Degas Edgar

Battito d'ali

Autore: 
Degas Edgar

Edgar Degas è il pittore impressionista noto per aver catturato nelle sue tele la femminilità attraverso la sensualità delle ballerine. Artista complesso e profondo, innamorato della letteratura e della poesia, nella sua vita pittorica non ha rinunciato alla riflessione appassionata sul senso del tempo e soprattutto all’indagine del rapporto imprescindibile con la poetica dell’istante, come la sua più significativa rappresentazione.

Questo Degas inedito lo scopriamo leggendo Battito d’ali. Pensieri sull’arte (Via del vento, pagine 35, euro 4). Dai taccuini del grande pittore emerge tutta la profondità del suo essere. Degas annota magistralmente tutto il divenire attraverso la sua personale concezione dell’arte. La vita, il tempo, la verità, le emozioni il rapporto tra l’arte e il vizio. Sono questi alcuni temi sui quali con suggestiva introspezione il pittore impressionista si sofferma nei sui taccuini. Marco Alessandrini, nella postfazione, pone l’accento sul legame che l’artista ha con la vita.” Se l’arte di ogni autore ha una sua cifra, questa di Degas è il battito del tempo. Attenzione: in arte, così come nella vita, ogni estremo nasconde il proprio opposto , ne è il confine. Ecco perciò che l’arte di Degas è di fattura attenta, di geometria di rigore: un arte nutrita di disegno, di amore per il tratto che catturi l’essenziale. Tuttavia da un tale argine, da un così delimitato realismo, sembra appunto quasi esplodere il fondo stesso della vita”.

Eclettico e originale, Edgar Degas intuisce il linguaggio segreto della natura delle cose. Nei suoi taccuini scrive: “Il tempo scorre come un uccello il cui battito d’ali s’oda appena”. L’artista va oltre l’Impressionismo quando intuisce nei suoi pensieri una verità fondamentale: la vita ha senso soltanto nel vortice dell’istante. Tutto il resto è rappresentato da giorni che si avvicendano tutti uguali in uno spleen che non lascia via di scampo.

I suoi pensieri catturano il movimento che scorre. Attraverso le parole egli immortala le palpitazioni della vita che dà forma alle cose prima di perdersi nella routine. Le pagine del suo diario trasudano poesia. Le sensazioni che il pittore annota tengono conto delle emozioni che egli prova, quando le parole prendono sulla pagina la forma del pensiero.
“La verità non è mai indecente quando vi si trova quel di cui ha bisogno”; “È necessario che l’artista viva appartato, la sua vita privata deve restare sconosciuta”; “Solo il falso dà l’impressione del vero”; “Godere della contemplazione del mondo e del pensare ad esso: vale la pena vivere di questo, e perciò a dispetto di tutte le sventure e le afflizioni della mia esistenza insisto ancora a vivere”.
Edgar Degas si affaccia alla finestra della vita per contemplare i suoi misteri. L’artista per lavorare seriamente deve ritagliarsi un angolino originale. Per catturare l’essenziale e l’invisibile occorre sempre immergersi nella solitudine.
Lo scorrere del tempo si apre davanti alla sua creatività. Nel crepuscolo di solitudine e tristezza, Degas trova nel piacere dell’arte il sostegno per interpretare le sensazioni della vita.
Leggere, scrivere e dipingere sono i compagni di solitudine di un artista consapevole che presto sarebbe scivolato lungo la china di un gran numero di pastelli mal riusciti. Forse è per questo che nei suoi taccuini ci ha donato una delle definizioni più autentiche di poesia. “Morti gli dei, ci è compagna soltanto la poesia, ultima stella nella notte del caos”.

Edizione esaminata e brevi note

Edgar Degas (Parigi 1834 – 1917), pittore e artista impressionista.

Edgar Degas, "Battito d’ali. Pensieri sull’arte". Edizioni Via del vento, Pistoia 2010

(Nicola Vacca, anteprima per Lankelot. Questa recensione uscirà mercoledì 21 luglio su Linea quotidiano nella rubrica Nel Verso giusto)

ISBN/EAN: 
9788862260398

Commenti

[degas] nuovo articolo di

[degas] nuovo articolo di Nicola!

[degas] ti trascrivo uno dei

[degas] ti trascrivo uno dei passi del libro che più mi hanno colpito, restituendomi ricordi universitari (il gran libro di Rewald sugli impressionisti, per capirci, per dire il primo...)

"Posso garantirle che nessuna arte è stata mai meno spontanea della mia. Quel che faccio è il frutto della riflessione e dello studio sui grandi maestri; quanto all'ispirazione, alla spontaneità, al temperamento, ecco la parola, io non so nulla" (Degas)

[nicola] oh nick, l'articolo

[nicola] oh nick, l'articolo "dove sono finiti gli intellettuali?" l'ho spostato nel forum: non è recensione né intervista né saggio breve, quindi in questi casi si va là: http://www.lankelot.eu/forum/index.php?topic=3731.0

a proposito, nella firma, metti sempre "per" Lankelot:). "Lankelot" rimane il mio pseudonimo:))))