Grattarola Franco

Pasolini, una vita violentata

Autore: 
Grattarola Franco

Davvero un gran bel libro questo di Franco Grattarola, uno di quei libri di cui si sentiva la mancanza, perché non si limita a riferire cose risapute sulla vita del più grande intellettuale italiano del XX secolo. Il sottotitolo recita: pestaggi fisici e linciaggi morali: cronaca di una via Crucis laica attraverso la stampa dell’epoca ed è indicativo di quello che il lettore troverà all’interno del volume.

 

Grattarola cita tutte le fonti utilizzate con pazienza certosina e precisione minuziosa e ricostruisce la vita dell’artista attraverso le cronache di molti giornali di destra che osteggiarono Pasolini. Il Borghese e Lo Specchio sono i settimanali più citati, ma troviamo anche i giudizi sprezzanti di Gian Luigi Rondi, di Giovanni Guareschi e di molti uomini della sinistra che trovavano scomoda la figura del Pasolini omosessuale.

Panorama, L’Europeo, Il Settimanale, L’Espresso, Tempo, Gente, sono altre riviste che spesso compaiono tra le note dell’autore e che vengono riprodotte con li articoli d’epoca dedicati alo scrittore. Il saggio di Grattarola getta nuova luce sulla figura di Pasolini e lo fa apprezzare una volta di più come un grande poeta-veggente che ha saputo prevenire i mali dell’Italia di oggi e indicarli a tutti, a costo di subire un pubblico linciaggio. Il libro ripercorre la vita artistica dello scrittore, si occupa di poesia, cinema, narrativa, saggistica, articoli di opinione… è un vero manuale sulla figura di Pasolini, preciso e puntuale, corredato anche da immagini d’epoca in un suggestivo bianco e nero.

Non solo. L’edizione del libro è di lusso e la cura grafica con cui è realizzato è degna di un grande editore. Per chi ama Pasolini è un testo indispensabile per scoprire cosa dicevano di lui i suoi più feroci detrattori e anche per conoscere la verità sul suo assassinio, episodio trattato in modo asettico e documentato nel capitolo Ostia. Conoscevamo Franco Grattarola come grande esperto di cinema bis italiano (passione che ci accomuna), soprattutto leggendo la sua ottima rivista Cine 70 (sempre edita da Coniglio), ma con questo libro lo scopriamo anche attento ricercatore di costume e apprezzabile critico letterario e cinematografico dell’opera di uno dei personaggi più importanti del Novecento italiano. Da non sottovalutare che il volume è corredato di un’interessante Guida multimediale a Pasolini che permette allo studioso e al ricercatore, ma anche al semplice curioso, di approfondire la materia.


EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Franco Grattarola (Bari, 1963), studioso e ricercatore di cinema e di costume.

Franco Grattarola, “Pasolini, una vita violentata”, Coniglio Editore, Roma, 2005.


Gordiano Lupi, dicembre 2005.

PASOLINI in LANKELOT

ISBN/EAN: 
9788888833125

Commenti

Integrato tutto l'archivio-Pasolini di Lankelot.eu.
Questo saggio di Grattarola è un contributo prezioso. Giusto riproporlo, anche stavolta...

"Grattarola cita tutte le fonti utilizzate con pazienza certosina e precisione minuziosa e ricostruisce la vita dell?artista attraverso le cronache di molti giornali di destra che osteggiarono Pasolini. Il Borghese e Lo Specchio sono i settimanali più citati, ma troviamo anche i giudizi sprezzanti di Gian Luigi Rondi, di Giovanni Guareschi e di molti uomini della sinistra che trovavano scomoda la figura del Pasolini omosessuale."

> questo libro non voglio perdermelo, per varie ragioni.
Danke per la segnalazione.

Interessante, davvero curioso di leggerlo, sperando che non sia un testo ideologico. Ma a quel che dici Gattarola sembra orientarsi soprattutto sulle fonti. Del tanto che ho letto io di e su Pasolini, ho scoperto che - soprattutto dopo il sessantotto - fu avversato - nella sostanza - più a sinistra che a destra. Quasi ostracizzato da chi ne cantava un tempo le lodi, e non solo e non tanto per il suo essere omosessuale, ma per l'essere diventato scomodo censore dei costumi italici e di alcune consuetudini care soprattutto alla sinistra del tempo. Concordo, uno dei più grandi intellettuali nostrani del Novecento, malinconico profeta del tempo buio che ci avrebbe ospitato e che ancora ci ospita.

Ma è vero che una volta è stato denunciato anche per furto di galline durante le riprese di un suo film?Non c'è limite alla persecuzione.
Scomodo per la sinistra e per la destra certamente.Famosa la sua presa di posizione a favore dei poliziotti proletari contro gli studenti figli di papà che si improvvisavano rivoluzionari.

L'episodio di Valle Giulia.

A Valle Giulia, ieri, si è cosi avuto un frammento
di lotta di classe: e voi, amici (benché dalla parte
della ragione) eravate i ricchi,
mentre i poliziotti (che erano dalla parte
del torto) erano i poveri. Bella vittoria, dunque,
la vostra! In questi casi,
ai poliziotti si danno i fiori, amici.

http://www.corriere.it/speciali/pasolini/poesia.html

(quanto comunismo in queste poche righe, versi strani.)

un saggio che non conoscevo, certamente utile, grazie per la segnalazione.
PPP era scomodo per tutti, se doveva criticare, lo faceva senza tanti riguardi.

Ultim'ora.

Pasolini, raccolta firme per riaprire il caso

(ROMA_CITTA | 20/06/2007 - 12:11:23) - Il presidente della fondazione Musica per Roma Gianni Borgna ha presentato alll'Auditorium la raccolta di firme per chiedere nuove indagini sulla morte di Pier Paolo Pasolini, ucciso 32 anni fa e della cui scomparsa non sono ancora chiari i contorni.