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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>&nbsp;<font size=\"2\">Sono capitata sulla scheda on line di questo libro per caso e l\'ho comprato di getto, così. Perché si parla di Alzheimer. Una malattia che di recente ho scoperto essere molto vicina alla sfera dei miei affetti. E avevo bisogno di confronti, di ascoltare la voce di altri, di provare a capire.<br />Quindi sono arrivata a \'Lo sconosciuto\'.<br />L\'onestà è qualcosa che considero merce rara nei rapporti umani ma anche in taluni libri, quando si promettono storie che invece servono solo ad attirare, per favorirne l\'acquisto. Ebbene, \'Lo sconosciuto\' è un libro onesto. E il primo patto è lo stesso Gardini a stipularlo nella breve introduzione \'ai lettori\': \' alla fine, che io c\'entri o no, questa &lt;storia della mia vita&gt; è soltanto una storia, con la sua miscela di commedia e melodramma.\' (pag.8) E lo stesso concetto verrà ripreso e più ampiamente spiegato in seguito, quando ormai il lettore sa (di cosa parla questa storia) e può cogliere meglio il senso di un\'affermazione che nascondo un mondo di analisi e consapevolezze: \'Nelle vere storie gli individui non esistono. Una storia è qualcosa che accede, è fatta di eventi, e un evento non appartiene a una sola persona, a un solo personaggio, ma mette insieme più persone, più personaggi.\' (pag.171). <br />Dunque, questa è la storia di un malattia che avanza, l\' Alzheimer appunto, di un padre che si svela (lento, sconnesso, contorto, egoista), di una madre che lamenta ma ama, si sforza di accettare e porta con se tanti ricordi di un passato che è stato ma non si è ancora risolto del tutto. E\'la storia di come una persona possa ammalarsi e diventare qualcosa di diverso, un altro, sconosciuto perfino a se stesso. Ma non è una narrazione esterna, estranea, tutt\'altro. E\'Nicola, il figlio, che prende per mano il lettore e lo porta a visitare ogni angolo, passato e presente, non sempre con linearità ma con un ordine logico ben preciso. Nicola è un uomo che si trascina una crescita difficile, un\'infanzia costellata da ricordi spinosi, che lo infastidiscono e mortificano, accanto a un padre il più delle volte incomprensibile nelle scelte, negli atteggiamenti, nei modi.<br />E\' di certo questo, un romanzo dove l\'incapacità di comunicare mostra crudelmente i suoi effetti attraverso il tempo, è impossibile non notare quanto Nicola si sia sentito (e si sente ancora mentre racconta) solo, arrabbiato, incerto (perché molti fili che lo legano al padre non li ha capiti fino in fondo), combattuto (tra il volere bene comunque a un uomo che \'sta perdendo la testa\' a causa della malattia, e il rimanere distaccato davanti a un padre che tanto gli ha negato). L\'incomunicabilità di fatto è la colonna portante di una trama che si snoda tra paesi e decenni finché alcuni spiragli arrivano a illuminare eventi passati e presenti, permettendo a Nicola di iniziare a capire e quindi accettare, ciò che è stato (e in questa comprensione c\'è perfino un gesto affettuoso per Bruno, il padre che finalmente gli aperto quel cassetto del cuore che non aveva mai svelato a nessuno, l\'ha lasciato entrare giusto il tempo di sbirciare e accettare, gettando nuove proporzioni a quel passato difficile e indigesto per il figlio).<br />\'Lo sconosciuto\' insomma, è un romanzo onesto perché non dice niente di più e niente di meno di quello che deve. C\'è una famiglia (anzi più d\'una si scoprirà). Ci sono i caratteri che cozzano. I silenzi. C\'è la voce di un figlio che non dimentica e cerca, aspetta, spera finché potrà trovare quel nuovo equilibrio, finché potrà guardare negli occhi un padre, che è ormai uno sconosciuto, e immaginare a cosa pensa, o a cosa ha pensato. Ci sono amori di sottofondo, viaggi, scelte dure, abbandoni e scoperte.<br />Poi c\'è \'lui\', l\' Alzheimer che in questo testo trova una sua dimensione specifica, è come se si fosse annidato in un qualche punto tra i personaggi e le scene, come se fosse sempre lì, sotto sotto, e il lettore lo sente respirare mentre segue la narrazione, anche se non è il protagonista del capitolo.<br />Gardini è un autore sensibile, accorto, che sa di cosa parla (o almeno io - che non lo conosco - ho avuto da subito quest\'impressione perché non si possono narrare solo situazioni vissute ma è altrettanto vero che quando si scrive di ciò che gli occhi hanno visto ‘si sente’ eccome). E quando si tratta di Alzheimer (come di certo per molte altre malattie) approfondire è necessario, essendo una patologia di cui di cui si sente poco parlare (io stessa qualche mese fa avevo idee vaghe e confuse e non immaginavo lontanamente tutta una serie di \'effetti’ che invece oggi, purtroppo, conosco).<br />Certi libri sono necessari. Per condividere, diffondere e in questo romanzo, al di là della trama specifica, dei personaggi che sono e dicono e fanno, oltre i luoghi e i tempi, racchiude tematiche che si ripetono nella vita di tutti i giorni (e quando ci si sbatte contro ecco che diventa necessario sapere, capire e ascoltare. \'Lo sconosciuto\' racconta una storia, si diceva, ma non si dimentica di precisare, puntualizzare, annotare quelle esperienze di vita che uniscono i malati di Alzheimer e chi gli sta accanto. E\', quindi, un libro che favorisce la comprensione di una malattia subdola, difficile da diagnosticare per tempo ( i sintomi sono facilmente riconducibili ad altre patologie o ai disturbi tipici dell\'età avanzata) ma anche traditrice perché intacca proprio quell\'unico organo che \'governa\' il corpo umano da dentro. La mente.<br />Cos\'è allora l\' Alzheimer?<br />Da <a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Morbo_di_Alzheimer\">Wikipedia</a>: <i>una demenza progressiva invalidante più frequente nel soggetto anziano ma che può manifestarsi anche prima dei cinquant\'anni. Prende il nome dal suo scopritore, <a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Alois_Alzheimer\" title=\"Alois Alzheimer\">Alois Alzheimer</a>. La malattia o morbo di Alzheimer è oggi definito come quel «processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l\'individuo che ne è affetto incapace di una vita normale»<br /></i>Spiegazione tecnica a parte, sono gli esempio semplici, concreti, che a mio avviso spiegano come funziona, cosa succede a un malato.<br />E qui arrivano in aiuto le parole di Gardini.