Gargoyle Books

Intervista a Paolo De Crescenzo, direttore editoriale, scout e traduttore

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Gargoyle Books

Abbiamo incontrato Paolo De Crescenzo, un romano verace che ha da poco oltrepassato la soglia dei sessant’anni, ma non li dimostra, anche perché la sua passione è un genere giovanile per eccellenza come l’horror. De Crescenzo è stato direttore finanziario di un grande gruppo cinematografico italiano, direttore generale calcistico prima con la Roma e poi con la Fiorentina, ma pure dirigente della Lux Vide di Ettore Bernabei (per la quale ha prodotto nel 2001 la miniserie Il bacio di Dracula, trasmessa da RAI UNO) e consigliere delegato della Rizzoli Produzioni Internazionali. De Crescenzo è sposato, padre di due figli, ama i viaggi, i gatti e la cucina tradizionale romana. Ha fondato Gargoyle Books nel 2004, casa editrice di cui è amministratore unico e responsabile editoriale. Lo abbiamo avvicinato per fargli alcune domande.

Quando nasce e di che cosa si occupa Gargoyle Books?
Gargoyle Books è nata nel marzo del 2005 a Roma ed è la sola realtà editoriale in Italiana specializzata esclusivamente in letteratura horror e gotica di qualità.
 
Quanti titoli avete in catalogo e quali sono i vostri titoli di punta?
Il catalogo è attualmente formato da 42 titoli, di cui l’ultimo, Il battello del delirio di George R.R. Martin è appena uscito in libreria. Gargoyle intende porsi come una sorta di laboratorio, attento a monitorare come si è si è evoluta la letteratura terrifica, così molta importanza è data alle riscoperte e ai recuperi dei migliori titoli di genere. Anche il nostro titolo a ora di maggior successo, L’estate della paura di Dan Simmons - uno strepitoso tributo all’intraprendenza vitalistica dell’infanzia di fronte al pericolo del Male - è un repêchage: introvabile da più di un decennio, è stato da noi riproposto nel 2006 in una nuova traduzione e per la prima volta in versione integrale, corredandolo di una densa postfazione a firma di un critico e italianista del calibro di Riccardo D’Anna. Incoraggiati da tale accoglienza, nel 2008, abbiamo pubblicato anche L’inverno della paura, inedito in Italia, sorta di prequel de L’estate ma del tutto autonomo, un inquietante viaggio-riflessione che Simmons fa nei meandri della follia. Altri titoli di punta sono tutti i romanzi di Chelsea Quinn Yarbro - Hotel Transilvania in testa; la Yarbro è considerata la regina dell’horror storico ed è l’autrice della più lunga saga horror, quella del vampiro gentiluomo Conte di Saint-Germain: iniziata nel 1978, la serie è ancora in corso; non può, poi, non menzionarsi Robert R. McCammon, che ricorre al soprannaturale per raccontare in chiave allegorica i mali che affliggono le società opulente del nostro tempo (l’ultimo titolo pubblicato, La maledizione degli Usher, oltre che uno splendido omaggio a Edgar Allan Poe è un suggestivo attacco al militarismo, e allo strapotere dell’industria degli armamenti). Riscontri di tutto rispetto sono venuti anche dai due pastiches Sherlock Holmes contro Dracula e Lo strano caso del Dr Jekyll e Mr Holmes, entrambi di Loren D. Estleman, tra gli esponenti più autorevoli dell’apocrifia holmesiana, filone cui Gargoyle tiene particolarmente tanto da dedicarle un titolo l’anno.
 
Quali sono le novità più interessanti del catalogo 2010?
Certamente la prima pubblicazione in Italia di Varney il vampiro, autentico caposaldo della letteratura vampirica, un’operazione editoriale, ma oserei dire anche culturale, tra le più ambiziose con cui ci cimentiamo, vista anche la mole (circa 1500 pagine per oltre 200 capitoli). L’opera tradotta da Chiara Vatteroni, verrà proposta in tre volumi, introdotti da Carlo Pagetti, Fabio Giovannini e Mauro Boselli. A settembre uscirà poi Tecniche di resurrezione, il nuovo, attesissimo romanzo di Gianfranco Manfredi, al centro del quale c’è la nascita della medicina moderna, con le sue meraviglie e i suoi orrori, con cui l’autore di Ho freddo non smette di confrontarsi.
 
