Franchi Gianfranco

L'arte del Piano B. Un libro strategico

Autore: 
Franchi Gianfranco

Piano B numero 1: ho un paio di miei amici che qualche tempo fa conducevano una vita tutto sommato tranquilla e invidiata da molti, avevano un lavoro, vivevano in affitto in un appartamento normalissimo ma a cinquanta metri dal lago, tutto bene a prima vista ma negli ultimi tempi avevano perso il sorriso, si erano fatti insofferenti, scuri in volto, poco ospitali, poi un giorno l’amico mi dice “Ti porto in un posto.” Abbandoniamo la città, saliamo in montagna e ci fermiamo davanti a una piccola cascina ancora da ristrutturare e mi dice “Fra un mese io e lei andiamo a vivere qua e ci mettiamo a fare quello che abbiamo sempre sognato.” Furono in molti a dargli dei pazzi. Tre anni dopo il loro Piano B è diventata una nuova vita. Più rilassato lui, felice lei, una casa, campi, degli animali e una figlia che nella vita precedente non avrebbe forse mai visto la luce.

Piano B numero 2: ho un padre che durante la sua carriera lavorativa ha sempre avuto un Piano B a disposizione: poco cosa adesso direte voi ma appena il lavoro lo stressava troppo, gli veniva a mancare il tempo per stare con la sua famiglia e per i suoi svaghi, oppure gli veniva chiesto di entrare in un quadro dirigenziale, lui mollava tutto, se ne infischiava di aumenti salariali, gratifiche, la macchina, no, lui semplicemente se ne andava e cercava un’altra fabbrica dove poter mettere a frutto le sue competenze e il suo amore per i colori e i tessuti. Un Piano B semplice, fortunoso, in qualche passaggio anche rischioso, ma che gli ha garantito, nei limiti del possibile ma anche e soprattutto grazie a una professionalità invidiata da molti, di vivere una vita che non gli dispiaceva e di continuare a fare quello che voleva e di seguire per esempio, perché ci teneva davvero tanto, gli allenamenti serali di calcio del sottoscritto o cenare sempre e comunque con i suoi familiari.

È un'arte quella del Piano B. Non una via di fuga. Sono due modi di vivere apparentemente sovrapponibili ma diversi come condizione mentale. Non si può sfuggire per tutta la vita, per un po’ sì, anche per un po’ tanto in alcuni casi, poi alla fine si scoppia, sono pochissimi quelli che ce la fanno a resistere, a meno che la Fuga diventi un’Arte a tutto tondo ma allora in quel caso si sta parlando d’altro o forse si sta proprio parlando di questo libro, l’ultima prova di Gianfranco Franchi, “L’arte del Piano B. Un libro strategico”, uscito per la Piano B.

Qualcuno storcerà il naso a leggere che un libro che esce con un titolo del genere per una casa editrice che si chiama Piano B (chi di voi la conosce alzi la mano, pochi vero?), qualcuno penserà ad una bella marchetta per la casa editrice oppure che è la casa editrice che si fa marchetta. E anche se questo libro è un libro su commissione ma una commissione strana mica come quelle che conoscete voi, continuate a pensare che è una marchetta, pensatelo pure, sappiate solo che se lo state facendo allora siete ancora al Piano A o forse parlarvi di Piano A è già qualcosa di troppo complesso per voi e siete irrimediabilmente perduti, nessuno vi può salvare e allora tanti saluti e andate a leggere altro. 

