Enard Mathias

Breviario per aspiranti terroristi

Autore: 
Enard Mathias

Contro ogni fanatismo, ideologico e religioso, e contro ogni pazzia e ogni violenza figlia di quel fanatismo, ecco questo libello illustrato di Mathias Enard, narratore francese classe 1972, presentato ludicamente come “manuale di terrorismo a uso dei principianti in cui vengono indicate le condizioni di tempo e di denaro essenziali allo scopo, gli studi da seguire, gli esami da affrontare, le attitudini e le capacità necessarie per un buon risultato finale, gli strumenti di preparazione, le possibilità di avanzamento e di successo nella professione (...)”. Siamo dalle parti della gioiosa presa per il culo – in tutti i sensi – del terrorismo e della stupidità umana; in neanche novanta pagine, suddivise in preambolo, dieci lezioni ed epilogo. Narratore è uno schiavo negro, Virgilio – una brava persona che si ritrova a fianco un padrone-maestro voglioso di tutto: di insegnare cos'è il terrorismo, come si fa e che senso ha, e di alternare le prediche della sua dottrina a un po' di strampalata sodomia – annotiamo a margine che il breviario è anche un divertissement omosessuale, per quanti fossero appassionati al subgenere. Cosa insegna il maestro al suo schiavo? Che i terroristi devono “avere una causa”: nobile, assoluta, totale. Lui propende per “il Risveglio” (p. 17): serve qualcosa per scuotere tutto il pianeta, per presentare al mondo un orrore nuovo, più grande di quello integralista islamico, più grande di quello nazista, più grande di quello comunista. E così, “la nostra idea è una granata. Tutto sta nel lanciarla bene, e a ragion veduta”. È necessario allearsi coi cospiratori; la lezione esemplare, in questo senso, è quella dei gesuiti (p. 20). Serve essere guidati da un pensiero grande e nuovo: la distruzione d'ogni cosa, in nome del niente. Serve imparare la “mistica del bastone” (p. 27), sognare la magnifica follia di quegli uomini che si adoperavano per i loro simili decapitandoli (p. 32), in Francia, senza nessun rispetto dell'umanità; bisogna tornare a essere “monumentali, visivi” (p. 34), ristabilire differenza tra fotografia e pittura, restituire centralità alle opere vere. Serve saper convincere, e serve ricordare che, come nel vecchio sparatutto “Commando”, coin-op e arcade domestico anni Ottanta, un buon nemico può essere una palma. Sì, una palma. Vale più punti, e forse nasconde un segreto. E così via.

Virgilio diventerà, forse, un grande terrorista: quando il suo mentore si spalmerà sulla palma, un po' come quell'editore rivoluzionario su un traliccio, tanto tempo fa, allora capirà il senso profondo della sua lezione. Siamo molto grati per questa stupenda, generosa condivisione.

L'opera, originariamente pubblicata in FR nel 2007, appare nella collana “Gog”, diretta da Leonardo G. Luccone, per i tipi di Nutrimenti, Roma, 2009. Notevole la grafica di Ada Carpi. Bandelle e risguardi illustrati degni della grande lezione della prima, indimenticabile Alet di Simone Barillari.


EDIZIONE ESAMINATA e BREVI NOTE

Mathias Enard (Niort, gennaio 1972), scrittore francese. Ha studiato arabo e persiano. Per una delirante nota biografica, cfr. bandelle di questa edizione Nutrimenti, 2009.

Mathias Enard, “Breviario per aspiranti terroristi”, Nutrimenti, Roma 2009. Collana Gog, 5. Collana diretta da Leonardo G. Luccone. Traduzione di Alice Volpi. Illustrazioni di Pierre Marquès.

Prima edizione: “Bréviaire des artificiers”, illustrazioni di Pierre Marquès, Verticales, 2007.

Approfondimento in rete: Wiki Fr / Fluctuat

Gianfranco Franchi, “Lankelot”. Ottobre 2009.

ISBN/EAN: 
9788895842363

Commenti

Contro ogni fanatismo, ideologico e religioso, e contro ogni pazzia e ogni violenza figlia di quel fanatismo, ecco questo libello illustrato di Mathias Enard, narratore francese classe 1972, presentato ludicamente come ?manuale di terrorismo a uso dei principianti"

Lui la butta in ridere, è un modo per affrontare l'argomento magari, ma io, che ricordo i mie anni giovanilli inquinati da questo fenomeno, l'ho sempre visto dal lato drammatico, in tutti i sensi, e così mi è rimasto impresso.

è così per tutti, credo. E' un libro di humour nero - nerissimo - su un tema detestabile. Servirà, forse, a tirare qualche sganassone virtuale a quei bravi giovanotti che stanno ricominciando a pensare a battere questa strada. Che darei per lavorare in polizia, certe volte.

Sembra un novello Swift.

più pop;)

hai dato un'occhiata agli altri libri di Gog?

domenica tra le 14 e le 14.30 se ne parlerà nell'Agenda In Orbita di Ricky Russo: RADIO CAPODISTRIA!
www.radiocapodistria.net/

olè,
gf