccianoci...ovvio (e che merita te lo dirà anche Barbie). Ho una raccolta di fiabe di Hoffmann, in cui è compresa La principessa Brambilla ? Mastro Pulce. Ci tornerò su Hoffmann. Mi piacerebbe leggere Notturni e Racconti fantastici...
bene. Aspetteremo:).
daje movi!
;)
la corte di Artù...però è da recupero...
qui soprattutto:)
L'uomo della sabbia è un racconto spettacolare. Ma anche altri suoi...eheh. Hoffmann è affascinato dal doppio, il buono e il cattivo, il bene e il male, la pazzia, le visioni, i cerchi, gli occhi, i quadri, le trasformazioni...un grande scrittore. Me l'ha fatto conoscere un'amica, persona importante per me, che ne scrisse una volta, proprio sul racconto "L'uomo della sabbia". Poi ho letto alcuni racconti facendomeli prestare da un altro mio amico.
Senza amici, che mondo sarebbe?
Questo Gli elisir del diavolo, mai letto. Ma ritrovo temi a lui cari, vedo.
Grazie mille.
a proposito di UOMO DELLA SABBIA
http://www.lankelot.eu/index.php/2007/07/18/gibson-miles-luomo-della-sab...
12. Allora cercherò anche L'uomo della sabbia...ma potresti scriverne se hai letto altre cose,no?;)
Purtroppo ho letto da libri che mi avevano prestato...non ce li ho...ma chi sa.
solomusica http://www.youtube.com/watch?v=9667PGCj_NA
e lirica http://www.youtube.com/watch?v=KLQcfCsJr8Y&feature=related
questo è tema di approfondimento per H.Lupus ;)
haha! diglielo, al Lupo, che su Lanke ogni tanto si perde qualche pezzo (ti credo, è normale:) ).
perdo pezzi, perdo peli. E' un casino.
.... Comunque vi dico: era già mia abitudine altrove rimpolpare commenti con link e brani musicali in tema. Di correlazioni tra opere letterarie e musica ce ne sono a sfare, e non solo dal punto di vista soggettivo dell'autore del libro o del recensore.
Comunque, come al solito, ottima prova dell'arch.kyria.
18. Se non ricordo male su Offenbach ti eri già pronunciato. Non ricordo se anche su Tales of Hoffmann.
Tra l'altro, Belle Nuit/Barcarolle è uno dei miei pezzi preferiti (con lirica versione Caballe). Appunto ti chiamavo in causa per approfondimenti in tema...e sulla scelta, secondo tuo gusto, del miglior duetto...:)
Non ricordo (perdo pezzi, peli....); in realtà anche se ascolto e conosco Offenbach nei commenti e recensioni ho sempre bazzicato dalle parti di Verdi, Puccini, Wagner e relativi interpreti. Insomma tutto fin troppo ordinario.
(va benissimo la Caballè come interprete di "quel" brano, ma se mi chiedi "il" miglior duetto lirico in generale allora ti dico che è impossibile scegliere. Diciamo che da tempo mi sento in perfetta sintonia con i due bassi del Don Carlo: Filippo II e il Grande Inquisitore)
(Per Puccini ho un debole..)
Sì,mi riferivo solo a quel brano..
Verrò a spulciare e vedrò di tirare fuori Offenbach :)