• user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:c41882bf3afec2b44cfd13f1c8622848' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p align=\"justify\">Teseo è un uomo tormentato, annoiato, attanagliato da un ‘male di vivere’ quasi inspiegabile nei suoi tessuti contraddittori, tra alti e bassi feroci e improvvisi. <br />Due mogli e una figlia alle spalle, un passato da ferroviere poi un locale, il Byron, diventato casa e supporto, passione e peso.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Finché qualcosa stravolge i fragili equilibri di cristallo: Rocco, vecchio amico dimenticato, torna, lo cerca. E prima di morire in un tragico quanto sfuocato incidente, riaprirà le porte di un passato che Teseo aveva chiuso forzatamente, nel disperato quanto inutile tentativo di dimenticare vecchi rancori, tradimenti e quel senso di disgusto e abbandono che, in realtà, ha continuato a perseguitarlo tra gambe aperte e giri di valzer. Perché Teseo non si nega nulla, specialmente i piaceri della carne che lo fanno sentire vivo, riescono a fargli provare ‘qualcosa’ di temporaneo quanto prezioso. <br />L’ultimo romanzo di Di Consoli mantiene le tinte forti e scure del precedente ‘<a href=\"http://www.lankelot.eu/index.php/2007/11/28/di-consoli-andrea-il-padre-degli-animali/\">Il padre degli animali</a>’ ma sposta l’angolazione, la visuale vira e si concentra su un uomo e su un vivere inquieto, selvaggio quasi, tra rimozioni e riprese. E soprattutto dove i sentimenti esistono per riflesso, perché hanno un nome che ogni tanto è necessario pronunciare. Finché il passato torna e con lui i rimescolamenti dell’anima, di quell’anima che sembrava scacciata, sopita o addirittura annientata e invece resiste. C’è. Si svela proprio quando i granelli di sabbia scivolano quasi del tutto, sfuggiti a dita ormai scosse da tremori, invecchiate e incerte. Confuse.<br />Di Consoli gestisce una prosa potente, lucida, che risente a tratti dell’amore sviscerale per la poesia e ogni tanto ne ‘ruba’ atmosfere, ritmi e approcci.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Ci sono tre diversi livelli narrativi, individuati dai capitoli (comunque sempre brevi, fulminanti) e dai titoli. La stessa cronologia sarà comprensibile solo leggendo, strada facendo. C’è un passato che è remoto, mischiato quasi ai sogni, all’irrazionalità dei pensieri incompleti, dove il tempo ha iniziato a rosicchiarne pezzetti. Ma ci sono anche due strutture presenti che sembrano slegate, assestanti. Sembrano perché non lo sono. In questo romanzo si racconta una storia che non è ombelicale: l’analisi introspettiva di un uomo complesso e controverso. Si tirano fili precisi tra tessuti che sono anche analisi di una società – la nostra, quella che vive oggi seppure con riferimenti precisi al sud – ; e i personaggi sono protagonisti e simboli. Ci sono, dunque, passato remoto, prossimo e presente. Ma l’ordine non è scontato. Tutt’altro. Lo stesso titolo in realtà, mi sembra una traccia rilevante, da seguire per trovare il ritmo giusto, una prima decodifica. ‘Una’ notte si consuma un presente annunciato dalle prime righe, in una curva che si allunga, sale poi scende irrimediabilmente verso il basso, quando ormai ogni personaggio ha recitato la sua parte, incastrando tasselli e sfaldando certezze.<br />Di Consoli ha capacità espressive non comuni, usa un’aggettivazione mirata e ‘visiva’, ogni nuova scena viene tratteggiata in modo che il lettore ci si ritrovi immerso, tra odori, sapori, umori.</p>\n<p align=\"justify\">Non ce la facevo più a vivere […] la morte che più non si teme quando si è stanchi, sfiniti, alla fine del deserto; alla fine di una statale che porta nel regno dei vivi che sono già morti.