Fiere del Libro

Più Libri Più Liberi 2008 - Memorie e Top 30

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Fiere del Libro

Qualche immagine, per cominciare. L'happy hour delle Edizioni Estemporanee, cuba libre, champagne e buona musica; lo stand delle Edizioni DuePunti, “pescheria del libro”; il sorriso beffardo che accompagnava la periodica richiesta “sconto espositore?”; lo stand di Stephenie Meyer, che ospitava – incredibile – addirittura dei libri di Fazi; il vino rosso che qua e là, spesso in orari imprevisti, faceva capolino (improvvise affettuosità, risate); la famosa pennichella senza che nessuno se ne accorga, quando fa abbastanza buio, dell'eroico stachanov Marco Vicentini di Meridiano Zero, ormai un must di ogni fiera; l'esorbitante richiesta di cataloghi degli avventori (che la stampa abbia capito? Lo escludo).

 

La mia Fiera del Libro di Roma è stata una cinque giorni – incluso il giovedì per installare lo stand – abbastanza faticosa ma senza dubbio piacevole e consolante. La ragione è semplice: i cittadini volevano comprare i libri; sembravano riconoscere certi marchi; erano curiosi di sentire le notizie sulle nuove pubblicazioni. I cittadini – record assoluto di visitatori: oltre 52mila – non avevano altrimenti paura di scoprire qualcosa di sconosciuto o di relativamente nuovo: tutto puntavano e osservavano. Senza diffidenza, senza timori reverenziali. Nessuno ha sentito nostalgia della prepotenza dei quattro grandi gruppi editoriali e dei relativi marchi: l'offerta era di sicura qualità, e di grande ricchezza. Non stanchiamoci di ribadire che la Fiera di Roma, al di là di qualche scelta discutibile – è intollerabile la presenza degli editori a pagamento: figuriamoci quando si spacciano per “rivoluzionari”: è un grave danno d'immagine per tutti, e una fonte di confusione per gli avventori – rivendica la sua essenza “altra” rispetto a Torino e quando cade nel mainstream è, tendenzialmente, per richiamare pubblico alle presentazioni o agli eventi.

Cose che non dimentico: un ragazzino che voleva comprare la biografia di Syd Barrett allo stand Arcana, la madre mi guarda male e mi dice “Questo signore ti fa leggere la storia di un drogato e tu non devi”, e lui “ma mamma, i Pink Floyd me li hai fatti scoprire tu...”, e io che penso ad “Almost Famous” di Cameron Crowe, e spiego che il libro racconta perché non abbia senso drogarsi, e quanto male possa fare. E ancora: l'instancabile attività degli standisti, letteralmente schienati nei giorni della Fiera, pronti a sorridere e a spiegare ogni cosa come niente fosse, salvo poi sprofondare sulle sedie, ripiegati come una copertina; il sorriso pulito e libero di quegli editori e di quei professionisti amici che non vivono Roma tutto l'anno – ci si ritrova come niente fosse, appuntamento alla prossima Fiera. Infine, la presentazione di Riccardo Noury del libro di McCoy: il fondamentale "Una questione di tortura". Il resto - è tanto - lo tengo per me.

La settima fiera della piccola e media editoria di Roma è stata, e parlo da letterato semplice, l'opportunità per apprezzare la qualità del lavoro di ricerca e di innovazione di diversi editori; per scoprirne altri, ingiustamente considerati minori o laterali, e per sognare ad occhi aperti una futura confederazione di marchi di progetto, caratterizzata da una distribuzione ad hoc.

Nei mesi a venire, presenterò nel dettaglio circa 35 novità scelte nelle giornate della Fiera. Intanto, condivido con voi qualche nome, perché possiate partire alla ricerca dei titoli e delle collane più in linea con il vostro Dna.

