“Non dirlo a nessuno”. “Sono morto quando ho smesso di chiedere” - aveva scritto l'autore in “Ombra della fontana”. Ha perseverato invece nella ricerca con una tensione continua, rinnovando ogni volta il dolore di considerare finito un ruolo per spogliarsene senza mai gettarne memoria d'amore o odio che fosse. E', in questo continuo “cambiar pelle” per costatarsi infine burattino di carne e di dolore, il motivo conduttore di essere e creare; perchè mai Franchi è autore che lasci presupporre dicotomia fra arte e vita. Esse si compenetrano, si rincorrono, litigano, si intrecciano, precipitano, si amalgamano, testimonianze di un percorso che diventa arte proprio da una vita scelta e vissuta in ogni suo frammento. E il frammento è la parola. La parola come logos, fissata in molteplici varianti intorno alla quale sacralità si muovono episodi e personaggi. Non è mai il contrario. È da ciò che nasce il magma incandescente del testo dove convivono: la coscienza di fasti declinati, la consapevolezza del dolore, i volti nei quali riconoscersi bambino, adolescente, amante, uomo, burattino, oggetto-protagonista. Fortunatamente dimentico che “chiedere è morire” Gianfranco, senza volerlo, denuda il lettore che lo accoglie disarmato e commosso. Parlo di lacrime che lavano mente e corpo. Parlo dello stordimento che accompagna la lettura nel caos della parola che si frantuma, urla, cerca, riposa e si ricompone fra tazzine “sbreccate” e fiori da non fare appassire. Parlo di Gianfranco Franchi e sento, mentre ne scrivo... una gioia-bambina… ma non ditelo a nessuno. Patrizia Garofalo 30 settembre 2006 EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE Gianfranco Franchi (Trieste 1978), ha pubblicato due “laboratori” di poesia: “L’imperfezione-opera III” (2002) e “Ombra della fontana.” (2003). È stato coordinatore di due riviste letterarie indipendenti, “Ouverture” e “Der Wunderwagen”, tra il 1997 e il 2003. Tra il 2003 e il 2006 è stato responsabile del portale di comunicazione e critica letteraria e dello spettacolo “Lankelot.com”, dove ha scritto recensioni di libri, film e dischi e pubblicato racconti. Quindi ha rifondato il sito collettivizzato “Lankelot.eu”. Ha cambiato spesso lavoro. Dal 2005 è redattore di “Vetrine”. Vive a Roma. “Disorder” è la sua prima raccolta di racconti. Franchi, “Disorder. Unknown pleasures”. Il Foglio Letterario, Piombino 2006. Pref. di Paolo Mascheri. *** Web: http://scritture.blog.kataweb.it/francescamazzucato/2006/09/disorder_di_gia.html (rec. di F. Mazzuccato)
http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?shop=2057&c=EIFNDJ5AS5SNU (rec. di Ilde su Ibs)
http://www.kultunderground.org/index.asp?art=339 (rec. di M. Monego)
http://www.ilfoglioletterario.it/disorder.htm (scheda ufficiale)
http://www.vibrissebollettino.net/bottegadilettura/ (intervista T. Pintacuda)
Commenti
Grazie, Patrizia, per questa tua personalissima e appassionata e sentita lettura, e per la sua condivisione. Il resto via mail. Rinnovo il bentornato su Lankelot.eu, spero di vedere presto ripubblicati tutti i tuoi articoli, qui.
Un sorriso e un abbraccio, gf
"denuda il lettore"! vero. lo scortica.
poi per deformazione tendo a intuire un pentagramma, sotto le parole. bene, i vuoti geometrici e di pensiero -molti e presenti- sono spazi, cioè distanze, cioè misure. leggere questi racconti è confrontarsi con le misure. persino nelle dediche si intuiscono misure diverse di intimità.
questa recensione è essa stessa un omaggio di lettere
anch'io voglio leggere molte altre cose di Patrizia Garofalo! :)
.. io poi ho cominciato ad ascoltare anche i joy division. non colgo ancora granché, però ..