<br />(pag.63)</p>\n<p align=\"justify\">Questo parallelismo tra vita e morte, anzi peggio, questo considerare taluni ‘vivi’ come fossero già morti è decisamente pressante, nel corso della narrazione. Teseo sa, sente. E queste sue percezioni incombono, irrompono tra avvenimenti presenti e passati.</p>\n<p align=\"justify\">Il passato è la nostra vergogna, la palude che ci fa impazzire di risentimento e di noia.<br />(pag.83)</p>\n<p align=\"justify\">Rancori dunque per accadimenti mai dimenticati, impossibili da cancellare e allo stesso tempo la noia, quel lento lasciarsi vivere tra il torpore di azioni che scivolano e la sottile depressione verso un futuro che appare piatto.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Solo il sesso, l’atto in sé, sembra scatenare nel protagonista reazioni cercate e mai noiose. Ed è una ricerca continua, un impulso irresistibile, unico a cui Teseo non si sottrae mai, neanche quando si sente avviluppare da trame oscure, a lui avverse. C’è senza dubbio una forte e presente componente sessuale in questo romanzo ma non la definirei erotica, non ci sono manifestazioni di un desiderio che cerca, annusa corpi; bensì tratteggi brevi e precisi di azioni solitarie. E’ un prendere, per Teseo, un dare per riflesso. I gesti sono ripetitivi, non si curano di forme o sostanze. E’ l’atto, come accenno sopra, l’unico vero obbiettivo. Il resto è un contorno spesso inutile, privo di sapore. E lo spiega in più d’un occasione lo stesso Teseo.</p>\n<p align=\"justify\">Non esiste, il piacere. Esiste solo il dolore di non amare più, o di amare male, come una ferita che non si chiude.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />(pag.107)</p>\n<p align=\"justify\">Poi l’ ‘urlo della mente’ (pag.128) e l’ ‘amore nero’ (pag. 91). Parole chiave precise. Dominanti eppure sussurrate, che quasi si perdono tra racconti e virate.</p>\n<p align=\"justify\">La curva, dunque, si avvicina alla sua discesa finale e quaranta, cinquanta pagine dalla conclusione, il lettore la avverte, la caduta. Ci si sente dentro. I personaggi stringono, incalzano, i tasselli appaiono e lentamente si uniscono.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br />Di Consoli non è un autore facile, secondo me. Scrive avvalendosi di simboli, livelli diversi e strutture che sono il frutto di volontà precise. E rallenta forse proprio quando il lettore vorrebbe invece correre verso il finale. Ma è tutto necessario, sotto molto punti di vista. Decodificare non è un processo semplice tanto meno comodo.</p>\n<p align=\"justify\">In quel momento – senza capire niente – capii invece tutto. Mi andava bene, quello che stava succedendo. “Iole” dissi con la voce spezzata di chi è disposto a morire pur di amare ancora una volta.&nbsp;&nbsp; <br />(pag.197)</p>\n<p align=\"justify\">La parola ‘amore’ viene usata con parsimonia per circa centottanta pagine. Appena sussurrata. Poi d’improvviso, a poche pagine dalla fine, diventa un imperativo che si mischia al sesso, all’accettazione. Diventa un elemento dominante. Riempimento e rovina. Causa ed effetto. Mentre la morte, ovunque, resiste, perdura ma in queste ultime pagine pare addirittura meno graffiante, leggermente smussata.</p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;</p>\n<p align=\"justify\"><strong>EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE</strong></p>\n<p align=\"justify\"><em>Di Consoli Andrea ( Zurigo, 1976)</em> scrittore.&nbsp; Per nove anni ha abitato in Lucania e dal 1996 vive a Roma. Scrive su ‘l’Unità’, ‘il Messaggero’ e ‘Nuovi argomenti’. Dal 2001 collabora con ‘Taccuini italiano’, programma radiofonico di Rai International. Ha pubblicato saggi, la raccolta poetica ‘Discoteca’ (2003), il libro di racconti ‘Lago negro’ (2006)<font size=\"3\"> </font>e il romanzo ‘Il padre degli animali’ (Rizzoli, 2007). E’ consulente editoriale.