"Per definizione una caverna deve avere un'apertura grande a sufficienza da permettere a un uomo di entrare. La cavità può essere erosa dal vento o dall'acqua. Può essere profonda chilometri e chilometri. Ma deve permettere a una persona di entrare. Ed è questo che fa tanta paura di una caverna, che qualcuno possa entrarci."
Si apre con queste frasi il romanzo di Percival Everett "Ferito" ed in quelle frasi, nel buio che ci attende, è racchiuso tutto il senso del libro.
Per l'argomento trattato e le ambientazioni western, precisamente nella cittadina di Highland, Wyoming siamo dalle parti di "I segreti di Brokeback Mountain" (meglio il racconto della Proulx che il film lezioso di Ang Lee) ma con molta più violenza, disperazione e fatalismo e trae ispirazione dall'efferato omicidio del giovane omosessuale di Matthew Shepard avvenuto nel 1998 vicino a Laramie, nel Wyoming, per mano di due giovani.
Protagonista del romanzo è John Hunt, cowboy di colore, allevatore e ammaestratore di cavalli, laureato in storia dell'arte, vedovo ancora innamorato della moglie Susie morta per una caduta da cavallo, che vive in un ranch fuori Highland insieme all'anziano e simpatico zio ex galeotto Uncle Gus. John vive una vita tutto sommato tranquilla, fra cavalcate negli splendidi paesaggi, faticosi lavori nel ranch, visite in paese e alla caverna misteriosa che tanto lo affascina. Una vita, la sua, che scorrerebbe languida sul filo dei ricordi se non fosse per l'arresto del suo nuovo aiutante Wallace Castlebury accusato dell'omicidio di un giovane omosessuale e che si impiccherà dopo essersi professato inutilmente innocente.
Questo evento e l'arrivo nel suo ranch di David, figlio di Howard, un suo vecchio compagno di università, e del suo fidanzato Robert, decisi a partecipare ad un gay-pride in onore della vittima, travolgerà la vita di John e di chi gli sta accanto come Morgan, la donna che ha ridato fiato al suo cuore, facendo affiorare il razzismo strisciante e irrisolto che lo circonda (non solo verso gli omosessuali ma anche verso i nativi della vicina riserva e gli uomini di colore come lo stesso John) e da cui voleva rimanere immune, conducendolo in una spirale di violenza che non potrà che condurre ad un finale tragico.
Descritto così, "Ferito" sembrerebbe il solito libro moralista, pedante, politically correct che spiega tutto e ha una soluzione per tutto e tutti ma non è così: mirabile è come Everett rende il personaggio di John: un uomo che non si piange addosso, che ammette che l'unica volta che si è sentito davvero discriminato per il colore della propria pelle è stato all'Università, che si apre al confronto verso una realtà che non conosce, che lo fa dubitare di se stesso e del mondo che lo circonda senza riuscire a dare una risposta chiara ma aprendo la porta della propria casa a chi è in difficoltà e combattendo affinchè le "diversità", le "minoranze" vengano sempre rispettate.
In "Ferito" Percival Everett si scaglia contro tutto e tutti: contro l'indignazione da salotto e il politically correct rappresentato dal giovane omosessuale Robert che non dubita mai di se stesso, che non vuole capire che non tutti sono subito pronti ad accogliere le novità e che ci vuole del tempo e rispetto anche per le opinioni discordanti (si veda il rapporto fra John e l'amico Duncan Camp), che si mostra superiore a tutto e tutti in nome di un miope orgoglio omosessuale che si professa poi in parate fuori-luogo; dagli intellettuali da salotto anni '60 ripiegati su se stessi e sulla propria ignoranza; si scaglia contro il fanatismo bianco, contro sette e religioni diffuse negli Stati Uniti e portatrici di messaggi molto ambigui per non dire apertamente razzisti; si scaglia contro coloro che si professano a gran voce anti-razzisti, amici degli omosessuali (la ben nota frase "anche io ho un amico omosessuale") e che invece nel momento della decisione, del muoversi, del ragionare si dimostrano vuoti e inconsistenti; si scaglia contro il mito del West su cui poggia l'intera nazione statunitense e che non è stato solo Hollywood ma anche e soprattutto violenza, soprusi di ogni genere in nome del progresso e degli interessi economici (si veda per esempio all'interno del libro il paradosso di uno stato fondato sull'iniziativa privata ma che non permette ai nativi di arricchirsi liberamente); contro le forze di polizia che spesso si dimenticano di svolgere i propri compiti se non si tratta dei "bianchi".
C'è tanta disperazione, c'è tanta morte in "Ferito" ma anche e soprattutto lo stimolo ad esporsi in prima persona, a rischiare sulla propria pelle (da ricordare il personaggio a tutto tondo del mulo ingovernabile Peste che cerca sempre di liberarsi e scappare), consci del fatto che farsi coinvolgere alcune volte significa anche rischiare di perdere la propria vita, gli amici, significa anche sentirsi travolti da nuove idee che possono sconvolgere un'intera vita.
"Ferito" non è un capolavoro, alcune pagine troppo dialogate ed ironiche alla lunga stancano così come quelle dedicate alle cavalcate nei paesaggi desolati e incontaminati, ma rimane un libro raro, scritto da un autore scomodo, che non presta il fianco a nessuna fazione ma che scrive per l'Uomo e la sua libertà di essere.
Edizione esaminata e brevi note:
Percival Everett (Fort Gordon, Georgia, USA 1956), scrittore americano. Laureato in Filosofia e Biochimica, ex musicista jazz, bracciante e insegnante di Liceo. Professore di Letteratura alla Southern California, vive in un ranch con la moglie Danzy Senna. Ha pubblicato romanzi (esordio: “Suder”, 1983), raccolte di racconti, favole e poesie.