4. vedi com'é contagioso? A me sono piaciuti, ma è da un po' che ho incominciato ad ascoltarli.
si, diciamo che il punk (spero di non sbagliare) non è proprio il mio roseto...
Punk era l'origine e il momento storico, a Manchester si sentiva bisogno di qualcosa di diverso. Guardate le prime scene di 24 Hours Party People di Winterbottom, si capiscono un sacco di cose. I Joy Division sono gli albori di un punk decisamente più oscuro, tecnicamente - è logico - superiore ai Sex Pistols; il dark era un mondo ben diverso. Non è un caso che i New Order, nati dalle ceneri dei JD, siano ancora attivi oggi, venticinque anni dopo. Sono musicisti veri. Hanno avuto grandi meriti nella sperimentazione disco ed elettronica, negli anni Ottanta.
C'ho un' amica che ama alla follia i Joy Division e mi chiede se tu hai un loro dvd in lingua originale uscito un annetto fa circa che pare essere introvabile. Più di ciò non so dirti.
Non so. Qui in Italia non esiste praticamente niente sui JD in DVD, dobbiamo importare tutto dall'Inghilterra. Si trova qualcosa dei New Order.Figurati che addirittura quel film di Winterbottom non è mai stato tradotto in italiano (unico Paese nel mondo occidentale).
Grazie, riferirò.
24 hours party people si può ordinare facilmente via web - vedrai che le interesserà parecchio:).
Ok, me lo segno. Se non lo ha ti sarà grata. Appena gli ho detto come avevi intitolato il tuo libro mi ha detto: "Questo tuo amico deve essere un grande". Potenza della musica, senza neanche averti conosciuto o aver letto cose tue:)
Pensa quando legge un libro in cui rispettosamente li nomino solo 3 volte, proprio per via dell'amore cieco e della gratitudine alla band:).
Salutamela, dille che chi ama i Joy Division non può non avere un'anima grande. Oltre a dimostrare di capire di rock, dico;).
Comunque, adesso so cosa regalarle al suo compleanno. I Joy Division in Dvd? Ma no: Disorder di un certo Franchi, vedrai che apprezzerà altrettanto.:)
Speriamo. Dille che può sempre venire a schiaffeggiarmi di persona, nel caso, sono un buon incassatore di critiche:).
Tra l'altro ho comprato "Unknown pleasures", quello dei Joy Division, però:) Sempre trascurati perchè non è il mio genere, ma in questi giorni nello stereo per sincronizzare la musica al tuo libro. Mi accorgo che anche i neofiti possono apprezzarli, ma solo dopo più ascolti: non è musica che arriva direttamente; credo - e qui siete in molti che potete confermare o smentire questa impressione - agiscano sottotraccia, nel tempo.
mi piace tutta questa bella gente che parla di gianfranco...
per leon grazie dell'apprezzamanto per l'articolo...tanti miei erano su lankelot...............in realtà io scrivo poesie...quando vuoi...te ne scriverò qualcuna...di libri ne ho pochi per mandarteli...grazie a tutti...amici e buona giornata
patrizia
mi piacerebbe tanto parlare con marina monego.
erano secoli marina che non leggevo una recensione così puntuale...empatica ma razionale...intimamente forte ma costruita come una tela di ragno....grazie anche a me...ha dato molto..
patrizia garofalo
Gentile Patrizia, eccomi qui!
Delle tue brevi ma intense parole (si sente che scrivi poesie, del resto le avevo lette a suo tempo sul primo lanke) su Gf ho apprezzato soprattutto queste:
"in questo continuo ?cambiar pelle? per costatarsi infine burattino di carne e di dolore, il motivo conduttore di essere e creare; perchè mai Franchi è autore che lasci presupporre dicotomia fra arte e vita. Esse si compenetrano, si rincorrono, litigano, si intrecciano, precipitano, si amalgamano, testimonianze di un percorso che diventa arte proprio da una vita scelta e vissuta in ogni suo frammento. E il frammento è la parola." Mi sembra definiscano bene l'essenza del libro.
