Di Pasquale Massimiliano

Ucraina terra di confine

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Di Pasquale Massimiliano

Si parla di Ucraina, da qualche anno a questa parte, addirittura al di qua delle Alpi, nel nostro infelice, presuntuoso belpaese; tutto è cominciato con un vecchio spot, credo del Corriere della Sera, in cui un'astronave cadeva proprio sul territorio d'una delle nazioni nate dalla disgregazione dell'impero sovietico – appariva una vecchia contadina che insegnava a dire “Ucraina” non soltanto agli astronauti russi, ma agli italiani al gran completo. Da questa prima, robusta [si fa per dire] apertura noialtri italiani abbiamo dedicato progressivo, crescente spazio ai calciatori ucraini [Shevchenko in primis], alle pittoresche proteste nude delle neofemministe ucraine, le celeberrime Femen, al colore della rivoluzione democratica di qualche anno fa [“arancione”], scoprendo en passant, con negligenza complice, una deportazione d'una popolazione italiana di Crimea [va da sé, per mano socialista, intelligenza stalinista] e forse qualche memoria degli anni belli di Feodosia, vale a dire della Caffa genovese. Viene a questo punto a colmare le nostre caratteristiche lacune tricolori un saggio del giornalista e scrittore marchigiano Massimiliano Di Pasquale, classe 1969: “Ucraina terra di confine”, pubblicato dai tipi del Sirente nella primavera 2012, è una guida intelligente, snob e appassionante. È una guida che viene a parlarci di una terra dalla storia complessa, multietnica e multiculturale, benedetta da un buon numero di letterati di fama internazionale, di grande rilevanza strategica nel concerto europeo; è un libro che ci alfabetizza a dovere sulla questione Tymošenko, sensibilizzandoci da ogni punto di vista, e ammonendoci sull'opportunità di non sottovalutarne le implicazioni; è un saggio che racconta quanto terribile sia la negazione o la riduzione della memoria del genocidio degli ucraini per mano socialista sovietica, l'Holodomor, e quanto romantica sia la memoria dell'antico regno dei Rus' di Kiev, grande amico di Costantinopoli; è un grande atto d'amore di un letterato italiano appassionato di cultura ucraina – vero ponte pop tra l'Italia e l'Ucraina. Forse l'unico sin qui emerso a un certo livello.

“Ucraina. Terra di confine”, come osserva la docente di ucrainistica Oxana Pachlovska, nella postfazione, è un libro che lascia grande spazio alle reminiscenze e agli aneddoti letterari, preferendo sempre rivolgersi a un pubblico competente, disseminando con eleganza omaggi e riferimenti a Gogol, al galiziano asburgico Joseph Roth, a Stanislaw Lem, a Bruno Schulz, a Michail Bulgakov, a Gregor von Rezzori e a von Sacher-Masoch. Ma si scoprono figure probabilmente meno note, da queste parti, come Ivan Franko, artefice del rinnovamento letterario ucraino di tardo Ottocento – in suo onore la città di Stanyslaviv è diventata Ivano-Frankivsk – e fautore d'un'Ucraina libera e democratica, nemica del marxismo: marxismo che quel grande aveva già stanato: “religione dogmatica fondata sull'odio e la lotta di classe”, scriveva, ben prima della carneficina sovietica del Novecento. Oppure, si scoprono figure come Taras Shevchenko, poeta ed eroe nazionale ucraino, morto a Pietroburgo nel 1861; si tratta di un erede della tradizione dei Kobzar, spiega Di Pasquale, vale a dire i “mitici cantastorie ucraini”. Ed è uno che ha saputo dire “lottate e vincerete” non solo all'Ucraina, ma alla Polonia, alla Lettonia, all'Estonia, alla Lituania, alla Moldova, ai popoli del Caucaso e dell'Asia, agli stessi Russi [p. 101]. Un ribelle democratico e anticlericale – nemico dell'imperialismo russo, amico del popolo.

Ho trovato belle e ispirate le pagine sulle città di Leopoli e Kyiv (Kyev), su Sebastopoli, Odessa e Yalta; romantiche le note sul “Robin Hood dei Carpazi”, Oleksa Dovbush, già omaggiato da una novella di von Sacher-Masoch; micidiali le note sulle Asgarda, e sulla reale nazionalità delle Amazzoni; equilibrate e tristi le pagine sulla Shoah, e sul disastro nucleare di Chernobyl [già: è in Ucraina, non in Russia], e oneste e lucide le episodiche punzecchiate antisovietiche, fondate su argomentazioni serie e su una documentazione tosta. Tornerò senza dubbio a consultare questo testo. Muovo un'ovvia critica: manca un'indice dei nomi – ciò è incomprensibile, e sbagliato – e un'altra, forse meno ovvia; vale a dire che ogni tanto ho sofferto un po' che qualche capitolo fosse stato scritto cinque o sei anni fa, e altri invece più di recente. S'è trattato d'un cortocircuito comunque non fastidioso – soltanto, ovviamente, periodicamente sensibile.

