Il silenzio è il filo conduttore di questo libro. Un silenzio intriso di sensi di colpa, di accuse difficili da credere, di paura e di vergogna. Al silenzio sono costretti i bambini vittime di abusi, nel silenzio si nascondono i preti pedofili e col silenzio la Chiesa cerca di mettere a tacere lo scandalo. “Viaggio nel silenzio” è un libro coraggioso e scomodo. Non fa letteratura, ma rappresenta una denuncia basata sulla raccolta di testimonianze dirette. Il fenomeno della pedofilia tra i sacerdoti è più diffuso di quanto si riesca ad immaginare. Esso spesso si accompagna e si distingue dall'omosessualità. Nel libro la Gaito elenca nomi, date, luoghi, eventi, raccogliendo la voce di chi, anche dopo vari anni, ha trovato il coraggio di parlare: Mi chiamo Marco Marchese. Sono stato abusato per quattro anni, da quando ne avevo dodici. Ero in seminario, pensavo di avere la vocazione. E oltre a quella di Marco, nel libro, si raccontano altre storie. Tutte drammaticamente simili: adulti che approfittano di bambini, li ingannano, abusano di loro e, cosa gravissima, li tradiscono. I prelati sono difesi da un ruolo ufficiale che, agli occhi degli altri, dovrebbe essere una garanzia e invece non sempre lo è o lo è stato.
Lo scandalo dei preti pedofili, su scala mondiale, è scoppiato negli USA. Nell'arco di qualche tempo sono venuti alla luce migliaia di casi di ragazzini e ragazzine, spesso ormai già adulti, violentati dai sacerdoti. La Chiesa è stata costretta a riconoscere e a prendere atto della terribile colpa commessa dai suoi rappresentanti e a sborsare milioni di dollari di risarcimento.
Nelle pagine scritte dalla Gaito si evince quello che è l'atteggiamento costante del Vaticano: tacere, nascondere, coprire la vergogna con il silenzio come se ciò bastasse a garantire il perdono, come se tacere tali e tanti osceni episodi possa salvare i colpevoli ed offrire riscatto alle vittime. Molti i sacerdoti che, dopo essere stati accusati di questi crimini, sono stati semplicemente assegnati dalle rispettive Curie ad altre parrocchie: La Chiesa ha pochissimi sacerdoti, non può mica permettersi di gettarli via così. Preferisce buttare via quelli che s'innamorano e si sposano, piuttosto che i pedofili. Perché certi scandali si possono soffocare, nascondere, occultare.
I nomi eccellenti coinvolti da tali scandali sono molti: don Gelmini, don Cantini, i Legionari di Cristo di Marcial Maciel Degollado e altri ancora.
Leggere le testimonianze delle vittime, la cruda descrizione delle violenze, lo squallore, l'ipocrisia, l'inganno che caratterizzano gli abusi dei sacerdoti pedofili, lascia un'amarezza infinita, un senso di inquietudine misto a rabbia e disprezzo. E, come tutte le vittime, indistintamente, ci si chiede “perché?”.
La parte conclusiva del “Viaggio nel silenzio”, quella intitolata “Dopo le storie”, raccoglie un insieme di testi eteogenei: un'analisi psicologica sulla pedofilia, un dialogo intorno alla normativa legata a tale reato, la postfazione di Frassi e la lettera a Giovanni Paolo II scritta da un gruppo di ex Legionari di Cristo, vittime di padre Marcial Maciel Degollado. Rispetto al resto del libro, “Dopo le storie” risulta essere poco omogeneo, una sequenza fatta di aggiunte, un assemblaggio che non sembra perfettamente riuscito.
Il merito del libro è, in ogni caso, quello di riuscire a fare un po' di luce su argomenti che troppo spesso, e per troppe persone, rimangono irresponsabilmente e ancora tabù.
EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE
Vania Lucia Gaito ha origini salernitane. E' lei la giovane psicologa della comunicazione che ha tradotto e sottotitolato in italiano il discusso documentario della BBC “Sex Crimes and Vatican”, trasmesso nel maggio del 2007 sul blog Bispensiero. Gli articoli e le inchieste della Gaito fanno scalpore poiché le sue rivelazioni non solo hanno informato sull'oscuro fenomeno della pedofilia clericale, ma hanno convinto molte persone abusate a trovare il coraggio di parlare della propria esperienza.
Vania Lucia Gaito, "Viaggio nel silenzio - I preti pedofili e le colpe della Chiesa", Chiarelettere, Milano, 2008.
Postfazione di Massimiliano Frassi.
Commenti
Ragazzi,
vi segnalo questo nuovo, importante contributo di Monnalisa.
Buona lettura!
"Lo scandalo dei preti pedofili, su scala mondiale, è scoppiato negli USA. Nell?arco di qualche tempo sono venuti alla luce migliaia di casi di ragazzini e ragazzine, spesso ormai già adulti, violentati dai sacerdoti. La Chiesa è stata costretta a riconoscere e a prendere atto della terribile colpa commessa dai suoi rappresentanti e a sborsare milioni di dollari di risarcimento."
> Questo mi ha colpito. Che certe violenze e certe vergogne siano stato compensate col denaro, e col denaro soltanto. Possibile che qualche dollaro abbia comprato il dolore - o che lo abbia mitigato, dandogli un senso?
"Leggere le testimonianze delle vittime, la cruda descrizione delle violenze, lo squallore, l?ipocrisia, l?inganno che caratterizzano gli abusi dei sacerdoti pedofili, lascia un?amarezza infinita, un senso di inquietudine misto a rabbia e disprezzo. E, come tutte le vittime, indistintamente, ci si chiede ?perché??. "
> A suo tempo, seguendo la vicenda, ero rimasto perplesso anche per la scelta vaticana di trasferire i sacerdoti incriminati semplicemente in altra sede; preferendo spesso piccole cittadine, o sperdute chiesette di paesi in via di sviluppo, dove certi episodi si sarebbero sicuramente ripetuti - ma senza denuncia.
Tutto questo è semplicemente triste.
Grazie per averne riparlato e per aver segnalato l'opera.
ho letto la rec e, poco dopo, ho letto questo articolo, che mi sembra si adatti molto per il discorso dei pastoriche si comportano come ladri e briganti:
http://www.monasterodibose.it/index.php/content/view/1938/26/1/0/lang,it/
--> 2. Certe vergogne sono state compensate col denaro quando è andata bene. Nel resto dei casi non c'è stato nemmeno quello. Negli USA ci sono state delle particolari decisioni legali in merito a tali scandali per cui alcune persone hanno denunciato abusi anche dopo 35 anni. In Italia ciò non è possibile perché vige la prescrizione. E quindi sono rarissimi, da noi, i casi di risarcimenti in denaro. Si preferisce il silenzio comprato in altro modo o imposto.
--> 3. Cambiare semplicemente sede, come ho scritto, è un modo che la Chiesa adotta per tenere i sacerdoti. C'è una forte crisi di vocazioni. Forse è da chiedersi il perché. Ciò che la Chiesa, temo, non stia facendo.
--> 4. Grazie per la segnalazione!
Grazie per le integrazioni, Monnalisa.
[Gaito] eliminato doppio
[Gaito] eliminato doppio incipit