La mia top 30, in ordine assolutamente casuale:

ELLIN SELAE: outsider assoluto. Da sempre www.ellinselae.org/

DUEPUNTI: narrativa e saggistica. Progetto puro. www.duepuntiedizioni.it/

ISBN: per narrativa e saggistica pop www.isbnedizioni.it/

ELEUTHERA: libri per una cultura libertaria www.eleuthera.it/

ANCORA DEL MEDITERRANEO: narrativa it, saggistica www.ancoradelmediterraneo.it/

CARGO: narrativa mondiale www.edizionicargo.it/

LIBERILIBRI: saggistica alta www.liberilibri.it/

ELLIOT: narrativa angloamericana www.elliotedizioni.com

XL: nuova generazione romana. Che stile! www.xledizioni.com/

MERIDIANO ZERO: noir e italiani www.meridianozero.it/

MARCOS Y MARCOS: narrativa contemporanea www.marcosymarcos.com/

QUODLIBET: saggistica alta, narrativa www.quodlibet.it/

AZIMUT: il sogno di Guido Farneti www.azimutlibri.com/

GRANVIA: narrativa spagnola e ispanoamericana www.gran-via.it/

CASTELVECCHI: narrativa e saggistica alta e altra www.castelvecchieditore.com/

CASAGRANDE: Ticino, Italia. www.edizionicasagrande.com

VERDENERO: noir di ecomafia www.verdenero.it/

SALERNO – I SOSTENIBILI: arrembanti www.isostenibili.it/sito/index.php

HACCA: narrativa italiana www.hacca.it/

NOTTETEMPO: narrativa contemporanea, saggistica www.edizioninottetempo.it/

MAESTRALE: narrativa italiana, orgoglio di Sardegna www.edizionimaestrale.com/

LAVIERI: narrativa europea, Arno Schmidt!, favole www.lavieri.it/

ESTEMPORANEE: persone e luoghi distanti www.edizioniestemporanee.it/

SOCRATES: narrativa mondiale, saggistica di culto www.edizionisocrates.com/

CONIGLIO: narrativa, saggistica e fumetto: pop! www.coniglioeditore.it

CRONOPIO: saggistica, narrativa www.cronopio.it/

ARCANA: rock e saggistica obliqua (niente sito web)

MINIMUM FAX: narrativa americana, it, saggistica varia, party www.minimumfax.com/

ALET: narrativa, saggistica varia www.aletedizioni.it/

NUTRIMENTI: Greenwich! www.nutrimenti.net/

Per quanto possibile... risponderò alle vostre domande sulle loro novità, come in passato, nei mesi a venire. Parlando dei loro libri, volta per volta.

Ecco: la risposta a Torino e all'editoria mainstream da supermercato, e da tubo catodico, è questo vivaio di progetti e sogni che vi invito a sfogliare, con calma. Salvate questo elenco tra i vostri preferiti e partite in esplorazione. Buona missione. Dimenticavo: l'elenco non ha pretesa di esaustività. Intervenite e integrate, tra i commenti, spiegando perché vi sembra il caso di studiare il catalogo del vostro piccolo editore preferito.

Gianfranco Franchi, "Lankelot".

***

Comunicato Stampa AIE – Associazione Italiana Editori.

(fonte: qui)

Più libri più liberi supera ancora sè stessa: la grande Fiera dedicata alla piccola e media editoria ha superato quota 52mila visitatori, superando il record dell’edizione 2007.
«L’aumento di pubblico certifica ancora una volta quanto questo evento sia apprezzato dai lettori, che nei 400 stand hanno trovato titoli raramente reperibili in libreria», spiega il presidente del Comitato piccoli editori dell'Associazione Italiana Editori (AIE) Enrico Iacometti. «Fin dalla prima giornata abbiamo registrato, a sorpresa rispetto alla crisi economica del momento, un incremento nelle vendite, e consideriamo questo il vero successo di Più libri più liberi 2008» (...)

«L’ottava edizione della Fiera – annuncia Iacometti - si svolgerà da sabato 5 a martedì 8 dicembre 2009».

ISBN/EAN: 
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Commenti

Divertitevi!