Speriamo davvero che a partire da questo saggio in tanti s'avvicinino con altro entusiasmo a questa terra di frontiera [“u-krayi-na” è un'etimo che non tradisce, accenna l'autore a pagina 217], accantonando perplessità e pregiudizi sul grigiore ereditato dalla vecchia Urss: la copertina, con quella bella Chiesa di Santa Caterina di Chernihiv, è una veridica promessa di eleganza, cultura e vivacità. Dimenticavo – molto ben fatto l'inserto fotografico.

EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE
 
Massimiliano Di Pasquale (1969), giornalista e fotoreporter italiano.

Massimiliano Di Pasquale, “Ucraina terra di confine”, Il Sirente, Fagnano Alto, 2012. Prefazione di Fernando Orlandi. Postfazione di Oxana Pachlovksa. In appendice, glossario, bibliografia e nota sul carattere tipografico. Foto di Massimiliano Di Pasquale.

Per approfondire: SIRENTE.

Gianfranco Franchi, giugno 2012.
ISBN/EAN: 
9788887847291

Commenti

[ucraina] Si parla di

[ucraina] Si parla di Ucraina, da qualche anno a questa parte, addirittura al di qua delle Alpi, nel nostro infelice, presuntuoso belpaese; tutto è cominciato con un vecchio spot, credo del Corriere della Sera, in cui un'astronave cadeva proprio sul territorio d'una delle nazioni nate dalla disgregazione dell'impero sovietico – appariva una vecchia contadina che insegnava a dire “Ucraina” non soltanto agli astronauti russi, ma agli italiani al gran completo. Da questa prima, robusta [si fa per dire] apertura noialtri italiani abbiamo dedicato progressivo, crescente spazio ai calciatori ucraini [Shevchenko in primis], alle pittoresche proteste nude delle neofemministe ucraine, le celeberrime Femen, al colore della rivoluzione democratica di qualche anno fa [“arancione”], scoprendo en passant, con negligenza complice, una deportazione d'una popolazione italiana di Crimea [va da sé, per mano socialista, intelligenza stalinista] e forse qualche memoria degli anni belli di Feodosia, vale a dire della Caffa genovese...

[di pasquale, ucraina] dati

[di pasquale, ucraina] dati bibliografici + links:

Massimiliano Di Pasquale, “Ucraina terra di confine”, Il Sirente, Fagnano Alto, 2012. Prefazione di Fernando Orlandi. Postfazione di Oxana Pachlovksa. In appendice, glossario, bibliografia e nota sul carattere tipografico. Foto di Massimiliano Di Pasquale.

Per approfondire: SIRENTE.

[Ucraina] E' citato Nestor

[Ucraina] E' citato Nestor Machno? 

[ucraina] Non è citato

[ucraina] Non è citato Machno. Come mai questo interesse per Machno?

 

[Ucraina] Ciao, scusa, faccio

[Ucraina] Ciao, scusa, faccio una premessa, sei l'autore del libro? (sono un po' lento su queste cose). Di Machno me ne hanno parlato alcuni miei parenti fin da quando ero piccolo, ho letto e visto qualcosa di lui, ne ho parlato con delle signore ucraine dopo che una di loro vide a casa mia nonna (l'assistette per un paio di mesi) un libro su di lui. Insomma un filo che mi tiene legato alla mia famiglia paterna. E questa cosa mi successe anche durante una vacanza in Grecia, una lunghissima chiacchierata sulla spiaggia con cinquantenni/sessantenni dell'Europa dell'Est e qualche ucraino si ricordava di Machno pur dicendomi che era un argomento superproibito e chi aveva combattuto per lui o se lo ricordava tramandava i ricordi e le storie ai propri discendenti. 

[ucraina] confermo, è max:

[ucraina] confermo, è max: http://www.lankelot.eu/autori/max-dp

[ucraina] Ho parlato della

[ucraina] Ho parlato della figura di Bandera per esempio, ma anche di Mazepa, insomma di tanti personaggi che sono stati rivalutati dalla storiografia recente dell'ucraina indipendente ma che erano stati banditi in epoca sovietica e zarista.

[ucraina] è stato l'amico

[ucraina] è stato l'amico Gianfranco a chiedermi di intervenire! Spero non sia considerato un conflitto di interessi. Ho solo fatto una precisazione contenutistica... Ciao

[Ucraina] Da parte mia ti

[Ucraina] Da parte mia ti rispondo che hai fatto solo bene a intervenire. L'Ucraina e tutti i paesi dell'Est sono la meta di un viaggio dei miei sogni.

[ucraina] Grazie, l'Ucraina è

[ucraina] Grazie, l'Ucraina è un paese molto affascinante, confermo!!