Un libro strategico quello di Franchi strutturato in 23 capitoli, con tre interludi e un doppio finale che a prenderlo in mano e sfogliando con un po’ di leggerezza potrebbe far pensare a uno di quei libri dozzinali che si comprano per smettere di fumare ma anche per scrivere un libro o per trovare una fidanzata o fare soldi oppure potrebbe farvi venire in mente quelle bibbie moderne scritte da quel nuovo tipo di predicatori spesso usciti dalle facoltà di filosofia/scienze dell’educazione/scienze politiche che spopolano nelle aziende ma anche nelle scuole e che vi aiutano a trovare la giusta motivazione per superare momenti di difficoltà, per tirare fuori il meglio di voi stessi o più sostanzialmente per produrre di più, sorridere sempre, fare squadra insomma (con persone con le quali non uscireste nemmeno a prendere un caffè). Non che non ci siano delle verità in quei libri e come potrebbe essere altrimenti? Qualcosa di buono si trova ovunque, alcune, è vero, sono questioni banali che tendiamo a dimenticare, basti pensare a come ci dimentichiamo di avere una forza di volontà ma con “L’arte del Piano B” siamo da un’altra parte. Tutt’altra parte. Non sto parlando di scala di valori o qualitativamente, no, siamo proprio altrove, perché questo libro, come tutti i Piano B (di vita) è, in primis, un libro di una libertà strategica e profondamente individuale dell’autore che giganteggia in tutto il libro e che ti costringe a fermarti, fermarti a pensare un attimo sulla vita che stai conducendo tutti i giorni, sulla tua condizione personale e confesso che ogni tanto questo libro ti fa sentire anche un po’ un coglione, sì, un coglione che non sta facendo nulla, che si sta crogiolando nel suo stagno dorato arredato con una bella dose di scuse e routine. Coglione e invidioso di tutti quegli esempi che si trovano in quelle pagine e alla fine anche un po’ invidiosi dell’autore che ha avuto l’idea di scrivere un libro del genere. 

Franchi ti spiazza già dalla prima frase:

“L’uomo del Piano B è uno che non te ne sei nemmeno accorto ma tutto a un tratto ha preso e ha cambiato lavoro e ha cambiato casa. Oppure ha cambiato estetica, e ha cambiato lessico. Non ti ha semplicemente disorientato: t’ha proprio spiazzata.” (pag.9)

e poi sempre alla fine del primo capitoletto si legge ancora:

“L’uomo del Piano B è quello che sta lavorando per se stesso – lui è la sua causa, la sua prima causa: non dimenticartelo mai – e per la sua comunità, al limite: ma non vuole che nessuno se ne accorga, in nessuno dei casi. Se qualcuno se ne accorge, è naturalmente portato a studiarsi subito un altro Piano B.” (pag.13)

Questo libro ti prende e ti rivolta, come cantava Patty Pravo “Tu mi fai girar, tu mi fai girar, come fossi una bambola”, e prosegue come un rullo compressore a velocità però umana, badate bene "umana", è una via di mezzo fra un lamento e un’elegia, fra un attore d’amore e un gesto di rivolta e io non lo conosco bene, Franchi, l’ho visto solo una volta ma in alcune pagine lo senti respirare, anche forte (anche se ho saputo che ha smesso di fumare) ed è il respiro di una vita che vuole esplodere e poi ti parla, ti racconta del suo-nostro Piano B e che è ora di svegliarsi, di provare a fare qualcosa, il respiro di un uomo, di un letterato, stanco della quotidianità in cui tutti siamo precipitati, del suo vivere in una città sporca e invivibile in una nazione ormai prossima al baratro.

D’accordo, li si legge questi i principi, si leggono i piani e gli esempi (non ve ne parlo, perché poi cosa leggete?) ma la straordinaria e apparentemente contraddittoria bellezza che scaturisce durante la lettura è quella del sentirsi umanamente e spiritualmente affini con l'autore ma anche profondamente diversi ed è in questa contraddizione che sta la vera bellezza de “L’arte del Piano B”. Questo libro ti dice: Trova il tuo Piano B, pensa a come potrebbe cambiare la tua vita, anche grazie ad un semplice cambiamento, lievissimo, come spegnere la televisione o cucinare con calma e devozione (da erede di ristoratori, ho apprezzato particolarmente i passaggi dedicati alla cucina). Ad uno come il sottoscritto al quale viene spesso l’orticaria a sentir parlare di patria, nazione, partiti, politica, Dio in tutte le sue varie forme e salse, della Roma e al quale è sempre importato ben poco della tradizione greco-romana, che ha vissuto una vita profondamente diversa dall’autore, che non conosce minimamente il mondo impiegatizio, delle case editrici, del mondo dei giornali e quasi nemmeno quello dell’Università, che quasi non sa nemmeno cosa sia un iPhone e che non ne sente minimamente la mancanza, che ha pochissimi scambi con gran parte del mondo rappresentato in questo libro, cosa può trasmettere un libro del genere?
Cosa mi hanno trasmesso con grande forza questo libro e l’uomo Gianfranco Franchi con una cadenza che riecheggia Fight Club? La passione, la voglia di mettersi in gioco, la voglia di ascoltare gli altri, di apprendere, di lavorare con grande difficoltà sulla qualità e non sulla quantità alla faccia di tutti quei disfattisti che puntualmente ti dicono che stai sbagliando tutto, “Chi te lo fa fare?”, quelli che quando hai un’idea ti fanno venire i sensi di colpa, quelli che trovano sempre un difetto e badate bene, ma penso lo sappiate, fra critici e disfattisti c’è una differenza enorme, lo si impara sulla propria pelle. I disfattisti sono quelli capaci di distruggerti non solo il Piano B ma tutta una vita, quella precedente e quella futura mentre si crogiolano nella loro stupefacente situazione. Non sono nemmeno dei depressi (o forse sì, qualcuno, ma non ne sono veramente convinto), sono solo degli uomini vuoti che campano sulle sorti altrui, positive o negative che siano, traendone sempre grande giubilo e benefici. Se gli si da ascolto, addio Piano B, addio svolta nella propria vita.

