Ho Kyun

Hong Kiltong

Autore: 
Ho Kyun

Quando ci si accinge a presentare un personaggio leggendario, assai popolare ed amato in altre zone del mondo, del tutto o quasi sconosciuto dalle nostre parti, non si sa bene come avviarne il discorso. Si potrebbe iniziare con un accenno all’autore che ha anch’esso una storia assai significativa e pregna di particolari avventurosi, oppure partire direttamente dalle gesta del protagonista del racconto per ben introdurre il lettore ad una figura che presenta caratteri affascinanti e non del tutto estranei alla cultura occidentale.

Nella versione più nota, o in voga, Robin Hood era un fuorilegge inglese assai abile con l’arco che, nascosto nella foresta di Sherwood, per farla breve, rubava ai ricchi per dare ai poveri e lottava contro la corruzione e le ingiustizie dello Sceriffo di Nottingham. La storia di Robin Hood nasce dalle leggende, in un misto di storia e fantasia confusa tra ballate e versioni che arricchiscono o tolgono tratti ai lineamenti della sua figura.
Ecco, Hong Kiltong, per gli aspetti sopra descritti, senza alcun dubbio, è considerato il Robin Hood coreano, il brigante confuciano di cui non è chiara l’origine. Se la maggioranza degli storici attribuiscono l’opera a Ho Kyun, ci sono alcune discordanze o particolari della vita dello scrittore che non combaciano con quanto delineato nella figura del personaggio, probabilmente frutto di elaborazioni successive, con aggiunte o tagli, di cui Maurizio Riotto, il traduttore italiano, fornisce un ampio e ben elaborato quadro tra l’introduzione e le note in calce alle pagine del testo. È possibile che Ho Kyun si sia servito di una base leggendaria che poi ha trascritto a suo modo, utilizzando le ampie conoscenze che aveva della corte, ma è anche vero che, all’epoca a cui viene fatto risalire il testo, il suo presunto autore era un alto funzionario statale a cui pare difficile attribuire una storia che palesa una critica sociale molto forte.
 
La confusione si è aggravata a seguito della caduta del prestigio di Ho Kyun, già esiliato per un errore giudiziario, e successivamente imbrigliato senza colpa in una congiura contro la corte per cui venne giustiziato nel 1618. La damnatio memoriae venne applicata quale pena accessoria alla condanna a morte. Potrebbe esser stato destituito a causa dello Hong Kiltong? Gli approfondimenti al testo suggeriscono interessanti tesi sull’argomento.
È proprio per gli eventi legati alla morte di Ho Kyun che risulta ancora oggi difficile riuscire ad identificare con esattezza in lui, l’autore di Hong Kiltong. Ma vi è di più, perché non è solo la paternità di Kiltong ad essere incerta, lo è anche l’origine materna di Ho Kyun.
Un fatto è certo e non privo della sua importanza per la popolarità del personaggio e delle sue gesta. Hong Kiltong è il primo scritto in coreano, il primo romanzo nella storia di Corea. Fino a quel momento era in uso la scrittura cinese, accessibile esclusivamente alle persone ricche ed istruite. Il coreano, invece, rappresentava strumento linguistico di maggiore impatto sul popolo che poteva essere in grado di comprendere non soltanto l’avventurosità della storia ma anche certi meccanismi che si nascondevano all’interno della corte. Kiltong, quindi, rappresentava strumento di riscatto, quasi un testamento morale che il suo autore lasciava all’intero popolo di Corea.
Una strana e complessa vicenda, senza alcun dubbio, che sa però donarci un racconto godibilissimo che, nelle sue brevi dimensioni, è ricco d’avventura, di magia e di pietà familiare.
 
Ma chi era, dunque, Kiltong?
Kiltong nasce come figlio illegittimo di un alto funzionario statale. Era un fatto comune, soprattutto per i dignitari di corte, avere una moglie ufficiale e varie concubine che potevano allegramente mantenere insieme alla serie di pargoli annessi. Kiltong ha, tuttavia, un solo fratello nato dalla sposa ufficiale, ma la differenza caratteriale tra i due si rivela subito abissale. Kiltong è un illuminato, dotato di un’intelligenza rarissima che gli sarà di intralcio durante la crescita ed allo stesso tempo costituirà, in futuro, il suo più grande punto di forza.
Il ragazzo, nella sua condizione, aggravata dal fatto che la madre faceva parte della servitù di casa, non ha alcuna possibilità di acquisire un posto d’onore nella famiglia e, quindi, nella società. Ciò che però lo addolora è il fatto che non può chiamare “padre” il suo stesso padre. Le norme sociali lo vietano, anche nel privato. Ed è così che cresce lontano dalla famiglia, privato degli affetti più elementari ma nutrito da tutte le discipline confuciane che lo renderanno invincibile. Per la gelosia della seconda concubina del padre, è costretto a fuggire e a trovare rifugio sulle montagne. Grazie alla sua abilità riesce ad unirsi ad una banda di briganti, diventandone il loro capo e successivamente a svuotare le risorse di un monastero. Nasce così la fama di Kiltong, il brigante inafferrabile e della sua banda detta “Società per il riscatto dei poveri”.  
Con uno stratagemma e l’uso di poteri magici, Kiltong architetta un piano diabolico che lo porterà a farsi nominare Ministro della Guerra e, quindi, ad acquisire uno status che per nascita non gli sarebbe mai stato permesso.
Il suo obiettivo è stato finalmente raggiunto. Con le sue forze ha dimostrato che l’intelligenza e le capacità sono superiori al diritto di nascita.
Sarà proprio in quel momento che deciderà di lasciare la Corea e di dirigersi verso il misterioso regno di Yul che conquisterà trasformandolo in un’isola di giustizia ed onestà.
 