Intanto aggiungo qualche link...

www.lankelot.eu/SMF/index.php?topic=2597.0 elenco (in progress!) dei futuri articoli post FIERA DI ROMA

Più libri, più liberi: c'ero anche io. Sabato 6 dicembre. Ho preso vari libri. Uno l'ho appena recensito qui: Christine Lavant, "Appunti da un manicomio".

Peccato non esserci incontrati, ML.
Prossima Fiera ci si sincronizza a dovere.

wow quanti bei link, quanti spunti!
Strumenti di un mestiere? Speriamo... :P
ciao gianfrà

ma perché arcana non ha sito?

7. Lunga storia. In sintesi, il sito era piuttosto datato e andava radicalmente rinnovato. Nel frattempo, ci sono stati problemi con server, etc. Entro marzo si spera di ritrovarli on line.
Se ti servono notizie sul loro catalogo, ne so abbastanza:).
Fammi sapere.

6. Daje Anto'!

Il gran RONCI sulla FIERA:
www.paradisodegliorchi.com/cgi-bin/pagina.pl?Tipo=attualita&Chiave=109

qui idealmente ho risposto;)

DI Arcana ho un bellissimo libro su De André, è l'unico in catalogo su di lui?

Sì - a breve la ristampa.
Si tratta di "smisurate preghiere", collana SONGBOOK
www.ibs.it/code/9788879663946/romana-cesare-g/smisurate-preghiere-sulla....

IT trovi, reperibili e buoni:
SB su Luigi Tenco, Rino Gaetano, Domenico Modugno; Lucio Battisti (Mogol), Lucio Battisti (Panella); Mina (a firma Fratarcangeli).
Vado a memoria - a breve molte altre novità. Una micidiale...

Una bella fiera, davvero, si respirava una bella aria, nonostante - e forse anche grazie a ciò - il fiume di gente che ho trovato sabato. Ho fatto i miei bravi acquisti e ho raccolto un sacco di cataloghi; ho conosciuto un po' di addetti ai lavori e ne sono soddisfatto. Ottimo avere regalato questa breve pagina di suggestioni, Franco, e grazie per il dono Jodorowski (mi dirai del bel volumone sui Depeche Mode di Castelvecchi, quando lo leggerai)

Franco, t'ho cercato tutto l'ultimo giorno. Per dirti che la sera prima, avendo boicottato la Grande Festa, ho avuto finalmente la calma per leggere quel prezioso libro che m'hai regalato. Non resistevo più :)
Sapvo che sarebbe stato bellissimo. Ora so che è ancora più bello.
Quanto alla Fiera, grazie, perchè sei stato un amico.

14, amice, ero prigioniero dello stand di Castelvecchi - smontato, idem;). Ci dobbiamo rivedere e festeggiare (la grande festa l'ho vissuta per minuti 3: niente ossigeno, troppa calca, prossimo anno inventiamoci qualcosa NOI).
*
Presto scriverò dei tuoi doni,

abbraccione grande
gf

13, Alè!
Sì, poi se vuoi ti do la mia copia. Merita, è davvero molto elegante, il regalo di natale che ti devo fare;).

grazie per la condivisione, sembri davvero entusiasta di questa iniziativa e credo che sia davvero importante anche per far capire che non ci sono solo i tre-quattro colossi soliti a far buona letteratura.
Bravi tutti!

;).
Spero di ripetere il reportage, magari con più dettagli e sempre buoni elenchi, sia a TORINO che a PISA. E forse, il prox anno, a Trieste (vedo che ne hanno ideata una... a inviti. Pazzesco. Da studiare).
Sulla fiera di Roma avrei dovuto scrivere un dodici cartelle per raccontare il lato umano, le persone - una galleria di ritratti di chi fa i libri, di chi investe tempo e denaro, e dà il sangue - e magari prima o poi vedo come... forse meglio intervistare:).