<br />\'Quella malattia esaspera i tratti essenziali del carattere, come una punizione dantesca. Per questo all\'inizio non la si riconosce, e io e mia madre ci ostinavamo a maledire la vecchiaia\' (pag.11). Ma questo è solo l\'inizio. Bruno, il padre, si avvicina piano piano al &lt;nulla&gt;nella sua eccezione più ampia che lui stesso enuncerà a pag.14 per poi riemergere dai racconti di Nicola trasformato in inutilità globale: \'Tutto gli dava ai nervi, tutto era per lui inutile\". Ecco che inizia a isolarsi, \'Diceva che si erano rincretiniti tutti. La verità era che faticava a stare con gli altri. Non capiva più i discorsi\' (pag.72). E\'decisamente una discesa, veloce e inesorabile e chi legge ne rimane stordito: \'Non era questione di alternative, figlio o non figlio. La mente di un malato di Alzheimer - ho imparato - si sposta lungo un segmento, non su un piano, ma da una lontananza tridimensionale, come se venisse incontro all\'oggetto da un orizzonte brumoso.\' (pag.89)<br />Bruno diventa quindi, piano piano, un uomo qualsiasi ( \'lo sconosciuto\', per l\'appunto) circondato da nebbia più o meno fitta a seconda del momento narrato, attorno a lui si muovono altre persone, oggetti e situazioni ma lui li intravede appena, tutto gli arriva \'da lontano\', ovattato, irraggiungibile. E in questo l\'immagine in copertina rende magistralmente l\'idea che Gardini inserisce nel tessuto narrativo (non ho trovato il nome dell\'autore dell\'immagine, in ogni caso è perfetta).<br />La narrazione è divisa in quattro parti, ognuna indicativa rispetto a una fase della narrazione, la linearità temporale viene a tratti spezzata dall\'esigenza dell\'autore di approfondire o lasciare in \'stand-by\' una ramificazione della storia.<br />Il romanzo non ha una fine, un certo cerchio si chiude ma il lettore si trova davanti a una scena che in effetti è solo l\'ennesimo tassello intermedio, \'Una storia è come certe anime dannate: continua a reincarnarsi; da sola, senza sangue, non vive, ha bisogno di passare da un corpo all\'altro per esistere.\' (pag.173)<br />In conclusione è una narrazione intensa, scorrevole e precisa, che lascia addosso la sensazione di difficoltà, disagio, paura, incapacità di. E altro che fino alla fine non ho saputo definire con precisione, fino a qui: \'Nel guardaroba delle mie emozioni non trovavo un vestito da mettermi.\'(pag.174). In questa frase Nicola si riferisce a una situazione precisa che si appresta ad affrontare. In realtà io mi sono sentita così dalla prima pagina.<br />L’Alzheimer trasforma, porta il malato in un mondo diverso, lontano, silenzioso, incerto, dove tutto è confuso, non esiste più un passato, un\'unica persona da chiamare ‘padre’ o ‘figlio’ o ‘moglie’. Perfino trovare una parola diventa una sforzo, un ostacolo troppo alto. E tutti questi (e molti altri) aspetti emergono prepotenti e crudi da un libro sincero quanto difficile.</font></p>\n<p align=\"justify\"><br /><strong>EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE</strong></p>\n<p align=\"justify\"><em>Gardini Nicola</em> insegna letteratura italiana presso l’Università di Oxford. Ha pubblicato saggi, traduzioni e alcune raccolte di poesia per Einaudi, Bruno Mondadori, Adelphi, Bollati e Boringhieri, Arnoldo Mondadori. Con Sironi Editore ha pubblicato ‘Così ti ricordi di me’ (2003).</p>\n<p align=\"justify\"><strong>APPROFONDIMENTI IN RETE</strong></p>\n<p align=\"justify\">Il sito di Nicola Gardini: <a href=\"http://www.nicolagardini.it\">www.nicolagardini.it</a>.</p>\n<p align=\"justify\">Recensione a ‘Lo sconosciuto’ su <a href=\"http://www.wuz.it/Articoli/Articolo/tabid/77/id/1683/Default.aspx\">Wuz</a>.</p>\n<p align=\"justify\">Da <a href=\"http://it.wikipedia.org/wiki/Morbo_di_Alzheimer\">Wikipedia: Alzheimer</a>.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:e68355042265f0bf67775148af148ae2' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>\"Perché si parla di Alzheimer. Una malattia che di recente ho scoperto essere molto vicina alla sfera dei miei affetti. E avevo bisogno di confronti, di ascoltare la voce di altri, di provare a capire.<br />\nQuindi sono arrivata a ?Lo sconosciuto?.\"</p>\n<p>> Intanto, solidarietà.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:4d2fe3565fef533d447c1a04c4892b0a' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>\"E?Nicola, il figlio, che prende per mano il lettore e lo porta a visitare ogni angolo, passato e presente, non sempre con linearità ma con un ordine logico ben preciso. Nicola è un uomo che si trascina una crescita difficile, un?infanzia costellata da ricordi spinosi, che lo infastidiscono e mortificano, accanto a un padre il più delle volte incomprensibile nelle scelte, negli atteggiamenti, nei modi.\"</p>\n<p>> Per la seconda volta in pochi giorni torni ad analizzare opere incentrate sul rapporto padre-figlio.<br />\nQuanto alla tecnica di narrazione, ti domando qual è questo \"ordine logico non lineare\" adottato dall\'autore: mi incuriosisce. </p>\n<p>A latere. La \"E\" maiuscola accentata - e non apostrofata - puoi crearla così: tieni premuto \"ALT\" e digita, sulla tastierina, 0 2 0 0 . Oppure, via \"inserisci simbolo\" con il tuo file .doc. </p>\n<p>Procedo...</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a4ec6297d939c547613cccba3f472235' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>\"L?incomunicabilità di fatto è la colonna portante di una trama che si snoda tra paesi e decenni finché alcuni spiragli arrivano a illuminare eventi passati e presenti, permettendo a Nicola di iniziare a capire e quindi accettare, ciò che è stato (e in questa comprensione c?è perfino un gesto affettuoso per Bruno, il padre che finalmente gli aperto quel cassetto del cuore che non aveva mai svelato a nessuno, l?ha lasciato entrare giusto il tempo di sbirciare e accettare, gettando nuove proporzioni a quel passato difficile e indigesto per il figlio).\"</p>\n<p>> Questo passo è molto toccante. Ocio a \"gli aperto\", manca \"ha\".</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:8771e067daeecd1c8ebb927cbedabf21' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>\" ?Lo sconosciuto? racconta una storia, si diceva, ma non si dimentica di precisare, puntualizzare, annotare quelle esperienze di vita che uniscono i malati di Alzheimer e chi gli sta accanto. E?, quindi, un libro che favorisce la comprensione di una malattia subdola, difficile da diagnosticare per tempo ( i sintomi sono facilmente riconducibili ad altre patologie o ai disturbi tipici dell?età avanzata) ma anche traditrice perché intacca proprio quell?unico organo che ?governa? il corpo umano da dentro. La mente.