Ti ringrazio moltissimo per l'apprezzamento verso la mia rec, sono contenta che ti abbia "parlato" nel modo giusto, è molto lunga, ma io sono quasi incapace di scrivere rec brevi. Bene, son qua, in caso a disposizione anche via mail. Un caro saluto
Marina
marina e amici..la mia imperizia al pc , nota a gianfranco molto bene e sopportata con pazienza mi spinge a chiedere a marina dove trovare la sua e-mail la mia è patriziagrf@libero.it per un'idea del genere che dici di commentare a duetto ogni racconto di gianfranco..scomponendo così la linea unica che si innerva nel testo complessivamente ? potrebbe essere una cosa carina...cosa ne dite anche voi?
Ciao Patrizia!
allora l'indirizzo mail si trova nel mio profilo nel forum, in ogni caso è: gattapenelope@libero.it
L'idea mi sembra buona,da realizzarsi con calma naturalmente,
perchè ho diversi progettini impiantati in questo periodo, più tutto il solito ambaradam. Poi però dove li mettiamo i commenti? Qui dentro è possibile? Bisogna chiedere ai supervisori. A presto!
aggiungo che un mio commento personale a Macchie uscì a suo tempo sul primo lanke col titolo Caro Guido Orsini, in verità era sorto come mail privata che poi decidemmo di rendere pubblica.
grazie per e-mail ti scriverò presto...falloanche tu e fateloanche voi se ne avete voglia...........
i commenti?
direttamente agianfranco
alla sua casa editrice
a chi presenterà i suoi testi
ad un giornale che lui vorrà
sullo stesso sito lankelot.eu...........non so
baci a tutti
Eh. La casa editrice non esiste più (anzi: vi preannuncio che tra un mese il sito del Catalogo andrà off line). Qui su Lankelot.eu potreste parlarne, se credete, o direttamente racconto per racconto (solito meccanismo, come per le recensioni) nel sito oppure nel forum. Quando vorrete, anche tra qualche anno:).
"perchè mai Franchi è autore che lasci presupporre dicotomia fra arte e vita. Esse si compenetrano, si rincorrono, litigano"
"La parola come logos, fissata in molteplici varianti intorno alla quale sacralità si muovono episodi e personaggi"
Io questo ho trovato in Disorder. E qui descritto con poetico incedere.
Sai Patrizia, io non mi sono fatta denudare. la lettura di Disorder è stata una lotta continua fra Franchi e i miei pregiudizi di lettrice. Mai visto nulla prima, mai letto nulla primna, è stata una fiera battaglia in cui mi son difesa. E ho capitolato. Con onore. " È da ciò che nasce il magma incandescente del testo": se ne è sopraffatti, dopo "Pelle".
ce l'avevo. quel dvd dei joy division. insomma, sai com'è. me l'ero fatto prestare. ovvio che me l'ero copiato. stupidamente l'ho prestato. naturale che non mi sia tornato. devo dire che, da un punto di vista qualitativo, non era granché. Le riprese erano originali, anni '70, e alcune facevano.....bip. C'era anche un concerto, che in pratica si intuiva, più che vedere. però cose divertenti. un video di Anton Corbjin. Interviste. Era carino. Però non mi uccidete, ora che non ce l'ho più...vi prego!
Mi è stato regalato per il compleanno, il dvd - l'unico esistente. E' un clamoroso bootleg. Il video di Corbjin non può che essere Atmosphere, e a breve ci godremo il suo film sui Joy Division.
Quanto a non ucciderti... credo che qui dentro io sia seriamente l'unico totalmente fissato, a parte Closer che non partecipa eccessivamente:). Sono amati da qualcuno e apprezzati da altri, ma l'amore vero è un'altra cosa (tutti sappiamo cosa significa)
beh, immagino sia quello. quello che me l'ha prestato se l'è fatto mandare dagli states. (sì? lo sappiamo tutti?)