Non si sta parlando solo di Piano B in questo libro, c’è molto di più, ovvio, ogni pagina nasconde una nuova suggestione, ci si augura una socialità differente, un mondo del lavoro che finalmente ritrovi una dimensione più umana e sopportabile, un mondo della cultura che sappia una volta per tutte slegarsi dalle lobby economiche e salottiere che lo contraddistinguono ma soprattutto non c’è una cosa: la verità calata dall’alto o meglio una verità c’è ma è solo quella di Franchi e che vale solo per lui e che proprio per questo motivo ti obbliga a una lettura attenta, a sottolineare una frase, a farti scrivere nel capitoletto dedicato all’aldilà “Ma Gianfranco è impazzito?”, sì è vero, ho scritto proprio così e che male c'è?, però intanto era da un bel po’ che non riflettevo su questi argomenti e sono andato a ripescarmi appunti e testi dimenticati da anni che hanno fatto sorgere ulteriori discussioni, sorrisi intorno a un tavolo, con una birra e qualcosa da mangiare. 

Con serenità e tranquillità, ecco io di questo “L’arte del Piano B” mi porto via alla fine dei bagliori di serenità e di speranza, profondamente individuali, piccoli forse, ma straordinariamente importanti in un mondo come questo dominato dal conformismo e dal qualunquismo.

 

Edizione esaminata e brevi note:

Gianfranco Franchi (Trieste, 1978), letterato romano di sangue giuliano, austriaco e istriano, ha pubblicato in narrativa Monteverde (Castelvecchi, 2009), Disorder e Pagano (Il Foglio Letterario, 2006, 2007); in saggistica, Radiohead. A Kid (Arcana, 2009); in poesia, L’inadempienza (Il Foglio Letterario, 2008). Anima il popolare portale di comunicazione letteraria e dello spettacolo Lankelot dal 2003. Nella vita di tutti i giorni è un consulente editoriale, uno scout e un critico letterario. Per ora.

Gianfranco Franchi, "L'arte del Piano B. Un libro strategico.", Piano B Edizioni, Prato, 2011. Collana Zeitgeist. Copertina di Maurizio Ceccato.

Franchi su Lankelot:

Piano B in Lankelot:

Sito della Piano B:

Andrea Consonni, novembre 2011 

ISBN/EAN: 
9788896665350

Commenti

[Gianfranco Franchi] L'arte

[Gianfranco Franchi] L'arte del Piano B. Il mio contributo. 

[Franchi B] come al solito

[Franchi B] come al solito complimenti per la passione che ci metti nelle tue recensioni, è questo che me le fa piacere, mi danno la piacevole sensazione che siano scritte di getto, ma forse invece non è così, ma l'impressione che mi danno è questa e a me la scrittura di getto piace perché è come la vita; il libro non ce l'ho ancora, ma quando tu scrivi: "Trova il tuo Piano B", mi viene da dire che è il piano B a trovarti, almeno nella mia esperienza; non è un giochino di parole è una cosa che succede, ma bisogna essere o predisposti oppure arriva il tuo momento, come quei ragazzi della cascina in campagna, per come la vedo io, per come è capitato a me, c'è un sogno  poi plaf si creano le condizioni per realizzarlo; questo intendo per "è il piano B a trovarti", non cercarti, proprio trovarti, come una vocazione, essere chiamati a fare una cosa e allora non è che forse si risponde o forse no, la cosa accade. Ma se ne può parlare solo rispetto allle esperienze concrete e questo, mi par di capire, è uno dei pregi del libro