<br />\nCos?è allora l? Alzheimer?\"</p>\n<p>> Bene l\'integrazione di wiki.<br />\nMagari i nostri giovani scienziati, penso a Mat in particolare, potrebbero illuminarci con qualche scritto in proposito...</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:c1b771244df8f5f8279400833b20c091' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:690ade67bb44a34af1bb7f4bcd5d37db' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>\"L?Alzheimer trasforma, porta il malato in un mondo diverso, lontano, silenzioso, incerto, dove tutto è confuso, non esiste più un passato, un?unica persona da chiamare ?padre? o ?figlio? o ?moglie?. Perfino trovare una parola diventa una sforzo, un ostacolo troppo alto. E tutti questi (e molti altri) aspetti emergono prepotenti e crudi da un libro sincero quanto difficile.\"</p>\n<p>> Leggerò e saprò dirti. Spero non troppo in là nel tempo. Intanto, grazie.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:690ade67bb44a34af1bb7f4bcd5d37db' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:9541692a3fa64e3a0b13ab086910d4ae' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Grazie a te,<br />\nscusa i problemucci vari, purtroppo scrivo nei buchi di tempo e correggo leggendo ad alta voce ma il tempo è davvero quello che è. Sorry. (comunque continuo ad avere problemi di inserimento quando copio il testo da word al sito, tribolo con le formattazioni anche con explorer).<br />\nPer \'ordine logico non lineare\'intendo la modalità di raccontare i fatti mantenendo l\'ordine temporale nel capitolo ma non tra capitoli o parti vicine. Nella fattispecie Gardini a pag.18 (nella prima parte del romanzo) termina un capitolo con una scena sospesa. Nicola e sua madre in macchina, lui che aspetta perché lei gli deve dire una cosa importante, ?ormai sei un uomo? gli anticipa. Poi tutto rimane come congelato. I capitoli successivi proseguono cronologicamente ma di ?quel? fatto non si parla più. Fino all?inizio della seconda parte dove si svela nelle prime righe ogni mistero. Anche per questo parlo di ramificazioni. La storia si dirama facilmente, seguendo personaggi, evoluzioni, i pensieri di Nicola eppure è sempre la stessa storia, solo prosegue in più spazi.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:9541692a3fa64e3a0b13ab086910d4ae' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:5d54830fb0ec3de637683505276a0fa3' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>&gt;?Perché si parla di Alzheimer. Una malattia che di recente ho scoperto essere molto vicina alla sfera dei miei affetti. E avevo bisogno di confronti, di ascoltare la voce di altri, di provare a capire.<br />\nQuindi sono arrivata a ?Lo sconosciuto?.?</p>\n<p>&gt; Intanto, solidarietà. </p>\n<p>Grazie.<br />\nConfesso che non so ancora come prenderla. E\'strano pensare che. Guardare negli occhi qualcuno che mi ha visto crescere e immaginare come sarà tra qualche mese( o più, si spera) quando non saprà più niente di se, di me e cos\'è stato. Strano e duro. Pur nelle incomprensioni passate, le liti e tutto il resto (un pò come nel romanzo in effetti, ci sono molti parallelismi).<br />\nScusa lo sfogo.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:5d54830fb0ec3de637683505276a0fa3' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:db173ed902b05daed7f5f969f24ece2f' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Barbara, forse tu adesso ne puoi scrivere e parlare. Io non potrei più. Per me ormai, dopo tanti e tanti anni di qualcosa che solo chi passa capisce, è argomento nefando nel suo senso etimologico.<br />\nNon esiste un unico tipo di Alzheimer, ognuno ha una storia a sè e ognuno impara per se stesso e per chi ha vicino. Non illuderti (sì, ho detto illuderti) che ci sarà il vuoto totale (e saranno atroci i pochi momenti di lucidità, attesi e terribili), non illuderti che finirà presto, ma auguratelo. Scusa la durezza. Invece, chiedi aiuto, bussa a tutte le porte, leggi la letteratura ad uso dei parenti di questi malati (manuale per la cura dei malati di A.), che presto - se conviventi - si ammalano anche loro, che credi?<br />\nPreparati a restare sola, in molti sensi e a trovare porte chiuse e non credere a chi promette aiuti istituzionali, dovrai arrangiarti. </p>\n<p>Quanto alla recensione, l\'ho letta, ma non desidero commentare.<br />\nL\'esperienza qui narrata non è paradigmatica, ripeto che in questa malattia ci sono varianti di ogni tipo molto imprevedibili.<br />\nE\' solo una storia di ordinario dolore.<br />\nLe mie ferite non guariranno mai. Più.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:db173ed902b05daed7f5f969f24ece2f' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:3a84314faffff4a0592c4babff6f4ee4' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>&gt;Le mie ferite non guariranno mai. Più.</p>\n<p>Hai ragione, la sento l\'onda in arrivo (quando si inzia a leggere, ascoltare gli altri, parlare... diventa un fiume di tante storie e si, hai ragione anche qui, ogni volta è diverso, imprevedibile).<br />\nTi lascio un abbraccio sincero anche se non ci conosciamo. Grazie per il tuo commento duro ma vero.<br />\nComunque non credo che quando si narrano storie di malattie e dolori si abbia la pretesa di essere \'assoluti\'. Si lascia un contributo. Stop (che comunque è, per conto mio, molto meglio che non lasciare affatto tracce).<br />\nGrazie ancora ildelaura.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:3a84314faffff4a0592c4babff6f4ee4' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:20c1fa6ba8bd1efa953d0c55c52ae789' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Finché puoi parlare, fallo senz\'altro.<br />\nPerché è possibile che dopo resti solo il silenzio, per me dovuto molto anche all\'amarezza di troppe porte chiuse, di nessuna comprensione, di nulla pietà.<br />\nRicambio, di cuore, l\'abbraccio. L\'unica cosa che posso fare, per quelle che sono le mie convinzioni profonde, è pregare. Per te, per tutti quelli che hanno a che fare con questa devastazione, per quelli che come me non ce la fanno a dimenticare.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:20c1fa6ba8bd1efa953d0c55c52ae789' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>grazie a tutte e due.