17. Comunque, sì: Roma tutta la vita. Qualche minimo correttivo, e poi diamo lezioni a tutta Italia.

Insomma ti ha proprio coinvolto, stancato ed entusiasmato.
A quanto pare la fiera romana è giovane, ma promette bene. Mi fa davvero piacere.
Qualche nome, tra gli editori che hai segnalato, mi è familiare.
Io riparto da Cargo, lascio passare dicembre che è caotico per gli ordini, e poi prendo i libri adocchiati già da un po'. Il sito di Ancora del Medietrraneo, invece, è in fase di costruzione. In generale qui a Modena la distribuzione dei piccoli e medi editori è pessima. Ho visto in libreria solo Kalooki Nights di Jacobson, proverò a cercare a Napoli. Magari lì per Cargo, gioca il fattore casa.

C'era anche Cronopio? Che peccato, me la son persa!
Era la prima volta che andavo, e sono rimasta colpita davvero positivamente. Oltre all'ampia scelta di editori noti e meno noti, tra i quali spiccavano alcune vere e proprie chicche (come la Duepunti già menzionanta), ho trovato un ambiente accogliente e piacevole, nonostante, a prima vista, la mole dell'edificio potesse sembrare un po' imponente e forse fredda.
Esperienza assolutamente da ripetere.

bene, una bella esperienza allora. Sono contenta. Poiché io sono piuttosto incompatibile con gli acquisti via internet (il libro lo voglio vedere e sfogliare, poi io ne prendo uno-due per volta, sinceramente le spese di spedizione incidono, si vede che voi o ne comperate a pacchi da 20-30 per volta oppure non ci badate), ma ho un libraio che tiene molte di queste case editrici o in caso mi procura quello che m'interessa.
Se ne venisse fatta una a Trieste ci farei un pensierino.
Intanto è bene ricordarsi che appunto non esistono solo le case "dominanti"

sono d'accordo con Marina, ma nel mio caso sono fortunata per il servizio che ho messo su per il nostro circolo dipendenti: l'unico problema è che alcune case editrici più piccole sono poco distribuite e così ci si deve rivolgere per forza all'e-commerce, spese incluse (anche IBS le elimina a fronte di certe cifre, onestamente non proprio bassissime...). A volte abbiamo fatto qualche acquisto collettivo per dividerci appunto le spese.
Il fatto è - e Marina e Angela mi possono capire - che Udine non è Roma (o Milano, o Torino, o Bologna). Voi per certi aspetti neppure sapete la fortuna che avete...

Comunque: a sostegno dell'iniziativa romana, io che raccolgo circa mille euro di ordini al mese per i colleghi, posso dirvi che questi piccoli editori sono tutt'altro che sconosciuti. Abbiamo ordinato moltissimo Verdenero, ad esempio, qualcosa di Alet e parecchio di editori anche locali non rappresentati nell'elenco (ad esempio l'ottima Biblioteca dell'immagine di Pordenone). Poi alcune non siamo risucite a procurarle (penso a Casagrande, e forse Liberilibri, ma non ricordo). Comunque la richiesta c'è...

Biblioteca dell'Immagine: quella del primo Corona e di Paolini! qui la si trova ovunque (pure negli ipermercati,:)non ci sono solo le grandissime in quei centri in verità, mi sa che chi può piazzare i suoi libri, li mette e via, pur di farsi conoscere.
I libri di Lupi (quindi quelli di Gf) devi per forza ordinarli, però almeno ha una tariffa più bassa.
Qui siamo più decentrati, lo so bene, ma arriva parecchio, al limite a Padova, se capita di andarci per altri motivi.

Udine è molto più lontana di Mestre da Padova :)

Lupi è molto onesto, moltissimo.

20. Angela: in linea teorica, da Feltrinelli almeno Cargo e Ancora - ma non sono i soli, in quell'elenco - arrivano: hanno una buona distribuzione. In generale, tutti i loro libri sono sempre ordinabili in tutte le librerie - parlo dei 30 marchi elencati - sebbene non con tempi rapidi, almeno non sempre.
Quando sono esposti, di solito non hanno "pile": questione di tirature (capacità economiche). Per questo sono meno visibili. Non è questione di qualità, ma di denaro. E di leggi sbagliate di un mercato, quello editoriale, degno di piena e totale riforma.

