Racconti brevissimi. Da una pagina a quattro, al massimo. Dentro, i temi più disparati. Amore e tradimenti, sentimenti ed emozioni, politica e attualità, sogno e realtà.
Il cognome d’arte lo tradisce: lui è il fratello del noto cantautore de “La favola di Adamo ed Eva”. Infatti è stato lui a scrivere questo e tutti gli altri testi delle canzoni di Max.
E come per la musica, così sulle pagine del suo libro Francesco Gazzè racconta brevissimi scampoli di mondo, scorci di realtà più o meno lontane da noi, osservate con occhio partecipe e appassionato.
Il Terzo uomo sulla luna è il suo esordio narrativo, dopo alcune raccolte di poesia. In questi brevissimi racconti Gazzè ci presenta una umanità variegata e originale, ma anche storie semplici, di una quotidianità disarmante.
Fumatori, saltimbanchi, profeti, casalinghe, angeli, attaccapanni, kamikaze e sposi, innamorati e fantasmi, piccole storie che non fanno in tempo ad iniziare, che già finiscono. Narrazioni quotidiane che da vita vissuta diventano sogno, o viceversa.
Divertono, incuriosiscono, insegnano qualcosa: una massima, un motto, un consiglio per la vita. Leggere e nostalgiche favolette metropolitane che servono a tirare il fiato, ad emergere dallo stress quotidiano. Lieto fine, ma anche finali sospesi e ambigui. Tristezze e domande, che non sempre avranno risposta.
Storie che molto spesso diventano parabole: alcune però restano impresse, altre scivolano via anonime, con un senso di incompiuto.
Probabilmente è il senso generale che Gazzè vuole dare alla sua prosa: una sospensione nel tempo e nello spazio, con leggere sfumature ironiche, surreali e paradossali.
La sua scrittura è molto spesso lirica e sofisticata, per certi versi vicina alla poesia, sebbene fatta di periodi lunghi e un’aggettivazione ricca e variegata, ma in certi passaggi anche di una semplicità sconcertante (ma non per questo negativa). Alcuni dei racconti potrebbero trasformarsi in canzoni, volendo.
Ma settanta raccontini sono tanti, e si finisce alle volte per sbadigliare provare un vago senso di delusione, alla fine della lettura: meglio prenderli a caso, uno alla volta, studiarli nei minimi particolari, nelle sfumature, per cogliere comunque una ricchezza di temi divertente, una varietà di stili e contenuti, adatti per essere consumati a poco alla volta, senza impegni né eccessive pretese.
EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE
Francesco Gazzè, Il terzo uomo sulla luna, Baldini & Castoldi, 2002
Francesco Gazzè è nato a Roma e vive attualmente a Pesaro. Poeta e paroliere, ha pubblicato raccolte di poesia e scritto i testi di tutti gli album di Max Gazzè.
Commenti
l'esordio narrativo del fratello di max gazzè.
cambio il titolo, pal:)
Gazzè Francesco - Il terzo uomo sulla luna
(ocio che cambierà l'indirizzo della pagina)
done:)
I link alle due librerie internettiche dicono che il libro non c'è. Per quanto riguarda il resto...dunque racconti! Meno male c'è chi ne scrive. Però non mi sembrano una lettura entusiasmante, questi. E sarà pure il "senso generale che Gazzè vuole dare alla sua prosa...", ma, mi chiedo, le intenzioni di un autore non sono sempre "buone"?
"Il Terzo uomo sulla luna è il suo esordio narrativo, dopo alcune raccolte di poesia. In questi brevissimi racconti Gazzè ci presenta una umanità variegata e originale, ma anche storie semplici, di una quotidianità disarmante. "
> Ho sempre desiderato leggere la sua narrativa, considerato quanto intelligenti fossero i testi di MG. Grazie per la scheda, pal;)
allora, avrò scritto quasi 100 articoli ma ancora non so impaginare e mettere titoli. devo avere qualche problema
4- non saprei... chissà perché non porta il libro, avrò sbagliato l'isbn?
sei a 157, amice:). 157. Ma va bene così, dai:).
7, 4. Era giusto, ma non era uno di quelli nuovi a 13 cifre. Ora va (ma il libro è comunque irreperibile...)
9 - io l'ho trovato nella sezione remainders del melbook store di via nazionale a roma. ogni volta, almeno 5 libri a un euro l'uno! :)
8. apperò, niente male...
10. potente:).
11. sei stato grande.
Su www.maremagnum.com ce n'è una copia... altrimenti non resta che la biblioteca :)
Curioso questo libro, a me piace moltissimo MG e non sapevo che i testi fossero del fratello, anche se sapevo che c'era fra i due una collaborazione.