</p>\n<p align=\"justify\">&nbsp;</p>\n<p align=\"justify\"><strong>APPROFONDIMENTI IN RETE </strong></p>\n<p align=\"justify\"><strong>Questi appunti di lettura sono apparsi su <a href=\"http://letteratitudine.blog.kataweb.it/2008/08/11/la-curva-della-notte-di-andrea-di-consoli/\"><font color=\"#800080\">Letteratitudine</font></a> di M.Maugeri.</strong><b> </b></p>\n<p align=\"justify\">Altre recensioni: Nunzio Festa su <a href=\"http://scritture.blog.kataweb.it/francescamazzucato/2008/04/15/la-curva-della-notte/\">Books and other sorrows</a>, <a href=\"http://www.radio.rai.it/radio3/fahrenheit/mostra_libro.cfm?Q_EV_ID=248266\">Fahrenheit</a>.</p>\n<p align=\"justify\">-------------</p>\n<p align=\"justify\"><strong>Barbara Gozzi, Agosto 2008.</strong></p>\n<div class=\"views-row views-row-12 views-row-even\"><span class=\"views-field-field-autore-value\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../archivio-articoli/Di%20Consoli%20Andrea\">Di Consoli Andrea</a></span> </span> - <span class=\"views-field-title\"> <span class=\"field-content\"><a alt=\"Discoteca\" title=\"Discoteca\" href=\"../../../../../letteratura/di-consoli-andrea-discoteca.html\">Discoteca</a></span> </span> - <span class=\"views-field-name\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../autori/franchi\">franchi</a></span> </span></div>\n<div class=\"views-row views-row-13 views-row-odd\"><span class=\"views-field-field-autore-value\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../archivio-articoli/Di%20Consoli%20Andrea\">Di Consoli Andrea</a></span> </span> - <span class=\"views-field-title\"> <span class=\"field-content\"><a alt=\"Il padre degli animali\" title=\"Il padre degli animali\" href=\"../../../../../letteratura/di-consoli-andrea-il-padre-degli-animali.html\">Il padre degli animali</a></span> </span> - <span class=\"views-field-name\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../autori/BarbaraGozzi\">BarbaraGozzi</a></span> </span></div>\n<div class=\"views-row views-row-14 views-row-even\"><span class=\"views-field-field-autore-value\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../archivio-articoli/Di%20Consoli%20Andrea\">Di Consoli Andrea</a></span> </span> - <span class=\"views-field-title\"> <span class=\"field-content\"><a alt=\"La curva della notte\" title=\"La curva della notte\" href=\"../../../../../letteratura/di-consoli-andrea-la-curva-della-notte-2.html\">La curva della notte</a></span> </span> - <span class=\"views-field-name\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../autori/franchi\">franchi</a></span> </span></div>\n<div class=\"views-row views-row-15 views-row-odd\"><span class=\"views-field-field-autore-value\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../archivio-articoli/Di%20Consoli%20Andrea\">Di Consoli Andrea</a></span> </span> - <span class=\"views-field-title\"> <span class=\"field-content\"><a alt=\"La curva della notte\" title=\"La curva della notte\" href=\"../../../../../letteratura/di-consoli-andrea-la-curva-della-notte.html\">La curva della notte</a></span> </span> - <span class=\"views-field-name\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../autori/BarbaraGozzi\">BarbaraGozzi</a></span> </span></div>\n<div class=\"views-row views-row-16 views-row-even\"><span class=\"views-field-field-autore-value\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../archivio-articoli/Di%20Consoli%20Andrea\">Di Consoli Andrea</a></span> </span> - <span class=\"views-field-title\"> <span class=\"field-content\"><a alt=\"La navigazione del Po\" title=\"La navigazione del Po\" href=\"../../../../../letteratura/di-consoli-andrea-la-navigazione-del-po.html\">La