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:9f6a6c0c70947f219a94131a258e8df6' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>\"E? di certo questo, un romanzo dove l?incapacità di comunicare mostra crudelmente i suoi effetti attraverso il tempo, è impossibile non notare quanto Nicola si sia sentito (e si sente ancora mentre racconta) solo, arrabbiato, incerto (perché molti fili che lo legano al padre non li ha capiti fino in fondo), combattuto (tra il volere bene comunque a un uomo che ?sta perdendo la testa? a causa della malattia, e il rimanere distaccato davanti a un padre che tanto gli ha negato). \"<br />\n&gt;mi colpisce questo passo, per il resto mi è piuttosto difficile commentare, si tratta di esperienze umane davvero dure e faticose,credo sia un libro necessario per certe situaizoni, mi sembra confortante che qualcuno ne parli in modo aperto e magari esprima anche quel che pensa chi non riesce a scrivere o non ci riesce ancora.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:35097d51a85171efac2390d7e2050060' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Aggiungo che non sono estranea alla situazione, solo che la sfera dei mie affetti, da quattro anni pieni, fa i conti non con l\'arteriosclerosi senile in invalidità grave, che un po\' assomiglia all\'Alzheimer. Essendo io presa in parte dall\'assistenza, spendo molte energie lì e nel tenermi in piedi, se allento la presa, tracollo ed è finita. I grovigli di sentimenti che questo tipo di malattie suscitano sono piuttosto complessi e di non facile analisi, ogni tanto ci vorrebbe qualcuno che ascoltasse per un po\', ma non è facile trovarlo. La via sicura è questa, che condivido con Ilde: \"L?unica cosa che posso fare, per quelle che sono le mie convinzioni profonde, è pregare.\"</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:7848afab368f37e78da7f700e22b049e' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Cara Marina,<br />\nhai ragione sulle energie assorbite e sull\'ascoltare. Mi piacerebbe che si potesse dialogarne di più però, in libertà intendo, e si certamente ascoltare, condividire, confrontarsi. Non si risolve la situazione ma. Ci sono poi alcune malattie che io definisco \'di margine\' nel senso che sono meno diffuse di altre, meno conosciute e più \'bistrattate\' dalla sanità in generale. Ecco. Lì a maggior ragione l\'ascoltare e il comunicare quanto meno tra chi le vive (direttamente o indirettamente) secondo me può quanto meno farci sentire meno soli.<br />\nPer quanto riguarda il mio attuale approccio con l\'alzheimer, ho aperto un post, una goccia in mezzo al mare lo so eppure.<br />\n<a href=\"http://progettobutterfly.splinder.com/post/15017308/Alzheimer+-++Apro+qui+una+feri\" title=\"http://progettobutterfly.splinder.com/post/15017308/Alzheimer+-++Apro+qui+una+feri\">http://progettobutterfly.splinder.com/post/15017308/Alzheimer+-++Apro+qu...</a></p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a2c57f2df4a4c69f28710451d88897b0' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Stavo leggendo... iniziativa preziosa, Barbara. Avanti così. Forse ti lascerò qualche nota. Un abbraccio. Ilde</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:d7907db5e61b70f11dee507b77fd3d67' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Ah... e ti scriverò, quello di sicuro.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:85a778308b205d69c41058e5eb255206' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Grazie ilde, quando e se vorrai ora sai come rintracciarmi.<br />\nUn abbraccio anche a te.Barbara</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:725d0b7c4ff1886b92af296b406a603a' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>cara Barbara,<br />\nho letto e apprezzato il post, è vero anche quello che dici sulle malattie bistrattate e tutto il resto. Chi ha o ha avuto il problema capisce meglio (oppure ci vogliono persone con doti umane e intuitive molto elevate, secondo me), quindi sì, è utile il confronto e magari il consiglio reciproco, meno isolamento è essenziale. Presi dal fronteggiare le necessità pratiche a volte si corre e basta.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:941c111f98e14fd26a877b701c506b9c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>copertina!</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:7109a28653d41ec7a2ec50491db57618' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<div class=\"autopromo_verticale\"><img alt=\"\" height=\"373\" width=\"104\" src=\"/sites/default/files/pictures/autopromo_vert.gif\" /></div>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:aeb0d9e36acadff6de65e7d9dfefde57' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">C’è un certo consenso di critica attorno a Daniele Timpano e alla sua “Storia cadaverica d’Italia”, trilogia di testi teatrali (“Dux in scatola”, “Risorgimento pop” e “Aldo morto”) in cui l’autore-attore romano mette in scena un tris di cadaveri-monumento (quelli di Mazzini, Mussolini e Moro) a simboleggiare la nostra identità nazionale nata morta.</span></p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:c70ca3b11c7653d20a27fa81e9cb105c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">C’è stato un tempo in cui la letteratura era ambiziosa, contigua alla filosofia, metafisica almeno nelle domande che si poneva, anche se non nelle risposte che si dava. Figlia di Dostoevskij e di Nietzsche, s’interrogava sul male, sull’aldilà del Bene e del Male, sui limiti della sconfinata libertà dell’uomo. Dio era morto già, ma sepolto da poco, tanto la filosofia quanto la letteratura ancora ne elaboravano il lutto e perciò ancora gli dedicavano pagine di appassionata negazione, anziché l’indifferenza della secolarizzazione compiuta e definitiva. Era il tempo dei filosofi scrittori, come Sartre, o degli scrittori-filosofi, come Camus, e dei filosofi impliciti, seguaci di Nietzsche, come Gide.