Franchi Gianfranco

Esperimento Rock n°6. Sogno

Franchi Gianfranco

Sorridere del tuo sorriso, accorgersi d’una fossetta nascosta sul mento, scompigliarti i capelli, conoscere a memoria i tuoi capricci, guardarti mentre fai innamorare un altro specchio. E poi stringerti, e dimenticare che esista altro che non sia il tuo respiro. E nel tuo respiro scandire versi che non saranno mai scritti, e non avranno lettore, e non avranno arte. E drogarmi di te, per capire che la vita adesso è differente e la realtà disorientante, perché sto respirando col tuo respiro (svela sogni ogni giorno) e non ti dimentico più: nelle mie vene vivi, e nell’inconscio domini. And when I’m swimming / In through a tunnel / I shut my eyes”. Ho dimenticato chiavi e sbagliato porte: non sento altro nome, non vedo altro volto:  il tempo adesso ha due soli nomi – assenza, e adorazione; che dorma o s’affanni l’umanità, speranza e fortuna abbandonatemi – non avete senso più, adesso lei esiste.

 

When evening falls so hard / I will comfort you / I’ll take your part /
When darkness comes / And pain is all around, / Like a bridge over troubled water / I will lay me down
”.
Perché niente possa ferirti più, e le ombre e la paura non siano che confusa memoria del passato: perché tu possa splendere di quel tuo sorriso che incanta e sconvolge, e dimenticare ogni male. Perché tu non sia più sola, e il futuro sia imprevisto e incanto, e non incertezza e falso – sia appartenenza e creazione, desiderio e conquista. Pretendilo. Sail on silvergirl, / Sail on by / Your time has come to shine / All your dreams are on their way”. M’abbandonerò alla bellezza, vinto e accecato; e per ogni bacio inventerò un mondo. E tu darai un nome a ogni cosa. A quei nomi giurerò fedeltà e dedizione: e nessuno mai potrà ascoltarli, mia (i)dea.  

But never is a promise and I’ll never need a lie”  (non dimentico).

 

Al principio del sogno, è come febbre scostante e prepotente; e precipizio di fantasia e di innocenza, di incredulità e inadeguatezza, perché sembra che non esista una fonte da cui attingere le parole e i pensieri sono disarcionati da un sorriso. Ti ritrovi a balbettare un nome, con gli occhi chiusi: infine, dimentichi d’esistere, scintilliamo. But as the scenery grows, I see in different lights / The shades and shadows undulate in my perception / My feelings swell and stretch; I see from greater heights / I understand what I am still too proud to mention - to you”.

 

La terra non può sfaldarsi più, perché siamo uniti. Noi ci siamo riconosciuti, e adesso davvero “le mie parole diventano nelle tue mani / forme nuove colorate”: e vorrei non aver sbagliato, e non dover domandare comprensione per quel che stava accadendo – non avevo coraggio d’ammettere che non esistiamo, che siamo la fantasia di qualcuno che non ne può più della realtà e a volte s’illude che le menzogne della letteratura possano guarire ogni male. Ma adesso che so che non siamo veri, che non abbiamo altro senso che non sia il sogno, cosa vuoi che mi importi più? Interiorizzerò l’idea che la nostra sia l’unica voce, e che questo sia l’epilogo dell’esistenza di chi credeva al canto delle sirene. E così, fulminato da quel che non esiste, potrò lasciarmi stregare e dimenticare che la “realtà” ha tradito e non è accaduto niente di quel che avresti o avrei voluto – che ci siamo fraintesi, amati e detestati, rovinando, per distrazione, il filo e il costume che ci avevano appena fatto indossare.

Incarnare uno spettacolo di marionette viventi può rivelarsi un’impresa straordinariamente divertente, per quanto è insolita ed episodicamente capita dai nostri simili. Cosa vuoi farci: se ci divertiamo ad accendere le luci troppo spesso, alla fine non rimangono dubbi sul nostro naufragio d’attori e unici spettatori. Sai che ti dico? Che adesso, dopo aver interiorizzato Big Fish, non ho più dubbi. Mentire non può altro che alleviare il dolore della coscienza della dannazione: eticamente sono pronto per diventare un grande romanziere. Come il burattinaio.  Esteticamente – vedi – dovrei correggermi e tradirmi (perché qualcuno possa tradurmi).

Apri gli occhi e guarda: siamo due capelli che s’affannano a dragare una pozzanghera. A riva, si distende l’asfalto e qualche filo d’erba, come una palma. Posso adorare un capriccio e mentirmi senza tregua: le mani non stringono più niente. Siamo un incontro inventato dalla sorte: in fondo, domandiamoci, volevamo rovinare la creazione?

