Augusto Del Noce è stato uno dei più importanti filosofi della politica del Novecento. Studioso del razionalismo cartesiano e del pensiero moderno (Hegel, Marx), analizzò le radici filosofiche e teologiche della crisi della modernità, ricostruendo quelle che egli riteneva le contraddizioni interne dell'immanentismo. Sostenne l'incompatibilità con il cristianesimo dell'umanesimo, del marxismo e di tutti i sistemi di pensiero che sostengono su basi razionali la possibilità della liberazione secolare dell'uomo ("solo il Redentore può emancipare"). Avversò tenacemente, per tali motivi, le correnti cattoliche italiane a lui contemporanee che auspicavano un dialogo tra credenti e marxisti.
Da intelligente filosofo della politica preconizzò, mentre esso viveva la sua massima espansione sul piano internazionale, la crisi del socialismo reale, che negava nella pratica il sistema immaginato da Marx, ribadendo la sua fede nei valori di verità e di moralità.
Al coraggio anticonformista, alla profetica intelligenza, all’attualità di Del Noce il sociologo Carlo Gambescia dedica un saggio interessante. In Viaggio al termine dell’Occidente (Edizioni Settimo Sigillo,ordini@libreriaeuropa.it, tel. 06/39722155, pagg.134,15 euro) l’autore prende in prestito il titolo del meraviglioso romanzo di Céline per affrontare i temi del nichilismo del sociologismo e dell’americanismo nella critica del pensiero di Augusto del Noce.
Il viaggio intellettuale del filosofo si compie nel Novecento e Gambescia lo attraversa per capire cosa si nasconde tra le pieghe della decadenza della modernità.
L’autore sviscera l’essenza filosofica e fornisce tutte le chiavi sociologiche per spiegare le “questioni di attualità” del pensiero di Del Noce: l’approfondimento dei nessi filosofici tra neocapitalismo tecnocratico e nascente società opulenta e processi di secolarizzazione religiosa e sociale, la necessità del tradizionalismo “autentico”come la quarta via per rendere problematica l’idea della modernità, la critica al pensiero debole del nichilismo.
Tutti temi che oggi sono entrati di prepotenza nel dibattito politico e culturale e che Augusto Del Noce aveva individuato nella sua attenta ricerca filosofica.
Il filosofo della politica - scrive Giano Accame nella prefazione - affermava che il fenomeno da cui guardarsi non era più tanto il comunismo, avviato a estinzione, quanto il”nichilismo gaio” che erodeva le basi della società portando a termine il processo di secolarizzazione anche a scapito delle chiese laiche, delle fedi partitiche, nell’idea di nazione o di classe, della mazziniana idea di dovere, di una libertà capace di regolare e all’occorrenza di vietare.
Oggi, infatti, il nichilismo è l’ospite inquietante che domina nella cultura, nella politica, nella società, nell’economia. Il pensiero di Del Noce, interprete del Novecento, può definirsi profetico dell’attuale morte dell’Occidente nell’era della globalizzazione e dello scontro di civiltà.
Del Noce scrive, all’inizio del suo viaggio al termine dell’Occidente, che il nichilismo è esattamente la riduzione di ogni valore a valore di scambio e il peggiore annebbiamento che il nichilismo genera è la perdita del senso. Gambescia non ha torto quando sostiene che queste affermazioni danno un ritratto perfetto della crisi della società attuale . Il suo libro ripropone con grande coraggio la lezione di Augusto del Noce che aveva previsto il crollo del comunismo, la crisi del materialismo e la scalata antivalorista del nichilismo. Ma Del Noce è stato soprattutto il filosofo che ha spiegato il suicidio ideologico della rivoluzione. Tesi da non trascurare in questo particolare momento in cui il mondo della cultura è impegnato a redigere il bilancio culturale del Sessantotto.
Edizione esaminata e brevi note
Carlo Gambescia, sociologo e studioso del pensiero di Sorokin. Esperto autorevole di metapolitica e autore di saggi importanti sull'economia e il mercato.Scrive su numerosi quotidiani e riviste.