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0f84be7f620014cb132bc4fb2c11a402' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:d24f75840505583f3600f2bd20df4d85' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Qualche anno fa, nel quartiere Testaccio a Roma, il nuovo spazio “Macro Future” venne inaugurato con una collettiva, “Into me, out of me”, proveniente dal PS1 di New York: centoquaranta artisti tra i più rinomati nel panorama internazionale (da Marina Abramovic ad Andrès Serrano, da Valie Export a Chris Burden, dagli azionisti viennesi a Nan Goldin) chiamati a illustrare, con foto, installazioni e videoarte, il tema del corpo e della fisicità, attraverso temi come la sessualità e la riproduzione, l’aggressione e la violenza, i processi metabolici e organici. <br /></span></p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:d24f75840505583f3600f2bd20df4d85' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:142523104ec8db0215a272c44cebea61' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p><span style=\"mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin\">I vampiri <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">indie rock </i>di Jim Jarmusch, ultima incarnazione dei suoi personaggi marginali e alienati, sono creature fieramente snob. Leggono Shakespeare, Beckett e D. F. Wallace, collezionano dischi in vinile e chitarre elettriche vintage, e possiedono una cultura raffinata che spazia dalla botanica all’astronomia. Amano circondarsi di multiforme bellezza, per questo odiano il ventunesimo secolo, Los Angeles e l’intera stirpe degli uomini, che devastano la terra e ne perseguitano le menti migliori.</span></p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:142523104ec8db0215a272c44cebea61' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">La zia «Lali non aveva mai lavorato, distesa sull’amaca in giardino d’estate amava dire, Il tempo che ti abbonda tra le mani può divorarti. Ti abbonda del tempo tra le mani, zia?».</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ti abbonda del tempo tra le mani, zia. Leggo e rileggo questa improbabile frase, così grassa, così farcita di superfluo e mi domando come ha potuto Ornela Vorpsi disimparare a scrivere. Ripenso al suo primo libro, \"Il paese dove non si muore mai\", che lei, albanese, aveva scritto in un italiano gustoso e con una prosa vispa e spontanea, ripenso alla sua capacità di giocare col macabro e di intrattenere col drammatico dei ricordi della sua infanzia comunista a Tirana, e mi chiedo cosa rimane di quella leggerezza in questo “Fuorimondo”.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:1373d8b1fa131fda903a3f7d7b92f220' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Cari soci attuali e futuri, collaboratori, collaboratrici, lettrici e lettori, l\'ultimo editoriale pubblicato su lankelot risale al febbraio 2014. Scrivevo che \"il passaggio da lankelot a lankenauta è slittato a data da destinarsi\". Poi il silenzio, proprio per evitare di ripetersi e così diventare stucchevoli. Non è il caso adesso di ripercorrere le tante vicissitudini di un progetto che, salvo qualche piccolo dettaglio da completare, è ormai giunto a destinazione. Questo vorrà dire che i prossimi editoriali, finalmente pubblicabili ogni trimestre, non appariranno più su lankelot.eu.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e328c0d16660956a3c55572358931f3' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:4bb2cdf450742ca8dc28b0461f1b6927' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p align=\"justify\"><b>liquidàre</b> <br /><i>v. 1ª tr.</i> (Ind. pres. <i>lìquido</i>) calcolare, determinare una ragione di credito, un conto e sim. e provvedere al relativo pagamento; est.: <i>liquidare un impiegato</i>, corrispondergli, alla cessazione del rapporto di lavoro, ciò che gli spetta come buonuscita; <i>liquidare una merce</i>, venderla a prezzo di realizzo; svenderla&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />com. pagare&nbsp; <br />fig.: <i>liquidare un affare</i>, concluderlo; <i>liquidare una questione</i>, risolverla, deciderla; <i>liquidare qu.</i>, levarselo d’attorno o, anche, ucciderlo.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:4bb2cdf450742ca8dc28b0461f1b6927' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:0e4e974edd736fca45384584a201a30c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>“Una volta in scena come capisce se lo spettacolo funziona, se interessa il pubblico?</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e4e974edd736fca45384584a201a30c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Parlare ancora di <a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini\">Pasolini</a> nel 2016 può essere molto rischioso. Prima di tutto perché ci si può imbattere nello spettro dell’agiografia, una trappola che inghiotte con disarmante facilità a causa della personalità così ingombrante di Pasolini, col suo piglio rivoluzionario oggi in via di beatificazione. Ma questo è un fenomeno che generalmente resta in superficie, tra le penne dei gazzettieri che delirano di settima arte. Un altro rischio è quello di non avere niente di nuovo da dire e – cosa ancor peggiore – essere incapaci di nasconderlo.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a755862d8e84aa6b01df96b93707bd48' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Durante la lettura di <i>Gli ultimi ragazzi del secolo</i> ho provato interesse, rabbia, divertimento, curiosità, fastidio, disillusione, partecipazione, mi sono trovato a volte in accordo e altre in disaccordo, e non sono poi molti i libri capaci di farmi qualcosa del genere, al di là del piacere o meno che possa aver avuto leggendo. È un romanzo, autobiografico, che invita al confronto, se non proprio al conflitto, fin dalla copertina, con l\'immagine di un ragazzino che guarda fuori campo, chissà cosa, con aria di sfida. Ragazzino che, scopre chi è interessato alle immagini che sono sui/nei libri, è proprio l\'autore, Alessandro Bertante, che sembra cercare di replicare, da adulto, lo stesso sguardo all\'interno della quarta di copertina. Un\'altra fotografia mostra il ponte di Mostar.</p>\n', created = 1487424398, expire = 1487510798, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a4bf67b75a71c87b3a71ece6018ada55' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Lankelot © 2000-2013 Gianfranco Franchi - Illustrazione header © <a href=\"http://www.maurizioceccato.it/\">Maurizio Ceccato</a> - Art direction <a href=\"http://www.fiammafranchi.com/\">Fiamma Franchi</a> - sviluppato da <a href=\"http://www.intellijam.it/\">Intellijam</a> su piattaforma Drupal nel 2009. Adattamento 3.1 a cura di <a href=\"http://algorithmica.it/\">Algorithmica</a>, 2011. Online dal 1 aprile 2003.</p>\n', created = 1487424399, expire = 1487510799, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:55ca8813d325f0d05719878041cc0899' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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Gardini Nicola