21. Alesoli: Cronopio, mi hanno presentato l'ufficio stampa e abbiamo parlato delle loro novità - catalogo incluso. Io li ricordavo per un vecchio libro di poesie di Ottonieri.

Duepunti: qua su Lanke troverai diverse loro perle già recensite;).
Ourednik, Vian, Morici, Le Clezio.

Prossima fiera avvertimi, ci incontreremo.

22. Marina:

qualche notizia utile: ordinare direttamente all'editore e non tramite ibs ammortizza spese di spedizione del cinquanta percento e prevede comunque uno sconto. Dribbla IBS e punta sicura ai siti web degli editori.

Trieste: detto fatto. Fiera BOBI BAZLEN, proprio in questi giorni, soli sei editori (è a inviti) ma tutti di qualità.
http://fierabazlen.wordpress.com/omaggio-a-bobi-bazlen/

24. Ilde:

Verdenero ha una linea molto promettente, e le evoluzioni si direbbero di sicuro fascino. Il catalogo è già decisamente ricco.
Biblioteca dell'Immagine: non ricordo di averli incrociati, in Fiera; mi riprometto di tornare a studiarli.
Casagrande: eppure la distribuzione è buona. Strana cosa.

29. @franchi: sarà un piacere incontrarci alla prossima edizione!
Farò volentieri un'altra capatina fino alla bella Roma! (non sapevo fossi presente:)

Cronopio: li conosco per una bella edizione di un saggio di Derrida (Abramo, l'altro) e per qualcosa di Jean-Luc Nancy. Edizioni dalla grafica essenziale, anche queste, piccoli gioielli. Che peccato aver mancato il loro stand!

ehilà.
Vivo qui dal 1978, ma il cuore è a casa, Trieste, Barcola.
Ci passo qualche settimana l'anno. E un giorno forse si torna a casa, chissà.
*
Se ti va di scrivere di quel saggio di Derrida o del libro di Nancy, magari. Mancano entrambi...

la collana armi da taglio di Barbera editore, diretta da Gabriele Dadati, com'è?
E l'editore Pequod?

@franchi: per il saggio sul libercolo di Derrida, più che volentieri, lo metto nella lista del da farsi (anche se ho sempre un certo timore reverenziale, dato che la mia formazione non è propriamente filosofica:). Ne avevo pensati anche altri di interventi, ma diamo tempo al tempo. Comunque sia, è un vero piacere poter collaborare.
Per quanto riguarda la fiera dell'editoria triestina, dalla quale torno dopo aver gettato solo brevi sguardi (io che abito a Trieste, ma sono nata nel profondo sud), devo dire che la cornice (lo storico Caffè San Marco) era molto suggestiva, e le case editrici presenti erano tutte di ottima qualità.
Temo però che non sia stato un evento adeguatamente pubblicizzato... o forse mi sbaglio...?

34. Pequod era un grande marchio di progetto, e da lettore e letterato spero torni ad esserlo. Glisserei sugli ultimi due-tre anni di attività, con poche eccezioni.
Quanto alla collana di Dadati, gli auguro ogni bene.
*
35. ottimo per Derrida;).
Quanto alla Fiera di Trieste, pubblicità nulla, purtroppo, e retrogusto - come dire - da "eccessiva cooptazione". Abbastanza evidente, direi. Io ne ho sentito parlare prima in redazione (incredulo, smentivo: quando mai? A Trieste?), poi da una persona che ho conosciuto in Fiera.
Che dire: non mi sembra abbiano puntato sulla promozione dell'evento. Ne ignoro del tutto le cause. Non conosco nemmeno gli organizzatori, solo qualche partecipante...
*
Oltretutto, da triestino sarei stato più che felice di fare adeguata pubblicità. Boh, non so:) Si vede che preferivano partire da outsider assoluti, con molto snobismo.

(pure troppo.)

grazie!

;)

http://www.lankelot.eu/SMF/index.php?topic=2597.0

prossimi articoli: elenco quasi completo;)

www.lankelot.eu/SMF/index.php?topic=2597.0 ci siamo! Ne mancano solo 2. A breve si parte.

DAJE!