navigazione del Po</a></span> </span> - <span class=\"views-field-name\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../autori/franchi\">franchi</a></span> </span></div>\n<div class=\"views-row views-row-17 views-row-odd\"><span class=\"views-field-field-autore-value\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../archivio-articoli/Di%20Consoli%20Andrea\">Di Consoli Andrea</a></span> </span> - <span class=\"views-field-title\"> <span class=\"field-content\"><a alt=\"Lago negro\" title=\"Lago negro\" href=\"../../../../../letteratura/di-consoli-andrea-lago-negro.html\">Lago negro</a></span> </span> - <span class=\"views-field-name\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../autori/franchi\">franchi</a></span> </span></div>\n<div class=\"views-row views-row-18 views-row-even\"><span class=\"views-field-field-autore-value\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../archivio-articoli/Di%20Consoli%20Andrea\">Di Consoli Andrea</a></span> </span> - <span class=\"views-field-title\"> <span class=\"field-content\"><a alt=\"Marisdea\" title=\"Marisdea\" href=\"../../../../../letteratura/di-consoli-andrea-marisdea.html\">Marisdea</a></span> </span> - <span class=\"views-field-name\"> <span class=\"field-content\"><a href=\"../../../../../autori/franchi\">franchi</a></span> </span></div>\n<p align=\"justify\">&nbsp;</p>\n', created = 1487351877, expire = 1487438277, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:c41882bf3afec2b44cfd13f1c8622848' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Barbara ci presenta il nuovo romanzo di Andrea Di Consoli, tra i più promettenti letterati della nostra generazione.</p>\n', created = 1487351877, expire = 1487438277, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a9308f85205346738e7f41d8f7254e84' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>\"E? un prendere, per Teseo, un dare per riflesso. I gesti sono ripetitivi, non si curano di forme o sostanze. E? l?atto, come accenno sopra, l?unico vero obbiettivo. Il resto è un contorno spesso inutile, privo di sapore. E lo spiega in più d?un occasione lo stesso Teseo.</p>\n<p>Non esiste, il piacere. Esiste solo il dolore di non amare più, o di amare male, come una ferita che non si chiude.<br />\n(pag.107)\"</p>\n<p>> Una delle cose che più mi incuriosiscono è la scelta di dare un nome parlante, e così totalmente letterario, a un personaggio protagonista. E\' un azzardo che richiede o una certa sfrontatezza, o una enorme consapevolezza (della propria personalità autoriale). Molto interessante...</p>\n', created = 1487351877, expire = 1487438277, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:37519bfccb12b26fd5ffe4f01f06aefb' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p><a href=\"http://www.lankelot.eu/index.php/2009/03/13/di-consoli-andrea-la-curva-della-notte-2/\" title=\"http://www.lankelot.eu/index.php/2009/03/13/di-consoli-andrea-la-curva-della-notte-2/\">http://www.lankelot.eu/index.php/2009/03/13/di-consoli-andrea-la-curva-d...</a> ecce le mie (belle) impressioni dell\'opera.</p>\n', created = 1487351877, expire = 1487438277, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:afb7baaf86503be517a3e052d738ca30' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">C’è un certo consenso di critica attorno a Daniele Timpano e alla sua “Storia cadaverica d’Italia”, trilogia di testi teatrali (“Dux in scatola”, “Risorgimento pop” e “Aldo morto”) in cui l’autore-attore romano mette in scena un tris di cadaveri-monumento (quelli di Mazzini, Mussolini e Moro) a simboleggiare la nostra identità nazionale nata morta.