Lo sconosciuto

Autore: 
Gardini Nicola

 Sono capitata sulla scheda on line di questo libro per caso e l'ho comprato di getto, così. Perché si parla di Alzheimer. Una malattia che di recente ho scoperto essere molto vicina alla sfera dei miei affetti. E avevo bisogno di confronti, di ascoltare la voce di altri, di provare a capire.
Quindi sono arrivata a 'Lo sconosciuto'.
L'onestà è qualcosa che considero merce rara nei rapporti umani ma anche in taluni libri, quando si promettono storie che invece servono solo ad attirare, per favorirne l'acquisto. Ebbene, 'Lo sconosciuto' è un libro onesto. E il primo patto è lo stesso Gardini a stipularlo nella breve introduzione 'ai lettori': ' alla fine, che io c'entri o no, questa <storia della mia vita> è soltanto una storia, con la sua miscela di commedia e melodramma.' (pag.8) E lo stesso concetto verrà ripreso e più ampiamente spiegato in seguito, quando ormai il lettore sa (di cosa parla questa storia) e può cogliere meglio il senso di un'affermazione che nascondo un mondo di analisi e consapevolezze: 'Nelle vere storie gli individui non esistono. Una storia è qualcosa che accede, è fatta di eventi, e un evento non appartiene a una sola persona, a un solo personaggio, ma mette insieme più persone, più personaggi.' (pag.171).
Dunque, questa è la storia di un malattia che avanza, l' Alzheimer appunto, di un padre che si svela (lento, sconnesso, contorto, egoista), di una madre che lamenta ma ama, si sforza di accettare e porta con se tanti ricordi di un passato che è stato ma non si è ancora risolto del tutto. E'la storia di come una persona possa ammalarsi e diventare qualcosa di diverso, un altro, sconosciuto perfino a se stesso. Ma non è una narrazione esterna, estranea, tutt'altro. E'Nicola, il figlio, che prende per mano il lettore e lo porta a visitare ogni angolo, passato e presente, non sempre con linearità ma con un ordine logico ben preciso. Nicola è un uomo che si trascina una crescita difficile, un'infanzia costellata da ricordi spinosi, che lo infastidiscono e mortificano, accanto a un padre il più delle volte incomprensibile nelle scelte, negli atteggiamenti, nei modi.
E' di certo questo, un romanzo dove l'incapacità di comunicare mostra crudelmente i suoi effetti attraverso il tempo, è impossibile non notare quanto Nicola si sia sentito (e si sente ancora mentre racconta) solo, arrabbiato, incerto (perché molti fili che lo legano al padre non li ha capiti fino in fondo), combattuto (tra il volere bene comunque a un uomo che 'sta perdendo la testa' a causa della malattia, e il rimanere distaccato davanti a un padre che tanto gli ha negato). L'incomunicabilità di fatto è la colonna portante di una trama che si snoda tra paesi e decenni finché alcuni spiragli arrivano a illuminare eventi passati e presenti, permettendo a Nicola di iniziare a capire e quindi accettare, ciò che è stato (e in questa comprensione c'è perfino un gesto affettuoso per Bruno, il padre che finalmente gli aperto quel cassetto del cuore che non aveva mai svelato a nessuno, l'ha lasciato entrare giusto il tempo di sbirciare e accettare, gettando nuove proporzioni a quel passato difficile e indigesto per il figlio).
'Lo sconosciuto' insomma, è un romanzo onesto perché non dice niente di più e niente di meno di quello che deve. C'è una famiglia (anzi più d'una si scoprirà). Ci sono i caratteri che cozzano. I silenzi. C'è la voce di un figlio che non dimentica e cerca, aspetta, spera finché potrà trovare quel nuovo equilibrio, finché potrà guardare negli occhi un padre, che è ormai uno sconosciuto, e immaginare a cosa pensa, o a cosa ha pensato. Ci sono amori di sottofondo, viaggi, scelte dure, abbandoni e scoperte.
Poi c'è 'lui', l' Alzheimer che in questo testo trova una sua dimensione specifica, è come se si fosse annidato in un qualche punto tra i personaggi e le scene, come se fosse sempre lì, sotto sotto, e il lettore lo sente respirare mentre segue la narrazione, anche se non è il protagonista del capitolo.
Gardini è un autore sensibile, accorto, che sa di cosa parla (o almeno io - che non lo conosco - ho avuto da subito quest'impressione perché non si possono narrare solo situazioni vissute ma è altrettanto vero che quando si scrive di ciò che gli occhi hanno visto ‘si sente’ eccome). E quando si tratta di Alzheimer (come di certo per molte altre malattie) approfondire è necessario, essendo una patologia di cui di cui si sente poco parlare (io stessa qualche mese fa avevo idee vaghe e confuse e non immaginavo lontanamente tutta una serie di 'effetti’ che invece oggi, purtroppo, conosco).
Certi libri sono necessari. Per condividere, diffondere e in questo romanzo, al di là della trama specifica, dei personaggi che sono e dicono e fanno, oltre i luoghi e i tempi, racchiude tematiche che si ripetono nella vita di tutti i giorni (e quando ci si sbatte contro ecco che diventa necessario sapere, capire e ascoltare. 'Lo sconosciuto' racconta una storia, si diceva, ma non si dimentica di precisare, puntualizzare, annotare quelle esperienze di vita che uniscono i malati di Alzheimer e chi gli sta accanto. E', quindi, un libro che favorisce la comprensione di una malattia subdola, difficile da diagnosticare per tempo ( i sintomi sono facilmente riconducibili ad altre patologie o ai disturbi tipici dell'età avanzata) ma anche traditrice perché intacca proprio quell'unico organo che 'governa' il corpo umano da dentro. La mente.
Cos'è allora l' Alzheimer?
Da Wikipedia: una demenza progressiva invalidante più frequente nel soggetto anziano ma che può manifestarsi anche prima dei cinquant'anni. Prende il nome dal suo scopritore, Alois Alzheimer. La malattia o morbo di Alzheimer è oggi definito come quel «processo degenerativo che distrugge progressivamente le cellule cerebrali, rendendo a poco a poco l'individuo che ne è affetto incapace di una vita normale»
Spiegazione tecnica a parte, sono gli esempio semplici, concreti, che a mio avviso spiegano come funziona, cosa succede a un malato.
E qui arrivano in aiuto le parole di Gardini.
'Quella malattia esaspera i tratti essenziali del carattere, come una punizione dantesca. Per questo all'inizio non la si riconosce, e io e mia madre ci ostinavamo a maledire la vecchiaia' (pag.11). Ma questo è solo l'inizio. Bruno, il padre, si avvicina piano piano al <nulla>nella sua eccezione più ampia che lui stesso enuncerà a pag.14 per poi riemergere dai racconti di Nicola trasformato in inutilità globale: 'Tutto gli dava ai nervi, tutto era per lui inutile". Ecco che inizia a isolarsi, 'Diceva che si erano rincretiniti tutti. La verità era che faticava a stare con gli altri. Non capiva più i discorsi' (pag.72). E'decisamente una discesa, veloce e inesorabile e chi legge ne rimane stordito: 'Non era questione di alternative, figlio o non figlio. La mente di un malato di Alzheimer - ho imparato - si sposta lungo un segmento, non su un piano, ma da una lontananza tridimensionale, come se venisse incontro all'oggetto da un orizzonte brumoso.' (pag.89)
Bruno diventa quindi, piano piano, un uomo qualsiasi ( 'lo sconosciuto', per l'appunto) circondato da nebbia più o meno fitta a seconda del momento narrato, attorno a lui si muovono altre persone, oggetti e situazioni ma lui li intravede appena, tutto gli arriva 'da lontano', ovattato, irraggiungibile. E in questo l'immagine in copertina rende magistralmente l'idea che Gardini inserisce nel tessuto narrativo (non ho trovato il nome dell'autore dell'immagine, in ogni caso è perfetta).
La narrazione è divisa in quattro parti, ognuna indicativa rispetto a una fase della narrazione, la linearità temporale viene a tratti spezzata dall'esigenza dell'autore di approfondire o lasciare in 'stand-by' una ramificazione della storia.
Il romanzo non ha una fine, un certo cerchio si chiude ma il lettore si trova davanti a una scena che in effetti è solo l'ennesimo tassello intermedio, 'Una storia è come certe anime dannate: continua a reincarnarsi; da sola, senza sangue, non vive, ha bisogno di passare da un corpo all'altro per esistere.' (pag.173)
In conclusione è una narrazione intensa, scorrevole e precisa, che lascia addosso la sensazione di difficoltà, disagio, paura, incapacità di. E altro che fino alla fine non ho saputo definire con precisione, fino a qui: 'Nel guardaroba delle mie emozioni non trovavo un vestito da mettermi.'(pag.174). In questa frase Nicola si riferisce a una situazione precisa che si appresta ad affrontare. In realtà io mi sono sentita così dalla prima pagina.
L’Alzheimer trasforma, porta il malato in un mondo diverso, lontano, silenzioso, incerto, dove tutto è confuso, non esiste più un passato, un'unica persona da chiamare ‘padre’ o ‘figlio’ o ‘moglie’. Perfino trovare una parola diventa una sforzo, un ostacolo troppo alto. E tutti questi (e molti altri) aspetti emergono prepotenti e crudi da un libro sincero quanto difficile.


EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE

Gardini Nicola insegna letteratura italiana presso l’Università di Oxford. Ha pubblicato saggi, traduzioni e alcune raccolte di poesia per Einaudi, Bruno Mondadori, Adelphi, Bollati e Boringhieri, Arnoldo Mondadori. Con Sironi Editore ha pubblicato ‘Così ti ricordi di me’ (2003).

APPROFONDIMENTI IN RETE

Il sito di Nicola Gardini: www.nicolagardini.it.

Recensione a ‘Lo sconosciuto’ su Wuz.

Da Wikipedia: Alzheimer.

ISBN/EAN: 
9788851800901

Commenti

Amices, segnalo l'importante nuovo contributo di Barbara.

"Perché si parla di Alzheimer. Una malattia che di recente ho scoperto essere molto vicina alla sfera dei miei affetti. E avevo bisogno di confronti, di ascoltare la voce di altri, di provare a capire.
Quindi sono arrivata a ?Lo sconosciuto?."

> Intanto, solidarietà.

"E?Nicola, il figlio, che prende per mano il lettore e lo porta a visitare ogni angolo, passato e presente, non sempre con linearità ma con un ordine logico ben preciso. Nicola è un uomo che si trascina una crescita difficile, un?infanzia costellata da ricordi spinosi, che lo infastidiscono e mortificano, accanto a un padre il più delle volte incomprensibile nelle scelte, negli atteggiamenti, nei modi."

> Per la seconda volta in pochi giorni torni ad analizzare opere incentrate sul rapporto padre-figlio.
Quanto alla tecnica di narrazione, ti domando qual è questo "ordine logico non lineare" adottato dall'autore: mi incuriosisce.

A latere. La "E" maiuscola accentata - e non apostrofata - puoi crearla così: tieni premuto "ALT" e digita, sulla tastierina, 0 2 0 0 . Oppure, via "inserisci simbolo" con il tuo file .doc.

Procedo...

"L?incomunicabilità di fatto è la colonna portante di una trama che si snoda tra paesi e decenni finché alcuni spiragli arrivano a illuminare eventi passati e presenti, permettendo a Nicola di iniziare a capire e quindi accettare, ciò che è stato (e in questa comprensione c?è perfino un gesto affettuoso per Bruno, il padre che finalmente gli aperto quel cassetto del cuore che non aveva mai svelato a nessuno, l?ha lasciato entrare giusto il tempo di sbirciare e accettare, gettando nuove proporzioni a quel passato difficile e indigesto per il figlio)."

> Questo passo è molto toccante. Ocio a "gli aperto", manca "ha".

" ?Lo sconosciuto? racconta una storia, si diceva, ma non si dimentica di precisare, puntualizzare, annotare quelle esperienze di vita che uniscono i malati di Alzheimer e chi gli sta accanto. E?, quindi, un libro che favorisce la comprensione di una malattia subdola, difficile da diagnosticare per tempo ( i sintomi sono facilmente riconducibili ad altre patologie o ai disturbi tipici dell?età avanzata) ma anche traditrice perché intacca proprio quell?unico organo che ?governa? il corpo umano da dentro. La mente.
Cos?è allora l? Alzheimer?"

> Bene l'integrazione di wiki.
Magari i nostri giovani scienziati, penso a Mat in particolare, potrebbero illuminarci con qualche scritto in proposito...

"L?Alzheimer trasforma, porta il malato in un mondo diverso, lontano, silenzioso, incerto, dove tutto è confuso, non esiste più un passato, un?unica persona da chiamare ?padre? o ?figlio? o ?moglie?. Perfino trovare una parola diventa una sforzo, un ostacolo troppo alto. E tutti questi (e molti altri) aspetti emergono prepotenti e crudi da un libro sincero quanto difficile."

> Leggerò e saprò dirti. Spero non troppo in là nel tempo. Intanto, grazie.

Grazie a te,
scusa i problemucci vari, purtroppo scrivo nei buchi di tempo e correggo leggendo ad alta voce ma il tempo è davvero quello che è. Sorry. (comunque continuo ad avere problemi di inserimento quando copio il testo da word al sito, tribolo con le formattazioni anche con explorer).
Per 'ordine logico non lineare'intendo la modalità di raccontare i fatti mantenendo l'ordine temporale nel capitolo ma non tra capitoli o parti vicine. Nella fattispecie Gardini a pag.18 (nella prima parte del romanzo) termina un capitolo con una scena sospesa. Nicola e sua madre in macchina, lui che aspetta perché lei gli deve dire una cosa importante, ?ormai sei un uomo? gli anticipa. Poi tutto rimane come congelato. I capitoli successivi proseguono cronologicamente ma di ?quel? fatto non si parla più. Fino all?inizio della seconda parte dove si svela nelle prime righe ogni mistero. Anche per questo parlo di ramificazioni. La storia si dirama facilmente, seguendo personaggi, evoluzioni, i pensieri di Nicola eppure è sempre la stessa storia, solo prosegue in più spazi.

