Gustafsson Lars

Morte di un apicultore

Autore: 
Gustafsson Lars


Autore fra i più noti ed influenti dell’ultima generazione di scrittori scandinavi, Lars Gustafsson rappresenta una svolta rispetto alla grande letteratura nordica del secolo scorso: in lui appaiono sorpassati gli idilli, le fusioni-effusioni tra uomo e natura, i grandi slanci poetici, sentimentali, emozionali. Gustafsson apre ad una visione più tipicamente contemporanea della scrittura, fatta di citazioni, di giochi letterari, di un’ironia che, miscelata col cinismo, diventa sarcasmo. Il suo stile è, oltre che personale, anche originale, capace di nascondere dietro ad un’apparente freddezza nella narrazione tematiche di grande umanità e profondità.

È il caso questo di “Morte di un apicultore”, libro scritto nel 1978, probabilmente il suo testo più “caldo” nell’intensità dei dialoghi e dei monologhi come nelle scelte lessicali. Il tema affrontato d’altronde non lasciava scelta: il tema della morte infatti è qui affrontato con piglio critico, lucido, raccontato nel suo vissuto (seppure in una vicenda di fantasia).

La storia ruota intorno ad un ex maestro, deluso e incazzato con la vita, divorziato, che decide di ritirarsi a vita privata iniziando un’attività di apicoltura. Il sopraggiungere di una malattia terminale lo porta, paradossalmente, a riacquistare una vitalità, perlomeno intellettuale, dovuta alla forte volontà di capire, di capirsi, di ripercorrere il proprio passato e rivalutare momenti e persone che ne hanno fatto parte.

Attraverso una sorta di diario molto confuso, disordinato, inframezzato da lunghi monologhi e da sporadici incontri, il protagonista cammina verso la morte rialzando orgogliosamente la testa con una forza interiore inversamente proporzionale all’acutizzarsi della malattia e del dolore fisico.

Se esiste un dio, è nostro compito dire no. Se esiste un dio, è compito dell’uomo essere la sua negazione. Il mio compito durante i giorni, le settimane o nel peggiore dei casi i mesi che mi rimangono sarà di essere un grande e chiaro NO”.

Questo passo sintetizza felicemente la direzione che da un certo momento in poi prendono le riflessioni del protagonista, che traghettano il mero romanzo verso un opera di più ampio respiro, densa di significati filosofico-religiosi, nella quale più nitidamente si riconosce la formazione di Gustafsson, attualmente professore di Storia del pensiero Europeo presso l’università di Austin, Texas, ma recentemente convertitosi, abbastanza criticamente tuttavia, all’ebraismo.

Un romanzo breve, ma dalle prospettive ampissime, fecondo di significati morali ed etici, scritto da un autore certamente scomodo, certamente controverso, ma il cui valore e importanza, soprattutto in Italia, andrebbe decisamente rivalutato, anche per la capacità rarissima di passare dall’ironia al dramma nel giro di poche righe.


EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Lars Gustafsson (Västerås, Svezia 1936), romanziere, poeta, saggista e drammaturgo svedese.

Lars Gustafsson, “Morte di un apicultore”, Iperborea, Milano 1989.
Traduzione e introduzione di Carmen Giorgetti Cima.

Altri testi consigliati: “Storia con cane”, “Il pomeriggio di un piastrellista”, “La vera storia del signor Arenander”.

ISBN/EAN: 
9788870910056

Commenti

(grazie per la restituzione al nuovo caffé letterario, e per la sempre meritoria opera di divulgazione. Questa è un'iperborea che mi manca, in settimana cerco di rimediare e terminata la lettura vengo a parlartene)

?Se esiste un dio, è nostro compito dire no. Se esiste un dio, è compito dell?uomo essere la sua negazione. Il mio compito durante i giorni, le settimane o nel peggiore dei casi i mesi che mi rimangono sarà di essere un grande e chiaro NO?. + Mi sembra un'opposizione granitica al sistema della natura come Terra Madre, da vezzeggiare e accettare in quando universo giusto il più possibile. In questa prospettiva sono decisamete d'accordo: la natura non è nostra amica, né nemica, solo alienata dai nostri bisogni, perché priva di un ordine auto-cosciente. E se un Dio benevolente esiste, non è certo combaciante con la natura che ci circonda.

copertina!

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