È difficile pubblicare horror in Italia?
Sarebbe più facile se l’atteggiamento medio della critica e del giornalismo culturale si sbarazzasse di un certo sospetto, quasi un automatismo di diffidenza che penalizza molto sia il genere sia appunto il maturare di una critica pertinente.
 
Ci sono buoni autori horror italiani?
C’è un terzetto di “fuori quota”, Sergio (Alan D.) Altieri, Valerio Evangelisti e Gianfranco Manfredi, che è riduttivo classificare come autori di genere, dato che assurgono costantemente a livelli di Alta Letteratura. E poi c’è un buon numero di bravi autori: cito per esempio Chiara Palazzolo, Eraldo Baldini, Danilo Arona, Gianfranco Nerozzi, Giulio Leoni, Francesco Dimitri, Claudio Vergnani (che nel 2009 è stato, con Il 18° vampiro il nostro outsider, e che speriamo bissi il successo del primo romanzo con Il 36° giusto in uscita il prossimo agosto.
Gargoyle Books pubblica horror di qualità. Tra le cose migliori citiamo sicuramente Gli archivi di Dracula di Raymond Rudorff, autore così fumoso da sembrare uno pseudonimo inventato, ma capace di realizzare un avvincente prequel dove si spiegano le origini del Dracula di Bram Stoker. Il battello del delirio di George R.R. Martin è un grande libro di vampiri, il solo horror scritto da un autore fantasy, molto letterario, al punto di ricordare lo stile di Stephen King e Mark Twain. Tra i titoli italiani ci fa piacere ricordare L’estate di Montebuio di Danilo Arona, pubblicato nel giugno 2009, e Il diacono di Andrea G. Colombo, che uscirà il prossimo ottobre. Sono entrambi storici autori italiani di horror che troviamo nei cataloghi da edicola Mondadori e come promotori entusiasti del sito internet Horror.it.
 
Gordiano Lupi
ISBN/EAN: 
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Abbiamo incontrato Paolo De

Abbiamo incontrato Paolo De Crescenzo, un romano verace che ha da poco oltrepassato la soglia dei sessant’anni, ma non li dimostra, anche perché la sua passione è un genere giovanile per eccellenza come l’horror. De Crescenzo è stato direttore finanziario di un grande gruppo cinematografico italiano, direttore generale calcistico prima con la Roma e poi con la Fiorentina, ma pure dirigente della Lux Vide di Ettore Bernabei (per la quale ha prodotto nel 2001 la miniserie Il bacio di Dracula, trasmessa da RAI UNO) e consigliere delegato della Rizzoli Produzioni Internazionali. De Crescenzo è sposato, padre di due figli, ama i viaggi, i gatti e la cucina tradizionale romana. Ha fondato Gargoyle Books nel 2004, casa editrice di cui è amministratore unico e responsabile editoriale. Lo abbiamo avvicinato per fargli alcune domande.

[gargoyle] ottimo contributo,

[gargoyle] ottimo contributo, Gordiano. Stanno facendo un gran bel lavoro, gli amici di Gargoyle. E' un piacere ritrovare qui su lanke un'intervista a Paolo De Crescenzo. Grazie:).

Ci sarebbe bisogno di maggior

Ci sarebbe bisogno di maggior pubblicità, credo. L'ultimo volume - la trilogia vampirica - è un impegno economico così grande che dovrebbe essere supportato meglio da conoscenza diffusa. Mi rendo conto che nessuno conosce Varney il vampiro e il fatto che è un libro di fine 800... ne parlo in giro ma vuoto assoluto, tutti conoscono twilight!

[gargoyle, varney] prima di

[gargoyle, varney] prima di cena carico il tuo articolo, amice;). Poi altri ne verranno, vedrai.