Le somiglianze con Robin Hood sono moltissime, ma a differenza del personaggio inglese, Kiltong non usa arco e frecce ma, oltre ad una destrezza mentale fuori dal comune, sono i poteri magici ad esaltare la sua velocità e a donargli la capacità di volare e di moltiplicarsi. Sono effettivamente esilaranti le ricerche e gli arresti di 8 Kiltong disseminati per tutto il paese per essere portati davanti al Re. Ovviamente ognuno dei drappelli militari inviati in missione non è a conoscenza della moltiplicazione dei Kiltong.
Non mancano certamente le note sentimentali, anche se ridotte all’essenziale e sviluppate a seguito di ulteriori avventure in cui si cimenta Kiltong per salvare la bella dalle grinfie del mostro di turno. Ne doveva salvare una e finisce per trovarne due e non può accettare una senza respingere l’altra. Il nostro, si dimostrerà ancora un gentiluomo?
Ciò che maggiormente distingue Kiltong è, infine, la creazione di quello straordinario regno dell’utopia che è Yul in cui tutto prospera in armonia e giustizia, che non conosce banditismo e fame. Il confronto con Thomas More parrebbe spontaneo, ma non c’è dato sapere in che modo effettivamente Kiltong realizzò l’oasi di Yul che prosperò anche oltre la sua morte. 
 
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Ho Kyun (1569-1618), studioso e letterato del periodo Choson, assume numerosi incarichi governativi e partecipa a varie ambascerie in Cina. Nel 1618, accusato di aver aderito ad un complotto contro la corona, viene giustiziato. È uno dei più popolari, amati e originali scrittori dell’intera letteratura coreana, al quale si deve, con Hong Kiltong, la nascita della forma letteraria del romanzo coreano. In Italia è stato pubblicato anche “Divagazioni dall’esilio” (2003, O barra O).
 
Kyun Ho “Hong Kiltong”, O barra O Edizioni, Milano, 2004, pag. 128. Traduzione, introduzione e note di Maurizio Riotto.
Titolo originale: Hong Kiltong – jon.
La traduzione in esame si basa sul sistema McCune – Reischauer.
 
Hong Kiltong è conosciuto anche come Hong Kil-tong/Hong Gildong/Hong Gil Dong.
 
Nota: sono state ricavate diverse serie televisive in Corea del Sud, l’ultima del 2008 che ha vinto, sempre nel 2008, il Roma Fiction Fest Award per il miglior prodotto televisivo.
 
Movida,  22 giugno 2009.
 
 
 
 
ISBN/EAN: 
9788887510188

Commenti

beh

"Ecco, Hong Kiltong, per gli aspetti sopra descritti, senza alcun dubbio, è considerato il Robin Hood coreano, il brigante confuciano di cui non è chiara l?origine. Se la maggioranza degli storici attribuiscono l?opera a H? Kyun, ci sono alcune discordanze o particolari della vita dello scrittore che non combaciano con quanto delineato nella figura del personaggio, probabilmente frutto di elaborazioni successive, con aggiunte o tagli, di cui Maurizio Riotto, il traduttore italiano, fornisce un ampio e ben elaborato quadro tra l?introduzione e le note in calce alle pagine del testo."

> Contestualizzazione ampiamente riuscita;)

"Hong Kiltong è il primo scritto in coreano, il primo romanzo nella storia di Corea. Fino a quel momento era in uso la scrittura cinese, accessibile esclusivamente alle persone ricche ed istruite. Il coreano, invece, rappresentava strumento linguistico di maggiore impatto sul popolo che poteva essere in grado di comprendere non soltanto l?avventurosità della storia ma anche certi meccanismi che si nascondevano all?interno della corte. Kiltong, quindi, rappresentava strumento di riscatto, quasi un testamento morale che il suo autore lasciava all?intero popolo di Corea."

> Ecco, questo è decisamente affascinante. Decisamente. Primo scritto letterario di un popolo che si affrancava da un antico giogo, cinese...

"La traduzione in esame si basa sul sistema McCune ? Reischauer. "

> Aiuto. Cosa significa?

"La confusione si è aggravata a seguito della caduta del prestigio di H? Kyun, già esiliato per un errore giudiziario, e successivamente imbrigliato senza colpa in una congiura contro la corte per cui venne giustiziato nel 1618. La damnatio memoriae venne applicata quale pena accessoria alla condanna a morte."

La damnatio memoriae coreana del 1618 ti mancava, eh?

decisamente:)
che grande scoperta, Movi. Chapeau:)

4. è un codice in uso credo fino al 2000 (o giù di lì) per tradurre in caratteri latini il coreano. Ora è in uso uno diverso...anche per questo c'è un gran casino con i nomi (nei film, intendo).

ecco. Non si finisce mai di imparare qualcosa di nuovo (e meno male;) ). Va bene, ci stiamo alfabetizzando ad altri mondi, man mano, grazie a te;)

"Nota: sono state ricavate diverse serie televisive in Corea del Sud, l?ultima del 2008 che ha vinto, sempre nel 2008, il Roma Fiction Fest Award per il miglior prodotto televisivo"

anche questa è una botta...

pezzo della colonna sonora nella mia pagina staff

"Ma chi era, dunque, Kiltong? "
Eh appunto.

"Ciò che maggiormente distingue Kiltong è, infine, la creazione di quello straordinario regno dell?utopia che è Yul in cui tutto prospera in armonia e giustizia, che non conosce banditismo e fame."

Sembra quasi l'Italia che ci descrive il nostro premier tuttofare. Vedi un po' i corsi e ricorsi storici....

12. eh...