[L'arte del Piano B] Grazie

[L'arte del Piano B] Grazie Dianella per quanto scrivi. Sì, questo libro, almeno per come l'ho vissuto io (perchè sì, ogni libro è un'esperienza per me) si presta a letture diverse, da interiorizzare, da discutere e la forza di questo libro è proprio quella di lanciare un messaggio, una provocazione, non so quale termine sia il migliore, al di là di quanto si possa condividere o meno i passaggi. E sai una cosa? Io sono particolarmente contento proprio perchè nel libro di Gianfranco ho trovato passaggi che non condivido, altri forse che avrebbero necessitato di molte più pagine, perchè io sto cercando proprio spunti nuovi su cui riflettere e da contrapporre alle mie certezze. Io non lo so se esista un Piano B dentro di noi, se ci trova, non lo so, è anche questo che sto riflettendo. 

 

[piano b] ci sono anche

[piano b] ci sono anche quelli che hanno il piano A e basta tipo i geni: Dostoevskij ad esempio, quel genere lì...

[Piano B] Ah, sai che non lo

[Piano B] Ah, sai che non lo so? Bisognerebbe andare a chiederglielo. Certe volte ho come l'impressione che ci siano uomini che diventano scrittori proprio trovando il Piano B

:) 

[Franchi - And] Grandi

[Franchi - And] Grandi entrambi.

[Piano B-Branco] Grazie

[Piano B-Branco] Grazie Branco, Gianfranco però è anche più alto e un po' più robusto.

:) 

[Piano B] Iniziato a leggere

[Piano B] Iniziato a leggere ieri sera, sono a metà. Direi anche una buona dose d'ironia che non guasta. E poi molto Orsini. Si colgono i temi che appassionano l'alter ego (e l'ego). Ne scriveremo sicuramente in molti com'è giusto che sia (recensione doc)

[franchi-orsini] non conosco

[franchi-orsini] non conosco Orsini, mi potete dire qualcosa di lui?

grazie

[Dianella - Franchi - Orsini]

[Dianella - Franchi - Orsini] Secondo paragrafo, qui: http://www.lankelot.eu/letteratura/franchi-gianfranco-trilogia-dell-identita.html

[piano b-orsini] non mi

[piano b-orsini] non mi ricordavo di questi dettagli, ho letto Monteverde, ma tempo fa, bisogna che lo riprenda in mano, grazie comunque

[L'arte del piano B] Dribblo

[L'arte del piano B] Dribblo la recensione, mi scuserai. Ritornerò sulla tua pagina dopo aver letto il libro. Intanto provo una certa invidia. Qui a Modena non c'è. Ancora non sono riuscita neppure a sfogliarlo :-(

[andrea consonni] una pagina

[andrea consonni] una pagina bellissima che mi ha riempito di gioia e di allegria e di contentezza, tutte cose di cui ti ringrazio tantissimo. E' piena di stile e di passione, è partecipata, è decisamente centrata. Per ora, questo:). Enorme abbraccio.

[distribuzione arte piano b,

[distribuzione arte piano b, dehoniana] mi spiace angela, veramente, ma il disastro della distribuzione di questo libro non è ancora terminato. In nessuna città, nemmeno a Roma e a Trieste... (purtroppo).

per quanto riguarda le librerie, dopo 2 settimane (di sfacelo) si può sintetizzare così il quadro:

- o il lettore riesce a trovare il libro al primo colpo (ad es. qui a rm tutte le feltrinelli, a parte torre argentina in cui mi dicono che c'è proprio tanta perplessità per i tempi della consegna, mai effettuata; libreria auditorium, qualche arion, la mitica libreria nuova europa-granai, etc) esposto e a disposizione... e allora alè

- oppure, in caso manchi e serva ordinarlo, quale che sia la libreria, il tempo minimo per la consegna, sin qua, è stato 7 gg - almeno tra i miei conoscenti e amici; ci sono parecchi ordini del 24, del 25 ottobre, in diverse regioni italiane, mai evasi. Il che vuol dire che stanno per festeggiare gli 11 giorni feriali, i 15 giorni effettivi di attesa. Non so che dire, ripeto, se non che trovo che sia una prova di vera incompetenza e di vera disorganizzazione. E credo che il distributore debba enormi scuse all'editore e a chi non riesce ancora a poter ordinare (...) e farsi recapitare (...) il libro. L'aggettivo "enorme" è speso con opportunità.