[interludio]

[ucraina] ANSA:

[ucraina] ANSA: "L'approvazione di una controversa legge che fa diventare il russo lingua ufficiale in metà delle regioni dell'Ucraina sta creando disordini e proteste non solo a Kiev, ma anche a Leopoli e a Kharkiv. A Leopoli, città dell'Ucraina occidentale dove si parla ucraino e roccaforte politica dell'opposizione, i manifestanti e alcuni deputati del Consiglio regionale hanno piazzato delle tende davanti al palazzo della regione e hanno bloccato l'ingresso all'edificio. I consiglieri, capeggiati da Irina Farion, chiedono i documenti a chiunque tenti di entrare nell'edificio e non consentono l'ingresso ai funzionari. Davanti al palazzo, i dimostranti hanno esposto un grosso cartellone con la scritta "Ama l'Ucraina o và via". Secondo l'agenzia Interax, dozzine di impiegati sono fermi davanti all'ingresso dell'edificio e non possono entrare."

[ucraina: manifestazioni in

[ucraina: manifestazioni in piazza a Kiev] (ANSA) - KIEV, 24 AGO - Circa un migliaio di persone sono scese in piazza a Kiev per chiedere la liberazione della leader dell'opposizione Iulia Timoshenko, dietro le sbarre da più di un anno e condannata a sette anni di reclusione per un controverso accordo per le forniture di gas siglato nel 2009 con Mosca. Il corteo è stato organizzato dal partito della Timoshenko e dai suoi alleati in occasione del 21° anniversario dell'indipendenza dell'Ucraina.

(femen; ucraina) (ANSA) -

(femen; ucraina) (ANSA) - KIEV, 5 SET - In piena notte, si è calata dal balcone di casa ed è fuggita a Parigi eludendo la sorveglianza dei servizi segreti ucraini. Non è la trama di una spy story, ma quello che, secondo il movimento femminista ucraino 'Femen', avrebbe fatto una delle sue leader: la 22 enne Inna Shevchenko. La ragazza sarebbe diventata una 'osservata speciale' dei servizi segreti ucraini da quando, a metà agosto, ha segato una croce dedicata alle vittime dello stalinismo nel centro di Kiev.

[max di pasquale] Venerdì 12

[max di pasquale] Venerdì 12 ottobre alle ore 20:30 presso il Circolo PD Giambellino, via Segneri 5 Milano, 'serata di discussione sull'Ucraina a poche settimane dalle Elezioni Parlamentari e presentazione del libro "Ucraina. Terra di Confine" di Massimiliano di Pasquale, ed. Il Sirente

Intervengono:

CARLO BORGHETTI
- Consigliere Regionale PD, autore interrogazione sul Caso Yulia Tymoshenko

MATTEO CAZZULANI
- Redattore del portale "Democratici Nel Mondo", unico giornalista italiano presente al processo Tymoshenko

MASSIMILIANO DI PASQUALE
- Giornalista e saggista, autore del libro "Ucraina Terra di Confine. Viaggi nell'Europa Sconosciuta "

Durante la serata sarà possibile acquistare copie del libro "Ucraina Terra di Confine" di Di Pasquale e de "La Democrazia Arancione" di Matteo Cazzulani.

http://affaritaliani.libero.it/culturaspettacoli/ucraina-terra-di-confine.html

http://www.sirente.it/9788887847291/ucraina-terra-di-confine-massimiliano-di-pasquale.html

[ucraina: mdp] Programma

[ucraina: mdp]
Programma delle presentazioni di Ucraina terra di confine:
- 24 novembre a Mestre
- 30 novembre a Rimini
- 11 dicembre a Milano
- 16 dicembre a Modena

Per info:
http://www.sirente.it/9788887847291/ucraina-terra-di-confine-massimiliano-di-pasquale.html

il@sirente.it

https://www.facebook.com/max.d.pasquale

[ucraina, mdp] robusta

[ucraina, mdp] robusta rassegna stampa aggiornata:  http://www.sirente.it/?product=ucraina-terra-di-confine-massimiliano-di-pasquale 

[ucraina] (ANSA) - KIEV, 7

[ucraina] (ANSA) - KIEV, 7 APR - Il presidente ucraino Viktor Ianukovich ha concesso la grazia all'ex ministro dell'Interno del governo Timoshenko, Iuri Lutsenko. Il 3 aprile scorso la Corte Suprema ucraina aveva confermato la condanna nei suoi confronti a quattro anni di reclusione per falsificazione di atti e appropriazione indebita in un processo che molti osservatori ritengono politicamente manovrato. In carcere dal 2010, Lutsenko avrebbe dovuto quindi rimanere in cella fino alla fine del 2014.

[ucraina] (ANSA) - KIEV, 27

[ucraina] (ANSA) - KIEV, 27 LUG - Cerimonia solenne, sulla collina di San Vladimir, a Kiev, per il 1025 anniversario della cristianizzazione della 'Rus' di Kiev: culla medievale degli odierni Stati di Russia, Bielorussia e Ucraina. Al rito hanno assistito il leader del Cremlino Vladimir Putin, il presidente ucraino Viktor Ianukovich, quello moldavo e quello serbo. Cento militanti del partito ultranazionalista Svoboda (accusato di razzismo e antisemitismo) hanno protestato contro la visita di Putin e del patriarca di Mosca.