“A casa del poeta non si piange” – incipit, e allora “metto il collirio / e / sorrido”: primi versi a testimoniare caratteristiche distintive d’un’opera in versi che sa essere frammentaria e incisiva, singhiozzante e disperatamente viva.
È una poesia di nostalgia e desideri perduti, di cicatrici indelebili d’abbandoni e d’irrisolte interazioni umane; tuttavia ritornanti, come ossessioni dai colori che muta spietato il tempo. L’armonia appare quando “tra i tuoi capelli / respira / oggi / il vento”: la pioggia e l’acqua vanno invece a sbiadire e dissolvere la memoria, la carta si piega e s’abbandona.
La letteratura come vizio, come sorriso inghiottito: come espressione del passato, e quindi come fantasma: Caproni parla di diario, l’autrice di “nuovi calendari dell’anima” – l’impatto è prepotente e dolce, sensuale e luminoso. D’un tratto si sprigiona il sublime:
“Impigliate stelle
alle nostre finestre
dirottate traiettorie
tra foglie rosse
ad un autunno insperato”
E s’avanza per tempeste di coscienza di sé, origine d’acqua e sogno di terra: per amori tratteggiati nell’attesa e cristallizzati nella genesi del desiderio, femminili e incerti: accade quando “anche la luna / si appende / alle mie caviglie”, e il presente rovescia il cielo e la terra è dominio dell’artista.
Più di chiunque altro capisco il secondo componimento, per via della sua genesi – ma questa è storia personale, mi limito a salutare e ricordare l'antica febbre. Felice di vedere su carta l’impatto d’una lettura d’un’opera rimasta incompiuta. Vive nei versi di Patrizia Garofalo, adesso. La sua nuova raccolta di poesia è stata pubblicata dalle Edizioni Il Foglio: aggiungo queste note a quanto avevo scritto, a proposito dell’opera omnia, qui. Stavolta ho viaggiato e interiorizzato pensando al taccuino di chi scrive strappando a dio il dolore e la menzogna. E ci libera dal male.
Saluto l’avvento di poesia nuova con il sorriso riconoscente del lettore antico
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Patrizia Garofalo (Camerino, 1949), poetessa italiana.
Patrizia Garofalo, “Dare voce al silenzio”, Il Foglio, Piombino, 2007. Prefazione di Attilio Mauro Caproni
Bibliografia:
Patrizia Garofalo, “Ipotesi di donna”, Gabriele Corbo, Roma 1986. Prefazione di Giorgio Caproni.
Patrizia Garofalo, “Le bambole non si pettinano”, Gabriele Corbo, Roma 1992. Prefazione di Franco Patruno.
Patrizia Garofalo, “Terra di nomadi”, Libroitaliano, Ragusa, 1996.
Patrizia Garofalo, “Mare d’anime”, Schifanoia Editore, Ferrara, 2003. Prefazione di Paolo Ruffilli. In copertina, riproduzione dell’acquerello di Oliviero Accossano.
Approfondimento nel web:
Commenti
A Patrizia, e a Gordiano.
Grazie.
Grazie a te, Gf, ritrovo Patrizia Garofalo e sento che l'appuntamento non può essere rimandato ancora. Va letta e basta. Per quello che riporti, per quello che ne dici. E poi Attilio Mauro Caproni è stato uno dei miei docenti (di altro che letteratura, in verità) e il Foglio è una bella Casa editrice.
Segnalazione necessaria, la tua, spero per molti!
patrizia garofalo ringrazia lo scrittore e l'amico che con affetto e riconoscimento ha parlato di lei
grazie franco
Speriamo, amica mia. Sono convinto che i versi della Garofalo ti rimarranno impressi. E' come ascoltare l'anima d'una donna in un violino, c'è quella capacità di ammutolirti e spiazzarti e lasciarti in attesa d'una lacerazione interiore ultima.
Grazie a te;).
Grazie a te, Patrizia, per il dono della tua arte nuova.
ce l'ho in mente da giorni, sapevo di questo libro e ho apprezzato i versi di Patrizia sul primo lanke. Questo libro è assai attraente.
scrivete in molti...facciamo un piccolo circolo poetico intorno, stavolta al mio libro poi ai vostri sentimenti , idee e scritti...le poesie quando si pubblicano sono un parto e il cordone si taglia...sono senza titolo, senza data e senza diaristica...........ci stiamo tutti dentro...benvenuti...!!!!!!!!!!!!
"E s?avanza per tempeste di coscienza di sé, origine d?acqua e sogno di terra"
Si sente l'antica febbre. Scrivere di poesia risveglia il poeta sopito.
Prima o poi tornerò a leggere poesia, magari ricomincio dalla Garofalo.
Gran bella pagina, come pure di grande fascino è il titolo della raccolta.
Vedrai che ti piacerà. Un abbraccione.
grazie a marina per aver richiesto il mio libro......fammi sapere
un salutone a tutti
patrizia
Il tuo libro è sul mio comodino :-)
Conto di dedicarmici proprio in questi giorni!
Segnalo!
23 novembre
Casa editrice Il Foglio
?Dare voce al silenzio? di Patrizia
Garofalo - raccolta di poesie.
Dalla prefazione di Attilio Mauro Caproni: È evidente come
in questa nuova raccolta di poesie l?Autrice fa ricorso ad
una anomala forma di diario, cioè attua una precisa
notazione della sua vita interiore. Del resto, in questo
diario, Patrizia Garofalo non esalta la sua coscienza, ma
dentro lo spazio immaginario della sua opera d?arte, la
scrittrice conserva la libertà del suo «io». [?]La
presentazione dell?opera sarà l?occasione per dialogare con
l?autrice e con la Psichiatra Dott.ssa Luisa Garofani,
direttrice del Sert di Ferrara sull?importanza della poesia
nel mondo emozionale.
Biblioteca Lame
Via Marco Polo, 21/13
40131 Bologna
tel. 0516350948
C'è sempre un rapporto col
C'è sempre un rapporto col corpo nelle poesie di Patrizia; per quanto naturali vi è anche un distacco