>?Perché si parla di Alzheimer. Una malattia che di recente ho scoperto essere molto vicina alla sfera dei miei affetti. E avevo bisogno di confronti, di ascoltare la voce di altri, di provare a capire.
Quindi sono arrivata a ?Lo sconosciuto?.?

> Intanto, solidarietà.

Grazie.
Confesso che non so ancora come prenderla. E'strano pensare che. Guardare negli occhi qualcuno che mi ha visto crescere e immaginare come sarà tra qualche mese( o più, si spera) quando non saprà più niente di se, di me e cos'è stato. Strano e duro. Pur nelle incomprensioni passate, le liti e tutto il resto (un pò come nel romanzo in effetti, ci sono molti parallelismi).
Scusa lo sfogo.

Barbara, forse tu adesso ne puoi scrivere e parlare. Io non potrei più. Per me ormai, dopo tanti e tanti anni di qualcosa che solo chi passa capisce, è argomento nefando nel suo senso etimologico.
Non esiste un unico tipo di Alzheimer, ognuno ha una storia a sè e ognuno impara per se stesso e per chi ha vicino. Non illuderti (sì, ho detto illuderti) che ci sarà il vuoto totale (e saranno atroci i pochi momenti di lucidità, attesi e terribili), non illuderti che finirà presto, ma auguratelo. Scusa la durezza. Invece, chiedi aiuto, bussa a tutte le porte, leggi la letteratura ad uso dei parenti di questi malati (manuale per la cura dei malati di A.), che presto - se conviventi - si ammalano anche loro, che credi?
Preparati a restare sola, in molti sensi e a trovare porte chiuse e non credere a chi promette aiuti istituzionali, dovrai arrangiarti.

Quanto alla recensione, l'ho letta, ma non desidero commentare.
L'esperienza qui narrata non è paradigmatica, ripeto che in questa malattia ci sono varianti di ogni tipo molto imprevedibili.
E' solo una storia di ordinario dolore.
Le mie ferite non guariranno mai. Più.

>Le mie ferite non guariranno mai. Più.

Hai ragione, la sento l'onda in arrivo (quando si inzia a leggere, ascoltare gli altri, parlare... diventa un fiume di tante storie e si, hai ragione anche qui, ogni volta è diverso, imprevedibile).
Ti lascio un abbraccio sincero anche se non ci conosciamo. Grazie per il tuo commento duro ma vero.
Comunque non credo che quando si narrano storie di malattie e dolori si abbia la pretesa di essere 'assoluti'. Si lascia un contributo. Stop (che comunque è, per conto mio, molto meglio che non lasciare affatto tracce).
Grazie ancora ildelaura.

Finché puoi parlare, fallo senz'altro.
Perché è possibile che dopo resti solo il silenzio, per me dovuto molto anche all'amarezza di troppe porte chiuse, di nessuna comprensione, di nulla pietà.
Ricambio, di cuore, l'abbraccio. L'unica cosa che posso fare, per quelle che sono le mie convinzioni profonde, è pregare. Per te, per tutti quelli che hanno a che fare con questa devastazione, per quelli che come me non ce la fanno a dimenticare.

grazie a tutte e due.

"E? di certo questo, un romanzo dove l?incapacità di comunicare mostra crudelmente i suoi effetti attraverso il tempo, è impossibile non notare quanto Nicola si sia sentito (e si sente ancora mentre racconta) solo, arrabbiato, incerto (perché molti fili che lo legano al padre non li ha capiti fino in fondo), combattuto (tra il volere bene comunque a un uomo che ?sta perdendo la testa? a causa della malattia, e il rimanere distaccato davanti a un padre che tanto gli ha negato). "
>mi colpisce questo passo, per il resto mi è piuttosto difficile commentare, si tratta di esperienze umane davvero dure e faticose,credo sia un libro necessario per certe situaizoni, mi sembra confortante che qualcuno ne parli in modo aperto e magari esprima anche quel che pensa chi non riesce a scrivere o non ci riesce ancora.

Aggiungo che non sono estranea alla situazione, solo che la sfera dei mie affetti, da quattro anni pieni, fa i conti non con l'arteriosclerosi senile in invalidità grave, che un po' assomiglia all'Alzheimer. Essendo io presa in parte dall'assistenza, spendo molte energie lì e nel tenermi in piedi, se allento la presa, tracollo ed è finita. I grovigli di sentimenti che questo tipo di malattie suscitano sono piuttosto complessi e di non facile analisi, ogni tanto ci vorrebbe qualcuno che ascoltasse per un po', ma non è facile trovarlo. La via sicura è questa, che condivido con Ilde: "L?unica cosa che posso fare, per quelle che sono le mie convinzioni profonde, è pregare."

Cara Marina,
hai ragione sulle energie assorbite e sull'ascoltare. Mi piacerebbe che si potesse dialogarne di più però, in libertà intendo, e si certamente ascoltare, condividire, confrontarsi. Non si risolve la situazione ma. Ci sono poi alcune malattie che io definisco 'di margine' nel senso che sono meno diffuse di altre, meno conosciute e più 'bistrattate' dalla sanità in generale. Ecco. Lì a maggior ragione l'ascoltare e il comunicare quanto meno tra chi le vive (direttamente o indirettamente) secondo me può quanto meno farci sentire meno soli.
Per quanto riguarda il mio attuale approccio con l'alzheimer, ho aperto un post, una goccia in mezzo al mare lo so eppure.
http://progettobutterfly.splinder.com/post/15017308/Alzheimer+-++Apro+qu...

Stavo leggendo... iniziativa preziosa, Barbara. Avanti così. Forse ti lascerò qualche nota. Un abbraccio. Ilde

Ah... e ti scriverò, quello di sicuro.

Grazie ilde, quando e se vorrai ora sai come rintracciarmi.
Un abbraccio anche a te.Barbara

cara Barbara,
ho letto e apprezzato il post, è vero anche quello che dici sulle malattie bistrattate e tutto il resto. Chi ha o ha avuto il problema capisce meglio (oppure ci vogliono persone con doti umane e intuitive molto elevate, secondo me), quindi sì, è utile il confronto e magari il consiglio reciproco, meno isolamento è essenziale. Presi dal fronteggiare le necessità pratiche a volte si corre e basta.

copertina!

copertina!