Carlo Gambescia, "Viaggio al Termine dell'Occidente", Settimo Sigillo
Nicola Vacca per Lankelot, Giugno 2008
Commenti
"L?autore sviscera l?essenza filosofica e fornisce tutte le chiavi sociologiche per spiegare le ?questioni di attualità? del pensiero di Del Noce: l?approfondimento dei nessi filosofici tra neocapitalismo tecnocratico e nascente società opulenta e processi di secolarizzazione religiosa e sociale, la necessità del tradizionalismo ?autentico?come la quarta via per rendere problematica l?idea della modernità, la critica al pensiero debole del nichilismo".
Alcuni temi di questi sono stati già ben sviscerati nel suo "Il migliore dei mondi possibili", sempre edito da Settimo Sigillo. Ho conosciuto Gambescia di persona, proprio alla libreria Europa, è un tipo davvero interessante. Tra l'altro con l'associazione LABCOM (laboratorio per il comunitarismo), di cui faccio parte, abbiamo organizzato, con la sua gentile partecipazione, la presentazione del suo libro "Il migliore dei mondi possibili", in cui emerge fortemente l'influenza del pensiero di Sorokin.
Nell'edizione esaminata scriviamocelo l'editore, però;)
Hai ragione caro amico,
sto ancora imparando a destreggiarmi con gli strumenti
Di Del Noce apprezzo moltissimo la pars destruens delle sue tesi, che mi sento di condividere. Peccato tuttavia che la pars costruens sia alquanto riduttiva. Mi speigo meglio. Alla denuncia della deriva marxista prima e nichilista poi della scoietà dell'opulenza capitalistica, egli non contrappone una proposta convincente se non la riaffermazione dei valori cristiani ma in contrapposizione al pensiero umanistico. Io personalmente credo che questo costituisca di fatto un limite.
Gian Paolo Grattarola
www.lankelot.eu/index.php/format-letteratura-obbligatorio/
ecce, amice Nicola, il format;)
"L?autore sviscera l?essenza filosofica e fornisce tutte le chiavi sociologiche per spiegare le ?questioni di attualità? del pensiero di Del Noce: l?approfondimento dei nessi filosofici tra neocapitalismo tecnocratico e nascente società opulenta e processi di secolarizzazione religiosa e sociale, la necessità del tradizionalismo ?autentico?come la quarta via per rendere problematica l?idea della modernità, la critica al pensiero debole del nichilismo".
> Perfetto.
Qui tutte le notizie sulla Libreria Europa e sul Settimo Sigillo.
www.libreriaeuropa.it/
La quarta via tracciata da Del Noce consisterebbe se non ricordo male nel ritorno a quella tradizione filosofica cattolica dell'Ottocento che aveva in Rosmini e Gioberti i suoi paladini, passando per Malebranche e Vico. Secondo il filosofo il solo antidoto alla secolarzzazone e alla deriva nichilista può nascere dalla ripresa di una genuino pensiero di ispirazione cattolica.
Ripeto se la pars destruens è assolutamente condivisibile, penso che quella costruens è un po troppo debole e traccia un percorso che lascia fuori secoli di tradizione umanistica.
Gian Paolo Grattarola
Nicola! Ecco la lettera che ho appena ricevuto da Gambescia:
"Caro Franchi,
Grazie dell' attenzione. La prego di estendere i miei ringraziamenti anche agli altri commentatori. Gentilissimi. In particolare Leon.
Complimenti per Lankelot.
Con i miei più amichevoli saluti,
Carlo Gambescia "
1 - Ave Fede! Adesso Gambescia è con noi;)
9 - Ave, Franco. Un grazie per avercelo portato. Lietissimo che sia con noi;)
Dobbiamo ringraziare Nicola Vacca per averci messo in contatto, qualche mese dopo gli articoli siamo riusciti nell'impresa di radunarci qui;).
11 - Un grazie anche a Nicola, evidentemente;)