Adesso dovremmo decidere, per non dissolverci. Ingannami, o diva, ancora: io pretendo inganni  (vivamus, mea, atque amemus). Sorridi

 
Ringrazio dio che mi ha fatto troppo poco intelligente / dio mi ha fatto troppo poco intelligente / davanti a me la guarigione fuoco nel fuoco nell’infinito”.

 
 


 

DISCOGRAFIA

“Green Grass of Tunnel” , tratto da Múm, “Finally We Are No One”, 2002.

“Bridge over Troubled Water”, tratto da Simon & Garfunkel, “Bridge Over Troubled Water”, 1970.

“Never is a promise”, tratto da Fiona Apple, “Tidal”, 1996.

“Per me è importante”, tratto da Tiromancino, “In continuo movimento”, 2002.

“Troppo poco intelligente”, tratto da Scisma, “Armstrong”, 1999.

 


 

Lankelot, maggio 2004. Prima pubb: Lankelot.com

ISBN/EAN: 
00

Commenti

Queste sono le bozze che hanno dato vita a Disorder. Le riproporrò in ordine sparso. L'idea nasceva più o meno così. Spero serva a ripescare certi vecchi pezzi.

Siamo un incontro inventato dalla sorte

ricordo questi esperimenti e anche altro, che va omesso in quanto costituirebbe OT: sono piacevoli a leggersi, una via di mezzo tra poesia e narrativa secondo me, però mi sembra che in questa sede stiano un po'stretti. Magari meriterebbero una loro sezioncina: riproposizione di brani musicali e nello stesso tempo creazione fantastica su quei pezzi.

Volevo farne una ad hoc in un sito ad hoc, ma deciderò dopo febbraio, quando avrò chiaro il mio futuro professionale:). Per adesso non so se potrò permettermi di animare un altro sito e non so quanto tempo potrei dedicargli... qui almeno serve a riparlare di musica dopo un pezzo;).

Però, tipo per provare, una sezione di "Dislessie", qua dentro, dove infilarci queste tue Rock, o se ci sono quelle di altre persone, non so. Giusto per vedere di capire se poi fare un sito ad hoc etc. una cosa così?

Hai ragione, sono troppo ellittico:). No, direi che nessuno scrive cose così per volontà o per attitudine, era una mia malattia che poi ha figliato certa sperimentazione a livello di scrittura (e tu stamattina ne hai ricevuto un pezzo che significa: ora, post tutto questo, posso scriverne così, ma non dire cos'è), e in ogni caso non è abbastanza per farne un sito. Il sito che avevo in mente devo ancora capire quanto tempo pretenderebbe; volevo fosse personale ma al contempo annuncio della Brigata che ho in mente. E qui il discorso si complica ancora;)

certo che nessuno scrive cose così. ognuno dovrebbe scrivere come gli viene. però ci potrebbero essere tentativi di. dislessie, appunto. non so. tu qua dialoghi, fai dialogare, testi e canzoni di decenni diversi, ma in te dialogano perché sono tue. puoi accostarle perché le senti. riconosci che sono parole di altri, ma sono naturali dentro te. e le mostri a chi legge. le colleghi e proponi qualcosa, cosa?, una lettura personale. e mentre lo fai questo cambia pure te. o no? quello che si legge, qui, è il tuo modo di "leggere" queste canzoni, credo, all'interno del tuo sentire, della tua vita, chiamala un po' come vuoi. non lo so. le malattie. le malattie. ciclicamente arriva e colpisce. poi tocca scegliere da quale farsi colpire.

Mi muoverò con gesti attenti così che tu non possa udire
ti sentirai comunque attratto pericolosamente
controllerò con calma qualunque movimento del mio corpo
nel mio essere come esplodere di noia
misurerò le oscillazioni delle tue braccia della mia bocca
mi guarderai come un eclissi lo stesso senso di stupore
in un bicchiere nel freddo intenso le mie pulsioni
nel mio essere come esplodere di noia
ringrazio dio che mi ha fatto troppo poco intelligente
dio mi ha fatto troppo poco intelligente
davanti a me la guarigione fuoco nel fuoco nell?infinito
non leggo mai non studio mai non parlo mai
nel mio essere come esplodere di noia

http://it.youtube.com/watch?v=HdUkMls-aYw

SCISMA. Troppo poco intelligente.

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