</span></p>\n', created = 1487351878, expire = 1487438278, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:c70ca3b11c7653d20a27fa81e9cb105c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">C’è stato un tempo in cui la letteratura era ambiziosa, contigua alla filosofia, metafisica almeno nelle domande che si poneva, anche se non nelle risposte che si dava. Figlia di Dostoevskij e di Nietzsche, s’interrogava sul male, sull’aldilà del Bene e del Male, sui limiti della sconfinata libertà dell’uomo. Dio era morto già, ma sepolto da poco, tanto la filosofia quanto la letteratura ancora ne elaboravano il lutto e perciò ancora gli dedicavano pagine di appassionata negazione, anziché l’indifferenza della secolarizzazione compiuta e definitiva. Era il tempo dei filosofi scrittori, come Sartre, o degli scrittori-filosofi, come Camus, e dei filosofi impliciti, seguaci di Nietzsche, come Gide.</p>\n', created = 1487351878, expire = 1487438278, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0f84be7f620014cb132bc4fb2c11a402' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: SELECT data, created, headers, expire, serialized FROM cache_filter WHERE cid = '2:d24f75840505583f3600f2bd20df4d85' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 26.
  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"font-size: small;\">Qualche anno fa, nel quartiere Testaccio a Roma, il nuovo spazio “Macro Future” venne inaugurato con una collettiva, “Into me, out of me”, proveniente dal PS1 di New York: centoquaranta artisti tra i più rinomati nel panorama internazionale (da Marina Abramovic ad Andrès Serrano, da Valie Export a Chris Burden, dagli azionisti viennesi a Nan Goldin) chiamati a illustrare, con foto, installazioni e videoarte, il tema del corpo e della fisicità, attraverso temi come la sessualità e la riproduzione, l’aggressione e la violenza, i processi metabolici e organici. <br /></span></p>\n', created = 1487351878, expire = 1487438278, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:d24f75840505583f3600f2bd20df4d85' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p><span style=\"mso-bidi-font-family:Calibri;mso-bidi-theme-font:minor-latin\">I vampiri <i style=\"mso-bidi-font-style:normal\">indie rock </i>di Jim Jarmusch, ultima incarnazione dei suoi personaggi marginali e alienati, sono creature fieramente snob. Leggono Shakespeare, Beckett e D. F. Wallace, collezionano dischi in vinile e chitarre elettriche vintage, e possiedono una cultura raffinata che spazia dalla botanica all’astronomia. Amano circondarsi di multiforme bellezza, per questo odiano il ventunesimo secolo, Los Angeles e l’intera stirpe degli uomini, che devastano la terra e ne perseguitano le menti migliori.</span></p>\n', created = 1487351878, expire = 1487438278, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:142523104ec8db0215a272c44cebea61' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p style=\"text-align: justify;\">La zia «Lali non aveva mai lavorato, distesa sull’amaca in giardino d’estate amava dire, Il tempo che ti abbonda tra le mani può divorarti. Ti abbonda del tempo tra le mani, zia?».</p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ti abbonda del tempo tra le mani, zia. Leggo e rileggo questa improbabile frase, così grassa, così farcita di superfluo e mi domando come ha potuto Ornela Vorpsi disimparare a scrivere. Ripenso al suo primo libro, \"Il paese dove non si muore mai\", che lei, albanese, aveva scritto in un italiano gustoso e con una prosa vispa e spontanea, ripenso alla sua capacità di giocare col macabro e di intrattenere col drammatico dei ricordi della sua infanzia comunista a Tirana, e mi chiedo cosa rimane di quella leggerezza in questo “Fuorimondo”.