Percival Everett, "Ferito", Nutrimenti, Collana Greenwich, 2009 (Traduzione di Marco Rossari; Art Director: Ada Carpi; Prima Edizione 2005)
Comparsi su Lankelot:
Da leggere anche:
Lee Ang - I segreti di Brokeback Mountain di leibniz
Commenti
Ferito di Percival Everett.
Ho visto Everett a Torino (incontro fortuito nei bagni della fiera, Movida sa) era appena finita la sua conferenza su "Ferito", che purtroppo non feci in tempo ad ascoltare. "Cancellazione" è stato un capolavoro per me e mi sono riproposta di leggere anche i successivi, ma questo è difficile da reperire.
Mi piace il suo sitile e l'assoluta franchezza con cui affronta la tematica del razzismo smontando facili clichè, fiero di un cinismo intriso d'ironia corrosiva.
Grazie per aver portato "Ferito" qui su Lankelot.
2-Sono rimasto colpito anche io da questo libro, adesso cerco gli altri, ma sono ababstanza difficili da reperire sia in libreria che in biblioteca. Pensa, l'assurdo, è che avendo letto il libro perchè mi interessavano tema e ambientazione, io non sapevo nemmeno che faccia avesse e, spero di essere capito, non pensavo fosse di colore. E questo è ancora di più un punto a suo favore, perchè tira delle belle frecciate anche alle persone di colore.
aggiungo qualche tag & segnalo a Luccone!
posso aggiungere, al tuo ottimo pezzo e ai due che ho scritto negli anni scorsi, soltanto il ricordo dell'incontro dal vivo con l'autore, sei mesi fa, a Torino. E' un giovanottone - non sembra abbia 22 anni più di me e 23 più di te - che piace molto alle donne. Robusto, solare; sembra un attore, più che uno scrittore. Ascolta tutto e risponde con eleganza - e questa eleganza stona con l'aspetto esteriore, molto tosto.
4-5) Grazie per la segnalazione a Luccone. In effetti l'idea che mi sono fatto di lui è di una persona tosta, molto dura. Questo libro, seppure per diversità di stili e anche argomentazioni/soluzioni/richiami, mi ha ricordato Cormac McCarthy.
McCarthy...
qui ancora non ne hai scritto mai;)
Qualcosa in archivio trovi...
non lo conosco ancora come scrittore ma dall'esperienza del punto 2) sono in linea con quanto affermato al commento 5) ^___^ (e scusate se è poco)!
ahah:)
:-)scrittori meglio di attori e cantanti!
prima o poi la pubblicità dovrà accorgersene...
http://www.livres-coeurs.fr/images/stories/presentation/6-textes-inedits...
Notizia di oggi, strettamente legata all'episodio che ha ispirato questo libro. La fonte è Televideo:
"CONGRESSO USA APPROVA LEGGE ANTI-OMOFOBIA23/10/2009 16:50
Il Congresso americano ha approvato una legge contro l'omofobia che inserisce le violenze contro i gay nella lista degli "Hate Crimes", puniti da una severa legge federale. La legge,che ora va alla scontata firma di Obama, è stata dedicata alla memoria di Matthew Shepard, uno studente assassinato 11 anni fa perché omosessuale. Per evitare nuovi stop da parte dei repubblicani,i senatori democratici hanno collegato il testo al bilancio della Difesa, da 680 miliardi di dollari, per il 2010."
Beh, due notizie importanti.
680 miliardi di dollari per la difesa.
La legge anti-omofobia.
Per quanto riguarda la seconda, mi sembra che anche in Italia se ne discuta. Che sia una aggravante uccidere qualcuno in quanto omosessuale. Ma poi sono saltate fuori discussioni socioeconomiche, mi sembra. mah.
Queste due notizie (senza entrare nel merito dei 680 miliardi e della legge anti-omofobia) rispecchiano un paese come gli stati uniti dalle mille contraddizioni attorno a cui questo libro si muove.
dal sito della casa editrice, copincollo:
16/11/2009
Il tour italiano di Percival Everett
Lo scrittore americano a Torino, Milano e Roma, accompagnato da importanti scrittori e critici
Percival Everett, l?autore di Deserto americano, di Ferito, Glifo e La cura dell?acqua, sarà in Italia a fine novembre per un tour promozionale che lo porterà a Torino, Milano e Roma, per incontrare i suoi lettori italiani.
In ogni appuntamento lo scrittore americano sarà affiancato da scrittori o critici che hanno apprezzato la sua opera e in molti casi hanno contribuito alla sua diffusione nel nostro paese.
Queste le date del tour:
23 novembre, ore 18
Torino, Scuola Holden
Con Giorgio Vasta
24 novembre, ore 18
Milano, Feltrinelli International
Con Luigi Sampietro e Sara Antonelli
25 novembre, ore 18
Roma, Casa delle Letterature
Con Emanuele Trevi e Luca Briasco
26 novembre, ore 18.30
Roma, Libreria Giufà
Con Flavio Soriga, Sara Antonelli e il direttore della collana Greenwich, Leonardo G. Luccone
Naa, Soriga presenta Everett. Che cazzata...
Bene invece Vasta, Trevi e Briasco. Quella è Serie A.
Certo che Santachiara lo infila davvero ovunque. Spaventoso. Strano che non sia ancora andato da Fazio...
Verrà anche il suo momento.
Verrà anche il suo momento.
[everett, and] a integrazione
[everett, and] a integrazione della tua scheda, ecco l'intervista di Alex: http://www.lankelot.eu/letteratura/everett-percival-intervista-percival-...