- infine, è veramente deprecabile che manchino copie proprio a Monteverde, specialmente da Tilopa, contrariamente alle richieste effettuate ab origine, e ripetute a oltranza. Per questa carenza non ci sono più scuse che tengano, è stata clamorosamente sbagliata, e meriterebbe qualcosa di diverso.

[Distribuzione L'arte del

[Distribuzione L'arte del Piano B] Mi dispiace tanto, hanno combinato davvero un gran disastro! Ho provato a guardare on line la disponibilità nelle varie Feltrinelli: a Bologna, Milano e Firenze c'è. Qui a Modena, nulla. E neppure ad Alessandria (tentativo trasversale). Aspetto fino a sabato prossimo. In alternativa, faccio un salto a Bologna. Mi sa che con mezz'ora di treno accorcio i tempi d'attesa che, in sincerità, sembrano proprio eccessivi.

[distribuzione "l'arte del

[distribuzione "l'arte del piano b"] ti posso intanto confermare che al tuo indirizzo dovrebbero arrivare non più una, ma due copie, proprio perché l'elenco foltissimo di quei lettori forti e giornalisti che non avevano ricevuto è stato idealmente azzerato spedendo ex novo, per scelta dell'editore. I tempi, mi dirai: ormai per me sono un mistero assoluto. Vale sia per le copie-stampa che per il "non-lancio" in libreria.

Ecco, a proposito delle Feltrinelli, un consiglio: telefona, prima, perché magari dichiarano x a disposizione, sui siti o all'editore, ma magari non è così...

Che altro? Ibs. Ibs, da venerdì, e cioè a 11 giorni feriali dall'uscita, mi dà in vendita a 24 ore [max 48]. Io ho ordinato copia venerdì mattina, ore 09.40. Ora è lunedì mattina, ore 08:55. Sono fiducioso, oggi deve arrivare. Se no, anche su ibs scopriamo che, per questo libro, c'è qualcosa che non quadra.

Che mistero assurdo...

[ibs, distribuzione "arte

[ibs, distribuzione "arte piano b"] ecco, niente. C'è la stessa scritta di quando ho fatto l'ordine: L'ordine non è modificabile perchè in preparazione per la spedizione.

> Praticamente lo stanno preparando da 48 ore, e doveva essere consegnato all'acquirente in 24-48. Dubbio mio: ma nei magazzini, il libro, c'è davvero? Che hanno fatto, in distribuzione, di questo povero libro?

[ibs, piano b] "La consegna

[ibs, piano b] "La consegna verra' effettuata nelle PROSSIME 24/48 ORE (escluso sabato e domenica) indicativamente tra le 9 e le 18."

> evviva. aspetto.

[Piano B - distribuzione] Sai

[Piano B - distribuzione] Sai cosa ti dico Gianfranco, ti dico che nelle ultime settimane da quando c'è stato il lancio del tuo libro ho (abbiamo notato) un proliferare di riferimenti a ipotetici piano b fra commentatori, giornalisti e tantissimi politici. A questo punto azzarderei due ipotesi: o, gli uomini che stanno cercando un piano b per rimanere aggrappati alla poltrona ne hanno fatto incetta, oppure la distribuzione, per sfavorire queste manovre di bassa lega, preferisce non offrire nessun aiuto a questa gentaglia.

[ibs, piano b] arrivata oggi

[ibs, piano b] arrivata oggi pomeriggio:). bene.

[Piano B]: Io lo troverò

[Piano B]: Io lo troverò sotto l'albero di natale quando tornerò, speriamo che per quel tempo il distributore si sia ripreso ;) Grande Gianfranco e grande and, sono curiosissimo di leggere e di imparare quest'arte, l'arte del piano B!