</p>\n', created = 1487351878, expire = 1487438278, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:1373d8b1fa131fda903a3f7d7b92f220' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Cari soci attuali e futuri, collaboratori, collaboratrici, lettrici e lettori, l\'ultimo editoriale pubblicato su lankelot risale al febbraio 2014. Scrivevo che \"il passaggio da lankelot a lankenauta è slittato a data da destinarsi\". Poi il silenzio, proprio per evitare di ripetersi e così diventare stucchevoli. Non è il caso adesso di ripercorrere le tante vicissitudini di un progetto che, salvo qualche piccolo dettaglio da completare, è ormai giunto a destinazione. Questo vorrà dire che i prossimi editoriali, finalmente pubblicabili ogni trimestre, non appariranno più su lankelot.eu.</p>\n', created = 1487351878, expire = 1487438278, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e328c0d16660956a3c55572358931f3' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>“Una volta in scena come capisce se lo spettacolo funziona, se interessa il pubblico?</p>\n', created = 1487351878, expire = 1487438278, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:0e4e974edd736fca45384584a201a30c' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Parlare ancora di <a href=\"https://it.wikipedia.org/wiki/Pier_Paolo_Pasolini\">Pasolini</a> nel 2016 può essere molto rischioso. Prima di tutto perché ci si può imbattere nello spettro dell’agiografia, una trappola che inghiotte con disarmante facilità a causa della personalità così ingombrante di Pasolini, col suo piglio rivoluzionario oggi in via di beatificazione. Ma questo è un fenomeno che generalmente resta in superficie, tra le penne dei gazzettieri che delirano di settima arte. Un altro rischio è quello di non avere niente di nuovo da dire e – cosa ancor peggiore – essere incapaci di nasconderlo.</p>\n', created = 1487351878, expire = 1487438278, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a755862d8e84aa6b01df96b93707bd48' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Durante la lettura di <i>Gli ultimi ragazzi del secolo</i> ho provato interesse, rabbia, divertimento, curiosità, fastidio, disillusione, partecipazione, mi sono trovato a volte in accordo e altre in disaccordo, e non sono poi molti i libri capaci di farmi qualcosa del genere, al di là del piacere o meno che possa aver avuto leggendo. È un romanzo, autobiografico, che invita al confronto, se non proprio al conflitto, fin dalla copertina, con l\'immagine di un ragazzino che guarda fuori campo, chissà cosa, con aria di sfida. Ragazzino che, scopre chi è interessato alle immagini che sono sui/nei libri, è proprio l\'autore, Alessandro Bertante, che sembra cercare di replicare, da adulto, lo stesso sguardo all\'interno della quarta di copertina. Un\'altra fotografia mostra il ponte di Mostar.</p>\n', created = 1487351878, expire = 1487438278, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:a4bf67b75a71c87b3a71ece6018ada55' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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  • user warning: Table './lankelot/cache_filter' is marked as crashed and should be repaired query: UPDATE cache_filter SET data = '<p>Lankelot © 2000-2013 Gianfranco Franchi - Illustrazione header © <a href=\"http://www.maurizioceccato.it/\">Maurizio Ceccato</a> - Art direction <a href=\"http://www.fiammafranchi.com/\">Fiamma Franchi</a> - sviluppato da <a href=\"http://www.intellijam.it/\">Intellijam</a> su piattaforma Drupal nel 2009. Adattamento 3.1 a cura di <a href=\"http://algorithmica.it/\">Algorithmica</a>, 2011. Online dal 1 aprile 2003.</p>\n', created = 1487351878, expire = 1487438278, headers = '', serialized = 0 WHERE cid = '2:55ca8813d325f0d05719878041cc0899' in /var/www/vhosts/lankelot.eu/httpdocs/includes/cache.inc on line 109.
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Di Consoli Andrea

