Svelando il mistero sulle orme di Piero Chiara
Narrare la provincia, i suoi vizi e le sue virtù non è facile. Il rischio che si corre è quello di cadere nei luoghi comuni della letteratura. Sono pochi gli scrittori che sono riusciti a bandire dal loro stile quella leggerezza cronachistica che si limita a circoscrivere il tempo e i suoi fatti. Per esempio il grande Piero Chiara nei suoi romanzi lacustri è riuscito a creare storie appassionanti e personaggi unici con un’ironia garbata dietro la quale si nascondeva il mistero della condizione umana. Il maestro di Luino nei suoi capolavori è andato sempre oltre il tempo. Nel suo lago si sono specchiati intere generazioni di lettori. Riprendendo in mano oggi i suoi libri, scopriamo che quelle rive oggi sono ancora in grado di raccontare l’uomo alle prese con le fatalità della vita quotidiana.
Giuseppe Guin, giornalista del quotidiano La Provincia di Como, nel suo romanzo L’amore imperdonabile (Book editore, pagine 225, euro 14) mette in scena un mistero che sembra uscito dalle pagine di uno dei tanti romanzi di Piero Chiara.
Siamo alla fine degli anni '50 sul Lago di Como. Tutto ha inizio la sera del 12 novembre del 1957 nella locanda del Nibbio, una vecchia osteria che si tuffa nel lago a due passi dal pontile della Navigazione.
La giovane Elisa Vanelli, ragazza bella sempre sorridente, in quel luogo viene violentata da un uomo misterioso. Quel fatto tragico sconvolgerà la quiete di questo paese dove non accade mai nulla e il sonno di Calogero Spina, il maresciallo della locale stazione dei carabinieri che si dannerà nella ricerca del colpevole.
Guin con una scrittura scorrevole mette insieme una galleria di personaggi unici che con finiranno per essere coinvolti nell’intreccio misterioso dei fatti accaduti quella fredda sera d’inverno nella locanda del Nibbio. Sulle rive del lago di Como accadono fatti improbabili. Gli abitanti del piccolo centro danno vita con le loro illazioni e i loro pettegolezzi a una storia nella storia. Tutti sono coinvolti nel fatto criminoso di cui è stata vittima la malcapitata Elisa Vanelli.
Alla fine si finisce in un mistero intrigante che non si tinge solo di giallo Il tempo passa e il maresciallo brancola nel buio. Tutti sono innocenti e allo stesso tempo tutti sono sospettati. Così quando sulla locanda del Nibbio sono calate le tenebre, forse il mistero stesso era presente non solo nei fatti che sarebbero accaduti. Come ogni fatto incomprensibile il mistero è nelle cose, nelle persone, nelle coscienze. E si finisce sempre per essere vittime del suo supplizio.
BREVI NOTE
Giuseppe Guin, L’amore imperdonabile (Book editore, pagine 225, euro 14)
Altre pagine critiche: Vivere a Como / La Provincia di Como
Nicola Vacca
(articolo pubblicato su Liberal)
Commenti
Nicola Vacca condivide con noi questo articolo, già apparso sul quotidiano "Liberal":
"Giuseppe Guin, giornalista del quotidiano La Provincia di Como, nel suo romanzo L?amore imperdonabile (Book editore, pagine 225, euro 14) mette in scena un mistero che sembra uscito dalle pagine di uno dei tanti romanzi di Piero Chiara..."