[piano b] è un'arte amica e

[piano b] è un'arte amica e magica. :)

[Piano b] Una recensione

[Piano b] Una recensione piena di emozione e, mi sembra, molto spontanea.Un po' ti invidio perché l'hai già letto, appena l'avrò,anch'io mi darò da fare, penso che troverò sicuramente spunti di riflessione anche diversi dai tuoi, ovviamente. Il fatto che tu abbia trovato altri esempi di piano B applicato significa che il Nostro sa capire e dare voce a quello che pensano e realizzano in parecchi, insomma è un vero scrittore.

[arte piano b] «ogni pagina

[arte piano b] «ogni pagina nasconde una nuova suggestione, ci si augura una socialità differente, un mondo del lavoro che finalmente ritrovi una dimensione più umana e sopportabile, un mondo della cultura che sappia una volta per tutte slegarsi dalle lobby economiche e salottiere che lo contraddistinguono»: una bussola e spero molto più di un auspicio. e poi, come dice and, c'è anche bisogno di sapere cosa è possibile scrivere. 

[Piano B - Marina - Homo] Sì,

[Piano B - Marina - Homo] Sì, il libro è emozionante, fa sorridere in più punti  e ho cercato di riportare le sensazioni che mi ha trasmesso. Ci sono molti spunti condivisibili, altri che fomenteranno discussioni e spero controproposte. E poi al Franchi piace giocare e parecchio, si capisce che al di là dell'insofferenza che prova per lo stato attuale delle cose, si è anche divertito a scriverlo questo libro. Gioca gioca, peccato che tifi per una squadra che col gioco del calcio ha poco a che fare...ma come si sa, ai romanisti nun se pò dì nulla.

 

[modena, piano b] mi dicono

[modena, piano b] mi dicono che al cento percento si trova dalla Libreria Tarantola... http://www.libreriatarantola.it/

[Piano B] Il libro è arrivato

[Piano B] Il libro è arrivato oggi, sono contenta!

[Modena - Piano B] Perfetto,

[Modena - Piano B] Perfetto, allora provo a passare lì. Le copie che dovrebbero arrivare al mio indirizzo le regalerò. Conosco un paio di tuoi fan, extra-Lankelot :-) Grazie per la dritta. E tieni duro.

[modena, angela] grazie di

[modena, angela] grazie di cuore:). Non vedo l'ora che tu possa avere il libro, curioserrimo di sentire le tue impressioni. Spero veramente ti piaccia...

[Piano B]  Modena, non so

[Piano B]  Modena, non so neanche dove sia questa libreria a Modena....mando mia sorella come un segugio su Bologna così sabato me lo porta, In caso contrario ordinerò da internet! Sono tanto curiosaaaa.....

[tilopa!] finalmente siamo da

[tilopa!] finalmente siamo da TILOPA! Via Fonteiana presente. Era ora!

[piano b, bologna, movi]

[piano b, bologna, movi] grazie cara:). Credo che la libreria di Modena sia in centro, conosco poco la città ma da quel che ho visto sul sito è una libreria centrale... sarebbe anche curioso scoprire perché si chiama proprio così:). 

Bologna, ogni feedback è più che gradito, per adesso da Bo non ho avuto notizie di amici e di gente del giro... se vi capita... grassie:)

[L'arte del piano b, Spinoza]

[L'arte del piano b, Spinoza] "Il fallimento è una condizione in cui gli uomini vengono spesso a trovarsi, ma la si può evitare solo se si ha un'idea adeguata delle cose, del nostro essere inevitabilmente condizionati, e proprio in forza di questa consapevolezza capaci di divenire attivi, di capire qual è il nostro posto nel mondo. Il secondo tipo di conoscenza, lo scire per causas - la ragione - ci permette d'essere liberi, poiché la libertà non è data dall'assenza di vincoli, ma dalla cognizione adeguata di essi. infatti, se siamo inevitabilmente momento di una catena causale, è anche vero che siamo a nostra volta causa e perciò siamo nelle condizioni di modificare la nostra stessa condizione con una sorta di feedback, con una ripresa in avanti di quel che ci determina, un riassetto della nostra potenza nella direzione della sua espansione." (Introduzione di S. Natoli all'Etica di Spinoza, 2009, UBB).