La curva della notte

Autore: 
Di Consoli Andrea

Teseo è un uomo tormentato, annoiato, attanagliato da un ‘male di vivere’ quasi inspiegabile nei suoi tessuti contraddittori, tra alti e bassi feroci e improvvisi.
Due mogli e una figlia alle spalle, un passato da ferroviere poi un locale, il Byron, diventato casa e supporto, passione e peso.     
Finché qualcosa stravolge i fragili equilibri di cristallo: Rocco, vecchio amico dimenticato, torna, lo cerca. E prima di morire in un tragico quanto sfuocato incidente, riaprirà le porte di un passato che Teseo aveva chiuso forzatamente, nel disperato quanto inutile tentativo di dimenticare vecchi rancori, tradimenti e quel senso di disgusto e abbandono che, in realtà, ha continuato a perseguitarlo tra gambe aperte e giri di valzer. Perché Teseo non si nega nulla, specialmente i piaceri della carne che lo fanno sentire vivo, riescono a fargli provare ‘qualcosa’ di temporaneo quanto prezioso.
L’ultimo romanzo di Di Consoli mantiene le tinte forti e scure del precedente ‘Il padre degli animali’ ma sposta l’angolazione, la visuale vira e si concentra su un uomo e su un vivere inquieto, selvaggio quasi, tra rimozioni e riprese. E soprattutto dove i sentimenti esistono per riflesso, perché hanno un nome che ogni tanto è necessario pronunciare. Finché il passato torna e con lui i rimescolamenti dell’anima, di quell’anima che sembrava scacciata, sopita o addirittura annientata e invece resiste. C’è. Si svela proprio quando i granelli di sabbia scivolano quasi del tutto, sfuggiti a dita ormai scosse da tremori, invecchiate e incerte. Confuse.
Di Consoli gestisce una prosa potente, lucida, che risente a tratti dell’amore sviscerale per la poesia e ogni tanto ne ‘ruba’ atmosfere, ritmi e approcci.        
Ci sono tre diversi livelli narrativi, individuati dai capitoli (comunque sempre brevi, fulminanti) e dai titoli. La stessa cronologia sarà comprensibile solo leggendo, strada facendo. C’è un passato che è remoto, mischiato quasi ai sogni, all’irrazionalità dei pensieri incompleti, dove il tempo ha iniziato a rosicchiarne pezzetti. Ma ci sono anche due strutture presenti che sembrano slegate, assestanti. Sembrano perché non lo sono. In questo romanzo si racconta una storia che non è ombelicale: l’analisi introspettiva di un uomo complesso e controverso. Si tirano fili precisi tra tessuti che sono anche analisi di una società – la nostra, quella che vive oggi seppure con riferimenti precisi al sud – ; e i personaggi sono protagonisti e simboli. Ci sono, dunque, passato remoto, prossimo e presente. Ma l’ordine non è scontato. Tutt’altro. Lo stesso titolo in realtà, mi sembra una traccia rilevante, da seguire per trovare il ritmo giusto, una prima decodifica. ‘Una’ notte si consuma un presente annunciato dalle prime righe, in una curva che si allunga, sale poi scende irrimediabilmente verso il basso, quando ormai ogni personaggio ha recitato la sua parte, incastrando tasselli e sfaldando certezze.
Di Consoli ha capacità espressive non comuni, usa un’aggettivazione mirata e ‘visiva’, ogni nuova scena viene tratteggiata in modo che il lettore ci si ritrovi immerso, tra odori, sapori, umori.

Non ce la facevo più a vivere […] la morte che più non si teme quando si è stanchi, sfiniti, alla fine del deserto; alla fine di una statale che porta nel regno dei vivi che sono già morti.
(pag.63)

Questo parallelismo tra vita e morte, anzi peggio, questo considerare taluni ‘vivi’ come fossero già morti è decisamente pressante, nel corso della narrazione. Teseo sa, sente. E queste sue percezioni incombono, irrompono tra avvenimenti presenti e passati.

Il passato è la nostra vergogna, la palude che ci fa impazzire di risentimento e di noia.
(pag.83)

Rancori dunque per accadimenti mai dimenticati, impossibili da cancellare e allo stesso tempo la noia, quel lento lasciarsi vivere tra il torpore di azioni che scivolano e la sottile depressione verso un futuro che appare piatto.        
Solo il sesso, l’atto in sé, sembra scatenare nel protagonista reazioni cercate e mai noiose. Ed è una ricerca continua, un impulso irresistibile, unico a cui Teseo non si sottrae mai, neanche quando si sente avviluppare da trame oscure, a lui avverse. C’è senza dubbio una forte e presente componente sessuale in questo romanzo ma non la definirei erotica, non ci sono manifestazioni di un desiderio che cerca, annusa corpi; bensì tratteggi brevi e precisi di azioni solitarie. E’ un prendere, per Teseo, un dare per riflesso. I gesti sono ripetitivi, non si curano di forme o sostanze. E’ l’atto, come accenno sopra, l’unico vero obbiettivo. Il resto è un contorno spesso inutile, privo di sapore. E lo spiega in più d’un occasione lo stesso Teseo.

Non esiste, il piacere. Esiste solo il dolore di non amare più, o di amare male, come una ferita che non si chiude.        
(pag.107)

Poi l’ ‘urlo della mente’ (pag.128) e l’ ‘amore nero’ (pag. 91). Parole chiave precise. Dominanti eppure sussurrate, che quasi si perdono tra racconti e virate.

La curva, dunque, si avvicina alla sua discesa finale e quaranta, cinquanta pagine dalla conclusione, il lettore la avverte, la caduta. Ci si sente dentro. I personaggi stringono, incalzano, i tasselli appaiono e lentamente si uniscono.     
Di Consoli non è un autore facile, secondo me. Scrive avvalendosi di simboli, livelli diversi e strutture che sono il frutto di volontà precise. E rallenta forse proprio quando il lettore vorrebbe invece correre verso il finale. Ma è tutto necessario, sotto molto punti di vista. Decodificare non è un processo semplice tanto meno comodo.

In quel momento – senza capire niente – capii invece tutto. Mi andava bene, quello che stava succedendo. “Iole” dissi con la voce spezzata di chi è disposto a morire pur di amare ancora una volta.  
(pag.197)

La parola ‘amore’ viene usata con parsimonia per circa centottanta pagine. Appena sussurrata. Poi d’improvviso, a poche pagine dalla fine, diventa un imperativo che si mischia al sesso, all’accettazione. Diventa un elemento dominante. Riempimento e rovina. Causa ed effetto. Mentre la morte, ovunque, resiste, perdura ma in queste ultime pagine pare addirittura meno graffiante, leggermente smussata.

 

EDIZIONE ESAMINATA E BREVI NOTE

Di Consoli Andrea ( Zurigo, 1976) scrittore.  Per nove anni ha abitato in Lucania e dal 1996 vive a Roma. Scrive su ‘l’Unità’, ‘il Messaggero’ e ‘Nuovi argomenti’. Dal 2001 collabora con ‘Taccuini italiano’, programma radiofonico di Rai International. Ha pubblicato saggi, la raccolta poetica ‘Discoteca’ (2003), il libro di racconti ‘Lago negro’ (2006) e il romanzo ‘Il padre degli animali’ (Rizzoli, 2007). E’ consulente editoriale.

 

APPROFONDIMENTI IN RETE

Questi appunti di lettura sono apparsi su Letteratitudine di M.Maugeri.

Altre recensioni: Nunzio Festa su Books and other sorrows, Fahrenheit.

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Barbara Gozzi, Agosto 2008.

 

ISBN/EAN: 
9788817021685

Commenti

Barbara ci presenta il nuovo romanzo di Andrea Di Consoli, tra i più promettenti letterati della nostra generazione.

"E? un prendere, per Teseo, un dare per riflesso. I gesti sono ripetitivi, non si curano di forme o sostanze. E? l?atto, come accenno sopra, l?unico vero obbiettivo. Il resto è un contorno spesso inutile, privo di sapore. E lo spiega in più d?un occasione lo stesso Teseo.

Non esiste, il piacere. Esiste solo il dolore di non amare più, o di amare male, come una ferita che non si chiude.
(pag.107)"

> Una delle cose che più mi incuriosiscono è la scelta di dare un nome parlante, e così totalmente letterario, a un personaggio protagonista. E' un azzardo che richiede o una certa sfrontatezza, o una enorme consapevolezza (della propria personalità autoriale). Molto interessante...